Rally di Fine Anno: Perché Dicembre 2017 Potrebbe Essere un Buon Mese per Investire

investire-in-azioni-dicembre-2017

Secondo Barron’s il mese di dicembre è il più redditizio per investire in azioni, in particolare per quelle “value”.

Investire in azioni a dicembre del 2017 potrebbe essere conveniente, almeno nel breve periodo. L’analisi delle configurazioni di lungo periodo dei mercati azionari sembrano evidenziare un fenomeno bizzarro: il rally di fine anno, che quasi puntualmente arriva alla fine di ogni calendario. Ma di che si tratta, e quanto è affidabile questo effetto?

Uno studio fatto da Barron’s sul mercato azionario Usa ha mostrato come, dal 1950 ad oggi, il mese di dicembre sia stato positivo per ben 49 anni e negativo per 17 volte, con una performance eccezionalmente alta. Il miglior trimestre dell’anno sembra essere quello relativo al periodo novembre – gennaio. Il settore meno performante è stato, solitamente, quello dell’alta tecnologia, il migliore quello delle utilities.

Le azioni “value”, caratterizzate da un più basso rapporto Prezzo/Utili sono quelle che hanno le maggiori chance di apprezzarsi durante il “trimestre d’oro”. Ma come sempre, dietro ad un’apparente trucco per guadagnare, si nascondono delle incognite. (Approfondimento: Come investire in azioni in modo efficace).

Il rally di fine anno, che rappresenta una palese violazione della teoria dei mercati efficienti secondo cui fenomeni ricorrenti non dovrebbero esistere, non è un dato di fatto ma un’evidenza statistica che non sempre si presenta. Esso è dovuto più che altro al fenomeno del “windows dressing” in virtù del quale i gestori dei fondi e i grandi investitori istituzionali cercano di far crescere le quotazioni per poter chiudere l’anno con un risultato positivo, soddisfacendo così le attese degli investitori.

Investire in azioni a dicembre 2017?

Esaminando l’indice MSCI World in valuta locale dal 1970 al 2016 ci sono stati 37 anni in cui l’investimento in azioni fatto a fine novembre ha offerto guadagni soddisfacenti al termine del mese successivo. Per 10 volte, invece, il rendimento del mese più romantico dell’anno è stato sfavorevole. Il mese peggiore è stato dicembre 2002, durante il quale l’indice azionario globale ha perso il 6,39%. Il mese migliore è stato dicembre 1971, con un progresso dell’8,31%.

Nel mese di dicembre del 2007, nel pieno della grande crisi finanziaria, l’indice perse solo lo 0,78% mentre a dicembre 2008 guadagnò l’1,07%.

I dati riportati tengono conto del reinvestimento dei dividendi e, come anticipato prima, sono in valuta locale.

Sebbene ci siano ottime ragioni per pensare che investire in azioni a dicembre 2017 sia redditizio, alcune nubi si addensano all’orizzonte.

Il primo fattore da considerare sono i costi. Se acquisterai delle azioni ora per rivenderle a fine mese ricorda che ti troverai a fronteggiare questi oneri:

  • commissioni di acquisto
  • commissione di vendita
  • differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita (spread denaro – lettera)
  • tassazione

Purtroppo ciò che funziona sulla carta non sempre si traduce in un vantaggio effettivo per l’investitore, una volta che tutte le variabili in gioco sono state prese in considerazione.

In secondo luogo se investi a dicembre con l’ottica di ottenere un guadagno a fine mese semplicemente non sei un investitore ma un trader, uno speculatore di breve periodo. Esserne consapevoli è molto importante.

I migliori ETF per dare corpo alla strategia

Se vuoi investire in azioni a dicembre 2017 per cogliere il rally di fine anno, hai diverse possibilità per operare con successo. Il consiglio che ti do è di usare degli ETF diversificati, in modo tale da ridurre i costi legati all’operatività. Se pensi di sfruttare l’effetto di calendario usando i fondi di investimento, lascia perdere: le commissioni di ingresso e di uscita brucerebbero facilmente i tuoi guadagni.

Ecco gli ETF value da prendere in considerazione, tenuto conto dei rischi che sei disposto a correre e dei costi che dovrai sopportare se vorrai modificare il tuo portafoglio per comprenderli:

  • Ishares Ed Msci Wl Val Fac Ucits Etf Acc – IE00BP3QZB59
  • Amundi Msci Europe Value Fact Ucits Etf – FR0010717116

 

9 commenti
  1. Uno dei motivi del differenziale è anche la rotazione di portafoglio che spesso viene fatta fra fine e inizio anno. La rotazione ha senso se ci sono grosse variazioni fra gli asset rispetto ai rapporti prefissati in strategia, ma comunque di solito viene fatta proprio in tali periodi. Ma pensare di guadagnare in base a statistiche di questo tipo per un investitore non è una gran pensata comunque 😀

    Rispondi
    1. @ Francesco
      Concordo con te, tuttavia una evidenza statistica di un miglioramento delle quotazioni a fine anno c’è. Poi magari nel 2017 non si verificherà, staremo a vedere…

      Rispondi
  2. Ciao Giacomo

    Da ormai un anno seguo un po di etf (tra cui quelli indicati in altre occasioni su questo sito) e vorrei sapere per gli etf a cedola secca come faccio a sapere il dividendo generato e se posso accordarmi con la banca per avere un flusso di cassa periodico.

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Gli ETF che pagano cedola lo fanno in automatico, accreditando il controvalore sul conto corrente senza che tu debba fare assolutamente nulla. Per monetizzare i gain di un prodotto ad accumulo devi per forza venderne una parte.

      Rispondi
  3. Ciao Giacomo, potresti indicarmi dove posso trovare i dati storici dell’ Indice MSCI World?
    Su Yahoo Finanza trovo gli Etf relativi, che sono piuttosto di recente immissione, ed in più scaricando il file .csv moltissimi giorni (soprattutto i più vecchi) sono senza dati “null”.
    Grazie e complimenti sempre per il tuo blog ed il tuo lavoro in generale.

    Rispondi
    1. @ Giusto
      Nel sito MSCI puoi trovare le performance storiche che ti interessano personalizzando i risultati in base alla valuta ed al pagamento od al reinvestimento dei dividendi. Se hai difficoltà nel fare le elaborazioni sono qui per te 🙂

      Rispondi
  4. Ciao, come mai questi titoli prendono la denominazione di \”Value\”? Cosa significa?

    Rispondi
    1. @ Stefano
      I titoli “Value” sono quelli che rispetto agli altri presentano bassi rapporti Prezzo/Utili, essendo in tale modo meno costosi…

      Rispondi
  5. Grazie alla tua indicazione sono riuscito a trovare i dati dell’MSCI World, ed ho anche capito come distinguere la versione a capitalizzazione ed a distribuzione. Tuttavia il sito mi da i dati giornalieri solo degli ultimi 4 anni, per i periodi ancora pregressi mi fa scaricare solo i dati Mensili, cioè imposto giornaliero ma quando faccio applica il sistema cambia in automatico e mette mensile. Ho provato a scaricare i dati anche in Dollari, ed ho provato a suddividere l’intero periodo a periodi di 4 anni ma il risultato non cambia.
    Sono interessato all’intera storia dell’indice (che parte dal 31/12/1998) per fare dei test. Ho potuto fare quindi solo dei test con dati mensili, meglio di niente… mica sai qualche trucco per ottenere i dati giornalieri per tutta la storia dell’indice?
    Grazie sempre. Devo molto di quello che so in questo campo a te.

    Rispondi

Rispondi o Commenta