Quotazioni Azioni: Cosa Determina il Prezzo e il Valore di un’Azione?

valore azioni: cosa determina il prezzo e la quotazione di un'azione? - segretibancari.com

Articolo aggiornato il 21 febbraio 2019

Il valore di un’azione è determinato da tre fattori che ne influenzano il prezzo: i dividendi, il tasso di crescita degli utili e le variazioni nel rapporto Price Earning. Vediamo in che modo.

I Dividendi e la Valutazione delle Azioni

Credo che né la stampa né gli organi di informazione attribuiscano ai dividendi l’importanza che meritano. Eppure essi sono il più rilevante tra i tre fattori che determinano il valore di un’azione e l’andamento della sua quotazione.

Il Dividend Yield

Il dividendi yield è il rapporto tra l’utile distribuito da una società (il dividendo) e il prezzo del titolo. Il rapporto può essere calcolato sia con riferimento ad un singolo titolo, sia con riguardo ad un paniere di titoli, o addirittura ad un indice azionario.

Il dividend yeld varia nel tempo per effetto delle oscillazioni della quotazione delle azioni, ed è un indicatore molto importante della redditività e della convenienza ad investire nel mercato azionario.

Poiché esso è un dato che esprime il “rendimento cedolare” di un’azione o di un indice, il dividend yeld è spesso messo a confronto con il rendimento offerto da un titolo di stato decennale. Ne segue che quando il rendimento delle azioni è inferiore a quello dei bond, occorre stare attenti: il mercato azionario potrebbe essere sulla via del surriscaldamento.

Dal momento che il rapporto dipende dal prezzo al quale si comprano le azioni, esso determinerà il rendimento a lungo termine che le stesse offriranno. A patto, ovviamente, che gli utili non siano troppo volatili.

Il dividend yield è molto elevato quando le quotazioni azionarie sono depresse. Questo conferma il detto popolare secondo cui comprando a prezzi bassi si aumenta il guadagno finale.

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Se il dividend yeld è un dato statico, perché fa riferimento al valore degli utili distribuiti, i due fattori successivi sono dinamici.

Valore di un’Azione e Tasso di Crescita degli Utili

Il secondo valore che determina la quotazione delle azioni e il loro andamento è il tasso di variazione degli utili. Il dato esprime la misura in cui i profitti aziendali cresceranno nel corso del tempo. Qui faccio riferimento agli utili totali e non ai dividendi distribuiti. Questi ultimi, come sai, sono una parte dei profitti complessivi che l’azienda ha conseguito.

La valutazione del tasso di crescita degli utili è un esercizio molto complicato. Essa è più semplice in due casi:

  • quando la società sottostante opera in un settore stabile (utilities, settore alimentare o comunque “maturo”
  • quando la valutazione riguarda un insieme di azioni, ad esempio un indice azionario.

Puoi immaginare facilmente come sia più immediato avere delle stime circa il tasso di crescita degli utili delle aziende dell’S&P 500, che non di Amazon. Questa è una delle ragioni per cui ti consiglio di investire in un portafoglio di fondi diversificati a basso costo, più che non in singole azioni.

A parità di altre condizioni, maggiore sarà il tasso di crescita degli utili, maggiore sarà il rendimento che le azioni ti daranno nel corso degli anni.

Le Variazioni del Rapporto Prezzo/Utili

Il rapporto prezzo/utili, noto come P/U o come P/E, price earning, è un indicatore noto ed usato negli ambienti operativi. Esso misura la maggiore o minore attrattività del mercato azionario rispetto alle quotazioni che le azioni hanno raggiunto.

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Le sue variazioni, nel corso del tempo, sono influenzate dalla psicologia degli investitori. Quando le cose vanno bene e c’è ottimismo il rapporto cresce, grazie agli acquisti che giungono sul mercato.

Quando c’è pessimismo, al contrario, le quotazioni scendono di più di quanto lo facciano i fondamentali.

Se compri le azioni quando il rapporto P/E è basso ti metti in tasca la probabilità di ottenere guadagni molto elevati per il futuro. Nei momenti di depressione economica il dividend yield è alto, perché i prezzi sono bassi. E’ probabile che gli utili futuri crescano, il che fa salire il secondo fattore che abbiamo esaminato. Infine il rapporto prezzo utili tenderà a crescere, quando “gli altri” cominceranno a comprare.

L’investimento fatto sui massimi di mercato, invece, è portatore di sventure finanziarie. Il dividend yield è basso a causa dei prezzi elevati. Il tasso di crescita degli utili è modesto, mentre il rapporto prezzo/utili, già elevato, non potrà che scendere.

Pensaci prima di correre ad investire in azioni, o prima di attendere che il mercato cresca prima di agire.

Giacomo Saver – CEO Segretibancari

7 commenti
  1. Interessante e semplice la formula giusto per farsi un’idea del prezzo dell’azione senza bisogno di essere analisti. Solo una cosa non ho capito: il tasso del 5% di cui parli nell’esempio è il tasso di rendimento medio sul mercato (titoli, conti deposito, ecc) oppure è il tasso di rendimento del dividendo dell’azione di cui parliamo?

    Rispondi
    1. @ Filippo
      Nessuno dei due 🙂 Il 5% è il rendimento che il mercato richiede per investire in quell’azione. Esso dipende sia dal livello generale dei tassi di interesse, sia dal premio per il rischio ossia l’extra remunerazione che gli operatori vogliono ottenere per assumersi il rischio di detenere quel titolo.
      Per come è strutturata la formula, accade che quando sale il premio per il rischio le quotazioni delle azioni scendono. O – se preferisci – un ribasso nelle quotazioni significa che il premio per il rischio è salito. Ed è proprio in quei momenti che il mercato azionario diventa redditizio. Al contrario, quando le quotazioni sono troppo alte, significa che gli operatori stanno sottostimando il rischio implicito nell’investimento.

      Quindi investire in azioni rende troppo poco rispetto ai sui rischi. In tal caso, meglio stare fuori dal mercato.

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  2. forse per investire su azionario con dividendo può essere interessante questo ETF” Stoxx Global Select Dividend 100 TRN-DB” ai prezzi attuali ha un Dividend Yield del 3,980%.E’ anche abbastanza difensivo nelle fasi di mercato calante.

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  3. Salve.Anni fa’ acquistai WW solo perche’ il suo P/e era basso.Il DAX era al max.Mi ando’ bene.Vale la pena riprovare?

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    1. @ Drea
      Secondo me no. Il fatto che un titolo sia sottovalutato 8ossia il suo rapporto Prezzo/Utili sia basso) non è condizione sufficiente per poter affermare che di sicuro salirà. Il postulato secondo cui il mercato si accorge dei titoli sottovalutati non è sempre vero. Inoltre potrebbe esserci qualche motivazione fondamentale che noi non conosciamo che fa sì che il titolo sia rimasto indietro.

      Morale: o conosce bene la società (ad esempio perché ci lavora o perché ha studiato a fondo il bilancio) oppure è meglio evitare di fare ‘scommesse’ azzardate. Rischierebbe di comprare azioni di aziende in difficoltà per le quali il mercato sta ‘scontando’ un futuro poco roseo attraverso il ribasso dei prezzi.
      Un caro saluto e a presto.

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  4. Ciao Giacomo,
    complimenti per le dritte che ci dai, in riferimento all’articolo vorrei chiederti come è determinato il 5% cioè il valore che tu hai indicato come il rendimento che il mercato richiede per investire in quell’azione!
    Grazie

    Marco

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    1. @ Marco
      Il 5% – che è solo un rendimento di esempio – è calcolato aggiungendo al rendimento di attività finanziarie prive di rischio il ‘premio per il rischio’. Tale valore non è calcolabile o determinabile sulla base delle formule ma è determinato dal mercato. Tu puoi solo conoscere tale tasso di rendimento invertendo la formula e facendo (dividendo/prezzo).

      Poi potrai confrontare il rendimento ‘da dividendo’ ottenuto da questo calcolo con il tasso di interesse pagato da un BTP. In questo modo avrai un’idea della convenienza o meno di acquistare azioni invece che titoli di stato.

      Ma nella tua valutazione ricorda che le azioni non solo devono offrire rendimenti ‘congrui’ ed elevati rispetto a quelli pagati dai BTP, ma ci deve anche essere un trend favorevole. Se comprassi delle azioni solo perché il loro rendimento è elevato ma lo facessi in un momento di mercato sfavorevole, perderesti comunque perché le tue azioni subirebbero ulteriori ribassi.

      Per qualunque cosa e approfondimento sono qui per te e ti auguro buona settimana.

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