Il Miglior Investimento Sicuro di Oggi. Qual è?

miglior investimento sicuro

Articolo aggiornato il 3 ottobre 2017

Il Miglior Investimento Sicuro di Oggi non è quello che credi. Lascia perdere le obbligazioni, i conti deposito ed altre idee “scontate” come queste. E se il modo migliore per investire oggi fosse comprare azioni? Questo post sta per raccontarti una storia shoccante.

Secondo te qual è il miglior investimento sicuro oggi? Sono certo che ad una domanda così “scontata” risponderesti più o meno così:

  • la liquidità
  • i conti deposito
  • i titoli di stato
  • le obbligazioni societarie

Ma le cose stanno diversamente da come pensi. Cominciamo con il demolire una falsa credenza: che i titoli di stato sono più “sicuri” delle obbligazioni private.

Investire in Obbligazioni è il miglior investimento sicuro che puoi fare?

Mentre facevo lo studio che sto per condividere con te il mio occhio è caduto su un particolare inquietante, che fa a pugni con quello che hai sempre pensato.

Le obbligazioni corporate sono meno rischiose di un paniere di titoli di stato e pericolose quanto un investimento in azioni adeguatamente ottimizzato.

Per mostrarti come arrivare al miglior investimento sicuro sono partito dall’analisi delle obbligazioni dell’area euro avvalendomi di uno degli ETF più liquidi che permettono di acquistare in un solo colpo ben 919 bond  a grande capitalizzazione.

Durante il periodo 1 gennaio 2010 – 22 gennaio 2016 la perdita massima toccata da chi avesse investito nel momento peggiore è stata del 7,62%. Se vuoi investire i risparmi senza rischi sai che, pressappoco nello stesso periodo, i titoli di stato hanno perso l’8,40%. Nel calcolo non sono stati considerati gli interessi pagati dall’ETF Obbligazionario nello stesso periodo.

Più che cercare i migliori investimenti del momento, preoccupati di ricercare il miglior metodo per investire che ti aiuterà da oggi in avanti a migliorare i rendimenti che otterrai.

Ma l’aver scoperto che le obbligazioni societarie sono meno pericolose dei titoli di stato non ha ancora risposto alla nostra domanda. Qual è il miglior investimento sicuro di oggi?

Investire in azioni è rischioso? C’è un grosso malinteso

Uno degli errori più comuni che le persone fanno è quello di valutare il rendimento dei singoli strumenti finanziari che hanno in portafoglio senza contestualizzare il tutto. Invece è fondamentale farlo, perché se il mercato azionario perde, diciamo, il 10% la tua perdita potrà essere pari od inferiore a seconda di quante azioni hai in portafoglio.

 

LEGGI ANCHE: come trovare l’investimento migliore

 

Nello stesso periodo esaminato (1 gennaio 2010 – 22 gennaio 2016) le azioni europee hanno perso il 39,97% max.

Concorderai con me nel dire che le azioni di certo non sono il miglior investimento sicuro che tu possa fare, vero? Invece la faccenda sta per prendere una piega inaspettata.

Ecco il miglior investimento sicuro

Immagina di aver investito tutto il tuo patrimonio in obbligazioni nel momento peggiore. La tua perdita massima sarebbe stata del 7,62%, ok? Mentre il guadagno massimo che avresti ottenuto (se avessi investito nel momento di massimo crollo) sarebbe stato del 18,30%. Ed ora leggi con attenzione quello che sto per dirti.

Un portafoglio composto per l’80,94% da liquidità (che per ipotesi non ha reso nulla) e per il 19,06% da azioni europee avrebbe avuto la stessa perdita massima di un investimento interamente obbligazionario.

Un crollo delle borse del 39,97%, infatti, avrebbe comportato una discesa del tuo patrimonio complessivo del 7,62% analogamente a quello che sarebbe successo se avessi investito interamente in obbligazioni.

Ma quale sarebbe stato il miglior rendimento ottenuto dalle obbligazioni nello stesso periodo? E dal nostro portafoglio?

  • il miglior rendimento delle obbligazioni sarebbe stato del 18,30%. Se avessi comprato quell’ETF obbligazionario nel momento migliore avresti ottenuto una performance complessiva del 18,30%. Non male…
  • Se avessi comprato il portafoglio che ti ho mostrato nel momento migliore il guadagno sarebbe stato – a parità di rischio – del 26,09%

Come sono arrivato a questo risultato shoccante?

Non do mai nulla per scontato. E non ho mai preso per buona la storiella secondo cui le azioni sono (in ogni caso) più rischiose delle obbligazioni. Il rischio è come il Fimo: una pasta modellabile che puoi plasmare a tuo piacimento. Ad Investitore Libero dedicheremo parecchio tempo nella costruzione di asset allocation strategiche che dominino il rischio senza limitare i guadagni.

Ricorda: l’Asset Allocation  strategica è la chiave di volta per investire in modo “sicuro”, consapevole e redditizio i tuoi soldi. Grazie a poche regole semplici da imparare anche tu potrai usare un metodo di investimento potente.

Sei ancora convinto che il miglior investimento sicuro di oggi siano le obbligazioni?

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

 

35 commenti
  1. Buongiorno Giacomo,
    per valutare i momenti migliori di investimento, il sistema delle medie mobili è efficace anche per gli ETF obbligazionari? Oppure mi devo riferire solo ai tassi correnti?
    E’ una domanda ingenua, ma sto studiando.
    saluti
    Massimo F.

    Rispondi
    1. @ Massimo
      Secondo me è meno valida che nel caso dell’azionario perché le obbligazioni hanno un trend ‘potenzialmente’ sempre crescente visto che il rimborso del capitale a scadenza fa da calamita dei prezzi portandoli verso l’alto. Approfondiremo il discorso in un post…

      Rispondi
  2. Grazie, sei l’unico che dice cose sensate.

    Rispondi
    1. @ Susy
      Grazie a Te. Per qualunque cosa sono qui…

      Rispondi
  3. Se fallisce lo Stato Italiano falliranno tutte le più grandi imprese italiane per ovvi motivi. Non sono quindi d’accordo sul fatto che le obbligazioni dello Stato siano più pericolose di quelle private.

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Se fallisce lo stato falliranno alcune imprese private (e le banche che sono piene di titoli pubblici). Ma il default dello stato non significa automaticamente che tutti i bond privati andranno in default. Su quali basi affermi ciò?

      Rispondi
      1. Io @Giacomo prendo spunto dal commento di @Vincenzo per chiederti un parere.
        Partendo dal presupposto che nessun investimento è totalmente sicuro.
        Detto questo però, a mio avviso (ma correggimi se sbaglio), il fallimento dello Stato Italiano provocherebbe una reazione a catena anche su molti altri tipi di investimento.

        Mi piacerebbe che mi spiegassi quali investimenti, in caso di default dello Stato Italiano, sarebbero al sicuro.
        Le Borse crollerebbero, i fondi basati sui titoli di stato e/o sulle azioni pure.
        Io penso che in quella situazione neppure i famigerati 100.000€ sul conto sarebbero garantiti…

        Ho imparato che prima di investire i soldi occorre valutare il rischio emittente. Domanda: chi è più solido di uno Stato?

        Grazie

        Rispondi
        1. @ Marco
          Temo che sia davvero difficile rispondere a questa domanda. Qualora fallisse lo Stato italiano ci sarebbero delle reazioni a catena molto gravi e non prevedibili. Usando la funzione cerca del sito puoi trovare degli articoli in cui affrontiamo l’argomento. Eccoli: https://www.segretibancari.com/?s=default+stato.
          Buona lettura!!

          Rispondi
          1. Grazie mille @Giacomo.
            Offri un ottimo servizio con questo sito!

          2. @ Marco
            Grazie a Te!!

        2. @Marco
          Marco: Mi piacerebbe che mi spiegassi quali investimenti, in caso di default dello Stato Italiano, sarebbero al sicuro

          Gigi: nessuno, perche’ in finanza e’ tutto correlato.
          jinny@libero.it
          Giginv.

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  4. Complimenti per l’articolo Giacomo perché offre un’eccellente spunto di riflessione in merito ai propri investimenti.
    Anch’io sono sempre stato un forte investitore nel mercato azionario e posso dire di avere la quasi certezza che una buona diversificazione su un paniere di titoli, soprattutto su un lungo termine, porta sempre ad un buon rendimento. Da due anni circa ho abbracciato anche investimenti più rischiosi come il Social Lending. Complimenti ancora per il blog, non smetterò mai di seguirti.

    Rispondi
    1. @ Elvis
      Che altro aggiungere al tuo ottimo commento? Solo un “Grazie” per i complimenti. Per il resto concordo al 100% con quello che scrivi. Un caro saluto e alla prossima!!

      Rispondi
  5. Gentile Giacomo, seguo quando posso i suoi interessanti report, mi permetto di osservare circa i vantaggi inerenti ad etf obbligazionari( ho una buona esperienza in questi strumenti) che i suoi commenti in merito, sottovalutano gli aspetti negativi degli stessi, in modo particolare il fatto che in un contesto di riazo dei tassi , gli etf obblig sono destinati a perdere valore anche significativamente , a meno che si opti per quelli con la leva short (poco consigliabili per l’alto rischio che sottintendono),gradirei in merito conoscere la sua gradita opinione in merito. grazie

    Rispondi
    1. @ Gianfranco
      Purtroppo in uno scenario di tassi di interesse in rialzo tutte le obbligazioni subiscono una discesa delle quotazioni. Questo fenomeno tocca sia gli ETF Obbligazionari sia anche i titoli di stato ed i bond privati. Senza andare su prodotti short (molto speculativi) basterebbe investire in ETF Obbligazionari con duration corta oppure che replicano indici di bond a tasso variabile. Questo dovrebbe già essere sufficiente per limitare le cadute di prezzo in uno scenario sfavorevole.

      Rispondi
  6. Gentile Giacomo, ho visto il video finale dell’articolo. Sarei interessato ad un ETF obbligazionario a basso rischio per implementare il 20% del mio portafoglio pensione (fatto da conti deposito sotto i 100k €).
    Quale ETF obbligazionario mi consiglia?

    Rispondi
    1. @ Nicola
      Purtroppo non posso risponderti qui per motivi di tempo, caro Nicola. Se vuoi conoscere gli ETF migliori in cui investiamo articolati per profilo di investimento per favore visita questa pagina: https://www.segretibancari.com/investment-club/. Grazie.

      Rispondi
  7. Gentile Giacomo, il motivo per cui lei afferma che le obbligazioni corporate sono meno rischiose delle statali si basa su questo: “Durante il periodo 1 gennaio 2010 – 22 gennaio 2016 la perdita massima toccata da chi avesse investito nel momento peggiore è stata del 7,62%. Hai letto in un altro articolo che, pressappoco nello stesso periodo, i titoli di stato hanno perso l’8,40%. Nel calcolo non sono stati considerati gli interessi pagati dall’ETF Obbligazionario nello stesso periodo.”

    Se si vuole fare un’analisi adeguata del rischio mi sembrerebbe opportuno citare:
    a) il rischio di insolvenza dell’emittente
    b) Inoltre se i titoli vengono portati a scadenza, le variazioni di prezzo non interessano, di conseguenza non mi sembra corretto fare un’affermazione così forte basandosi su una semplice variazione di prezzo pescata ad hoc, che ripeto: potrebbe essere ininfluente per investitori che portano titoli a scadenza
    c) Infine affermare che le obbligazioni corporate sono meno rischiose di quelle statali, sulla base di una (ed UNA sola) differenza tra variazioni di prezzo di ETF è statisticamente irrilevante.

    Rispondi
    1. @ Luigi
      Rispondo punto a punto alle tue osservazioni:

      1) se investi in un paniere diversificato di obbligazioni il rischio emittente scompare (o quali). Immagina di avere 1.800 titoli diversi in portafoglio. Che cosa capiterebbe se uno di essi andasse in default? Praticamente niente…
      2) il tempo smorza le oscillazioni di prezzo che si riducono tanto più vicina è la scadenza di un bond. Questo vale sia per i titoli di stato sia per le obbligazioni private
      3) non è una sola variazione di prezzo ma l’analisi del drawdown che è molto più significativo per la natura stessa dell’indicatore.

      Rispondi
      1. Le mie considerazioni si riferivano a questo: “Ma l’aver scoperto che le obbligazioni societarie sono meno pericolose dei titoli di stato [..]”, affermazione che non ritengo corretta per le motivazioni suddette, dal momento che non si fa riferimento a panieri, ma a singole obbligazioni.

        Se invece parliamo di panieri di bond sovrani contro panieri di bond corporate (ETF vari), riprendendo i punti precedenti:

        a) il rischio di insolvenza è meno rilevante, anche se sarebbe interessante osservare la percentuale media di insolvenza delle obbligazioni corporate che sarà probabilmente maggiore di quella del bond statali

        b) Certamente parlando di ETF, la considerazione precedente non ha senso

        c) l’analisi del drawdown è sicuramente significativa, ma dato che rappresenta la massima perdita che si potrebbe fare con quello strumento (che, per inciso, ha una probabilità di verificarsi bassissima per un comune investitore), non mi sembra sufficiente per concludere che EFT formati con bond corporate sono meno rischiosi di quelli con obbligazioni sovrane.

        Cosa ne pensa?

        Anche non essendo completamente d’accordo con lei su alcuni punti, la ringrazio per l’interessante spunto, che a parer mio, necessita di ulteriori approfondimenti.

        Rispondi
        1. @ Luigi
          Il drawdown cui mi riferisco non è una misura probabilistica basata sul Var (che secondo me ha poco senso) ma è semplicemente un dato storico calcolato su un periodo di tempo sufficientemente esteso da poter essere significativo. Ancora più se consideriamo che negli ultimi anni ci sono state delle crisi molto serie che hanno permesso di vedere che cosa accade ai vari prodotti finanziari nei momenti più “bui”…
          Grazie a lei per le domande. E’ sempre utile confrontarsi con persone preparate e cortesi come lei.

          Rispondi
  8. @Marco
    visto che hai tanta paura, non investire caro Marco, ma vai su un’isola deserta e goditi il mare ed il sole senza piu’ alcuna preoccupazione… 🙂
    Giginv.
    jinny@libero.it

    Rispondi
  9. ho dei Fondi ANIMA (Animal Global, Anima Geo Italia, Anima Ob.Cedola 22, Anima Riserva Dollaro, Anima 19 Glob 2) che stanno perdendo molto. Conviene mantenerli sperando in un recupero nel medio termine o meglio limitare le perdite ora? Il fatto è che hanno già perso parecchio e che dal 19 febbraio aumenteranno ulteriormente le già costose commissioni. Puoi darmi un consiglio?

    Rispondi
    1. @ Paola
      Per favore visita questa pagina per sapere, dopo aver scaricato alcune lezioni di corso gratuite ed utili, come fare per contattare il mio Staff per ricevere un’analisi a richiesta sui prodotti che ti interessano: https://www.segretibancari.com/investment-club/.Oppure vieni ad Investitore Libero per imparare da sola come valutare i tuoi investimenti. Grazie…

      Rispondi
  10. Forse per un retaggio culturale, continuo a ritenere i Bond Governativi siano meno rischiosi delle Obbligazioni Corporate. L’ orizzonte temporale che va dal 2000 al 20016 è troppo breve per trarre conclusioni, anche perché prende in considerazione il 2011, anno in cui la speculazione finanziaria prese di mira i debiti sovrani dell’Euro Zona. Durante la grande crisi del 2008, I Bond Corporate subirono pesanti perdite, mentre il prezzo del Governativi, btp e bonos compresi, salì in quanto venivano considerati dagli investitori beni rifugio. L’investimento azionario disciplinato e diversificato dovrebbe nel tempo dare buoni risultati. Il condizionale é obbligatorio perché se esaminiamo quanto accaduto in Europa e in Giappone nell’ultimo ventennio dobbiamo concludere che solo chi non ha sbagliato il momento di ingresso o ha seguito altre strategie da me sconosciute (Stop lose, medie mobili, ecc. ) ha riportato buoni risultati. Negli altri casi anche l’investore che ha investito con disciplina in azioni Europea ha guadagnato meno rispetto all’investitore obbligazionario o addirittura ha perso. Si pensi a chi ha investito quando gli indici erano ai massimi nel 2007. Per non parlare del 2000. Le straordinarie performance del passato delle obbligazioni governative o corporate sono matematicamente irripetibili. Entrambe le classi di investimento attualmente presentano un profilo di rischio rendimento per nulla interessante. Se ci sarà un minimo di ripresa i dati sulla massima perdita sopportabile potrebbero essere a breve rivisti. Soprattutto oggi un portafoglio composto dal 20% di azioni e dall’ 80% di liquidità è meno rischioso di un portafoglio totalmente obbligazionario.Si tratta di opinioni personali. E’ probabile che sbagli.
    Saluti Ferdinando

    Rispondi
    1. @ Ferdinando
      Oggi come oggi con l’indebitamento degli Stati alle stelle il rischio di subire perdite è molto elevato (basi guardare cosa sta succedendo allo spread BTP – Bund per rendersene conto). L’azionario è pericoloso e va maneggiato con cura sia fissando dei limiti molto forti di rischio sia gestendo in modo dinamico le posizioni. Il periodo 2000 – 2016 a mio avviso è molto significativo perché ci sono state delle importanti crisi finanziarie che hanno messo a dura prova la tenuta di tutti i bond e serve quindi a fare uno “stress test2 sul mercato medesimo.

      Rispondi
      1. Si Giacomo intendevo dire che il periodo 2010 2016 é breve per tirare conclusioni . Se prendesssimo come riferimento il periodo 2000 2016, forse ci accorgeremmo che la perdita massima che può subirsi con i bond corporate é maggiore di quella che può subirsi con i bond statali. Pera il resto concordo in toto con te.Ssaluti Ferdinando

        Rispondi
        1. @Ferdinando
          non e’ lo strumento finanziario in se’ ad essere pericoloso, e’ come lo percepisce il mercato. Prima della crisi del debito i titoli di stato erano considerati sicuri solo perche’ non si percepiva la rischiosita’ reale, poi e’ esplosa la paura che prezza tutto. Adesso, a prescindere dall’asset, viene venduto tutto, i fondamentali sono un optional, viene tutto giu’, a parte i soliti titoli e beni rifugio. La storia e’ sempre uguale…
          Giginv.
          jinny@libero.it

          Rispondi
  11. Ma in che mondo vivete? Qui scende tutto..operazioni controllate e guidate da sistemi automatici di compra vendita ..nel lungo la situazione resta sempre ribassista piu che mai. Non ci sono soluzioni con un sentiment cosi negativo ..ergo il miglior investimento è la liquidità La Grecia scende ..le Banche Tedesche son messe peggio delle nostre …gente sveglia! Cina rallenta ..petrolio scende ..la vedo nera. Ho liquidato tutto esclusi alcuni Btp a medio termine. Fuori e aspettare alla finestra

    Rispondi
    1. @ Angelo
      Lei mi sembra essere il saggio del giorno dopo. Quello che sa sempre come sarebbe stato meglio muoversi il giorno prima. Se ha venduto tutto è stato fortunato perché nessuno poteva sapere con certezza che i mercati sarebbero scesi. Io stesso da tempo dico di andare leggeri con i titoli di stato e con le azioni anche se ad inizio 2016 affermavo che le obbligazioni potevano essere addirittura più rischiose delle azioni. Vedremo cosa accadrà in un anno che potrebbe riservarci delle sorprese…

      Rispondi
    2. @Angelo
      quando c’e’ l’orso, chi e’ in liquidita’ ride…
      quando ritornera’ il toro, chi e’ ancora in liquidita’ piangera’ e chi invece sara’ gia’ pronto sui mercati, ridera’, ma di gioia…
      Giginv.
      jinny@libero.it

      Rispondi
      1. @ Gigi
        Sante parole. Tanto maggiore sarà il ribasso tanto più elevata sarà la possibilità di guadagnare quando il sole tornerà a splendere.

        Rispondi
        1. @Daniele
          Ciao Daniele, oggi sembra che il mercato si sia stabilizzato. Ma e’ solo una sensazione ed in finanza si vive di fatti e non di supposizioni…
          jinny@libero.it
          Giginv.

          Rispondi
  12. ciao. la mia banca come investimento alternativo mi consiglia di investire parte dei risparmi in diamanti, a suo dire investimento sicuro nel medio lungo periodo e visto le turbolenze dei mercati di questi mesi sono quasi convinto di investire un 20% dei miei risparmi.
    secondo lei potrebbe essere un investimento giusto ?
    su internet si trovano pareri discordanti…
    cordiali saluti

    Rispondi
    1. @ Gianni
      Non sono un esperto di diamanti, ma non farei investimenti di questo tipo. Di solito la differenza tra acquisto e vendita (spread) sono molto elevati, la liquidità è poca e la volatilità di prezzo alta…

      Rispondi

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