Obbligazioni Astaldi: un Disastro Annunciato?

Le obbligazioni Astaldi sono in caduta libera dopo le voci di aumento del capitale sociale. L’azienda è parecchio indebitata ma il rendimento elevato ha “intrappolato” parecchi obbligazionisti.

Astaldi è un’azienda attiva in cinque aree di business:

  • costruzione di infrastrutture per il trasporto
  • impianti di produzione di energia
  • costruzioni civili e industriali
  • ingegneria e manutenzione di impianti

La società presenta una redditività del capitale investito del 16%, dispone di una grande liquidità ma è soffocata dai debiti che ammontano a 6 volte circa il capitale proprio. La situazione era altamente infiammabile, così non appena voci di un imminente aumento del capitale sociale hanno iniziato a circolare, la quotazione delle azioni è colata a picco trascinando nel baratro il bond Astaldi 2020 al 7,125% – XS1000393899.

Il taglio minimo di quell’obbligazione è di 100.000 € per cui è ragionevole immaginare che chi lo ha comprato non abbia fatto una sufficiente diversificazione. Se sei tra questi ora ti domanderai, giustamente, che cosa fare.

Non ti faccio ramanzine perché probabilmente sono un paio di notti che non dormi, ma ti do qualche consiglio per uscire indenne dal disastro.

Ascolta… La società presenta un’ottima redditività, ma potrebbe finire schiacciata sotto il peso dei debiti. Non fosse per l’eccessivo ricorso ai finanziamenti, Astaldi avrebbe ottime prospettive:un business redditizio, ricavi elevati ed utili poco volatili.

Ad oggi però l’azienda si trova in una gravissima crisi finanziaria. Non a breve, perché ha risorse sufficienti per fare fronte ai pagamenti in scadenza nei prossimi 12 mesi, ma un po’ più avanti.

Inutile che ti dica che potresti trovarti con il classico cerino in mano perché in caso di default i primi ad essere pagati saranno gli istituti bancari che, mi viene da immaginare, avranno già messo delle ipoteche sugli immobili.

Il fardello delle obbligazioni è troppo pesante e il debito potrebbe venire spostato in avanti nel tempo, oppure addirittura ripudiato. Nella situazione attuale fa poca differenza che tu sia un azionista o un obbligazionista. Se l’azienda salta perderai tutto comunque.

La buona notizia è che è molto più redditizio essere azionista che non creditore di Astaldi, perché se è vero che nel caso peggiore entrambi gli investitori andranno a gambe all’aria, è altrettanto vero che le potenzialità di guadagno da un investimento in azioni sono molto maggiori.

Secondo le mie analisi Astaldi sta pagando lo scotto di un indebitamento eccessivo e di una discutibile politica finanziaria,  ma se uscisse indenne da questa situazione le azioni potrebbero crescere di valore in modo esponenziale. Quello che sto cercando di dirti è che forse ti conviene vendere i bond e con il ricavato comprare azioni della stessa società.

Se la società dovesse tirarsi fuori dalle secche in cui si è venuta a trovare potresti portare a casa un ottimo utile che come obbligazionista ti verrebbe precluso perché il bond più di tanto non potrà apprezzarsi.

Pensaci ed adotta le opportune contromisure per evitare di trovarti coinvolto in una situazione come questa:

  • se scegli di investire in singole obbligazioni fai in modo che il peso di ciascuna emissione sia limitato in rapporto al tuo capitale totale
  • adotta un piano per investire che viene prima la scelta dei singoli titoli
  • analizza la situazione patrimoniale della società in cui desideri investire prima di comprarne le obbligazioni.

Le obbligazioni Astaldi erano un “disastro annunciato”? In un certo senso sì,  perché ho avuto occasione di fare notare privatamente ad un corsista di Investitore Libero che il titolo offriva un rendimento superiore alla media proprio a causa dell’eccessivo indebitamento e che, forse, il gioco non valeva la candela.

 

 

6 commenti
  1. A parte la situazione di Astaldi le borse stanno vivendo un momento di perturbazione con calo generalizzato dei listini.
    Temporale? tempesta? inizio di una nuova glaciazione?
    Eppure i fondamentali delle varie economie non sono peggiorati.
    Saluti
    Giovanni

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      problema centrato: i fondamentali restano solidi e non ci sono avvisaglie di una possibile recessione. Solo gli Usa stanno attraversando un periodo “ambiguo” con segnali contrastanti dal lato macro cui fa da eco una buona tenuta dei listini.
      Ora come ora credo che sia più probabile una correzione. Staremo a vedere e ci regoleremo di conseguenza…

      Rispondi
  2. Pur non avendo in portafoglio queste azioni potrebbe essere in prospettiva un buon investimento (scommessa) cosa ne pensi?
    Mi interesserebbe solo capire quale potrebbe essere l’azione per determinare che Astaldi è uscita indenne da questa situazione.
    grazie

    Rispondi
    1. @ Silvio
      Se Astaldi dovesse riprendersi riuscendo ad abbattere il debito magari rinegoziandolo l’azione potrebbe spiccare il volo, considerato il bassissimo livello di prezzo. Tu sei giustamente in cerca delle “azioni migliori” da comprare, ma temo che andrai incontro a delle delusioni se prima non ti preoccupi di impostare un piano completo per investire.
      Prima fissa delle regole generali e ferree sulla cui base imposterai tutta la tua strategia e se l’acquisto di singole azioni italiane fa parte del piano penserai ad Astaldi… Mai partire dal basso per costruire un portafoglio.

      Rispondi
  3. Scusa se replico ma non riesco a capire cosa intendi per “partire dal basso”
    La costruzione di un piano per investire non potrebbe comprendere, per la percentuale azionaria dedicata al portafoglio, quelle azioni che stornano molto dai massimi?
    Mi avevate consigliato tempo addietro di seguire la media mobile a 200 gg e così faccio
    Purtroppo non ho altre conoscenze soprattutto specifiche finanziarie per leggere i bilanci ed è il motivo per cui cercavo in Astaldi la motivazione per determinare se entrare sul titolo.
    Dei rischi li si deve comunque prendere
    grazie ancora

    Rispondi
    1. @ Silvio
      Scusami, mi sono spiegato male. Partire dal basso significa seguire un processo di questo tipo:

      1) definisco le mie esigenze e la mia “soglia del dolore finanziario”
      2) stabilisco la quota di azioni, obbligazioni e liquidità da inserire in portafoglio in modo coerente con il punto precedente
      3) decido come suddividere la quota di obbligazioni ed azioni tra le varie tipologie (azioni Italiane, Usa, obbligazioni corporate a lunga scadenza, titoli di stato, ecc)
      4) nel rispetto di quanto deciso sopra sceglierò, per ognuna categoria, i titoli da mettere in portafoglio.

      Ad esempio se nel tuo piano non hai previsto di inserire azioni italiane, per Astaldi non c’è posto nel tuo portafoglio. Se hai scelto di dedicare una certa percentuale alle azioni italiane allora penserai ai titoli da comprare. Tutto qui… Grazie a te. Se hai altre domande sono a tua disposizione…

      Rispondi

Rispondi o Commenta