Mercati Finanziari Oggi: le Migliori Previsioni di Borsa per Domani

previsioni borsa 2017Le proiezioni di borsa sono così importanti per gli investitori che molto spesso l’intera questione del “come investire” si riduce alla previsione del futuro andamento dei mercati finanziari.

Articolo aggiornato il 16 novembre 2017

Cosa farà la borsa domani? Quante volte ti sei fatto questa domanda e quante volte hai cercato la risposta tra le centinaia di fonti che trattano di questo argomento? L’investitore italiano è convinto che se è in grado di fare previsioni corrette sulle borse potrà aumentare i rendimenti del proprio portafoglio riducendo i rischi.

La mia opinione, come investitore indipendente, ex private banker e formatore è  ben diversa. Io sono convinto che sia impossibile cercare di fare previsioni sull’andamento dei mercati finanziari e che per mettere a frutto il proprio capitale ottenendo risultati interessanti non ci sia bisogno di fare analisi di mercato di tipo previsionale.

Previsioni delle borse: una divertente rassegna storica

La storia della finanza è piena di aneddoti relativi a previsioni di borsa completamente sballate o a metodi previsionali quanto meno “divertenti”. Eppure, la maggior parte degli sforzi degli esperti e le migliori menti disponibili sul mercato lavorano ogni giorno per cercare di prevedere cosa farà la borsa domani. Come mai non ci riescono e quali sono “i grandi errori” commessi in passato?

Il 7 gennaio 1973 il New York Times pubblicava un’intervista con uno dei più autorevoli esperti di previsioni di borsa del mondo. “Questa è una delle rare occasioni in cui devi essere fortemente positivo sul futuro andamento dei mercati azionari.” A parlare era Alan Greenspan, il futuro presidente della Fed americana.  E’ raro trovare previsioni più “sballate” di questa. Gli anni 1973 – 1974 sono stati i peggiori, per il mercato azionario, dai tempi della Grande Depressione.

Il 3 dicembre 2001, Kate Leary Lee, presidente della società di analisi finanziarie R.M.Leary & Co, dichiarava che “questo è il momento migliore per investire in azioni“. Nei tre mesi successivi le azioni guadagnarono un misero 0,28% sottoperformando un investimento sicuro in conti deposito dell’ 1,50%.

Anche negli anni ’20 il grande economista Irving Fisher sballò completamente le sue previsioni, affermando poco prima del terribile crollo, che il valore delle azioni aveva segnato un nuovo livello dal quale non sarebbe mai più sceso.

In tempi più recenti (siamo nel 2002), con il Dow Jones a 7.500 punti Bill Gross di PIMCO affermava che il peggio per il mercato azionario doveva ancora arrivare. Il minimo delle borsa Usa sarebbe stato toccato dopo poco tempo.

Perché gli esperti non sanno fare previsioni di borsa corrette?

Il fatto che esperti super skillati sbaglino così clamorosamente le loro previsioni fa riflettere. Come è possibile che ciò accada? La ragione è semplice. Proprio per il fatto che ci sono menti brillanti al lavoro è praticamente impossibile che qualcuno riesca ad essere sistematicamente “più furbo” degli altri. Chi indovina una volta molto probabilmente sbaglierà la seconda.

C’è anche un’altra questione importante, che mi sta a cuore. Ragionare in termini di previsioni di borsa per i prossimi giorni, ti fa cadere nell’errore di focalizzarti sul breve periodo, sui giorni invece che di anni. L’investitore di successo non si lascia influenzare dalle previsioni, né dalle oscillazioni di breve termine dei mercati, ma segue il suo metodo.

Come diceva il leggendario Warren Buffett: “se il presidente della Fed mi sussurrasse in un orecchio la prossima mossa di politica monetaria non cambierei di una virgola il mio approccio agli investimenti“.

Mercati finanziari e aspettative: previsioni sbagliate utili assicurati

La cosa interessante è che non è necessario fare previsioni corrette per ottenere guadagni elevati.

La storia che sto per raccontarti ha dell’incredibile ed inizia con un articolo pubblicato nell’estate del 1929 sulla rivista Ladies’ Home Journal dal titolo “Ciascuno ha il diritto di essere ricco”. John Raskob, manager alla General Motors, diceva che se un americano avesse investito 15 $ al mese per i successivi 20 anni avrebbe messo da parte 80.000 $ diventando ricco per quell’epoca e ottenendo un rendimento medio del 24% sulle somme investite.

Dopo poco arrivò il grande crollo e quella di Raskob fu l’ennesima previsione di borsa sballata. Come Cusani fu il capro espiatorio di Mani Pulite negli anni ’90 Raskob fu additato come il responsabile del peggior crollo di borsa mai verificatosi nel tempo. Ma la previsione sbagliata fece diventare ricco chi seguì il consiglio.

Nel 1949 chi avesse investito secondo il metodo di Raskob avrebbe ottenuto un guadagno medio annuo del 7,86% arrivando ad ottenere un capitale di 9.000 $. Dopo 30 anni (RIPETO: TRENTA ANNI e non quindici giorni) il capitale accumulato sarebbe diventato pari a 60.000 $ con una resa del 12,72% medio annuo.

Ci sono alcune lezioni che possiamo trarre dall’analisi degli errori del passato per diventare investitori migliori e mettere a frutto il nostro capitale? Certamente…

  • le previsioni di borsa servono come intrattenimento ma chi basa le proprie decisioni su cosa gli esperti pensano possa accadere commette errori devastanti
  • investire è una questione più di psicologia che di tecnica. L’investitore di successo è una persona equilibrata che tiene lontano il “rumore” fatto dai commentatori e dai media in occasione dei grandi rialzi e dei ribassi dei mercati
  • quando investi pensa di bloccare i tuoi soldi per i prossimi 10 anni e non per i prossimi 90 giorni
  • se non puoi controllare cosa faranno i mercati in futuro né la tendenza della borsa puoi controllare il tuo atteggiamento nei confronti dell’incertezza ed i costi che gravano sugli investimenti, cercando di minimizzarli
  • invece di cercare l’esperto più bravo (o fortunato) nel far previsioni sulla borsa per domani, dotati di un metodo potente, solido e seguilo negli anni.

Forse stai pensando che creare un metodo per investire sia una cosa complicata o poco utile, invece è la scelta più saggia, coraggiosa e redditizia che tu possa fare. Al mio corso dal vivo Investitore Libero approfondiremo in dettaglio il “mio” metodo per investire ma se non vuoi attendere fino alla prossima edizione del corso dal vivo, inizia con il seguire il corso on line A Scuola di Investimenti.

 

9 commenti
  1. Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    concordo in pieno con quanto scrivi! Le esperienze passate mi hanno fatto da maestro… commissioni in media del 1.5/1.7% sono tantissimo quando vengono monetizzati ed erodono parte dell’ipotetico guadagno che si può ottenere dalla gestione dei “cervelloni”.
    Sul campo puramente azionario in passato ci sono stati grandi affari ma anche cocenti delusioni di cui ancora pago le conseguenze… (vedi credito valtellinese)
    La terza via è la più corretta e presuppone il rischio calcolato che è una ottima evoluzione del rischio puro.
    Un caro saluto a tutti!

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  2. Ciao Giacomo,
    sono pienamente d’accordo con te, si possono fare solo calcoli della probabilità di ciò che potrebbe avvenire in futuro, senza poter escludere nulla ma solo renderlo maggiormente(o minormente) possibile.

    Tuttavia, mi sto interessando all’analisi ciclica, che non vuole prevedere(forse??), ma solo capire il passato per poter cercare di ri-applicarlo al presente(e futuro).

    Coa ne pensi dell’analisi cliclica?ti addentrerai in futuro su tale aspetto dell’analisi tecnica, mi piacerebbe saperne di più

    Grazie
    Ciao
    BOB

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    1. @ Bob
      Sono abbastanza scettico sulle analisi di borsa con lo scopo ‘predittivo’.
      Se è vero che investire al buio non ha senso, è altrettanto vero che utilizzare metodologie non robuste conduce a risultati ancora peggiori.
      L’unico ramo che mi afascina dell’analisi tecnica e il cui studio sto approfondendo è quello relativo ai trading systems.
      Non escludo affatto di analizzare anche l’analisi ciclica, ma per il momento i miei ‘sforzi accademici’ sono concentrati sulla metodologia trend following che sta dando risultati più che soddisfacenti sui portafogli dei clienti.
      Ti abbraccio

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      1. Concordo in ogni caso

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  3. “Ma le ormai note analisi di Mediobanca che smontano l’efficacia dei fondi comuni come strumenti di impiego del risparmio, dismostrano che i “soloni” sono molto meno affidabili di quanto sembra…” A cosa ti riferisci? Temo di essermi perso qualcosa. Hai un qualche riferimento a qualche articolo in merito alla faccenda? grazie. Claudio

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    1. @ Claudio
      Puoi scaricare gratuitamente e senza bisogno di registrazione, le analisi a questo link.
      Buona lettura 🙂

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  4. Chiaro ed esaustivo ,grazie ciao antonio

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    1. @ Antonio
      Grazie a te!! Per qualunque domanda sono a tua disposizione!!

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  5. Ciao Giacomo, non vorrei portare jella…ma come molti avevano pensato, comprare BTP o BOT qualche tempo fa si sta rilevando un vero affare!

    personalmente mi mangio le mani per non aver avuto anche solo due soldini per entrare

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