Raccomandazioni di Borsa Marzo 2018: Perché il Toro è Vivo

Il Mercato Rialzista Continua… Le Raccomandazioni per Marzo 2018

Il ribasso che ha attaccato i mercati nelle scorse settimane sembra ormai passato. Uso il condizionale, perché nessuno ha il dono di prevedere il futuro, ma alcuni dati sono inequivocabili.

Nella settimana che va dal 9  al 16 febbraio, le tre principali aree geografiche del Pianeta hanno subito un poderoso rialzo:

  • uno degli ETF azionari Europa che tengo sotto monitoraggio è risalito del 3,58%
  • uno dei miei ETF preferiti sui mercati emergenti ha recuperato il 6,57% rispetto ai minimi precedenti
  • uno degli ETF Usa che monitoro è cresciuto, in euro, del 4,21%.

Craig Hodges, il gestore del fondo Hodges Funds, in un’intervista al Wall Street Journal ha dichiarato che non aveva mai assistito ad un rimbalzo di tali proporzioni. Secondo il portfolio manager i ribassi sono occasioni per incrementare le posizioni, più che precipitarsi a vendere.

Giù e poi Sù…

Se osservi l’ETF IShares sulle azioni globali noti come lo stesso sia sceso, tra il 1 gennaio ed il 22 febbraio del 2018, dell’8,32% rispetto al massimo raggiunto in precedenza. Nella settimana che va dal 9 al 16, invece, il recupero è stato del 3,72% tenendo conto dell’effetto valuta, perché il prodotto di cui ti parlo non copre il rischio di cambio.

Sebbene alcuni investitori si siano preoccupati per la caduta delle quotazioni, che ha riguardato anche i bond e non solo le azioni, il recupero successivo apre lo spiraglio verso nuovi rialzi.

I motivi che possono aver riportato l’ottimismo e la fiducia tra gli operatori possono essere di tre tipi.

Da un lato la persistenza di bassi rendimenti obbligazionari spinge le persone a cercare fondi di guadagno alternative, guardando con maggiore interesse al mercato azionario.

In secondo luogo la flessione subita dalle obbligazioni ha fatto toccare con mano anche agli investitori più prudenti che con i bond è possibile perdere. Tanto vale a questo punto privilegiare l’investimento azionario, che a fronte di una volatilità più elevata offre maggiori opportunità di guadagno.

Infine, esiste un effetto trascinamento provocato dalla vendita massiccia da parte del sistema bancario di fondi azionari, che a loro volta riversano le nuove disponibilità sul mercato facendo crescere le quotazioni.

Una Voce Fuori dal Coro

Matthew Hudson, fondatore e amministratore delegato di MJ Hudson, società di consulenza legale e gestionale con sede a Londra, è una voce fuori dal coro. Nelle sue previsioni per l’anno corrente afferma che l’aumento atteso dei tassi di interesse potrebbe fare crescere una bolla speculativa pronta a scoppiare addirittura entro la fine del 2018.

L’esperto, in particolare, punta il dito contro la crescita degli ETF e del mercato dei prodotti passivi che, a suo dire, “sta crescendo troppo in fretta” rischiando di alimentare fenomeni speculativi.

Linee Guida per Investire Correttamente

Il modello statistico che uso per decidere l’allocazione tattica dei portafogli non ha dato alcun segnale di inversione. Al momento non ho smobilizzato nulla né nel mio portafoglio personale né in quelli ottimizzati che il mio Team ed io aggiorniamo costantemente.

Se è vero che il mercato azionario in qualche modo doveva smaltire gli eccessi, e lo ha fatto, è anche vero che il trend principale resta intatto.

Analizzando più a fondo il comportamento delle tre principali aree geografiche vediamo come i mercati emergenti continuino ad essere il mercato più forte che fa da traino agli altri. In seconda posizione troviamo gli Usa, che nonostante la debolezza del dollaro sono in ottima salute. Per ultima c’è l’Europa, che pur essendo in un stato di tendenza positiva si mostra meno forte rispetto alle altre due aree geografiche.

Con queste premesse – a mio modo di vedere – è opportuno continuare a mantenere le posizioni sui mercati azionari incrementando sulle debolezze. Nessuno può escludere che nei prossimi mesi ci saranno dei cambiamenti: un ritorno della volatilità con nuovi scivoloni verso il basso o un’inversione di tendenza. Questa seconda ipotesi oggi è poco probabile, ma è necessario continuare a seguire periodicamente il mercato per poter essere avvisati quando e se le cose cambieranno.

Il modo più semplice per farlo consiste nell’usare un semplice ma efficace modello dinamico che riconosca velocemente i punti di svolta del mercato distinguendo, con buona approssimazione, le correzioni temporanee dai ribassi duraturi.

Nel video corso gratuito A Scuola di investimenti spiego in dettaglio come impostare un efficace modello in grado di “inseguire” i mercati e riconoscere i punti di svolta.

Giacomo Saver – Fondatore e CEO di Segretibancari.com

2 commenti
  1. Un recupero delle quotazioni consistente nell\’azionario si è indubbiamente verificato, le più penalizzate sono state invece le obbligazioni per le quali, come giustamente osservi, si tocca con mano il fatto di poter perdere. Viene da pensare che le quotazioni azionarie siano effettivamente drogate anche dal fatto che alternative redditizie valide non ce ne sono più di tanto.
    Dal 2015 non si vedeva un ritracciamento così improvviso sul mercato americano come quello che c\’è stato.
    Nessuno sa cosa ci riserveranno i mercati e se nuova volatilità ci sarà sull\’azionario, di contro ne dovrebbe beneficiare il comparto obbligazionario probabilmente…
    Ciò che personalmente osservo, è quanto sia possibile o probabile una ripresa dell\’obbligazionario, viste anche le aspettative sulla riduzione di politica monetaria delle banche centrali e le aspettative sui rialzi dei tassi…..
    E\’ probabile che quest\’effetto trascinamento sui mercati azionari durerà più del previsto, proprio perchè altri scenari ad oggi sono più improbabili……..
    Staremo a vedere
    Articolo molto interessante come sempre
    saluti

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    1. @ Alex
      Grazie infinite a te per la costanza e l’affetto con cui mi segui.

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