Investimenti sicuri per i nostri figli

Gli Investimenti Sicuri da fare per un figlio che cresce

investimenti sicuriIl vero problema di chi ha figli adolescenti (o bambini, come nel mio caso) in questo periodo turbolento è quello di trovare degli investimenti sicuri in grado di ammortizzare le incertezze che i nostri ragazzi si troveranno a fronteggiare.

Se anche tu sei un padre o una madre e tuo figlio ha difficoltà a trovare lavoro sai che cosa intendo. Per questo quando avrai finito di leggere questo post saprai dove investire per il futuro di tuo figlio.  Come sempre non faremo teoria ma daremo delle indicazioni assolutamente pratiche.

Investimento Sicuro o Investimenti Sicuri

Lascia che ti anticipi una cosa: l’investimento sicuro non esiste – se inteso come concetto assoluto – né è mai esistito. Il futuro per sua natura è incerto, per cui uno strumento finanziario in grado di offrire a te ed ai tuoi figli un porto sicuro che ti ripari da qualsiasi intemperia semplicemente non esiste.

Ma esistono degli investimenti sicuri, intesi come mix di strumenti finanziari in grado di darti un buon rendimento (nel complesso) con un livello di rischio accettabile.

Per cui ti invito a non cercare il ‘miracolo’ del rendimento alto e della sicurezza in un prodotto finanziario, perché resterai deluso. Cerca invece di mixare un portafoglio – come quello che scoprirai tra pochissimo – che è ‘sicuro’ nel suo insieme.

Dove Investire: 4 strumenti finanziari sono pochi?

Quando si parla di investimenti le persone sono ossessionate dalla diversificazione, vero o no? Ma c’è un errore di fondo. La diversificazione può essere di forma o di sostanza. Lascia che ti spieghi:

  • scegli di investire in un titolo di stato, nelle azioni Tenaris e in un conto valutario in dollari. Questa non è una buona diversificazione;
  • scegli di investire in due ETF composti da 300 titoli l’uno uno dei quali obbligazionario e l’altro azionario. Questa è una buona diversificazione.

Comprendi il concetto? Le persone inesperte confondono la diversificazione con il numero di strumenti finanziari in cui investono senza tenere conto che alcuni di essi sono “contenitori” di altri prodotti e offrono una grande diversificazione per se stessi.

Gli ETF sono investimenti sicuri, nella misura in cui ne bastano pochi per ottenere una semplicità nella gestione del portafogli ed una grande diversificazione al loro interno. Ed è proprio un portafogli di ETF che voglio proporti per un investimento sicuro per i tuoi figli.

investimento sicuro

 Ti va di esaminare insieme a me la composizione del portafoglio?

  • il 65% del totale sarà investito in un ETF che replica l’andamento di un paniere di titoli di stato dell’area euro con diverse durate;
  • il 20% sarà investito nelle borse mondiali attraverso un ETF con copertura dal rischio di cambio per maggiore prudenza (sono i soldi dei tuoi figli, non dimentichiamolo!!)
  • il 10% è riservato agli emergenti
  • il 5% è destinato all’oro, come forma di diversificazione non correlata con le altre classi di attivo.

Come hai visto tutti gli ETF sono ad accumulazione dei proventi, caratteristica indispensabile per non dover reinvestire le cedole che via via maturano e che saranno automaticamente reimpiegate nel portafoglio stesso.

Sebbene non siano tutti investimenti sicuri quelli inseriti singolarmente nel portafoglio, si tratta di un investimento sicuro nel complesso, con ottime probabilità di offrire rendimenti alti con una manutenzione nulla nel corso del tempo.

E’ possibile fare di meglio? Certo che sì!!

E se mio figlio ha 17 anni, il 30% di azioni non sarà troppo? Parliamone nei commenti. Scrivimi e sarò felice di risponderti e di parlare con te qui sotto. E non scordarti di condividere l’articolo con un amico usando i pulsanti appositi.

Fai circolare la formazione finanziaria semplice, consapevole ed indipendente e tutti ne trarremo vantaggio…

Giacomo, il bancario pentito

84 commenti
  1. Ciao Giacomo, volevo sapere come faccio a riconoscere gli Etf con sottostante titoli e non con la replica virtuale :-).Nel sito della Borsa Italiana ci sono molte info come le schede sintetiche ma non capisco quale parametro guardare.Grazie.

    Marco

    Rispondi
    1. @ Marco
      Dovresti andare sul sito internet degli emittenti degli ETF che ti interessano e cercare la info all’interno della scheda prodotto. Prova e fammi sapere se hai risolto, grazie!!

      Rispondi
  2. Quanto è utile continuare ad appoggiarsi a Fideuram se si punta sul 50% ETF e. 50% fondi e simili ?
    Oppure è meglio avere 100% ETF ?

    Rispondi
    1. @ Max
      Dipende dai fondi a gestione attiva. Se sono validi puoi tranquillamente sottoscriverli. Gli ETF vanno bene se i fondi proposti sono poco performanti.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  3. Caro Giacomo,
    sugli ETF di questo portafoglio suggerisci di usare degli stol loss? Se si solo sugli azionari o anche sugli altri?
    Ennio

    Rispondi
    1. @ Ennio
      No. Direi che trattandosi di un portafoglio molto equilibrato e con indici diversificatissimi puoi evitare di inserire stop loss. Un abbraccio e grazie per la riflessione…

      Rispondi
  4. Ciao Giacomo!
    puntuale come sempre nei tuoi interessantissimi articoli.
    Volevo chiederti se un PAC su questo investimento proposto potrebbe avere senso in ottica “fondo pensione” (tieni presente che ho 40 anni e nessun fondo o piano pensionistico aperto)
    p.s. 250 euro mensili da dividere con le percentuali da te proposte
    grazie e buon lavoro
    Luca

    Rispondi
    1. @ Luca
      Sì, avrebbe senso, anche se non ti proteggerebbe dalla svalutazione monetaria non essendo direttamente indicizzato ad un indice dei prezzi. Inoltre il PAC andrebbe fatto sul portafoglio comprando alternativamente tutti gli ETF che lo compongono a cadenze periodiche…

      Grazie per i complimenti e ricontattami per ogni esigenza!

      Rispondi
  5. Ciao Giacomo, il mio assicuratore mi vuole proporre un PIP di INA ASSITALIA denominato “PRIMO”, ma c’è qualcosa che non mi convince. Da una simulazione versando 1000€ all’anno per 25 anni avrò una rendita mensile di circa 200€. Ma 200 € tra 25 anni cosa potranno valere? Oppure questi 200 € saranno rivalutati in base all’inflazione? Ovviamente questo piano mi è stato proposto anche per mia figlia che ha 7 mesi. Mi dai un consiglio?
    Grazie.
    Stefano.

    Rispondi
    1. @ Stefano
      Purtroppo i PIP non sono indicizzati all’inflazione e il tuo dubbio sulla loro efficacia è sacrosantoe corretto. Io eviterei di sottoscrivere un prodotto di questo tipo anche per via dei costi. Ma ne parleremo a settembre durante il webinar in streaming…

      Rispondi
  6. Per il mio piccolo figlioletto eta’ 5 ho aperto libretto postale per minori, verso regalini e un fisso mensile di euro 100, max sicurezza tasso 3% lordo cap. semplice, cosa ne pensi? Oppure conviene passare al paniere di Etf da te proposto…….

    Rispondi
    1. Il tasso sui libretti per i minori è passato al 2.50% dal 1° aprile 2014.

      Rispondi
    2. @ Alex2
      Difficile dare consigli al buio in questa sede. Io opterei per il libretto postale che comporta in ogni caso minori rischi. Se il patrimonio del figlioletto è di una certa entità allora puoi fare il versamento sul libretto e con una parte dell’accumulato seguire il portafoglio suggerito.
      Ma se vuoi approfondire è meglio parlarne in privato…

      Rispondi
  7. Ciao Giacomo, volendo abbinare gli ETF con un PAC, per esemio distribuito come il paniere da Te indicato, supponendo di fare acquisti di circa 1000€ (per ridurre i costi facedo 2 acquisti l’anno) come suggerisci di operare in maniera pratica? O meglio in che quantità conviene acquistare gli ETF volendone acuistare più di uno?
    Grazie mille.
    Claudio.

    Rispondi
    1. @ Claudio
      Potresti, ad esempio, alternare gli acquisti ripartendoli sui diversi ETF. Magari iniziando a comprare quelli che hanno un peso maggioe nel portafoglio e alternandoli con quelli che ‘pesano’ di meno. In questo modo avrai un portafoglio che via via si avvicina a quello proposto grazie agli acquisti periodici fatti.

      Se non sono stato chiaro per favore fammelo sapere e cercherò altre parole per esprimere il concetto… A presto caro Amico!!

      Rispondi
  8. Caro Giacomo, la tentazione di investire una parte del portafoglio in Lyxor ETF EuroMTS Global Inv Grade è forte, invece che comprare singoli titoli di stato, siccome non ho mai acquistato etf obbligazionari pertanto sono poco informato, ti pongo 2 domandine:
    esiste una duration media dell’ETF (avendo titoli a varie scadenze)?
    inoltre è conveniente investire ora che i rendimenti sono così bassi ?

    Rispondi
    1. @ Carlo
      Sì è possibile conoscere la duration dei vari indici MTS andando direttamente qui e scegliendo l’indice che interessa.
      Considerata la situazione attuale dei tassi, però, non acquisterei questo ETF ora come ora. I rischi sono troppo alti e i rendimenti bassi…

      Rispondi
  9. Ottimo articolo e ottimo portafoglio a mio avviso, c’è un pò di tutto:

    la maggior parte è su un ETF obbligazionario.
    L’ETF azionario mondiale è coperto dal rischio di cambio che è di estrema importanza essendo un investimento che si protrae per periodi lunghi (essendo per dei figli).

    Però sei sicuro caro Giacomo che non abbia bisogno di manutenzione nel tempo? nessun stoploss o trading system che possa ulteriormente migliorare il rendimento del portafoglio nel tempo?

    Bentornato al lavoro! 🙂

    Rispondi
    1. @ Piergiorgio
      Grazie per il bentornato…
      Certo, l’uso di un trading system migliorerebbe le performance del portafoglio, ma la grande diversificazione dello stesso lo rende ottimale anche in assenza di trading system e di stop loss 🙂

      Rispondi
  10. Ciao Giacomo,
    condivido pienamente I consigli preziosi che dai per accantonare risparmi per I figli nelle modalita’ che proponi.
    Perche’ invece di un etf obbligazionario limitato all’area euro non considerare piuttosto un obbligazionario globale? Mi pare esista un etf della db x-trackers che potrebbe essere il candidato. Cosa ne pensi? Potrebbe diversificare ancora di piu il portafoglio senza aggiungere altri strumenti?
    Grazie un saluto

    Rispondi
    1. @ Armando
      Diciamo che il portafoglio non vuole squilibrare troppo il rischio, già presente in buona misura con gli ETF azionari.
      La scelta di un prodotto obbligazionario non darebbe guadagni ulteriori apprezzabili, mentre eleverebbe ilrischio complessivo.
      Un caro saluto e grazie per i complimenti!!

      Rispondi
  11. Personalmente, viste anche le quotazioni odierne, peserei maggiormente l’oro.
    Ed in ottica di lungo periodo acquisterei Sterline d’oro più che un ETF (che comunque è un semplice strumento finanziario).

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      L’oro è decisamente protettivo, per lo meno dal punto di vista psicologico, ma ha delle oscillazioni notevoli e non rende nulla. Ci hai pensato?

      Rispondi
      1. Certo che ci ho pensato, ma viste le quotazioni attuali del metallo giallo (derivate da speculazione al ribasso ed eccesso di ottimismo sui mercati azionari ed obbligazionari) penso che nel lungo periodo dovrebbe ripagare.
        Ovviamente comprando in più tranche per mediare le oscillazioni.

        Ovviamente quando scrivo “peserei maggiormente” intendo una percentuale un po’ più alta del tuo 5%, non di certo il 50%!
        E mi orienterei su qualche moneta d’oro anziché ETF (soprattutto per un figlio), tutto qua.

        D’altronde gli asiatici (Cina in primis) stanno riempiendo i forzieri nazionali.

        Rispondi
        1. @ Giuseppe
          Come giustamente scrivi, è tutta questione di proporzioni. Se aumenti la quota in oro dal 5% al 10% è un conto, mentre se passi dal 5% al 20% ovviamente è un altra storia 🙂
          Buona settimana e a presto…

          Rispondi
  12. salve giacomo! 🙂
    l’investimento azionario diversificato con gli ETF, credo sia tra le diverse formule quella più prudente in assoluto! Credo tuttavia che questa forma di “tutela” da sola non sia sufficiente a rendere “protettivo” il nostro investimento azionario!
    Le probabilità che l’investimento generi profitti futuri in un lasso di tempo più o meno accettabile, aumenta se “entriamo a mercato” nel momento “migliore”, ovvero se siamo in grado di ottimizzare il timing di ingresso!
    Ad esempio entrare sul mercato azionario adesso si rischierebbe di soffrire per un bel pò di tempo se le borse iniziassero a “scaricare”.
    Sopratutto quelle europee che secondo il mio modesto parere hanno dato vita ad una vera e propria bolla! è anche vero però che nulla vieta che il mercato azionario possa ancora per molto realizzare nuovi massimi. Tale ipotesi non è troppo distante dalla realtà se si pensa che una politica monetaria espansiva da parte della BCE è altamente probabile (deflazione in atto già per diversi paesi europei, e alto rischio per altri) .
    tale manovra verosimilmente potrebbe indirizzare parte dei flussi di capitale verso i mercati azionari che non farebbero fatica a consolidare il trend in atto… Esattamente come è avvenuto in America con i quantitative easing promossi dalla FED.
    Se ciò si realizzasse non sarebbe gratificante per un investitore restare completamente alla finestra..
    allora che fare??!
    Dinanzi ad un mercato imprevedibile come quello attuale, forse sarebbe saggio frazionare gli ingressi in modo da mediare i prezzi d’ingresso….. lascio la parola a giacomo come sempre..!!
    grazie.. 🙂

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Complimenti per la tua analisi che condivido al 100%. L’investimento in ETF azionari, da solo, non è sufficiente a proteggere i nostri risparmi perché la replica 1:1 delle variazioni dell’indice vale sia in un verso sia nell’altro.
      L’ideale sarebbe poter scegliere tra ETF a gestione passiva (ma a basso costo) e fondi a gestione attiva (con possibilità di azzerare le posizioni azionarie in caso di ribasso dei mercati).

      Ciò purtroppo è impossibile, perché i gestori attivi non ridurranno mai più di tanto la percentuale investita sul mercato azionario e quindi chi li sceglie rischia, in linea di massima, di fare un investimento poco protettivo ma comunque caro…

      Rispondi
  13. Ciao Giacomo, li ho trovati nel sito dell’emittente :
    Lixor :
    Metodo di replica fisica completa (no campionamento / no prestito titoli)
    Per ETF sintetici: Metodo di replica con titoli fisici (circa 100%) + contratto di scambio a termine (circa 0%)

    Ishares :
    Struttura del prodotto Fisica
    Struttura del prodotto Sintetica

    db X-trackers :
    Investment Methodology Replica indiretta (sintetica)
    Struttura del portafoglio Fixed Income Portfolio + Swap
    Investment Methodology Replica diretta (fisica)
    Struttura del portafoglio Full Replication

    ma non è molto immediato e credevo che un ‘informazione cosi importante fosse disponibile nel sito di borsa italiana magari con una lettera o un numero (tipo a=accumulazione d=distribuzione 1=hedge
    5=non hedge ect…)
    Ciao grazie

    Rispondi
    1. @ Marco
      Complimenti!! Hai trovato l’informazione che cercavi e che – purtroppo – non è disponibile sul sito di borsaitaliana.it.
      Grazie a te e buon proseguimento!!

      Rispondi
  14. Scusa Giacomo ma nella risposta che hai dato a Carlo mi pare di trovare una contraddizione. Nel tuo interessante post proponi una diversificazione con 4 etf e poi nella risposta a Carlo dici che nell’etf obbligazionario che pesa per il 65% in questo momento non investiresti perché rendimenti troppo bassi e rischio troppo alto. Poiché questa situazione potrebbe durare ancora alcuni anni viene meno allora l’utilità di questa diversificazione mancando dove poter investire la parte più grossa del denaro.
    Inoltre non trovi sia meglio (almeno a livello psicologico) investire direttamente in titoli obbligazionari che hanno le loro cedole e scadenze definite, anche se si sacrifica un po’ la diversificazione rispetto ad un etf obbligazionario? Grazie e complimenti.

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      In effetti la contraddizione c’è e riguarda l’orizzonte temporale. Oggi come oggi NON investirei in un ETF che replica un indice di titoli governativi, ma il portafoglio proposto è per un orizzonte temporale lungo durante il quale è verosimile immaginare che i ribassi di breve siano riassorbiti.

      Mettiamola in questi termini: non investirei “tatticamente” su quell’ETF ma lo farei nell’ambito di una strategia di lungo respiro di portafoglio.

      Certo, sarebbe meglio scegliere singoli strumenti, ma per il risparmiatore ‘pigro’ è meglio comprare pochi ETF e dimenticarli piuttosto che inseguire emissioni, scadenze e reinvestimenti.

      Grazie per l’attenzione con cui leggi i miei scritti e a presto!!

      Rispondi
  15. ciao Giacomo, grazie ancora per i tuoi formidabili post… vedendo questo portafoglio volevo chiederti le differenze rispetto a quello della newsletter..
    grazie

    Rispondi
    1. @ Alex
      Grazie a te. Rispetto ai portafogli delle newsletter le differenze sono tre:

      a – il portafoglio è semplificato e non comprende singoli titoli obbligazionari
      b – il portafoglio è più aggressivo di quello contenuto nella newsletter base
      c- il portafoglio delle newsletter è seguito nel tempo e la sua composizione cambia per seguire i mercati e cogliere le opportunità migliori, mentre questo no…

      Un abbraccio e a presto!!

      Rispondi
      1. Buongiorno Giacomo, è da qualche mese che ti seguo e voglio farti i complimenti, davvero, per il tuo sito ricco di informazioni utili per chi non è un esperto in materia di investimenti. Ho visto il portafoglio in etf consigliato in questo post e, andando a curiosare nel dettaglio l’ho trovato molto interessante e ben combinato, in funzione della mia propensione al rischio, per cui sto pensando di metterlo in atto. Vorrei solo chiederti un parere relativamente ai volumi di scambio di questi etf, ma in generale di tutti gli etf, in quanto non mi sembrano elevatissimi. Ragionando in ottica di investimento sottoforma di pac in un lungo periodo, questo aspetto potrebbe rappresentare una difficoltà nel momento in cui ci si trovasse nella situazione di dover vendere tutte o gran parte delle quote in possesso? Grazie e buona giornata

        Rispondi
        1. @ Michele
          Grazie per i complimenti caro… E’ vero che il fatto che un ETF scambi poco potrebbe essere un problema. Tieni però presente che la scarsa liquidità riguarda semmai solo l’ETF sull’oro e quello sull’indice azionario mondiale a valuta coperta. Se usi quello con il cambio ‘aperto’ (il cui codice ISIN è IE00B0M62Q58) non avrai nessun tipo di problema.

          Gli altri ETF sono assolutamente liquidi ed hanno volumi di scambio apprezzabili. Per ogni tua domanda o chiarimento sono qui 🙂

          Rispondi
  16. ciao Giacomo,
    la mia consulente titoli mi propone il “prestito titoli rolling” a queste condizioni:

    Durata dell’operazione in giorni lavorativi
    Nel caso il prestito avvenga il giorno precedente a un giorno non lavorativo, la durata dell’operazione s’intende
    comprensiva dei giorni non lavorativi 1
    Tasso di remunerazione su base annua (calcolato in base all’anno commerciale – 360 giorni):
    – Obbligazioni (Governative Italiane/Estere, Societarie, Sovranazionali) 0,25%
    – Azioni 0,20%
    Invio comunicazioni periodiche e altre comunicazioni di legge:
    – modalità elettronica 0 , 0 0 €
    – modalità cartacea: spese effettivamente sostenute per invio della comunicazione, minimo attuale 1 , 2 0 €
    Imposte: secondo la normativa pro-tempore vigente, consultabile sul sito http://www.creval.it alla sezione Trasparenza
    Ritenuta fiscale: secondo la normativa pro-tempore vigente, consultabile sul sito http://www.creval.it alla sezione Trasparenza

    REMUNERAZIONE LORDA:
    Controvalore * tasso annuo di remunerazione * durata del prestito/360: 102.150€*0,0025*1 / 360= 0,71€
    REMUNERAZIONE NETTA:
    remunerazione lorda – ritenuta fiscale 12,50% (*): 0,71€ – (0,71€*12,50/100) = 0,62€
    Tale remunerazione sarà corrisposta alla scadenza di ogni trimestre solare sulla base dei prestiti effettuati nel periodo.
    (*) L’aliquota dell’imposta varia a seconda della tipologia di strumento finanziario oggetto del prestito: 12,50% per i titoli di Stato e assimilati e
    20% per gli altri titoli.

    Cosa ne pensi?
    grazie

    Rispondi
    1. @ Nicoletta
      Ciao cara, secondo me puoi tranquillamente aderire al prestito titoli. Come spiego in questo articolo, è un’operazione che non presenta controindicazioni a parte in caso di default della banca.

      Per qualunque cosa sono qui per te: scrivimi senza problemi. A presto!!

      Rispondi
  17. Ciao Giacomo, ti seguo ormai da un pò, da poco + di un mese ho deciso di iscrivermi alla newletter che apprezzo.
    Oggi oltre ad aver destinato 20k al portafolgio della newsletter, ho deciso di investire altri 10k nel portafoglio da te indicato in questo articolo, con le percentuali indicate, perchè a differenza di quella newsletter vorrei toccare meno e se non ho interpretato male le tue risposte le tue indicazioni dicevano proprio questo, questo portafoglio è per un ‘investitore pigro’ ma che vuole lasciare qualcosa a chi verrà. Giusto ?

    Un abbraccio e grazie mille.

    Rispondi
    1. @ Dino
      Giustissimo. I portafoglio di trend e strategie sono movimentati nel corso del tempo per adattarsi alle nuove condizioni di mercato mentre quello suggerito in questo articolo non richiede aggiustamenti periodici. Vanno bene entrambi anche se le finalità sono diverse.

      I portafoglio di trend e strategie sono monitorati per assicurare un controllo attento del rischio, il portafoglio che vedi qui è per il lungo andare e non richiede operazioni di compravendita.

      Un abbraccio a Te e alla prossima!!

      Rispondi
  18. Caro Giacomo, forse faccio una domanda stupida, ma essendo a digiuno di economia finanziaria, ti chiedo: questo investimento da te proposto quanto rende fra 10 o fra 20 anni. ‘E possibile calcolare una percentuale anche approssimativa?

    Rispondi
    1. @ Luigi
      Non esistono domande stupide, caro Luigi!! E’ impossibile fare delle simulazioni future, ma ipotizzando un rendimento medio dei mercati azionari dell’8% l’anno e dei bond del 3%, il portafoglio dovrebbe rendere mediamente il 4,75% (prudenziale).
      Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  19. Ciao Giacomo cosa ne pensi invece di acquistare bond tripla A zero coupon di lunga durata anche in valuta ?

    Rispondi
    1. @ Fabio
      Non mi piace l’idea degli Zero Coupon. E’ come se ti vincolassi ad investire i tuoi soldi a tassi bassi per molti anni a venire. Se i tassi risaliranno ti troverai ‘ingabbiato’ in una struttura di investimento che rende molto meno dei nuovi livelli di mercato.

      E questo vorrebbe dire minori guadagni alla scadenza…

      Rispondi
  20. Caro Giacomo, ottima e semplice allocation, complimenti!
    In riferimento al portafoglio che hai proposto volevo chiederti se diminuendo di un 20%/30% l’ETF obbligazionario ed incrementando della stessa percentuale con buoni postali a rendimento agganciato all’inflazione si possa costruire un buon portafoglio in ottica fondo pensione (ovviamente con una prospettiva temporale abbastanza lunga, direi almeno 20 anni).
    Ciao e Grazie!
    Luca

    Rispondi
    1. @ Luca
      Direi che si tratta di un’ottima variante che migliora la stabilità, la protezione e la difesa dall’inflazione del portafoglio. Complimenti per il suggerimento e grazie!!

      Rispondi
  21. Ciao giacomo
    Bel post e bei consigli. Mi piaceva l’idea di fare un pac con i 4 etf da te proposti, pensi valga la pena? Investimenti mensili e diciamo 500/600€ per ridurre impatto commissioni. Cosa ne pensi? Una domanda ulteriore: il costo degli etf annuali pensi possa erodere il guadagno in modo consistente nel lungo periodo?
    Luca

    Rispondi
    1. @ Luca
      Ottima osservazione. L’unico costo che può erodere il rendimento degli ETF sono le commissioni bancarie di acquisto. Se esse fossero percentuali e basta non avremmo problemi.

      Pagheresti, ad esempio, lo 0,20% per ogni acquisto e fine del film. Purtroppo, però, esiste un minimo – ad esempio di 4 euro – al di sotto del quale le commissioni non scendono.

      Compri 500 euro di controvalore? Scatta la commissione minima di 4 euro che diventa 4/500*100 = 0,80% di costo. Se il transato fosse di soli 100 euro sarebbe ancora peggio…

      Ecco perché condivido l’idea del PAC ma farei attenzione alle commissioni minime. Ad esempio comprerei tranches di 2.000 euro per ogni ETF invece di 600 euro, così da ammortizzare l’effetto della commissione minima…

      Rispondi
  22. A me piacerebbe sapere un po più approfonditamente riguardo ai costi
    per acquisto degli ETF in questione;
    quanto effettivamente dovresti sborsare in commissioni iniziali,e se
    non ce ne siano delle altre in chiusura o di gestione degli stessi.

    Carlo.

    Rispondi
    1. @ Carlo
      Le commissioni di acquisto e di vendita variano da banca a banca ma sono al massimo dello 0,70% (sono identiche a quelle di un qualunque acquisto azionario).
      I costi di gestione sono, nell’ordine, lo 0,165%, lo 0,55%, 0,75% e 0,39% annuo.
      Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  23. Ciao Giacomo, volevo condividere con gli altri un calcolo veloce che ho voluto fare rileggendo questo post e i suoi commenti con più tranquillità.

    Se i miei calcoli sono esatti, prendendo la performance annuale di ogni ETF e ipotizzando di aver investito 10000€ il risultato sarebbe stato di un profitto di 398,60€ lorde (non ho calcolato imposte o costi di gestione).

    Non male se si pensa che l’unico accorgimento di questo portafoglio è la diversificazione e la suddivisione del peso dei vari ETF.

    Una suddivisione pari (per esempio) avrebbe portato una perdita del 1,5%.
    Tutto questo per dire complimenti Giacomo, ottimo lavoro come sempre. 😀

    Rispondi
    1. @ Piergiorgio
      Grazie a te che hai il tempo e la volontà di verificare i calcoli e di approfondire le analisi che faccio da queste pagine. Sei un esempio per tutti e mostri come con applicazione, metodo e costanza, si possono raggiungere ottimi livelli di preparazione e, quindi, di rendimento.

      Rispondi
  24. Ricollegandomi per quanto detto da PierGiorgio,se fossero giusti i calcoli,anzi non lo metto in dubbio,io non ne sarei molto soddisfatto dei 398€ lordi guadagnati a fronte di un investimento di 10000€,tenendo conto che nel mercato globale sono tra gli investimenti più interessanti che possano esserci.
    Mi aspettavo qualcosa di meglio;a questo punto converrebbe investirne minimo 30000€(per chi ce li ha!) per far si di vedere una sorta di “gruzzolo” che sia tale!!
    Meglio di così a bocce ferme,forse,non si può fare!!!

    Un saluto a tutti…

    Rispondi
    1. @ Carlo
      Che rischio hai corso per ottenere i 398 euro? Questa è la domanda importante. Cosa preferisci, un investimento che, per ipotesi, ti dia il 5% costante ogni anno o un investimento che oscilli tra il -15% e il +20%?

      E’ un errore pericoloso valutare solo il rendimento senza considerare il suoi “driver” ossia come lo stesso è stato ottenuto…

      Rispondi
    2. La pensavo come te caro Carlo molto tempo fa, ma quel pensiero è una trappola molto pericolosa, comunque ciò non toglie che non si possa fare meglio! Certo! e come Giacomo ha già detto, per esempio il solo portafoglio base della newsletter (essendo un portafoglio dinamico) cercherà sempre le migliori occasioni di mercato del momento e perciò avrà sicuramente più possibilità di fare meglio del portafoglio di ETF statico. 🙂

      Rispondi
  25. Ciao Giacomo,
    i buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione possono essere considerati un buon investimento per i nostri figli?

    grazie

    Rispondi
    1. @ Walter
      Assolutamente sì. Anche se l’inflazione oggi è bassa, essa potrà risalire in futuro e la sua “sconfitta” resta uno degli obiettivi dell’investitore di successo.

      Affrontiamo il tema dell’investimento per i bambini in questo post:

      https://www.segretibancari.com/doveinvestire/investimento-e-bambini-le-due-soluzioni-di-poste-italiane/

      A presto!!

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  26. Grazie.
    Sempre gentilissimo.
    Walter

    Rispondi
    1. @ Walter
      Grazie a te…

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  27. Quale può’ essere la percentuale del patrimonio a disposizione da destinare al portafoglio etf proposto

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    1. @ Massimiliano
      Secondo me puoi arrivare al 60% del risparmio dei piccoli. Il restante 40% potrà essere investito in buoni postali indicizzati all’inflazione e dedicati ai minori.

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      1. Grazie per la disponibilita’

        Rispondi
        1. @ Massimiliano
          Ci mancherebbe, grazie a lei!!

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          1. Il portafoglio proposto l’ho già’ messo in atto e per la parte azionario globale ho preferito scegliere per la sua liquidità’ quello con il cambio aperto. L’unico dubbio è rappresentato da quanti k investire nello stesso in considerazione che siamo sui massimi come valutazione di ogni singolo etf. Ringrazio per la sempre cortese e puntuale attenzione.

          2. @ Massimiliano
            infatti il rischio è proprio quello di ‘sbagliare’ momento di ingresso. Una soluzione potrebbe essere quella di suddividere l’importo dedicato agli ETF azionari in più ‘tranches’ in modo da entrare gradualmente un po’ alla volta nell’arco dei prossimi mesi.

  28. Ad oggi visto lo scenario e dovendo considerare il momento d’ingresso, per i propri figli pianificheresti lo stesso tipo di investimento abbozzato tempo fa?

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    1. ò Antonio
      Certamente. Quella di cui parlammo è una strategia e non una tattica che deve cambiare di continuo in base al momento contingente dei mercati. Procedendo con metodo e accettando l’inevitabile volatilità, i frutti arriveranno. Un caro saluto.

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  29. Ciao il global investment grade non cresce più è dovuto ai tassi . Cosa sta succedendo ai titoli di stato di lungo termine? C è da prevedere che cali il valore nel 2015?

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    1. @ Andrea
      Diciamo che essendoci stato un ribasso nei tassi l’ETF non cresce più perché interessi, prezzi e commissioni si compensano. Ma il portafoglio va visto nel corso degli anni e non dei mesi. E nel tempo conserva assolutamente la sua validità…

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  30. Ciao Giacomo, perchè non inserire l’argento invece che l’oro come etc? Personalmente penso che l’oro sia un metallo “Inutile” se non come simbolo di rifugio, l’argento oltre ad essere un metallo prezioso viene anche utilizzato commercialmente come elemento di conduzione in diverse applicazioni, inoltre se noti i grafici di phau e phag, l’argento è molto meno volatile dell’oro. Un saluto

    Rispondi
    1. @ Alexandercat
      Sia l’oro che l’argento sono deboli in questo momento per colpa della scarsa domanda. In ogni caso l’oro ha una funzione più protettiva in caso di andamento sfavorevole delle economie proprio perchè è un bene rifugio. Cambiandolo con l’argento cambieresti inoltre l’assetto del tuo portafoglio…

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  31. Caro Giacomo sono nuovo in questo blog. Volevo sapere se il portafoglio di etf per I nostri figli che hai stilato possa andar bene anche in questa fase di mercato.Ti ringrazio in anticipo.

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    1. @ Roberto
      Assolutamente sì. Essendo un portafoglio costruito per lavorare negli anni (e non per pochi mesi da quando l’ho progettato) va benissimo. Grazie a te e benvenuto nel blog segretibancari.com 🙂

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  32. Ciao Giacomo,
    una domanda sull’ETF aurifero (che in realtà è un ETC). Non c’è il rischio dell’effetto “contango” tenendolo a lungo come in questo caso in cui si ipotizza una visione pluridecennale del portfolio? Leggevo su varie fonti che unanimemente le commodities e le materie prime non dovrebbero essere tenute per fare “cassettismo” attraverso gli ETC. Tu che ne pensi?

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    1. @ Maurizio
      Le commodities per loro natura sono molto volatili e quindi particolarmente adatte al trading di breve periodo. Inoltre, chi sostiene quello che scrivi, parte dal presupposto che sul mercato azionario i trend secolari sono in crescita mentre nelle commodities no. Quindi comrpando oro e tenendolo negli anni non è scontato che si guadagni.Tuttavia l’oro presenta una bassissima correlazione con i bond e le azioni e la sua presenza in portafoglio riduce la volatilità dello stesso senza abbassare in modo sensibile il rendimento medio.

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  33. Ciao Giacomo
    troppo tardi per entrare nell’oro ora con un etf a copertura del cambio???
    Saluti

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    1. @ Giuseppe
      L’oro è salito molto, è vero, ma come sai i trend di lungo periodo durano parecchio per cui credo non sia tardi per investire in oro, sempre che l’investimento sia contestualizzato all’interno di un sistema e che sia coerente con i tuoi obiettivi.

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  34. Ciao Giacomo, ho visto che utilizzi un ETF Lyxor sui paesi emergenti a replica sintetica. La differenza tra un ETF a replica fisica e uno a replica sintetica mi è abbastanza chiara, il primo acquista realmente le azioni dell’indice che intende replicare, il secondo replica l’indice usando strumenti derivati. Corretto?
    Gli ETF a replica sintetica espongono a qualche rischio in più? Se si quali? Grazie mille.

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    1. @ Stefano
      Teoricamente gli ETF a replica sintetica sono più rischiosi di quelli a replica fisica per effetto del rischio controparte. Tuttavia tale rischio è mitigato dalla presenza del collaterale o del basket sostitutivo a seconda della modalità di replica, funded o unfunded. Un caro saluto e a te…

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  35. ciao giacomo ho un figlio di 2 anni e vorrei iniziare ad accantonare regali dei parenti in soldi per investirli in modo che fra 10 anni o più potranno esserle utili.ho letto di tutto: libretto risparmio postale con acquisti bfp ma non emettono più gli indicizzati ? oppure libretto risp banca zero spese (bollo pagato da banca) con collegato conto titoli su cui acquistare btpi oppure pac etf ma vorrei intestarli al minore (anche x evitare nel tempo di passare fascia isee elevata).insomma se volessi andare sul sicuro l’idea della posta xò con l’acquisto dei bfpi non sarebbe male ma anche pac in etf??????? grazie dei consigli e della tua professionalità

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    1. @ Mauri
      Grazie per la domanda… Secondo me se non c’è il problema dell’intestazione ai minori la cosa migliore consiste nel fare un PAC su ETF, scegliendo un buon prodotto azionario globale.
      Se l’intestazione al minore è un criterio chiave per la scelta allora direi che i buoni postali dedicati ai minori sono una buona alternativa, anche se il loro rendimento, nel tempo, sarà minore.
      Per qualunque cosa sono a sua completa disposizione e la saluto cordialmente.

      Rispondi
  36. si grazie pensavo lo stesso e sto cercando un libretto bancario o postale senza spese x minori a cui collegare un conto titoli sempre intestato a minore. non è facile ma delle banche mi hanno detto fattibile ma solo x acquisto di titoli stato tipo btpindicizzati. farei cosi almeno intestato tutto a minore e acquisterei btpindicizzati o btpitalia altrimenti pac con etf ma a quel punto a nome di un adulto magari i nonni.i bpostali vincolano fino 18 anni e rendono pochissimo e non emettono più indicizzati. grazie sei un grande

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    1. @ Mauri
      Grazie a te. Per qualunque cosa sono a tua completa disposizione. Un abbraccio e un bacio al tuo “piccoletto”.

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  37. Buongiorno Giacomo, è diverso tempo che ti seguo con ottimi risultati e di questo ti ringrazio infinitamente! Oggi mi trovo davanti alla scelta di andare a creare un investimento per mia figlia (2 anni) e ho pensato di valutare questo tuo esempio di qualche anno fa.
    Tieni conto che la cifra iniziale è di 5’000 euro con un integrazione annuale di circa 1’000 euro per una durata minima di 15 anni. Ad oggi mi consiglieresti ugualmente il medesimo esempio o opteresti su un ETF azionario ma globale (tipo MSCI World TRN-ucits -IS – IWRD – AFF ) sommato a un ETF sui mercati emergenti (MSCI Emerging Markets TRN-ucits -LX – EMKT – AFF)? so che il rischio non è comparabile all’esempio da te fatto ma penso che con un arco di tempo cosi lungo possa essere comunque accettabile. Grazie mille per un tuo parere e continua cosi!

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    1. @ Stefano
      Visto che hai 15 anni davanti a te credo che non avrai problemi nemmeno nel fare un Pac totalmente azionario. Ricorda solo di portarlo avanti nel tempo e non fermarti quando arriverà il ribasso…

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