Le polizze vita. Facciamo un po’ di chiarezza sulle assicurazioni vita

Ecco svelata la terminologia incomprensibile per le polizze vita

Articolo aggiornato il 16 ottobre 2017

Le assicurazioni e le polizze vita sono uno degli aspetti più complicati nella relazione banca cliente. Questo post vuole gettare luce affinché tu non cada in trappola sottoscrivendo prodotti opachi e onerosi.

Per prima cosa facciamo chiarezza su un aspetto. Anche se gli investimenti assicurativi vengono proposti dalle banche come forma di impiego del denaro, la polizza assicurativa non è un investimento.

Le polizze assicurative bancarie sono strumenti finanziari inutilmente costosi, poco redditizi e vantaggiosi solo per chi te li propone.

Il messaggio che voglio trasmetterti, e a cui darò forza nelle righe che seguono, è davvero semplice:

Investire in assicurazioni non ha senso, né per te che vuoi fare un investimento sicuro né per chi vuole fare crescere più velocemente il proprio capitale. Entrambe queste esigenze potranno essere soddisfatte in altro modo, ad esempio costruendo un piano di investimento personalizzato ma stando sempre alla larga dalle assicurazioni come investimento.

Tre diverse forme di polizze/assicurazioni vita

Le assicurazioni vita che la banca ti prospetta come un affare in effetti convengono sovente solo a lei. Queste sono le tre tipologie più ‘gettonate’:

  • index linked
  • unit linked
  • tariffe a capitalizzazione

Esaminiamole una ad una. Le index linked sono polizze vita che prevedono il pagamento, alla scadenza, del premio pagato al momento della sottoscrizione più una ‘cedola premio’ rapportata all’andamento di un indice di borsa o di un altro parametro finanziario.

Oltre al rischio emittente, di cui parleremo in un prossimo post, questi contratti incorporano la “quasi certezza” di non offrire alcun rendimento. Grazie a sofisticati calcoli probabilistici, le polizze index linked sono strutturate in modo da massimizzare la probabilità di non pagare interessi. La sottoscrizione di questi contratti, inoltre, prevede costi occulti detti caricamenti, che la compagnia comunica solo a richiesta. Se ti sembra che la tua banca ti stia proponendo un’assicurazione vita di questo tipo, stai in guardia!!

Unit linked? O fondi comuni vestiti da polizza vita?

Le unit linked, di moda qualche anno fa, sono polizze i cui premi sono investiti in fondi comuni di tipo assicurativo. In che cosa differiscono dai normali fondi comuni che la tua banca ti vende? Semplice: si tratta di fondi di fondi, che ti prendono una doppia commissione.

Sinceramente non ho mai capito la motivazione suicida che spinge le persone ad acquistare una polizza vita di questo tipo. A parte i soldi futili motivi legati all’impignorabilità e all’insequestrabilità, veri vantaggi non ne esistono. E’ un dato di fatto, invece, che i fondi assicurativi sono i più cari e i meno redditizi del mercato.

Se vuoi investire in modo redditizio i tuoi soldi hai a disposizione 4 strumenti a basso costo che risolveranno egregiamente il problema senza passare dagli investimenti assicurativi.

Le polizze a capitalizzazione

Questi contratti sono quelli che ti offrono un rendimento stabile, che si capitalizza anno dopo anno consolidando i risultati. Le loro performance sono legate a fondi assicurativi che sono semplicemente dei fondi obbligazionari ad alto costo. Le polizze a capitalizzazione fanno né più né meno di quello che puoi fare da solo acquistando sul mercato un mix formato da CCT e BTP, ma evidentemente lo fanno meglio, perché si fanno pagare profumatamente. Tempo fa avevamo già affrontato nello specifico uno di questi contratti. Di nuovo si tratta di strumenti finanziari opachi, i cui costi sono comunicati solo su tua esplicita richiesta, dal rendimento molto contenuto.

Accidenti!! Ho appena sottoscritto una polizza vita!!

La legge (D.lgs 174/95 ) prevede che tu abbia 30 giorni di tempo per recedere senza corrispettivo da un’assicurazione sulla vita stipulata con il tuo promotore finanziario o in banca. Se hai appena firmato il contratto scrivi subito la lettera in cui chiedi di esercitare questa opzione e metti in salvo i tuoi soldi!!

32 commenti
  1. Ne avevo sottoscritta una di durata 20 anni nel 2005 perchè allettato dal rendimento minimo garantito (2,5%) , ed ero anche soddisfatto. Poi a inizio anno ho letto un articolo qui nel sito e sono andato a rivederla con occhi diversi.

    Ebbene, era davvero una rapina. Ogni caricamento annuale 2% di commissione, trattenuta dell’1,30% sul rendimento (che se fosse stato del 10% poteva pure andarmi bene, ma era sempre del 3-4%…) e la cosa più vergognosa il cosiddetto “premio fedeltà”, ovvero un importo che a fine polizza mi avrebbero elargito come premio ma che avevano dedotto dal mio primo caricamento. Insomma mi premiavamo con soldi miei, davvero assurdo.
    Inutile dire che pur rimettendoci l’ho disdetta per evitare di fare altri danni ma sopratutto perchè mi dava davvero fastidio tenere in piedi un sistema di quel tipo.

    Ho calcolato che investendo in btp quello che ho ripreso, più aggiungendo gli stessi caricamenti che avrei fatto su quella polizza, a scadenza prenderò comunque di più.

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    1. Che altro aggiungere… I fatti parlano da soli e sono il miglior testimone di come un’adeguata cultura finanziaria sia l’arma migliore per difendere i nostri soldi!!

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  2. @Filippo:
    Chi sottoscrive una polizza vita ricorrente, specie se frazionata, non deve fare confronti con BTP.
    Sono comunque sistemi differenti, validi entrambi (secondo me, poi de gustibus…) ma per situazioni ed esigenze differenti.
    Il BTP può andar bene per gestire già una somma consolidata, la polizza vita ricorrente di puro risparmio (come detto già in altro commento) per accantonare mensilmente e costruire il futuro capitale da investire.
    Sarebbe più calzante il raffronto tra un premio unico ed un BTP, se proprio si vuole fare un parallelismo, e lì le differenze tra BTP e Premio Unico in gestione separata diventano spesso molto sottili.
    Posso dire che, tranne casi in cui il capitale è consistente, generalmente la cedola non ha molto appeal rispetto alla capitalizzazione e consolidamento di alcuni PU fatti bene ( ovviamente ci sono molte porcherie in giro, non lo nego ).

    Ciao!

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  3. Grazie AndreaGino per la risposta.

    il confronto fra btp e polizza vita l’ho fatto perchè nel rileggere tutto il fascicolo (che mi hanno rilasciato al momento della stipula della polizza) ho scoperto che buona parte dei soldi la compagnia li investe comunque in titoli di stato.
    Anche io accantono mensilmente, a fine anno anzichè il caricamento compro il btp e ogni anno successivo oltre al caricamento (che è fisso) investo anche la quota di interessi maturati. Una capitalizzazione “fatta in casa” ma che sulla carta mi rende comunque di più.

    Anzi a pensarci bene potrei fare una proposta alla mia (ex) compagnia: mi danno 100.000 euro ed io, un signor nessuno, gli faccio rendere il 4,45% all’anno garantito per 23 anni. Molto più del loro 3-4%.
    Compro un btp al 2033 al 5,75%, mi trattengo annualmente l’1,30% per me e senza fare nessuna fatica ottengo una resa migliore della loro.
    Davvero strano il mondo.

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    1. Sarebbe interessante verificare quanto si riesce a spuntare di più, però forse diventa un po’ complicato…in ogni caso, quando mi trovo davanti clienti che “sanno risparmiare”, i premi ricorrenti passano sempre in secondo piano rispetto a dei PU.
      Resto dell’idea comunque che tutto nasca dall’equivoco di base dove alcuni (su suggerimento o meno) sono portati a pensare che le polizze ricorrenti con garanzia siano investimenti.
      Possono essere salvadanai, salvadanai con paracadute o controassicurazione, o piani previdenziali…ma investimenti non direi proprio.
      Nella gestione ottimale un consumatore tipo dovrebbe avere un paniere di prodotti che copra tutto, dal risparmio/previdenza, alla copertura fino all’investimento.

      Buon fine settimana!

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  4. Con un investimento di circa 1.200 all’anno sulla polizza vita (massimo fiscale circa consentito per usufruire della detrazione), si può dire che, dato un risparmio fiscale del 19%, l’investimento è prifittevole lungo tutto l’arco della polizza,sempre che i caricamenti non superino il 19% (meno eventuali altri oneri accessori)?

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    1. Sì, perché nel tuo caso i caricamenti sarebbero per intero compensati dal beneficio della detrazione fiscale. E’ come se fosse lo Stato a pagare i costi gravanti sul contratto.

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  5. Buon giorno,
    sono un sub-agente di assucurazioni, concordo pienamente col fatto che ci siano “squali” che pur di realizzare il budget assegnatogli collocano ogni genere di prodotto (sopratutto in banca), senza troppe spiegazioni o senza considerare la reale eseigenza-aspettativa del cliente, come anche ci sono seri professionisti che “socializzano” col cliente lo strumento più opportuno per la gestione o la “costruzione” di un capitale.
    Il mio pensiero è che non si può generalizzare, sopratutto nei riguardi delle polizze vita, che raggruppano in un unico nome molteplici prodotti e soluzioni.
    Bisogna innanzitutto indicare lo spartiacque del 2001 su polizze detraibili o meno, e poi specificare di che tipo di polizza vita si tratti.
    Non possiamo paragonare ad esempio polizze miste a quelle di puro risparmio, poichè le prime contengono anche un’assicurazione sulla vita che, a fronte di un capitale disponibile da subito in caso di premorienza, ne limita la flessibilità, i riscatti e costringe ad arrivare a scadenza.
    Io, per la costruzione “forzosa” di un capitale con versamenti periodici (€ 100-200/mese), consiglio di stipulare polizze di puro risparmio, che offrono la possibilità di bloccare le rate, fare vers. aggiuntivi, riscattare dopo un anno, sottocrivendo (se necessario) a parte una polizza “caso morte”, che garantisce un capitale sicuramente più alto di quello offerto da una mista, ed essendo slegata dalla polizza di risparimo può essere disdettata prima della scadenza.
    Per capitali già formati (oltre € 10.000) consiglio i premi unici in gestioni separate, con costi di emissione di 100 euro (quasi sempre scontati), tasso prefissato a salire per 5 anni, possibilità di uscire dopo un anno in qualsiasi momento senza penali, e non mi sembra che siano dei furti, anzi penso che i clienti non avvezzi ai mercati possano incorrere in brutte sorprese per la smania di fare da soli.
    Altra cosa sono i fondi pensione o i fip, per i quali si deve considerare la leva fiscale come principale appeal e i vincoli temporali e d’imposta come fattori limitanti.

    Concludo: è ovvio che la diversificazione sia la migliore strategia, ma se i mezzi sono limitati, preferisco consigliare (e personalmente sottoscrivere) prodotto garantiti e flessibili, che mi rendono uno 0,5% in meno ma che di certo non mi lasciano in “braghe di tela” o vincolato fino al 2040, costrigendomi in caso di bisogno a vendere sotto la pari.

    Cordialissimi saluti, Marco.

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  6. Leggo con piacere che anche Marco è un assicuratore-consulente e non un assicuratore-rappresentante.
    Il mio assunto è che esiste sempre la soluzione migliore per il cliente ( che alcune volte può voler dire non sottoscrivere ), basta cercarla assieme e non nascondere nulla ( da entrambe le parti ).
    Ci vuole tempo, professionalità e confidenza, ma poi la reciproca soddisfazione è una conseguenza naturale.

    Buona serata e buona Pasqua a tutti 🙂

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    1. Non solo, ma apprezzo molto la trasparenza e l’onestà intellettuale del nostro amico Marco, il “consulente-assicuratore”. Come ho già sottolineato, la nostra non è una battaglia contro nessuno, e le generalizzazioni lasciano il tempo che trovano. Quando si ha a che fare con le banche e le assicurazioni occorre tenere le antenne diritte, ma questo non significa che non vi siano persone serie che cercano di conciliare il proprio interesse personale con quello dei clienti.
      Tanti auguri!!

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  7. Buon giorno a tutti…….
    Volevo alcune opinioni su una polizza che mi é stata proposta la tipologia è: polizza mista rivalutabile con capitale garantito… le percentuali di interesse sono o sembrano buone ma il sentore é di un raggiro.. qualcuno potrebbe darmi qualche indicazione

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    1. @ Andrea
      Volentieri, se mi dici come si chiama la polizza 🙂

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  8. buona sera mi capita di aver contratto un investimento con assicurazione vita come posso rientrare in possesso del mio denaro e sbloccare prima della scadenza?Grazie

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    1. @ Vincenza
      L’investimento assicurativo dal quale vorrebbe uscire non è ‘arrivato per caso’ ma in forza di un contratto che ha a suo tempo sottoscritto, di certo sotto false promesse da parte di chi glielo ha proposto. Può rientrare in possesso del suo denaro chiedendo il riscatto della posizione, ma ciò implicherebbe perdite in conto capitale.

      La cosa migliore da fare è lasciare il contratto fermo, non versare più e attendere la scadenza per riprendere possesso dei suoi soldi. Questa -che tecnicamente si chiama riduzione – il modo meno doloroso per uscire dalle trappole assicurative.

      Un caro saluto!!

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  9. Salve quasi un anno fa ho sottoscritto a una unid linked e una gestione separata la. Banca mi dice che unid liked la posso riscattare solo se passano 1anno , come mi devo comportare queste banche ne approfittano come ho notato, io altra parte dei soldi li vorrei mettere alla posta faccio bene?

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    1. @ Luc
      E’ impossibile rispondere a questa tua domanda senza avere delle basi su cui ragionare. Io ti consiglio di iniziare da qui il tuo percorso di formazione. Buon studio e a presto!!

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  10. Ciao !
    Ho trovato questo sito girando per la rete, neanche a farlo apposta forse avete la risposta che mi serve.

    Mi leggete ancora se commento qui?
    Se mi date conferma parto con la domanda!!

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    1. @ Christian
      Sì… alcuni commenti attendono la mia approvazione ma sono letti uno ad uno e rispondo a tutti personalmente.

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  11. Ok , mi accorgo ora che il topic è ancora attivo!
    Cortesemente ho bisogno di un confronto e di un aiuto/suggerimento su questo topic :

    Banca San Paolo
    Polizza : SPV Valore Garanzia con capitale rivalutato e garantito

    Questa polizza è stata sottoscritta anni fa, credo nel 2009.
    Quello che ho davvero necessità di capire nel profondo e che, sia la Banca filiale che quando telefono al customer service non mi chiariscono bene è il seguente topic:

    La polizza matura interessi ogni anno.
    Facendo un esempio irreale, anni fa avevo tipo 5000€, oggi ne ho 7000€, quindi ho 2000€ di interessi.
    Se voglio ritirare 1000€ dagli interessi NON posso, si possono solo riscattare dal capitale investito, il che significa che quindi il capitale scenderà a 4000€.
    Gli interessi matureranno in ogni caso sul capitale finale compreso di interessi, in quanto rivalutato, ma perchè effettivamente si fa questa divisione tra capitale investito e interessi maturati?

    La cosa mi puzza…

    Cosa cambia a me in termini concreti? In caso di rischio cosa viene intaccato?
    Scusatemi ma davvero sta cosa mi manda in confusione, non capisco perchè non si possano riscattare gli interessi ma solo il capitale investito !!!

    Rispondi
    1. @ Christian
      Non è possibile incassare separatamente gli interessi dal capitale. Se fai un riscatto parziale, ammesso che la cosa sia fattibile (per saperlo leggi con attenzione il contratto) otterrai una restituzione proporzionale sia di una quota capitale sia di una quota interessi ma mai solo l’uno o solo l’altro…

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      1. Si nasconde qualcosa dietro a questo? Quando ricevo il resoconto trimestrale o annuale, in ogni caso il capitale che vedo è sempre quello defalcato dal riscatto fatto in precedenza. Ma loro dicono che comunque il capitale è rivalutato ma quello che vedo io invece è un importo inizialmente investito più basso. Mi dai qualche info per cortesia?

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        1. @ Christian
          Per aiutarti dovrei esaminare in dettaglio la tua polizza. Per favore scrivi a info at segretibancari.com mandandomi la documentazione che hai. Io ti farò un preventivo senza impegno per la consulenza e, se lo accetterai, procederemo. Grazie…

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  12. Salve, pochi giorni mi e’ stata proposta dalla mia banca di convertire il conto iniziale in una parte assicurazione Vita (con rendimento circa di 1%) ed un’altra “corrente” da ribilanciare in caso di movimenti. Alla mia domanda di cosa ci guadagna la banca mi e’ stato risposto che siccome la BCE vuole uno 0.4% (o forse di piu’) sulla liquidita’ della banca , se questa fa accantonare a me una parte consistente del mio deposito,essa non deve pagare piu’ quell’interesse perche’ ha convertito quella liquidita’ in assicurazione vita.
    Da qui’ il guadagno della banca.
    E’ corretto questo ragionamento che mi e’ stato fatto per giustificare che esiste un guadagno condiviso?

    grazie
    pino

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    1. @ Pino
      Francamente non ho ben capito il tuo ragionamento, ma sta di fatto che la tua banca ha un fortissimo interesse a proporti una polizza sulla vita a causa dei costi che ti applica e che per lei sono un guadagno senza sforzi né rischi…

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  13. Buon giorno a tutti, vi chiedo un parere,
    Nel 2001 ho sottoscritto una polizza salvadanaio.. versando un cifra che non ho aumentato oltre le 100 euro al mese, ad oggi ho accumulato 20.000. se aspetto il 2021 dovrebbero arrivare a 27.000 e se la estinguo oggi ne ricavo 19.000.
    Secondo voi cosa mi conviene fare?
    aspettare la fine
    o ritirare la somma e magari investirla… in un mattoncino?

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    1. @ Antonio
      Considerato che i tassi sono bassi e l’investimento immobiliare è illiquido io terrei la polizza fino a scadenza, senza fare altri versamenti.

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      1. In che senso senza fare altri versamenti?

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        1. @ Antonio
          In pratica lasci la polizza così com’è e stop…

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  14. Grazie

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  15. Le polizze assicurative come si suddividono1 polizze vita. 2 polizza infortuni 3 polizze complementari o fondo pensione 4 polizze a premio unico … al riguardo di quest ultima ne ho una che scade nel 2073 cosi c e scritto che stacca una cedola annuale la tengo da 20 anni conviene tenerla?

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    1. @ Marc
      Grazie per la domanda. Per aiutarti a capire cosa fare ho scritto per te questa breve guida. Leggila con attenzione e troverai le risposte che cerchi 😉

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  16. Ne ho un altra con versamenti aggiuntivi con commiss ingreesso del 1.5 per cento conviene tenere anche questa?

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