Azionario Internazionale: i Migliori ETF per Investire nell’MSCI World Index

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Articolo aggiornato l’11 dicembre 2018

Le azioni internazionali sono noiose: hanno una modesta volatilità e non danno il brivido delle forti oscillazioni giornaliere, ma investire nell’indice globale MSCI World è semplice e conveniente grazie ad una sua caratteristica unica. L’indice sale quasi sempre, e quando scende lo fa per periodi limitati di tempo.

Perché Investire nell’Azionario Internazionale

Inserire in portafoglio un paniere di azioni globali presenta grandi vantaggi. Anzitutto la volatilità dell’investimento si riduce, grazie alla grande diversificazione. Ciò rende meno importante il market timing, ossia la scelta del momento ottimale in cui entrare e uscire dal mercato.

In secondo luogo poiché l’indice si muove pigramente verso l’alto non è necessario fare molte movimentazioni all’interno del portafoglio. Una volta decisa la quota azionaria ottimale da detenere puoi vivere tranquillo e dedicarti ad altro.

Il ventennio che va dal 1999 al 2017 è stato molto difficile:

  • il biennio 2001 – 2002 ha visto l’implosione della bolla high tech
  • il biennio 2007 – 2009 ha visto l’esplosione della più grande crisi finanziaria dal Dopoguerra.

Ciò nonostante l’indice azionario internazionale MSCI World, in euro, è cresciuto del 5,53% annuo composto, tenuto conto del reinvestimento dei dividendi.

Il grafico che segue mostra una cosa interessante:

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L’indice ha subito mediamente un ribasso ogni tre anni,  (scala di sinistra), mentre per la metà delle volte ha riportato un guadagno superiore al 10% (scala di destra). Ogni 6 anni mediamente c’è un ribasso di oltre il 10%, recuperato negli anni successivi.

L’indice MSCI World

Composizione Geografica

L’indice MSCI World rappresenta un paniere composto da oltre 1.600 azioni internazionali. E’ anche il parametro oggettivo con cui si confrontano i fondi azionari internazionali, senza riuscire ad ottenere gli stessi rendimenti.

A livello fondamentale l’indice risulta in una zona neutra. Con un rapporto prezzo/utili di 19 e un rapporto prezzo/valore contabile di poco superiore a 2 le azioni globali non sono più a buon mercato, ma nemmeno sopravvalutate. Se teniamo conto del fatto che nel tempo l’indice è sempre salito, pur subendo ribassi temporanei, oggi è ancora un buon momento per investire nell’azionario internazionale.

E’ però importante mettere in conto che nei prossimi anni probabilmente ci sarà un ribasso di importo superiore al 10% con picchi massimi di caduta anche superiori al 30%. Ma se cerchi i migliori investimenti di lungo periodo questo non deve per nulla preoccuparti.

A livello geografico l’MSCI World vede una predominanza delle azioni Usa, che pesano per il 60% dell’indice grazie anche ai rialzi degli ultimi anni. Seguono il Giappone con l’8,66%, il Regno Unito con il 6,33%, la Francia con il 3,94% e la Germania con il 3,46%. L’Italia rappresenta meno dell’1% dell’indice a motivo delle ridotte dimensioni del mercato azionario domestico.

Analisi Settoriale

Il settore più importante è quello della tecnologia (IT, information Technology), che pesa per il 18,66% seguito dalla finanza che rappresenta il 16,73%. Seguono i consumi discrezionali (12,830%) e settore della salute (12%). La limitata presenza di servizi di pubblica utilità rende l’indice poco sensibile ai rialzi dei tassi di interesse.

L’indice azionario internazionale MSCI World permette di investire nella intera economia mondiale, con esclusione dei soli Paesi Emergenti. Se vuoi includere anche questi nel tuo investimento hai due possibilità:

  • usare l’indice MSCI AC World che comprende anche una selezione di Economie in via di Sviluppo
  • affiancare l’indice MSCI World all’indice MSCI Emerging Markets.

I Rendimenti dell’Indice e Quello degli Investitori

Nel decennio che va dal 2008 al 2018 il rendimento medio annuo composto del MSCI World Index in euro è stato del 7,71% senza tenere conto dei dividendi e del 10,60% tenendo conto del reinvestimento dei proventi.

Ma quali sono stati i rendimenti ottenuti dagli investitori in questo periodo di tempo? Ho fondate ragioni di credere che il guadagno effettivo sia stato molto inferiore, forse pari alla metà ed anche meno.

Un primo gruppo di investitori ha perso quota cercando di battere il mercato, ossia entrando ed uscendo spesso dall’indice comprando e vendendo strumenti finanziari che investono nell’azionario internazionale. I costi di compravendita e le tasse hanno distrutto la performance ottenibili dall’investitore.

Un secondo gruppo è caduto nella trappola dei fondi comuni di investimento. Dei 297 prodotti che hanno almeno 10 anni di storia, 201 hanno avuto un rendimento superiore all’indice MSCI World senza contare i dividendi. La percentuale di fondi “vincenti” nel passato è del 68%. Se però teniamo conto dei dividendi la percentuale di fondi che ha battuto l’indice scende al 10%.

Solo 31 dei 297 fondi disponibili dieci anni fa sono riusciti a generare rendimenti superiori a quelli dell’indice stesso. Una vera sconfitta, se tieni conto del fatto che non ho preso in considerazione i costi di ingresso. Il 5% di commissione di entrata avrebbe ridotto a 20 su 297 i fondi vincenti.

E’ interessante notare che la differenza di performance dell’indice prodotta dal reinvestimento dei dividendi è pari al 2,89% annuo, circa il costo di gestione dei fondi azionari internazionali.

L’importanza del reinvestimento dei dividendi salta ancora di più agli occhi se prendiamo in considerazione i quindici anni che vanno dal gennaio 2000 al dicembre 2015. Durante questo periodo l’indice MSCI World ha reso, in euro, lo 0,75% annuo composto. Non a caso si è parlato di decade perduta nei mercati azionari. Considerando il reinvestimento dei dividendi il rendimento cresce al 3,30% medio annuo.

La differenza di performance tra le due versioni dell’indice si attesta al 2,55%, una somiglianza straordinaria con il 2,89% del decennio 2008 – 2018.

I fondi azionari internazionali bruciano la performance del MSCI World Index confiscando, attraverso i costi di gestione, l’intero reddito prodotto dai dividendi.

I Migliori ETF Azionari Globali sull’MSCI World

Esistono diversi ETF che ti permettono di investire nel mercato azionario internazionale. Alcuni di essi sono più efficaci, altri meno. Ma la scelta di usare prodotti a basso costo invece dei tradizionali fondi comuni a gestione attiva risulta essere vincente.

Su Borsaitaliana sono disponibili molti ETF per investire a basso costo nell’indice azionario internazionale. Ti faccio un elenco dei prodotti disponibili:

  • Amundi Msci World – LU1681043599
  • Ishares Msci World – IE00B0M62Q58
  • Ishares Core Msci World – IE00B4L5Y983
  • Ishares Edg Msci Wd Min Volatility – IE00B8FHGS14
  • Ishares Msci World Eur Hdg – IE00B441G979
  • Lyxor Msci World – FR0010315770
  • Xtrackers Msci World – IE00BJ0KDQ92
  • Xtrackers Msci World – LU0274208692
  • Xtrackers Msci World Eur Hed Swap – LU0659579733

Hai un patrimonio di almeno 100.000 € e vuoi investire, tra l’altro, nel miglior ETF azionario globale sul MSCI World? ==> https://www.segretibancari.com/ic-warm-up/

Giacomo Saver – Segretibancari.com

6 commenti
  1. Ciao Giacomo, complimenti.
    Vorrei chiederti se possibile un parere sugli smart beta, da affiancare o per sostituire l’investimento sul msci world: il solo multifactor o i vari momentum, low volatilty, value, quality, ecc e ribilanciarli annualmente, sembrerebbero offrire rendimenti superiori e forse anche minore volatilità. Cosa ne pensi? Grazie

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    1. @ Rob Ho trattato l’argomento in questo post che ti invito a leggere: https://www.segretibancari.com/etf-indici-e-fondi/investire-etf-smart-beta-low-volatility-conviene/. Un caro saluto e buona lettura 😉

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  2. Ti ringrazio molto 😉

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    1. @ Rob
      Grazie a te!!

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  3. Considerato che l indice MSCI WORD si compone da azioni internazionali provenienti da aree geografiche economicamente molto interconnesse e che il peso del azionariato USA é del 60% per un acquisto di un ETF sul lungo periodo non sarebbe più vantaggioso acquistare un ETF che replica lo S&P500. Questi hanno costi minori degli ETF MSCI Word e sul lungo periodo hanno performato meglio. Saluti.

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    1. @ Maurizio
      La maggiore performance dello S&P500 ha influito molto sul rendimento dell’MSCI World. Tuttavia in futuro è probabile che gli Usa offrano rendimenti più bassi rispetto al passato per via del fenomeno del “ritorno in media”. Ne consegue che per investimenti di lungo periodo (10 o 15 anni) secondo me è preferibile stare su un indice azionario globale più che non geograficamente ristretto.
      Grazie per l’osservazione 🙂

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