5 Errori che gli Investitori Ultra Ricchi non Commettono

Evita di commettere questi “stupidi errori” imparando in modo saggio da ciò che fanno i ricchi.

Premessa: Segretibancari.com non si rivolge agli investitori ultra ricchi. Io sono qui dal 2010 per aiutare le persone con portafogli finanziari pari o superiori a 100.000 € ad investire in modo consapevole, semplice ed indipendente per aumentare i propri rendimenti riducendo i rischi ed i costi.

Tuttavia ho avuto la fortuna di lavorare in banca per parecchi anni, prima di licenziarmi per avviare la mia attività di formatore ed investitore indipendente, per cui ho avuto modo di vedere cosa facevano (e quali errori evitavano) gli individui davvero ricchi. Tieni presente che questi ultimi non fanno nulla di segreto, non sono mistici, né possiedono ricette magiche per conservare e fare crescere la loro fortuna.

Ecco una lista degli errori compiuti dalla maggior parte degli investitori “comuni” che gli ultra ricchi evitano di commettere.

Limitare i propri investimenti al mondo sviluppato

Uno degli sbagli più eclatanti commessi dagli investitori consiste nel concentrare il proprio portafoglio in azioni ed obbligazioni emesse da società e Stati occidentali. Alcuni “recidivi” sono soggetti alla distorsione da Paese di appartenenza (home bias) e concentrano tutta la propria ricchezza nello Stato in cui vivono.

Ma questo è pericoloso per più motivi:

  • sebbene ad oggi i timori della disfatta dell’Euro sembrino sopiti, la rottura della moneta unica è un fenomeno che non è possibile escludere a priori
  • con lo straordinario sviluppo dei Paesi Emergenti, il loro peso all’interno dell’economia mondiale è salito
  • l’invecchiamento della popolazione nel mondo sviluppato (in modo particolare Stati Uniti, Europa e Giappone) pone nuove sfide per gli Stati. Chi produrrà ciò di cui avremo bisogno nei prossimi 15 – 20 anni?

Nella costruzione del proprio portafoglio è bene inserire una quota di strumenti finanziari emessi da Stati emergenti. A questo argomento daremo ampio spazio all’interno di Investitore Libero.

Limitare i propri investimenti ai beni intangibili

Gli italiani posseggono una grande ricchezza immobiliare, a differenza di altre popolazioni. Ma i loro portafogli finanziari sono per lo più concentrati su titoli di Stato dell’area Euro, poche azioni e molti fondi di investimento che investono, a loro volta, in prodotti finanziari.

Poiché la globalizzazione ha ridotto – almeno nel breve periodo – i benefici della diversificazione, la detenzione di beni tangibili all’interno dei portafogli rappresenta una buona forma per migliorare il rapporto rendimento – rischio complessivo.

Non è necessario investire in molte commodities, né eccedere con l’impiego delle proprie risorse in beni “reali”, ma una quota di investimenti fisici – a mio avviso – va detenuta.

Tra i 4 ETF che ho scelto per te, uno di questi ti permetterà di inserire in portafoglio la più importante riserva di valore reale mai esistita.

Farsi influenzare dalle opinioni degli altri

Molti investitori cercano di scoprire ciò che fanno gli altri per copiarne i segreti finendo, così, con il commettere i loro medesimi errori. Gli investitori ultra ricchi lo sanno benissimo, non si lasciano influenzare dalle opinioni altrui e continuano a ragionare con la loro testa e usare il proprio metodo.

Questi investitori, poi, decidono quali sono i loro obiettivi a 5, 10 e 15 anni e impostano le loro strategie di investimento a lungo termine, incuranti di ciò che accade nel breve periodo.

Il mio orizzonte temporale? E’ l’infinito… Warren Buffett

Un ricco non compra Bitcoin solo perché si tratta di un prodotto di moda. Buffett, nel pieno della bolla high tech, nei primi anni 2000, ammise che anche lui si era fatto prendere la mano dalle nuove tecnologie e che vi avrebbe investito, specificando anche le sue preferite: i mattoni ed il legno, le imprese che vendevano prodotti per curare la persona, i giornali e le assicurazioni.

Movimentare troppo il portafoglio o non ribilanciarlo mai

L’investitore destinato ad essere spellato dalle commissioni bancarie crede che il proprio portafoglio titoli vada movimentato spesso per cogliere le opportunità che i mercati offrono giorno dopo giorno. Tuttavia un turnover eccessivo non farà altro che distruggere i rendimenti di lungo periodo a causa di alcuni fattori:

  • errori nella scelta del momento ottimale per comprare e per vendere
  • l’imposizione fiscale
  • i costi di compravendita
  • lo spread denaro – lettera

Se non hai una strategia di investimento, la cosa migliore da fare consiste nel creare un portafoglio semplice, composto da ETF a basso costo, e nel suo ribilanciamento annuale.

In pratica all’inizio dell’investimento definisci la quota parte del portafoglio che andrà investita in azioni, obbligazioni, beni reali e liquidità. Poi, una volta l’anno, verifichi come il variare dei prezzi ha cambiato i rapporti inizialmente fissati, vendi ciò che è salito per riportarne il peso al valore originario, e compri ciò che è sceso per aumentarne il peso riportandolo a quello iniziale.

In questo modo ti costringerai a “comprare basso e vendere alto”. Ovviamente è possibile applicare strategie più sofisticate che meglio ottimizzano il rapporto rischio/rendimento, ma affrontandole qui andremo troppo oltre. Per investire in un buon portafoglio, limitati a dedicare il 25% del tuo capitale ad ognuno di questi quattro ETF.

Dimenticare l’importanza del risparmio costante

Continuare a risparmiare parte del proprio reddito investendolo con continuità è il vero segreto per mettere il turbo alla tua ricchezza.

  • Un capitale di 350.000 € investito al tasso medio annuo del 6%, dopo 15 anni sarà diventato € 838.795,37
  • Se allo stesso capitale aggiungiamo un versamento mensile di 600 € alla fine dei 15 anni avremmo un importo pari a € 1.014.761,70 diventando così MILIONARI.

Il punto è… COME OTTENERE RENDIMENTI ELEVATI?

  • se vuoi un portafoglio con cui iniziare ad investire (o con cui ottimizzare gli investimenti già fatti) -> IC Warm Up
  • Se vuoi un metodo personalizzabile per iniziare a fare da solo e costruire il tuo portafoglio in modo semplice ed efficace -> A Scuola di Investimenti.
2 commenti
  1. Buongiorno Giacomo, non riesco a ricevere, via e-mail, i 4 Etf di cui fai accenno nell’articolo.Ho acquistato il tuo ultimo libro “entro io e il mercato scende”; gli etf in questione sono quelli in esso citati o sono altri?Grazie per i tuoi articoli sempre interessanti.Massimo

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    1. @ Massimo
      Ti eri iscritto al corso GRATUITO IC Warm Up, ad aprile 2015 e avevi già ricevuto gli ETF promessi. Affinché tu potessi di nuovo ricevere le schede che compongono le lezioni ti sto rinviando una ad una le email originali.
      Grazie per aver scelto il mio libro e buon proseguimento con SegretiBancari…

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