Fondi di fondi: una “fuffa” nata nel 2000

fondi di fondi

I fondi di fondi sono un’abile operazione di depistaggio dell’investitore. Sulla carta sono convenienti, ma la realtà dei fatti mostra il loro lato oscuro.

Quando nacquero i fondi di fondi?

I fondi di fondi arrivarono in Italia nel 2000 per risolvere un problema endemico al sistema. In quel tempo, infatti, iniziava a serpeggiare tra gli investitori la consapevolezza che la maggior parte dei prodotti italiani sottopeformasse rispetto al benchmark.

In quegli anni lavoravo in un team di Private Banking di un’importante banca italiana. I fondi della casa avevano performance deludenti, per cui occorreva trovare una soluzione.

La “messa a catalogo” dei fondi di fondi risolse il problema. La banca, infatti, ebbe un alibi per promuovere prodotti nuovi. La verifica della validità del fondo “contenitore”, inoltre, si sarebbe spostata più avanti nel tempo. Intanto le commissioni arricchivano il conto economico.

Oggi i fondi di fondi sono strumenti finanziari opachi, costosi e dagli indubbi svantaggi. Per capirne le ragioni, tuttavia, è opportuno partire dalle loro promesse.

I vantaggi dei fondi di fondi

Un fondo di fondi, in breve, è un fondo comune di investimento che investe il proprio patrimonio in altri fondi. Intendo dire che invece di comprare singoli titoli, il gestore acquista quote di altri strumenti. Con lo scopo di raggiungere questi obiettivi.

Miglioramento delle performance

Il fine dei fondi di fondi (FdF) è quello di permettere all’investitore di sottoscrivere i migliori prodotti disponibili sul mercato. Soprattutto quando questi ultimi sono fuori portata per il sig Rossi, in quanto non armonizzati.

In teoria ciò dovrebbe comportare migliori performance finali. Quanto meno sulla carta.

Ottimizzazione fiscale

Chi compra un fondo di investimento e lo vende in perdita non può compensare la minusvalenza. Ma se il prodotto originario è racchiuso in un contenitore la compensazione diventa possibile.

Diversificazione dello stile di gestione

In linea di massima il fondo di fondi permette di diversificare il rischio gestore. Grazie alla presenza di fondi di case terze, infatti, il contenitore avrà all’interno prodotti che operano secondo diversi stili.

Gli svantaggi dei fondi di fondi

La storia purtroppo non è a “happy end“. I FdF, infatti, presentano grandi svantaggi che ne rendono sconveniente l’impiego.

Mancata persistenza delle performance

C’è un’ampia letteratura che dimostra sia l’impossibilità di prevedere quali saranno i migliori gestori del futuro, sia l’inconsistenza delle loro performance.

In altri termini, per poter affermare su basi statistiche che un gestore ha battuto il benchmark grazie alla propria bravura occorrerebbero serie storiche così lunghe da trascendere la stessa vita umana.

A causa di ciò gli ottimi risultati prodotti in passato potrebbero semplicemente derivare dalla fortuna. Questo è il motivo per cui i best performer di un decennio raramente resteranno sul podio in quello successivo. Ciò complica terribilmente le cose per un gestore di fondi di fondi che deve scegliere in anticipo chi vincerà.

Duplicazione di costi

Sebbene usino prodotti meno costosi di quelli standard i fondi di fondi comprano strumenti finanziari che presentano costi di gestione.

L’investitore, in sintesi, si trova a pagare due oneri contemporaneamente:

  • la commissione sul contenitore
  • la commissione su ciascun fondo contenuto.

Come sanno bene i lettori di Segreti Bancari esiste una relazione inversa tra costo di un prodotto finanziario e la sua redditività. Questa è la ragione per cui i fondi di fondi sono prodotti da evitare. Ma c’è altro.

Inefficienza gestionale

Molti fondi di fondi prediligono l’investimento in prodotti della casa. Questo ha l’indubbio vantaggio di fare incassare per intero le commissioni alla banca. Tuttavia i guadagni per l’investitore si riducono.

JPM global multi strategy, ad esempio, investe il 99% del capitale in fondi della casa. I prodotti scelti, inoltre, hanno al loro interno altri fondi, il che stratifica i costi sostenuti.

DWS invest multi opportunities si comporta allo stesso modo.

Infine se tutti i prodotti sono della medesima casa viene meno la diversificazione del rischio gestore che i FdF vorrebbero evitare.

Think different. Invest differently

Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari

3 commenti
  1. Quando si parla di fondi di fondi si sta parlando anche di Gestioni patrimoniali? Mia madre ne ha una, Gestione Solida della Banca popolare pugliese, che ancora non le ho fatto togliere sia per la questione delle compensazioni minus/plus sia per il timore sempre di sbagliare il timing. Ultimamente l’hanno riempita di BTP italia
    Saluti

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    1. @ Carlo
      Non esattamente. Le gestioni patrimoniali non sono fondi di fondi, tuttavia sono anch’esse prodotti cari ed inefficienti che è meglio evitare. Un cordiale saluto.

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  2. Buongiorno Giacomo, le tue considerazioni le avevamo fatte già all’epoca degli anni 2000: le borse erano cresciute a dismisura (non sapendo che poi ci fu la bolla colossale e molti perdettero il capitale investito), alcuni fondi ringalluzziti dalle performances fatte, e con la piena soddisfazione dei clienti, decisero pure loro di quotarsi in borsa per aumentare i loro introiti, e poi sappiamo com’è andata a finire……
    saluti.

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