Mercati Finanziari 2018: Che Fare?

Mercati Finanziari: Come Muoversi in un Anno Turbolento

Gestire in modi efficace le proprie risorse finanziarie per ottenere un rendimento soddisfacente non è mai stato così complicato. Il 2018, fino ad oggi, ci ha riservato una partenza a razzo delle borse, seguita da due correzioni successive. Il mercato dei bond è anch’esso sotto pressione a causa di tensioni sui tassi, mentre le valute deboli rendono difficoltoso ottenere guadagni investendo fuori dall’Euro.

Cosa aspettarsi per i prossimi mesi, è davvero importante? Sebbene il 2018 appaia turbolento, ci sono alcuni principi e regole immutabili che puoi seguire sempre, per investire in modo corretto.

Pianificazione degli Obiettivi

Quando si tratta di investire le persone spesso partono dalle previsioni circa il futuro andamento dei mercati, investono in quei settori che ritengono che faranno meglio e a fine anno si leccano le ferite. Purtroppo è opinione diffusa che per estrarre valore dai mercati finanziari sia necessario individuare i cavalli vincenti e puntare solo su quelli. Ma nessuna destinazione è valida per chi non sa dove andare.

Pianificare gli obiettivi significa stabilire anzitutto cosa vogliamo ottenere dai nostri soldi, in quanto tempo, partendo da quale capitale e sopportando quale rischio. A volte ci si rende conto che il traguardo che vogliamo raggiungere non è realistico, ma senza una adeguata pianificazione dei propri obiettivi a medio e lungo termine non otteniamo nulla.

Come vedremo con i partecipanti al corso Investitore Libero, gli obiettivi finanziari possono essere di due tipi:

  • specifici (acquisto di una seconda casa, costruzione di un capitale pensionistico, ecc)
  • generici (fare crescere il capitale o ottenere un reddito periodico).

La pianificazione degli obiettivi è il primo passo per muoversi correttamente sui mercati, oggi come domani.

La Diversificazione

investitore liberoDiversificare gli investimenti è un obbligo per tutti. Se lo fanno personaggi del calibro di Ray Dalio o David Swensen, perché non dovresti farlo tu? La cosa importante è comprendere che un portafoglio composto da diversi strumenti finanziari non necessariamente è diversificato. Una buona diversificazione poggia su 5 diversi pilastri:

  • diversificazione per emittente
  • diversificazione per scadenza dei titoli che compongono il portafoglio
  • diversificazione geografica
  • diversificazione per tipo di strumento (azioni, obbligazioni, liquidità)
  • diversificazione valutaria.

Un modo semplice per diversificare con poco sforzo è quello di usare un paniere ottimizzato di ETF. Se scelti con cura e assortiti in un portafoglio equilibrato, gli ETF sono davvero in grado di fare la differenza. Quelli che ho scelto per te, ad esempio, rispettano tutti i cinque requisiti che abbiamo appena visto.

La Comprensione del Rischio

Comprendere che qualunque scelta di investimento fai implica dei rischi è molto importante. Una volta accettato questo fatto l’attenzione si sposterà dal “non rischiare” a “quali rischi scegliere di correre“.

Per fortuna il rischio, inteso come possibilità di subire temporaneamente oscillazioni negative dai propri investimenti, si riduce drasticamente con il trascorrere del tempo.  Il giorno successivo alla Brexit, ad esempio, i mercati scesero di oltre il 10%, ma a distanza di quasi due anni dal Referendum di quel ribasso non resta traccia.

La scelta del livello di rischio accettabile deve tenere conto di tre aspetti. Anzitutto la tolleranza emotiva alle perdite temporanee, perché la non accettazione di una discesa dei prezzi implica la vendita prematura delle posizioni. In secondo luogo occorre tenere conto della tolleranza alla perdita economica, ossia valutare le ripercussioni sulla vita familiare di un ribasso del capitale disponibile. Infine occorre scegliere un orizzonte temporale e non fare scelte affrettate.

Come Mettere in Pratica i principi Vincenti

Nel 2018 i mercati finanziari saranno più che mai turbolenti. Proveniamo da una situazione in cui nessuna classe di attivo è particolarmente conveniente. Non lo sono le azioni, le cui quotazioni non sono certo a buon mercato. Non lo sono le obbligazioni, che ai livelli attuali incorporano più rischi che opportunità. Non lo sono i bond esteri, che potrebbero soffrire ancora della forza dell’euro.

In uno scenario del genere due sono le scelte da fare: dedicarsi alla formazione finanziaria (il corso Investitore Libero è un ottima base per farlo), oppure affidarsi ad un portafoglio già costruito. Se non hai tempo o voglia di imparare un metodo per investire da solo, puoi avvalerti di un portafoglio già pronto, dedicato per investitori con almeno 100.000€ da investire (o già investiti ma per i quali vuoi migliorare la performance).

Giacomo Saver

Segretibancari.com