Pensioni Integrative a Confronto

pensioni integrative a confronto

Pensioni Integrative a Confronto: Quale Scegliere per Garantirsi un Futuro?

Pensioni integrative a confronto: quale mi garantirà un elevato tenore di vita negli “anta”? La risposta a questa domanda non è affatto scontata ma avrà un finale sorprendente.

Oggi non puoi più farne a meno. Sto parlando della pensione integrativa, dal momento che le garanzie offerte dal sistema previdenziale pubblico sono sempre più scarse. Le strade che puoi seguire per garantirti un elevato tenore di vita quando non potrai più lavorare sono due. Ma di queste – a mio avviso – la seconda è più conveniente per te.

Pensioni Integrative a Confronto: Iniziamo da qui.

Se vuoi seguire l’impostazione prevalente puoi optare tra:

  • il Fondo Pensione
  • il Piano Individuale Pensionistico

Se ti interessa una di queste opzioni ti segnalo questo articolo che approfondisce l’argomento.

Mi permetto solo di aggiungere un paio di cose.

Anzitutto di solito il fondo pensione è “migliore” del Piano Individuale (PIP) perché ha dei costi inferiori. Inoltre i fondi di categoria sono meno costosi di quelli “aperti” venduti in banca.

Se vuoi costruirti una pensione integrativa i costi del piano hanno una rilevanza fondamentale. Poiché gli anni di durata dell’investimento sono molti anche una piccola differenza di costo produrrà una grande differenza nel risultato finale.

Guarda questo esempio:

confronto

Al sito della Covip potrai scaricare una tabella dei costi annui medi delle pensioni integrative sotto forma di fondo pensione. Dacci un’occhiata perché ti aiuterà a scegliere in modo più oculato.

E se il tema previdenziale non fosse altro che uno dei tuoi obiettivi di investimento? – Clicca qui!!

Una strada diversa per raggiungere il medesimo traguardo

Da un altro punto di vista le pensioni integrative altro non sono che una delle scelte di investimento che dovrai affrontare. Se mettiamo da parte i vantaggi fiscali (dubbi), i costi (certi) ed i vincoli (tanti) delle forme tradizionali possiamo affrontare il problema da un altro punto di vista.

Immagina di avere una serie di obiettivi finanziari (l’acquisto della seconda casa, l’auto nuova, una rendita integrativa, ecc) e di inserire tra questi anche il ‘problema’ della pensione integrativa. In altri termini, perché non mettere le pensioni integrative a confronto includendo tra le opzioni possibili anche un investimento tipicamente finanziario che potrà trasformarsi in rendita al momento opportuno?

Questo modo di procedere avrebbe alcuni punti di forza da non trascurare:

  • l’investimento finanziario è libero e può essere prelevato in qualunque momento o trasferito all’estero, ad esempio se sceglierai di trasferirti per lavoro
  • potrai controllare meglio i costi
  • potrai – se disporrai di un sistema per investire dinamico – movimentare tu il tuo portafoglio pensionistico ottimizzandolo in modo adeguato.

La domanda ora diventa: come investire per costruirsi una pensione integrativa a basso costo?

Ecco alcune linee guida che voglio condividere con te:

  • inserisci una quota di azionario in portafoglio. Investire in azioni è rischioso ma rispetto a qualche anno fa oggi non ci sono altre forme più interessanti di investimento che ti diano un rendimento decente
  • investi in titoli di stato indicizzati all’inflazione, in modo tale da garantirti – nel lungo andare – una copertura per il rialzo dei prezzi.

Inutile che ti dica che gli ETF sono lo strumento migliore per questo scopo, vero?

Se non conosci gli ETF questo video ti dirà che cosa sono e come si usano:

Ok, ok, lo so. Vuoi che ti dia un esempio di portafoglio ‘previdenziale’ e non ho intenzione di deluderti:

Clicca qui e scopri come inserire la previdenza nei tuoi obiettivi di investimento

piano pensionistico

Cosa noti?

  • la quota azionaria scende velocemente con l’età per evitare che un ribasso dei mercati possa mettere a repentaglio la tua sicurezza finanziaria
  • se hai venti anni e hai appena iniziato ad investire puoi mettere tutti i tuoi sodi in azioni. Supponendo che tu versi periodicamente una parte del tuo stipendio gli accantonamenti saranno ‘bassi’ e una discesa delle borse non avrà conseguenze gravi perché i soldi impiegati saranno pochi
  • mano a mano che passa il tempo il tuo obiettivo deve essere quello di proteggere i tuoi soldi dall’inflazione piuttosto che ‘puntare’ a cercare rendimenti elevati.

In questo post abbiamo messo le pensioni integrative a confronto ed abbiamo anche visto che, forse forse, per la tua previdenza complementare è meglio usare le strategie classiche dell’investimento finanziario.

Che ne pensi?

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

https://www.facebook.com/segretibancari/

34 commenti
  1. Buon giorno Dott. Giacomo, come sempre articolo molto interessante e che riprende ciò che ha scritto qualche anno fa nel libro “Salva la tua pensione”.
    Volevo chiedere se nel portafoglio dell’Investment Club“, si puo’ tener conto degli anni che mancano alla proprio pensione e suggerire una composizione ad hoc del portafoglio.
    Grazie e saluti
    Gian

    Rispondi
    1. @ Gian
      Sì è possibile. L’Investment Club ti permette di scegliere tra ben 4 profili di investimento diversi. A seconda della tua età potrai – ad esempio – scegliere il profilo determinato per poi ‘scalare’ al prudente con il passare del tempo. oppure puoi partire subito con il secondo a seconda delle tue preferenze. Con il nostro aiuto e grazie al questionario dedicato ti sarà facile scegliere il profilo più adatto a te. Per qualunque domanda siamo tutti a tua disposizione.

      Rispondi
  2. L’idea è giusta, ma presuppone una capacità ferrea di non modificare nel tempo la destinazione di quell’accantonamento, tentazione che credo in molti casi diventa maggiore tanto più è il montante raccolto…ma ovviamente questa è solo una considerazione psicologica e non finanziaria….

    Rispondi
    1. @ Stefano
      Per investire in modo corretto la psicologia è importante tanto quanto il “sistema”. Puoi anche avere un sistema eccellente per investire ma se poi ti manca la forza psicologica di seguirlo sei fritto…

      Rispondi
  3. articolo completo ed interessante . non condivido pero’ alcuni aspetti :
    l’investimento per la pensione non dovrebbe essere disponibile se non per il motivo per cui e’ stato creato quindi la non completa disponibilità dei fondi pensione e’ un punto di forza.
    perché parla di dubbia convenienza fiscale ,la convenienza e’ certa e fruibile da subito attraverso i rimborsi in fase di dichiarazione dei redditi. Se e’ vero che poi si paghera’ in parte quello non si e’ pagato prima, e’ verissimo che in questioni fiscali ogni lasciata e’ guadagnata……tanto piu’ questo in virtu’ della fiscalita degli etf che e’ penalizzante ( considererei gli etf gli unici strumenti alternativi ).
    buon lavoro. massimo

    Rispondi
    1. @ Massimo
      In un ebook di qualche anno fa evidenziavo come i benefici fiscali dei Fondi Pensione non sono così grandi soprattutto per chi non ha redditi altissimi perché quello che risparmia oggi lo pagherà in futuro e quindi più che un risparmio parlerei di trasferimento delle imposte da oggi al futuro 🙂

      Rispondi
  4. Sig. Saver secondo lei potrebbero andrebbero bene i seguenti etf?
    – ISHARES MSCI WORLD EUR HEDGED UCITS ETF
    – LYXOR UCITS ETF EMTS ALL-MATUR INV GR DR
    e visti i tempi lunghi dell’investimento niente stop loss e trading system?

    grazie

    Rispondi
    1. o forse sarebbe meglio sostituire quello obbligazionario con Lyxor EuroMTS Inflation Linked Investment Grade ?

      Rispondi
      1. @ Alessandro
        Purtroppo non riesco a risponderti qui. vieni al corso dal vivo Investitore Libero e imparerai – tra le altre 103 cose – come scegliere gli ETF migliori per ogni tuo obiettivo di investimento. Ci vediamo in aula!!

        Rispondi
  5. L’articolo è molto interessante. Complimenti. Sono un futuro (non prossimo) pensionato della Pubblica Amministrazione destinato al “contributivo” integrale e quindi a ricevere una pensione parecchio al di sotto del mio reddito attuale dato che tra laurea, specializzazione e precariato ho cominciato a lavorare stabilmente a 30 anni (come succede a molti altri). Non ho aderito a nessun fondo pensionistico perchè non vedevo in esso una valida alternativa all’investimento della somma che stò accantonado (surplus tra entrate e uscite del bilancio familiare) e che è di una certa consistenza. Pertanto la “seconda gamba” della pensione mia e di mia moglie è costituita dalla rendita patrimoniale la cui parte liquida viene investita attraverso l’ “Investement Club“. Tieni conto anche del fatto che quando andremo in pensione avremo un’ulteriore rendita derivante dalle nostre liquidazioni che non sono state toccate. A compendio di quanto tu dici, intravvedo un’ulteriore pregio in questa mia condotta nel fatto che in caso di morte la rendita passa automaticamente al coniuge superstite o ai figli senza sostanziali modifiche… e non mi pare un vantaggio da poco.
    Saluti e buon lavoro.

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      Credo che la cosa più importante da fare sia essere consapevoli che tutti noi abbiamo un bisogno fondamentale: quello di costruire per conto nostro una rendita previdenziale. I modi con cui realizzare l’obiettivo sono molti (la formazione finanziaria, l’Investmnet Club), ecc ma la cosa fondamentale è FARE QUALCOSA subito e non permettere al tempo di scorrere veloce fino a farci arrivare al momento sospirato (la pensione stessa) con poche risorse disponili in vista della terza e della quarta età.
      Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  6. Ciao Giacomo,
    gli etf possono consierarsi STRUMENTI DERIVATI?

    Per fare un portafoglio previdenziale, si potrebbe fare un pac con un unico etf. Ma quale sarebbe più opportuno scegliere? Quello che replica un indice mondiale azionario? Quello sull’indice sp500? O quale altro?

    Rispondi
    1. @ Giorgio
      Gli ETF non sono strumenti derivati (soprattutto se sono a replica fisica), stai tranquillo. Un ETF azionario globale secondo me andrà benissimo ma è bene affiancalo, come da tabella, con uno o due ETF di tipo obbligazionario secondo me.

      Rispondi
      1. Ringrazio per la risposta. Ho chiesto se gli etf erano derivati perché me lo aveva indicato con una certa sicurezza il promotore finanziario della mia banca, che mi voleva proporre altro. So che gli etf sono fondi, ma non ero sicuro che potevo controbattere che NON fossero derivati.
        Complimenti per il sito

        Rispondi
        1. @ Giorgio
          Il promotore finanziario odia gli ETF perché non ci guadagna niente se tu li sottoscrivi. A lui interessa che tu scelga i suoi fondi e non prodotti low cost. Grazie per i complimenti e a presto!!

          Rispondi
  7. Ciao Giacomo, un post che offre una gran quantità di spunti per un tema comune a tutti noi. Non sono mai stato un fan dei fondi pensione, pip o polizze perchè sappiamo che i costi non sono affatto carezze. A mio a avviso, sembrerà banale, ma molto dipende dalla capacità di risparmio di ciascuno; insomma la disciplina vuol dire anche non cambiarsi lo smartphone ogni mese. Nulla da eccepire sulla quota, secondo la nostra età, sulla quota inflation linked in etf. Certo, ora come ora qualche azione offre rendimenti interessanti. Per essere chiari mi riferisco a quelle difensive tipo Terna o Snam, poco “eccitanti” ma che non stanno sulle montagne russe in queste settimane di calvario; o a qualche Dividend Aristocrat USA, ma nulla più per non esporsi troppo sull’equity. E questa, già è una piccola pensione integrativa.

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Sottoscrivo in pieno quello che dici. Anzitutto bastano piccoli accorgimenti quotidiani per risparmiare parecchi soldi (ad esempio basta sostituire la colazione al bar con un caffè preso a casa per ‘mettere da parte’ una bella sommetta mese dopo mese). Oppure, come dici tu, evitare di cambiare lo Smartphone troppo spesso. Per quanto riguarda le azioni a mio avviso è meglio optare per ETF più diversificati, anche a livello mondiale o quanto meno europeo, che non le ‘classiche’ Terna, Enel od Eni. Le singole società sono troppo volatili e rischiano di fare andare sulle montagne russe il tuo portafoglio previdenziale.
      Grazie per i complimenti e alla prossima!!

      Rispondi
  8. Per le finalità previdenziali vanno bene un PAC (con le proporzioni sopra descritte in %) diviso tra ETF MSCI Word ed ETF obbligazionario Inflazion linked?

    Rispondi
    1. @ Alex
      Tutto può andare bene oppure tutto può essere fuori luogo. Bisogna per prima cosa partire dal progetto che vuoi realizzare (dalle tempistiche e dalla tolleranza ai rischi) e poi si fa il secondo step…

      Rispondi
  9. BUONGIORNO GIACOMO E’ DA UN PO’ DI TEMPO CHE LEGGO I TUOI ARTICOLI E VORREI CHIEDERTI UN CONSIGLIO. TI SPIEGO BREVEMENTE LA MIA SITUAZIONE: E’ DA PIU’ DI 14 ANNI CHE LAVORO MA AL MOMENTO POSSO CONTARE AL MASSIMO SU TRE ANNI DI CONTRIBUTI E ALLORA E’ DA UN PO’ DI TEMPO CHE PENSO ALL’IPOTESI DI COSTRUIRMI UNA PENSIONE INTEGRATIVA, MA LE MIE NOZIONI IN MATERIA DI FINANZA SONO UN DISASTRO. AVREI QUINDI PENSATO DI ACCANTONARE 50€ AL MESE SU UN LIBRETTO DI RISPARMIO POSTALE E OGNI TANTO SOTTOSCRIVERE DEI BUONI. COSA NE PENSI, O IN ALTERNATIVA COSA MI CONSIGLI DI FARE?

    Rispondi
    1. @ Anto
      Per motivi di tempo non posso risponderti qui. vieni ad Investitore Libero e saprai come investire anche nell’ottica di una pensione integrativa. Ci vediamo in aula!!

      Rispondi
  10. Ciao Giacomo, l’anno scorso partecipai al tuo webinar sulla pensione integrativa.Consigliavi di comprare con dei pac 3 etf, 1 azionario, 1 sull’inflazione e l’altro obbligazionario. E’ ancora valido creare una pensione con quei 3 etf?

    Rispondi
    1. @ Massimo
      Certamente. Una buona strategia resta valida per parecchi anni (anche 5 o 6 o più) a meno che nel frattempo non siano cambiate le esigenze di partenza. E’ un piacere ritrovarti qui caro Massimo. A presto!!

      Rispondi
  11. Visto il post Brexit e il possibile intervento statale sulle banche ita, in ottica di pensione integrativa sarebbe opportuno investire anche su un etf obbligazionario diversificato con all’interno bond a livello globale con oltre 17000 componenti distribuite su Paesi? (XBAE.MI)

    Rispondi
    1. @ Ale
      Sì, una diversificazione più ampia dell’obbligazionario rispetto alla sola zona Euro va bene. Ti proteggerà dalle oscillazioni Brexit ma aumenterà la volatilità per effetto del rischio cambio.

      Rispondi
  12. …distribuite su 74 paesi

    Rispondi
  13. buongiorno le chiedo una sua professionale opinione sulla possibilità di aderire all pensione complementare fondo chiuso pubblico dip :cosi mi scrivono:
    Il suo contributo annuo è pari a 255 Euro (1% del suo reddito da lavoro di € 25.500,00); per calcolare il rendimento del suo contributo occorre considerare il contributo del suo datore (255,00 Euro) e il rendimento netto del Fondo che, nel 2016, è stato dell’1,19%, pari a € 5,89. Inoltre, occorre considerare che il suo contributo è stato dedotto dal reddito e che, quindi, dalla sua busta paga sono usciti effettivamente € 185,15. Sommiamo il tutto: 255,00 (contributo suo)+ 255,00 (contributo datore)+ 5,89 (rendimento del Fondo) – 16,00 (quota associativa) = € 499,89
    Di suo ha rinunciato nell’anno a € 185,15. In guadagno è dunque pari a
    499,89 (la sua posizione presso il Fondo) – 185,15 (quanto da lei effettivamente versato) = € 314,74
    Cioè un + 170%, perché dobbiamo considerare che il contributo del proprio datore di lavoro è il primo e più importante rendimento che si acquisisce con certezza. Anche per questo abbiamo scelto di partire con un comparto in garanzia.
    Mi sembra un bel guadagno per 16,00 Euro di spese amministrative, oltre ai costi della gestione finanziaria, già inglobati nel rendimento netto.
    Per quanto riguarda il TFR destinato a previdenza complementare, è in contabilizzazione INPS e rivalutato sulla base del rendimento netto di un paniere di fondi pensione negoziali che, nel 2016, è stato pari al 2,70%, contro l’1,50% della rivalutazione legale del TFR.

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      Purtroppo non posso dare pareri personalizzati o suggerire alternative di investimento qui. Se desidera un’analisi approfondita della sua situazione cortesemente mi contatti in privato attraverso questa pagina. Grazie.

      Rispondi
  14. gentilmente a questa domanda spero mi possa rispondere. aderendo a fondo pensione negoziale per dip.pubblici mi si dice che se decido negli anni di dimettermi dal lavoro ho diritto a riscuotere il montante totale compreso il tfr maturato dopo l’adesione entro 6 mesi……mi è stato detto più volte dal fondo anche se ho dei dubbi visto che ora come dipendente pubblico se mi dimetto mi daranno il tfr solo dopo 24 mesi minimo………..se fossero 6 mesi un vantaggio in più…….grazie

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      Non è facile uscire dalla previdenza complementare perché il legislatore ha previsto una casistica piuttosto “stretta”. Affrontiamo quella casistica in questo post. Buona lettura 🙂

      Rispondi
  15. Molti dei suoi articoli e suggerimenti sono validi , mi permetto pero\’ di dissentire profondamente per le sue opinioni relativamente ai Fondi pensione, in particolare per quelli di categoria.
    Hanno costi di gestione bassi , danno la possibilita\’ di scegliere linee anche garantite , il datore di lavoro deve versare un contributo che viene perso da chi non aderisce (a volte solo lo 0,50% ma dipende poi dai contratti aziendali molti sono all\’1%, se lei come me ha poi lavorato in banca , il contributo e\’ minimo il 2/2,50% non male direi ), ci metta la detrazione fiscale fino a 5.164 ( personalmente ho sempre recuperato il 41% , ma come minimo tutti recuperano minimo 27% ( un lordo annuo oltre i 15.000 e fino a 278.000 paga un irpef del 27%.
    L\’aliquota fiscale da pagare , quando si riscatta ( doverosamente dopo molti hanno a meno di necessita\’ urgenti ) sara\’ max il 15% ma come nel mio caso aspetto che scenda al 9% . Se permette meglio pagare il 9% tra 30/40 anni anziché il 41% oggi !!!! Lei calcoli di quanto si saranno svalutate le imposte da pagare tra 30 anni . Non e\’ finita , nel frattempo il fondo le calcola gli interessi annui della gestione su tutti i 5.164. !! anche se l\’anno successivo nella dichiarazioni redditi ha avuto un rimborso minimo per chi e\’ ad aliquota 27% di euro 1.394 !!!! ( per aliquota al 41% sono euro 2117 !!!! )
    In realta\’ vi e\’ un ulteriore vantaggio fiscale che lei dimentica , sui 5.164 versati , non paga addizionali regionali/comunali , che minimo sono un altro 2% risparmiato annuo ( e 100 )
    Oltre a versare i 5.164 si deve invece consigliare di versare anche il TFR ( non per i giovani che gia\’ sono obbligati ) ma per quelli che ancora lo lasciano in azienda o all inps , anziché pagare una aliquota fiscale sul TFR minima del 23 % pagheranno max il 15% ma potranno scendere anche al 9%. Risparmio che va da un minimo del 8%. Mi spieghi perché su un TFR di euro 2.000 si dovrebbe rinunciare a risparmiare minimo euro 160 all\’anno ??? ( nel mio caso tfr annuo e 3500 paghero\’ il 9% euro 315 anziché avrei gia\’ pagato il 26% cioe\’ euro 910 Risparmio fiscale 595 x 9 anni , dal 2007 al 2015 risparmio 5.355. Sul Tfr prima del 2007 ho pagato il 26% !!
    Oggi sono nel fondo esuberi bancari , non ho detrazioni fiscali e nulla faccio , ma non ho riscattato la mia posizione Assicurativa garantita in Previbank ( vada a vedere i rendimenti degli ultimo 20 anni , la gestione ha battito di molto sia il rendimento del TFR sia l\’inflazione )
    Il costo della mia gestione e\’ dello 0,45% annuo. Minimo garantito 0,50% Nel 2016 ha reso netto il 2.66% , gli anni precedenti sempre di piu\’ , ma oggi con rischio molto basso che prodotti ci sono con questi rendimenti ?? Il BTP 10 anni al 1,90/2% lordo ( con rischio Italia pieno !! O il Bund tedesco a zero ? )Probabilmente nessun prodotto , a parte poi il grande risparmio fiscale .
    Non solo da aprile vado in pensione , e\’ non solo non riscatto ma riprendo a fare versamenti per 5.164 euro annui fino al 2026 , quando avro\’ una aliquota da pagare del 9% , oggi pagherei il 12%
    Avro\’ una aliquota fiscale del 38% + 2% circa di addizionali , per cui recupero euro 2.065 annui !!!
    Guardi , in una gestione uguale alla mia ho aperto da 5 anni una piccola posizione per mio figlio ancora studente versando 1.000 euro annui , e\’ comunque vantaggioso anche se in supero dei 5.164 annui , per cui non ho benefici fiscali , perché e\’ giusto accantonare , anche poco specialmente per i giovani che avranno pensioni da fame.
    Concordo con lei che per chi come lei , e me , e\’ finanziariamente preparato , riuscirebbe ad accumulare e gestire i risparmi anche in altro modo ( Oltre la meta\’ del mio patrimonio mobiliare la gestisco personalmente io , con discreti risultati ,) , ma la maggioranza delle persone , non solo non risparmia nulla se non quasi obbligata , e se risparmia col fai da te ottiene risultati pessimi , o si fa\’ imbrogliare da intermediari voraci .
    Un saluto , e consulti il sito Previbank , ma anche altri fondi chiusi di categoria e si stupira\’ in realta\’ dei buoni risultati ottenuti dagli stessi.
    Gabriele
    Mi spieghi per quale motivo i fondi pensione non sono interessanti

    Rispondi
    1. @ Gabriele
      Sono d’accordo con lei sul fatto che i fondi negoziali sono “meno peggio” rispetto ai fondi aperti collocati da banche e assicurazioni. la rgione per cui non amo i fondi pensione sono essenzialmente queste:

      1- se il capitale accumulato è “elevato” la prestazione dovrà essere riscossa per metà sotto forma di rendita limitando le opzioni disponibili per il godimento della somma
      2 – la tassazione agevolata a scadenza potrà subire delle modifiche ed essere elevata. Certo, il differimento temporale delle imposte ha un suo valore, ma l’impatto del beneficio fiscale sarebbe ridotto
      3 – una volta entrati in un fondo pensione non è più possibile uscire dal sistema, vincolando i propri soldi all’età pensionabile di cui non abbiamo il controllo.

      Per questi motivi non ho sottoscritto per me alcuno fondo pensione e invito l’investitore consapevole ad essere cauto nell’uso di questi strumenti.

      Rispondi
  16. In relazione alla sua risposta dice correttamente \” bisogna essere cauti \” , questo vale comunque per tutte le tipologie di investimento. E\’ evidente che per chi ha redditi bassissimi , non ha fondi di categoria , cambia lavoro ogni 2 anni , fa\’ fatica a risparmiare e 100 al mese , dovendo optare per un fondo aperto ( molto cari di commissioni ) il prodotto non va bene.Il problema non e\’ pero\’ solo il prodotto ma la mancanza di reddito , per cui per alcune persone ,nulla va\’ bene perché non hanno la capacita\’ di risparmio.
    Sui 3 punti secondo lei critici bisogna chiarire :
    1- Non tutti i fondi di categoria obbligano ad avere il 50% in rendita , nel mio caso , vecchio iscritto Previbank , fondo di categoria dei bancari ,potro\’ optare per il 100% capitale .
    E sempre assolutamente necessario che chi aderisce , legga bene lo statuto ed i regolamenti del fondo di appartenenza.
    2- La tassazione potra\’ anche essere alzata , io penso che non avverra\’ mai , e comunque sara\’ sempre di molto inferiore alle aliquote Irpef attuali , e comunque si trasla nel tempo il pagamento , e guardi che pagare tra 30/40 anni quelle imposte sono tanti soldi svalutati ( pensi che in Germania la tassazione sui fondi pensioni e\’ ZERO , purtroppo mi sono informato , ed a oggi e\’ impossibile trasferire la\’ una posizione aperta in Italia , i regolamenti non lo vietano ma non si riesce a fare , )
    3- E\’ vero che si vincolano i risparmi a quando si va\’ in pensione , pero\’ almeno il 30% e\’ possibile riscattarlo per ogni necessita\’ ( tassa al 23% ) e poi e\’ possibile riscattare ancora in alcuni casi fino al 75% per motivi di spese sanitarie , acquisto casa primaria per se o per i figli , come per il TFR , che se resta in azienda o Inps non si puo\’ totalmente avere durante la vita lavorativa. mantenuto .

    La finalita\’ del fondo pensioni e\’ poi quella di forzare le persone ad accumulare per il futuro , le dico che personalmente lo renderei per tutti obbligatorio .
    Per mia esperienza lavorativa almeno la meta\’ dei cittadini , tra cui moltissimi giovani pur avendo la possibilita\’ di risparmiare , non lo fanno in nessuna forma , anzi molti oggi spendono gia\’ il reddito futuro accendendo prestiti personali a tassi del 10% , per acquistare auto cellulari etc ) vivono come si dice alla giornata , ma non sanno che le pensioni future saranno molto basse , e come dice il Sole 24 Ore se questi avranno la sfortuna di vivere a lungo , si rischia di avere una buona parte della popolazione fatta di poveri pensionati.
    Ho da poco conosciuto il suo sito , lo reputo interessante , ottimi consigli , valutazioni , analisi etc , pero\’ guardi che sono sicuro che questo prodotto , che lei non ama ma i numeri dicono altro , nei limiti di 5.164 euro potrebbe rientrare tranquillamente nella asset allocation di molti dei suoi clienti .
    Tra l\’altro per chi ha un reddito anche solo medio non e\’ un risparmio annuo impossibile , considerando la quota aziendale ed il rimborso fiscale nell\’anno successivo.
    Cordialmente la saluto Gabriele

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