Come Investire: Quando il Meno si Trasforma in un Più…

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Non puoi pensare di ottenere rendimenti a cinque stelle dai tuoi investimenti se fai le cose che hai sempre fatto. Per imparare come investire hai bisogno di fare una cosa nuova e del tutto controintuitiva…

Se io ti chiedessi come investire sono certo che mi risponderesti pressappoco così:

“Devi individuare i titoli giusti da comprare, seguirli continuamente e fare operazioni veloci di compravendita”.

Il mito dei “titoli giusti” e della rapidità sono duri a morire. Ma sono estremamente dannosi per te che vuoi sapere come investire in modo consapevole semplice ed indipendente il tuo patrimonio.

Il messaggio che voglio trasmetterti è molto semplice: fare poche operazioni, nei momenti giusti, ti permetterà di dormire sonni più tranquilli e non andrà a scapito dei guadagni che potrai realizzare, anzi. Il problema è che non tutti gli investitori vogliono guadagnare sul serio. Per quanto possa sembrarti strano credimi se ti dico che molti investono non per guadagnare ma per soddisfare un bisogno singolare ed alquanto bizzarro.

Perché Investi?

“Che domande fai, Giacomo? Ovvio, per guadagnare!!”. Dopo venti anni di esperienza nella finanza ho imparato a non dare nulla per scontato e a non credere a quello che le persone mi dicono di primo acchito. Non tutti quelli che sono interessati a scoprire come investire i soldi nel loro intimo vogliono guadagnare. Molti vogliono vivere la scarica di adrenalina che dà loro il guadagno. La sensazione di vedere il loro denaro crescere in poco tempo. Il brivido delle montagne russe: prima si scende poi si recupera e si guadagna o viceversa.

Sebbene tutti lo neghiamo, in fondo pensiamo che investire equivalga ad un gioco. Un gioco che ci eccita, che ci spaventa (e un ribasso delle quotazioni ti assicuro in certi casi fa più paura di un film dell’orrore) e ci tiene con il fiato sospeso. Ecco perché in definitiva vogliamo ‘seguire’ minuto per minuto il mercato con la stessa tensione emotiva che Bruno Pizzul trasmetteva durante le sue mitiche radiocronache degli eventi sportivi.

Se inconsciamente cerchi l’eccitazione ed il brivido il “come investire oggi” per te diventerà automaticamente “quali sono i titoli da comprare” e mostrerai sintomi di astinenza se trascorri 24 ore senza sapere come stiano andando i mercati. Ma questo non significa investire.

Come Investire: il letargo dell’investitore consapevole

Dall’altra parte abbiamo un altro tipo di investitore. Si tratta di una persona che adora guadagnare ma che non è interessata al divertimento e all’adrenalina dei mercati finanziari. Si diverte in un altro modo (ad esempio facendo sport come faccio io, o dedicandosi al suo passatempo preferito). Questo individuo sa che decidere come investire i risparmi è una questione troppo importante per essere trascurata e si dota di un sistema per investire in grado di fargli fare poche operazioni su strumenti di investimento a basso costo e molto diversificati ma nei momenti giusti.

Sui mercati fa solo quello che deve fare, si annoia ma nel tempo guadagna.

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Se verrai alla prossima edizione di Investitore Libero potrai accendere il PC una volta al mese, fare girare il sistema che ti insegnerò e dedicarti ai tuoi hobby. Ecco quello che avresti fatto negli ultimi anni:

  • avresti investito in azioni europee ad aprile 2009
  • avresti venduto tutto a giugno 2010
  • avresti ricomprato a marzo 2012
  • avresti venduto ad agosto 2015

Il tutto per un modico guadagno del 62,68%… e venti minuti al mese di lavoro…

E’ importante che nel decidere come investire tu faccia poche operazioni. Ma ATTENZIONE!! Non sto dicendo che devi limitarti a comprare e tenere in ogni circostanza di mercato. Il “Buy and Hold” è pericoloso, perché non limitando i danni durante le fasi di ribasso rischi di perdere molti soldi e dover attendere anni per ritornare (se mai ci arriverai) al tuo investimento iniziale.

Fare troppe operazioni sarà eccitante ma ti darà almeno un paio di problemi:

  • pagherai le tasse su ogni operazione conclusa in utile  e dovrai attrezzarti per recuperare le minusvalenze
  • pagherai eccessive commissioni.

Vediamo in dettaglio i vantaggi di operare poco sui mercati.

Perché Meno Diventa Più…

Facendo poche operazioni di investimento non ti troverai costretto a fare degli “artifici” finanziari per recuperare le minusvalenze pregresse ad esempio aggravando i rischi complessivi di portafoglio solo per compensare le minus. Fare poche operazioni significa ridurre in modo drastico il problema e poter quindi concentrarti sugli aspetti di fondo della questione (ovvero sull’asset allocation piuttosto che sui singoli titoli).

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Evitando di comprare al mattino per vendere la sera risparmierai almeno lo 0,20% su ogni transazione. E’ poco, lo so, ma se fai 10 operazioni in un anno, quello 0,20% diventa il 2%. Il sistema per investire di Investitore Libero ti avrebbe fatto comprare nel 2012, stare investito fino al 2015 e poi liquidare tutto con un guadagno del 34,75%. E nella fase buia dei mercati  (biennio 2000 – 2002) avresti limitato le perdite a -22,85% contro un ribasso delle borse europee di circa il 50%.

Il video qui sotto ti mostrerà come impostare in modo corretto un’asset allocation di lungo periodo che ti aiuterà ad evitare di fare troppe operazioni:

E se proprio vuoi ‘giocare’ in borsa dedica una parte piccola del tuo capitale (massimo il 5%) ad operazioni di trading. Scherza con le briciole ma sii saggio nel decidere come investire i soldi che ti serviranno in un futuro per raggiungere i tuoi obiettivi di vita.

Sempre in kontatto e SCRIVI un commento qui sotto così possiamo approfondire gli aspetti dell’articolo che più ti hanno intrigato.

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

21 commenti
  1. ciao giacomo, tutto chiaro quello che dici e condivido il tuo consiglio di investire con “metodo”. Però una domanda mi sorge: invece di seguire un solo e ferreo sistema di investimento, un singolo investitore può utilizzare più metodi contemporaneamente? Ad esempio, affiancare al tuo, composto da precise regole che ci dicono quando stare “dentro” e quando stare “fuori”, un pac globale di lungo periodo (da alimentare con risparmio in formazione) che ci fa stare “dentro” per 10/15 anni indipendentemente da tutto? Ciò rispettando ovviamente l’asset allocation stabilita a monte. Grazie.

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    1. Gentile Luca,

      dal mio punto di vista è naturale che si possa avere differnti sistemi per investire. Dipende dal proprio piano finanziario. Purtroppo, questo è una sorta di sconosciuto. Sulla base degli obiettivi a breve, medio e lungo termine è possibile stabilire quanto e come investire, stabilendo a priori l’ammontare che si è disposti a perdere. Relativamente al PAC, direi che si debba fare attenzione, perché investire periodicamente sullo stesso strumento potrebbe non per forza essere una buona idea. Se inserito anche questo in un contesto, allora ok. Mi spiego meglio. Nell’esempio fatto nel post, si parla di investimento:
      * avresti investito in azioni europee ad aprile 2009
      * avresti venduto tutto a giugno 2010
      * avresti ricomprato a marzo 2012
      * avresti venduto ad agosto 2015
      Un sistema trend following, ti permette di comprendere se ci sono le condizioni per investire ancora con il trend a favore. In questo caso, potrebbe avere senso acquistare, magari non ogni mese per evitare che l’incidenza delle commissioni renda eccessivamente costoso l’investimento.
      Questi principi, poi, sono validi a prescindere dallo strumento utilizzato.

      Stabilire che percentuale delle proprie entrare possa essere destinata al risparmio a lungo termine è un inizio. Conoscere anche quale percentuale sia da destinare a fini previdenziali pure. Questo è, in estrema sintesi, un piano. Si può creare in maniera semplica anche con un semplice tovagliolo. Basta rispondere ad alcune domande, tra le quali c’è quella delle tue priorità personali o familiari. Avendo delle motivazioni importanti, è più facile dedicarsi agli investimenti in maniera conseguente!

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      1. @Risparmio Luca Daniele
        Un sistema oggi vale, domani no, a seconda del momentum e dell’evoluzione del mercato.
        Per quanto riguarda il lungo periodo, ritengo che non esista piu’ e neanche gli strumenti per attuare il risparmio in questo modo.
        La crisi geopolitica e’ l’ultimo esempio cronologicamente parlando.
        Sui mercati, ora come ora, si puo’ solo operare in ottica speculativa, chi crede il contrario e’ solo un’illuso…
        Giginvestitore
        jinny@libero.it

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        1. @ Gigi
          Su questo non sono d’accordo con Te. Un sistema se valido deve andare bene oggi, domani e dopodomani altrimenti non è un sistema efficace se deve essere continuamente modificato ed aggiustato. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, sui mercati si è visto di tutto ed il tutto si ripete con modi diversi ma (entro certi limiti) sempre uguali.

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          1. @ Gigi
            è proprio per questo che facevo la differenza tra trend following e non. Questa differenza, secondo me, spiega perché o quando un sistema (inteso come trading system) possa funzionare o no.
            Sistema, per me (specialmente come trader algoritmico), è l’insieme di regole precise che determinano punto di stop, ingresso, trailing (se previsto) e take profit.

          2. @ Risparmio
            Concordo. Un sistema deve essere un insieme di regole sempre valide perché sufficientemente rigide da essere efficaci ma malleabili da poter essere adattate ai vari contesti. Ci siamo ragazzi!!

    2. @ Luca
      Secondo me usare più sistemi in contemporanea rischia di fare casino. E’ molto meglio usare un solo sistema oppure applicarne più di uno ma a portafogli diversi perché se all’interno del medesimo portfolio esistono più sistemi di investimento il pericolo concreto è quello di sovrapporre i segnali dell’uno con quelli dell’altro.
      In ogni caso pac e trend following seguono logiche completamente opposte, il che può essere un bene ma anche rappresentare un problema a seconda dei casi… Ottima osservazione, grazie per averla postata qui.

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  2. Buongiorno Giacomo,
    ci sono degli aspetti di questo post che trovo molto interessanti: il primo è sulla possibilità di effettuare un numero minore di operazioni per essere coerenti con l’ottica di investimento a basso costo (e basso rischio).
    La seconda è sugli effetti di lungo termine che sono fondamentali, in relazione al proprio piano.
    Anche a me risulta che in molti preferiscano l’ebrezza del gioco, alla possibilità di ottenere un incremento del proprio capitale in maniera costante nel tempo. Vale sia per l’investimento che per il trading. Bisogna garantirsi la possibilità di poter operare sui mercati a lungo. Questo può avvenire solo con un corretto money management e strategie di uscita che funzionino.

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  3. Faccio i miei complimenti per questi post che danno sempre delle ottime informazioni.
    Andando fuori tema di giornata, sarebbe interessante capire cosa e’ successo con il salvataggio delle 4 banche del centro Italia e se dobbiamo trarre qualche preziosa indicazione.
    Ciao

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    1. @ Fabio
      Grazie a te. Purtroppo non possiamo andare fuori tema qui ma se l’argomento sarà di interesse generale lo affronteremo in un articolo apposta. Un abbraccio e buona giornata.

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  4. alla luce dell’azzeramento di banca marche, Etruria di azionisti ed obbligazionisti subordinati volevo chiederti

    se ho un obbligazione senior di un bond industriale, bancario o altro rischio di subire un azzeramento dell’intero portafoglio se la soc dichiara default o per altre questioni? oppure pero al massimo un 10% dell’investimento con l’hair cut? tipo bond fiat

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    1. @ Roberto
      Purtroppo non posso risponderti in questa sede per motivi di tempo, Roberto. Inoltre siamo completamente off topic 🙁

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  5. Ciao Giacomo,
    colgo l’occasione per ricordare un tuo consiglio di qualche mese fa, destinato a tutti noi che investiamo una piccola parte nelle azioni: scariche di adrenalina a parte, è fondamentale “ammazzare” le perdite eventuali finchè sono piccole. Altrimenti si rischia di rimanere incagliati per chissà quanto tempo in stock che magari continuano a franare.
    Grazie per l’ottimo post,
    a presto!

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    1. @ Andrea
      Giustissimo. Il problema è che non è così facile neutralizzare le perdite quando sono piccole perché si hanno due timori importanti alle spalle:
      1 – quello di non recuperare più ciò che si è perso
      2 – l’incertezza in merito al “quando” rientrare sul mercato
      Grazie a te e a presto!!

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  6. anche la strategia del trend following a me pare di difficile attuazione, proprio mesi fa sono entrato su alcuni etf con vistoso trend al rialzo di lungo, che poi hanno dirottato verso il basso, risultato? -20% -30%, sbagliato a non mettere stop loss, ma per capire quanto durera un trend non è per niente facile, le sole medie mobile o altri indicatori non sono attendibili secondo me

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    1. @ Roberto
      Vero… purtroppo il segnale di ingresso non era arrivato qualche mese fa ma nel ‘lontano 2012’. Chi è entrato non appena il trend è partito ha guadagnato bene prima di uscire, chi è entrato a segnale attivo da tempo purtroppo no. Ma questo non vuole dire che con il prossimo ciclo di mercato le cose non cambino. Inoltre con una buona asset allocation strategica le perdite si sarebbero contenute di molto…

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    2. Mi diverto sempre a leggere le domande e le risposte sulle strategie vincenti ed è ovvio che fate i conti senza l’oste quando basta l’abbattimento di un aereo russo a mettere in crisi i mercati.. poi le favole dei trend lasciano il tempo che trovano.. perdita di tempo oltre che di denaro! Tutto un bluff ..la finanza è controllata da pochi pesci grossi che si mangiano i pesciolini piccoli. Tutto è manovrato!

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      1. @ Mariangela
        Quello che scrivi cara Mariangela mi ricorda la favola del lupo che non riesce a prendere l’uva ed allora dice che non è buona 🙂 In realtà se fosse come dici tu nessuno guadagnerebbe (a parte pochi soggetti di cui non sappiamo manco il nome) ed invece non è così. Mi dispiace deluderti ed essere così diretto ma se usi un buon sistema per investire i risultati arrivano (è possibile arrivare a guadagnare oltre il 10% l’anno pur tenendo conto del crollo delle Torri Gemelle, degli attentati di Londra, di Parigi, degli scandali, ecc, ecc, ecc). Grazie per il tuo commento e a presto!!

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        1. @Giacomo, era la volpe 😛 Comunque confermo, ci vuole pazienza e saper fare, il problema sono i pseudo investitori che sperano di avere tutto e subito e prendono mazzate.

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  7. Salve,complimenti per il libro che ho letto da una settimana , desidero chiedergli un Suo parere su l’obbligazione B.ca Etruria isin IT0004119407 che fine farà, G
    grazie e complimenti grandi per la rubrica, con cordialità,vincenzo

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    1. @ Vincenzo
      Grazie a te per i complimenti. Con il salvataggio delle 4 banche credo che non ci saranno più problemi ma è difficile sbilanciarsi ora come ora. Ad ogni modo caro Vincenzo non cadere più nella trappola di fare investimenti così rischiosi perché non è detto che vada sempre bene. Un abbraccio e a presto.

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