Polizze vita index linked: scopri due pericolose trappole

Polizze Index linked: cosa sono, come funzionano, quali rischi comportano

Le polizze vita index linked sono contratti assicurativi composti da un’obbligazione zero coupon e da un derivato finanziario. Il loro obiettivo è quello di permettere all’investitore di ottenere un rendimento analogo a quello offerto dal mercato azionario senza per questo correrne il rischio.

Apparentemente le index linked sono polizze finanziarie prive di rischio, poiché la protezione del capitale a scadenza impedisce loro di subire crolli nel controvalore investito anche in caso di discesa forte dei mercati azionari. Tuttavia esse comportano rischi enormi per quanto riguarda la solidità dell’emittente. Ed è proprio a causa del default di uno di questi, insieme con il ribasso dei tassi di interesse, che gli investitori hanno perso interesse per queste polizze.

Index Linked: definizione e caratteristiche

Una polizza index linked è un contratto assicurativo a premio unico a fronte del quale la compagnia si impegna a pagare a scadenza un importo variabile pari al capitale versato più una “cedola premio” che potrà anche essere assente qualora l’andamento del mercato sottostante sia stato sfavorevole.

A differenza delle polizze vita tradizionali che investono in un fondo assicurativo a gestione separata, le index linked sono strumenti finanziari composti da due elementi base:

  • un’obbligazione senza cedole (zero coupon) emessa da un soggetto terzi rispetto alla compagnia di assicurazioni che “garantisce il rimborso del capitale”
  • un derivato, sovente un’opzione rialzista (call) su un indice finanziario, un paniere di titoli o una valuta, che permette di ottenere la “cedola premio”.

Ecco, in definitiva, come funziona il meccanismo. Una compagnia di assicurazione si mette d’accordo con una banca che emette un titolo privo di cedole con scadenza paria quella della polizza index linked che sarà “costruita”. A quella scadenza il titolo rimborserà il valore nominale (100), ma in fase di emissione costerà meno di 100 per effetto dello scomputo degli interessi.

Tale differenza è usata per sottoscrivere un derivato il cui valore dipenderà dall’andamento dell’indice sottostante. Alla scadenza il rimborso del capitale è “garantito” dalla presenza del bond, mentre qualora il mercato sottostante fosse sceso sotto la quotazione di partenza,  il valore del derivato si azzererebbe, permettendo all’investitore di “proteggere” il suo denaro, almeno in termini nominali perché l’inflazione non rientra nel computo.

Questo meccanismo ha funzionato molto bene in passato grazie alla presenza di alcune condizioni che oggi non sono più presenti. Di solito chi investiva in polizze vita index linked lo faceva perché voleva fare un investimento che gli desse un rendimento modesto ma certo, pur sottovalutando i veri rischi che questi prodotti nascondono. Oggi è possibile investire in modo redditizio ma prudente usando alcuni semplici accorgimenti che ti permetteranno di impostare una strategia di investimento personalizzata.

I rischi ed i costi delle polizze index linked

A differenza delle polizze vita tradizionali il cui valore è garantito dalla presenza della gestione separata, le index linked poggiano la loro garanzia unicamente sulla solidità dell’emittente il bond zero coupon in cui il premio versato viene investito per la maggior parte.

Il fallimento della Lehman Brothers ha messo in crisi diversi contratti index linked costringendo alcuni nomi importanti del mondo bancario ed assicurativo ad intervenire per risarcire gli investitori. Questo è il pericolo maggiore insito nei contratti di questo tipo, che ricordo essere strumenti finanziari dall’elevato rischio, dalla notevole complessità e dai costi alti.

Non tutto il capitale versato, infatti, viene usato per comprare il bond zero coupon ed il derivato, perché una parte importante (che arrivava tranquillamente all’8%) veniva trattenuta dalla compagnia a titolo di rimborso spese (caricamento). Inoltre non tutto l’incremento del sottostante è riconosciuto al cliente, dato che una parte dello stesso è trattenuto dalla compagnia.

Il bond sottostante e il derivato, peraltro, erano molto poco scambiati il che rendeva particolarmente costoso il rimborso anticipato di queste polizze qualora avessimo avuto bisogno di rientrare in possesso dei nostri soldi prima della scadenza.

Ma come mai in passato le index linked prosperavano mentre ora non sono più così “sulla breccia”? Le ragioni sono essenzialmente tre.

LA DISCESA DEI TASSI DI INTERESSE

Il prezzo di uno zero coupon bond è inversamente proporzionale al livello dei tassi di interesse in vigore al momento della sua emissione. Tanto maggiori sono i rendimenti, tanto inferiore sarà il prezzo dell’obbligazione e viceversa. Il ribasso dei rendimenti ha fatto sì che oggi gli zero coupon abbiano quotazioni “troppo vicine a 100” per ammortizzare i costi e permettere l’acquisto del derivato.

Un futuro rialzo dei tassi potrebbe alla luce le polizze index linked che nel momento in cui scrivo sembrano ormai fuori moda.

LA SALITA DELLE BORSE

L’industria finanziaria tende a proporre ciò che gli investitori chiedono, a prescindere dal fatto che sia la soluzione ottimale oppure no. Sovente la richiesta di sicurezza appare dopo un prolungato ribasso delle borse quando gli investitori, scottati dai ribassi, cercano quella sicurezza che pochi mesi prima disprezzavano nel nome dell’alto rendimento.

Oggi le borse stanno salendo e il focus degli investitori è più sul rendimento che non sui rischi. Tuttavia molti stanno correndo rischi eccessivi che non sono stati in grado di valutare, e al primo crollo dei mercati scapperanno bruciandosi i portafogli. A quel punto saranno i clienti ideali per contratti di questo tipo, molto costosi e potenzialmente poco redditizi.

Investire da soli è facile, ma occorre avere delle basi solide e una grande consapevolezza di ciò che si sta facendo.

LA GIUSTA PERCEZIONE DEL RISCHIO EMITTENTE

Fino al 2008 nessuno era preoccupato dal fatto che un’obbligazione potesse fallire. Pochi leggevano i prospetti informativi per sapere dove i loro soldi fossero investiti e bastava al parola “assicurazione” a tranquillizzare gli animi. Solo dopo il default di grandi banche a livello mondiale ci si è resi conto che la realtà era diversa da come ce la eravamo immaginata.

Pensavamo di aver stipulato un contratto con un’assicurazione solida, mentre ci siamo trovati di fronte alla possibilità concreta di perdere tutto il nostro capitale. La maggiore consapevolezza da parte degli investitori ha messo K.O. le polizze index linked, almeno per ora.

Come avrai capito la mia opinione sulle assicurazioni vita index linked non è positiva. Esse sono contratti che possono farti perdere per intero il tuo capitale nel caso peggiore e farti guadagnare di meno della crescita del sottostante nel caso favorevole.

Alla larga dalle polizze index linked, se mai dovessero ritornare in auge!!

 

 

16 commenti
  1. Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    come darti torto! E’ appena scaduto un blue profit… e il mese dopo la scadenza ho ricevuto il prospetto riepilogativo: in pratica l’indice in esame è sempre stato sotto il limite iniziale di 151… conseguenza ne è stata che ho ricevuto 5 euro in meno di quanto ho investito!
    Una volta in diritto avevo studiato il “danno emergente e il lucro cessante”… mi pare che questo rientri nella casistica!
    Cari Amici Lettori del blog, una volta di più… radar sempre accesi!
    Un caro saluto a tutti!

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  2. Questo articolo capita a fagiolo. Mio padre ha stipulato una polizza di questo tipo un anno fa con Allianz. Dalle quotazioni, ad oggi, risulta sostanzialmente in pareggio, ma non credo che il valore di quotazione comprenda i caricamenti. Ad ogni modo mi sono letto il contratto, ma come previsto non erano specificati i costi, che sarebbero da chiedere all’assicuratore. Un mese fa arriva una lettera che Mister X l’assicuratore di mio padre ha vinto il premio come miglior assicuratore Allianz dell’area. Mio padre ora è arrabbiatissimo perchè ultimamente gli ha rifilato prodotti costosi e con rendimento scarso! Per amicizia non ha ancora chiuso il rapporto con l’assicuratore, di certo però non ci ha più messo soldi freschi!

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    1. Per Claudio:
      per quanto riguarda la mia situazione, se avessi recesso prima della scadenza ci avrei perso il 2%, quindi anche in situazione di pareggio qualcosa sul campo va purtroppo lasciata…
      L’amicizia… questa gran bella/brutta cosa!
      Un caro saluto!

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    2. Premetto che a me le polizze index ( ma anche unit ) non piacciono, non le propongo perchè secondo me la polizza non è adatta per quel tipo di investimento.

      Va fatta però un precisazione, che nell’idea di polizza è sempreverde: non si devono cercare rendimenti nel brevissimo termine. Dopo 1 anno è inutile fare un bilancio se non stiamo parlando di gestione separata, dove i rendimenti sono decisamente più stabili.

      Sulla premiazione dell’agente: chiaramente il migliore per la compagnia sarà quello che vende di più, però non è detto che abbia fatto numeri in modo poco trasparente. In ogni caso alla fine i nodi vengono sempre al pettine 😉

      Fra l’altro i prodotti vita di allianz li conosco, onestamente non ho visto caricamenti eccessivi rispetto al mercato. Dipende da che cosa significa costoso per te, spesso si confrontano contratti tecnicamente differenti dove i paragoni non sempre sono calzanti.

      Un saluto! 🙂

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  3. Ciao, mio padre a 68 anni, ma se non deve aspettarsi rendimenti nel brevissimo termine, allora il prodotto che gli hanno proposto non è adatto. Secondo me un prodotto adatto a un pensionato è qualcosa che ti dà dei rendimenti stabili e ti permette di integrare la pensione costantamente.Molto meglio un titolo di stato a scadenza pochi anni o un conto deposito. Di certo non un polizza index linked. Tra l’altro per recupare le commissioni di gestione ed i caricamenti, bisogna che la polizza renda proprio bene. Fortunatamente anche lui se ne è accorto e man mano che ha potuto smobilizzare i soldi dei titoli li ha messi nei vari conti deposito, da Conto Arancio a Chebanca.

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    1. Ottimo, Claudio.
      Un’altra soluzione sono i buoni postali indicizzati all’inflazione che possono essere rimborsati mano a mano che tuo papà ha bisogno di integrare il suo reddito. Ad ogni modo né le polizze index linked nè le unit linked sono strumenti adatti alla creazione di una rendita integrativa…

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    2. Certo che a 68 sottoscrivere una index linked non è il massimo, proprio perchè a quel punto della vita si gestisce con serenità il proprio patrimonio guardando ad oggi più che al domani.
      Se il bisogno palesato da tuo padre era questo, cioè gestire e arrotondare le entrate, io da assicuratore avrei proposto un P.U. con cedola, se necessaria .
      E per P.U. di media entità i caricamenti sono spesso 0%, con solo il trattenuto di gestione e vincolo 12 mesi.

      Detto questo, io ribadisco che nemmeno chi deve costruire saggiamente e parsimoniosamente il suo capitale futuro deve rivolgersi a index o unit. Un lungo orizzonte temporale non garantisce il risultato e le polizze per me devono dare certezze non golosi ma meno probabili rendimenti a 2 cifre 🙂

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  4. Questo commento ti fa onore. In genere diffido dei “family banker” però come ho letto in altri posti credo che tu faccia della consulenza sana (oltre alla vendita di professione). Non tutte le persone sono in grado di gestire autonomamente i propri risparmi e i consulenti dovrebbero curare gli interessi di queste persone. Peccato che alcune persone danneggino l’immagine dei consulenti onesti.

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    1. Ho letto solo ora, ti ringrazio 🙂

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  5. ho sottoscritto nel 2000 una polizza ina a rendita vitalizia differita a premio annuo con controassicurazione collegata alla gestione ina2000,
    ho pagato l’ultimo premio e mi è stato proposto di passare nell’ultimo anno alla nuova ANCORA PIù FLESSIBILE, perchè in questo modo, volendo io riscattare la vecchia polizza alla scadenza, non pagherei la penale del 4%, avendo sottoscritto una polizza a rendita:
    Penso mi stiano imbrogliando, non mi fido, primo perchè non so se è legale questo 4% ( non ho trovato questa cosa sul contratto) e poi perchè la nuova ha durata minima di 5 anni con possibilità di riscatto dopo uno.
    Mi puoi aiutare a capire dove è l’inganno o è a mio vantaggio davvero queta proposta? grazie, attendo risposta mirella

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    1. @ Mirella
      Gli assicuratori hanno un solo desiderio: quello di convincere i clienti a sottoscrivere nuove polizze alla scadenza di quelle vecchie. Per questo propongono questi contratti che non sono per nulla migliori di quelli passati. Anzi, per il fatto stesso di non essere più detraibili, sono ancora più inefficienti di quelle vecchie.

      Purtroppo la penalità applicata per chi vuole riscattare la polizza prima della scadenza, non è nota a priori. Nella Nota Informativa viene specificato solo il calolcolo che sarà fatto, peraltro parecchio complicato. Quindi dobbiamo prendere per buono quello che ci dicono.

      Io lascerei ferma la polizza vecchia fino alla scadenza, poi valuterei se conviene prendere la rendita o il capitale ma di certo non aderirei ad un altro contratto, con il pagamento di nuovi costi e allungamento della durata di altri cinque anni.

      Un caro saluto…

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  6. grazie giacomo per la sollecita risposta,

    ma ti vorrei disturbare per un approfondimento.
    Io ho già deciso di riscattare la polizza, per cui al momento della scadenza mi è stato fatto il calcolo che dovrò pagare una penale di 1600 euro. ( 4%, perchè non accetto il vitalizio)

    Loro mi hanno proposto di passare alla seconda polizza per non dover pagare questa penale.
    Mi hanno pure detto che la nuova polizza non mi darebbe alcun costo aggiuntivo e che dopo un anno potrò riscattare il mio capitale ( anche se la durata minima è di 5 anni, c’è scritto che dopo un anno si può riscattare)
    La scadenza quindi sarebbe la stessa per entrambe.

    io però sono molto sospettosa e non capisco dove è l’inganno:
    mi puoi aiutare per favore?
    un affettuoso saluto
    mirella

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    1. @ Mirella
      Ti aiuterà volentieri se avrai la bontà di farti consegnare la Nota Informativa completa del prodotto che ti hanno suggerito e farmela avere via mail…
      Per motivi di privacy dimmi tu dove vuoi che ti risponda, se qui o se privatamente.
      Buona giornata!!

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  7. di nuovo grazie, giacomo.
    Come mi hai rischiesto, ti ho mandato via email la nota informativa della nuova assicurazione che vogliono farmi stipulare, poi decidi tu, per me va benissimo sia che tu decida di rispondermi privatamente, sia qui nel sito. io leggo entrambi.
    un caro saluto ed un particolare ringraziamento per la tua gentilezza.
    mirella

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  8. Ciao…è la prima volta che investo.ho 31 anni ed ho intenzione di investire 30.000 in qualche fondo con garanzia di capitale anche a lungo termine.
    Inoltre vorrei creare un salvadanaio con 300 euro mensili per 20 anni…quali compagnie offrono i contratti più convenienti?

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    1. @ Pasquale
      Secondo me non ti conviene nel modo più assoluto investire in una polizza vita.
      Cerca piuttosto di formarti per imparare come investire in modo autonomo, iniziando dai prodotti più semplici come i buoni postali ed i conti deposito.

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