Investire in Azioni ENI Conviene?

Azioni Eni

Articolo aggiornato il 21 marzo 2019

Le azioni Eni sono quotate in borsa dal 1995 e sono subito diventate uno dei titoli preferiti dagli investitori italiani. Le ragioni del successo vanno cercate nella visibilità del marchio, nella solidità dell’azienda e nell’alto tasso di dividendo.

Ma investire in azioni ENI è davvero conveniente come sembra? Scopriamolo attraverso una scrupolosa analisi del titolo.

Il Titolo ENI: Un Esame Attento dei Fondamentali

I ricavi dell’ENI sono in crescita dal 2016, dopo una forte battuta di arresto segnata tra il 2014 ed il 2015, quando il fatturato scese da 109.847 milioni di Dollari a 67.740 milioni.

La volatilità dei ricavi va ricercata nella forte dipendenza del fatturato dall’andamento del prezzo del petrolio.

La Situazione Finanziaria di Eni

Il rapporto tra la quotazione delle azioni Eni oggi ed il valore contabile è pari a 1,1. Si tratta di un valore in linea con la media del settore e leggermente superiore alla propria media storica, ma non è certo un elemento allarmante.

Allo stesso modo il coefficiente Price/Earning (pari a 13,48) è leggermente superiore sia al valore medio dell’industria petrolifera (12,38), sia alla media storica della stessa ENI (10,99).

La situazione finanziaria dell’azienda è piuttosto solida. Infatti:

  • rapporto liquidità/passività correnti pari a 1,3902
  • indice di liquidità immediata pari a 1,22

L’indebitamento è elevato, ma ciò è coerente con il fatto che stiamo parlando di un “carrozzone” conglomerato e non dovrebbe destare grandi preoccupazioni.

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La Redditività dell’Azienda Eni

Dopo aver analizzato la posizione finanziaria dell’azienda concentriamoci ora sulla sua redditività.

Per capire se ENI stia creando o meno valore per gli azionisti è utile analizzare due indicatori di bilancio. Il ROE, pari all’8,50% esprime la redditività del capitale proprio in termini di utile netto di esercizio.

Esso è un valore superiore alla media del settore (7,42%), ma è di poco inferiore alla media storica, pari all’8,66%.

Il ROI è pari al 4,70%, poco più della metà del ROE. In sintesi esso esprime la redditività della gestione tipica dell’impresa. Se ROE e ROI sono molto distanti tra loro ed il primo è maggiore del secondo significa che il management sta seguendo altre vie per generare valore. Una di esse è l’effetto leva da indebitamento ed il conseguente effetto paratasse.

Il Dividendo di ENI

Comprare azioni ENI significa ottenere parte degli utili realizzati distribuiti sotto forma di dividendi. Come ho scritto in precedenza, la maggior parte di chi sceglie di acquistare azioni Eni lo fa proprio per incassare il dividendo, che in passato ha rappresentato il 70% degli utili realizzati.

In sintesi, la tabella che segue ti mostra quali sono stati i dividendi che le Eni hanno pagato dal 2014 al 2019. (NB il dividendo 2019 sarà pagato a maggio).

dividendi azioni eni - segretibancari.com

E’ interessante notare come il management persegua una politica di stabilizzazione dei dividendi. In tale modo si attraggono gli investitori interessati ad incassare un flusso di cedole costante dal titolo, in modo simile a quanto accade con le obbligazioni.

Le Azioni Eni in Borsa

Il grafico che segue mostra l’andamento delle quotazioni delle azioni Eni negli ultimi dieci anni:

andamento quotazioni ENI azioni

Come puoi vedere l’andamento storico delle azioni Eni presenta una evidente lateralità. Per farla breve il titolo non ha mostrato un deciso trend di crescita, per cui la remunerazione offerta coincide essenzialmente con il dividendo pagato.

Ciò deriva anche dal fatto che il titolo ha una capitalizzazione enorme e ci vogliono grandissimi volumi per muovere il prezzo. Senza contare che chi compra le azioni ENI lo fa per tenerle e non per fare speculazione.

Il 22,50% dei titoli sono in mano ad investitori istituzionali che probabilmente non le venderanno mai, anche in considerazione della presenza del titolo nei più importanti indici di borsa.

Conviene Investire in Azioni Eni? Il Parere di SB

Comprare azioni ENI, sì o no? La domanda è interessante ed imbarazzante nello stesso momento. Per fare una sintesi direi di no. Personalmente non mi affretterei ad acquistare il titolo ENI.

Terrei le azioni se le avessi in portafoglio, ma non incrementerei le posizioni. ENI è molto volatile a causa della imprevedibilità del prezzo del petrolio, il titolo manca di un trend rialzista di lungo periodo e non è così redditizio.

Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari

4 commenti
  1. Giacomo condivido la tua valutazione ma che ne pensi di un eventuale downgrade da parte delle agenzie di rating? Pare sia nell’ aria, o forse e’ gia’ avvenuto…magari mi sbaglio.

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    1. @ Marco
      Un eventuale downgrade riguarderebbe i possessori di obbligazioni Eni, che vedrebbero scendere le quotazioni dei loro titoli per conseguenza all’incremento dello spread, mentre non credo che ci sarebbero conseguenze immediate e dirette sulle azioni del “cane a sei zampe”.
      Un abbraccio.

      Rispondi
  2. Ciao Giacomo
    quanto paga di dividendi annuali?

    Rispondi
    1. @ Bob
      In media 1,056 euro per azione negli ultimi 6 anni, il che significa un rendimento da dividendo del 6% circa. Un abbraccio.

      Rispondi

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