Tre Mercati Emergenti di Nicchia in cui Investire

mercati emergenti dove investire 2018

Gli occhi degli investitori di tutto il mondo sono puntati sui mercati emergenti.  Il loro andamento è stato molto positivo, negli ultimi anni, ma la guerra commerciale e i dazi imposti dall’amministrazione Trump gettano ombre sul settore.

Sebbene in un portafoglio diversificato le azioni del Paesi Emergenti non debbano mancare, ecco tre mercati di nicchia che presentano valutazioni convenienti.

Investire in Russia

La Russia è uno dei più importanti mercati emergenti dell’Europa Orientale. Grazie alla sua posizione strategica, all’importanza nel contesto internazionale ed alle riserve di petrolio, il Paese rappresenta una interessante opportunità di investimento.

Le quotazioni azionarie sono interessanti. Il rapporto Prezzo/Utili si ferma a 7,40, allineato alla media storica ma di gran lunga inferiore a quello degli altri “emerging“. Ecco tre ETF per investire nel Paese di Putin.

Lyxor Russia – FR0010326140

Si tratta di un ETF a replica sintetica ad accumulazione dei proventi. Il costo annuo di gestione è dello 0,65%. L’ETF investe per il 65% in azioni del settore energetico, per il 23% nelle banche e nella finanza e per il 7% nei materiali.

L’indice replicato è il Dow Jones Russia GDR USD  che misura la performance dell’85% delle GDR scambiate a Londra ed aventi la maggiore capitalizzazione.

IShares MSCI Russia – IE00B5V87390

E’ un prodotto a replica fisica che clona l’indice MSCI Russia. Il costo di gestione è dello 0,65% annuo, i titoli che compongono il portafoglio sono 16 e i dividendi vengono automaticamente reinvestiti.

L’energia è il settore più importante, con un peso del 54%, seguito da banche (24%) e materiali (12%).

Xtrackers MSCI Russia Capped – LU0322252502

E’ un prodotto a replica sintetica che costa lo 0,65% annuo e permette di replicare l’MSCI Russia Issuer Capped 25%.

L’indice è composto da 23 azioni appartenenti, in modo preponderante, ai settori energetico (54%), banche e finanziario (24%) e materiali (13%). L’ETF distribuisce annualmente dividendi.

Investire in Turchia

Dopo le recenti vicende politiche e la grande svalutazione della lira, la Turchia presenta delle valutazioni interessanti. Certo, investire nel Paese presenta grandi rischi e non è adatto per tutti, ma con un rapporto Prezzo/Utili di 7,60 lo Stato si conferma tra uno dei più economici mercati emergenti dove investire.

IShares MSCI Turkey – IE00B1FZS574

E’ un prodotto a distribuzione semestrale dei dividendi e a replica fisica che clona l’MSCI Turkey. Il portafoglio del fondo è composto da 24 titoli azionari appartenenti, in prevalenza, al settore finanziario (34% del totale), industriale (20%) e generi di largo consumo (14%).

La grande esposizione al settore bancario e la fragilità della moneta rendono questo investimento particolarmente rischioso.

Investire a Singapore

Singapore è l’ultimo dei tre mercati emergenti che esaminiamo. Ancora una volta il punto di forza dell’isola asiatica sta nelle quotazioni molto contenute sia rispetto alla media storica (P/E attuale: 9,33 – P/E medio a 10 anni: 11,97) sia nei confronti degli emergenti in senso ampio. Ho lasciato per ultimo questo paese perché, purtroppo, non esistono ETF quotati in Italia che permettano un investimento diretto.

iShares MSCI Singapore

Si tratta di un ETF composto da 25 titoli azionari appartenenti ai seguenti settori: finanza e banche (48%), industria (17%) e immobiliare (17%). Il prodotto costa lo 0,48% l’anno ma non è disponibile in Italia.

Fidelity Funds – Singapore Fund A – LU0048588163

Il fondo Fidelity è il modo migliore per investire nelle azioni di Singapore. Sebbene l’andamento del fondo non sia esaltante se paragonato all’indice MSCI Singapore, se comprato senza commissioni di ingresso il prodotto non è così male.

Puoi trovarlo senza spese su Fundstore o su Onlinesim.

Nessun Mercato (Emergente o No) Va Bene per TE Se Non…

Se la tua idea è quella di correre ad investire in uno o in tutti e tre di questi Paesi, ti prego di FERMARTI SUBITO.

Rincorrere gli ETF che possono rappresentare un buon investimento non serve a nulla se non hai un piano per investire.

Per prima cosa decidi se è il caso, sulla base dei tuoi obiettivi di investimento, andare così a fondo a livello geografico. Poi stabilisci se l’inserimento dei Paesi Emergenti è coerente con la tua strategia. Infine scegli quanto investire in percentuale del totale del tuo portafoglio.

Un aiuto a impostare un programma di investimento efficace ti viene dal mio video corso on line gratuito A Scuola di investimenti.

Giacomo Saver

2 commenti
  1. Ciao Giacomo

    A sto punto non era meglio un ETF che investa in tutto il mercato emergente?

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    1. @ Daniele
      Non è detto. A seconda della strategia di investimento che si vuole impostare può essere meglio privilegiare i singoli mercati o restare sull’indice globale.

      Rispondi

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