Cambio Euro Franco Svizzero: Due Lezioni per Investire

Cambio Euro Franco Svizzero: la storia, ancora una volta, ci offre due spunti di riflessione per noi che vogliamo investire in modo consapevole e semplice.

E anche se non hai investito in Svizzera quello che leggerai in questo post ti aiuterà a diventare un investitore ancora più “Smart”.

cambio-euro-franco-svizzeroIl cambio Euro Franco Svizzero è rimasto a lungo addormentato intorno a quota 1,20. Poi, d’improvviso, alle 10,30 di giovedì 15 gennaio 2015, la svolta:

Thomas Jordan, presidente della Banca Nazionale Svizzera ha annunciato che il cambio Franco Svizzero Euro non sarebbe più stato calmierato. E questo ha portato uno scompiglio prevedibile sui mercati che però non sposta di una virgola quello che ripeto da anni.

E che, invece di essere smentito, viene rafforzato da ciò che è appena accaduto.

Cambio Euro Franco Svizzero: cosa è accaduto?

Era fermo dal settembre 2011. Il cambio Franco Svizzero Euro valeva 1,20 CHF per Euro per evitare che una rivalutazione della divisa elvetica ledesse le esportazioni. Ma per difendere il rapporto di cambio la Banca Nazionale Svizzera ha continuato a comprare Euro decuplicando le riserve che sono passate da 50 miliardi di euro del 2010 ai 500 attuali.

Ma non siamo qui per fare cronaca finanziaria. Il nostro obiettivo è imparare a trarre delle lezioni da ciò che è accaduto per diventare sempre più investitori esperti in grado di fare meglio del 99% dei risparmiatori italiani.

A patto, beninteso, di disporre degli strumenti giusti.

La più importante lezione che puoi trarre dall’andamento del cambio Franco Svizzero Euro

La lezione più importante che puoi ricavare dallo strappo che si è verificato nel cambio Euro Franco Svizzero è molto semplice.:

l’andamento dei mercati finanziari non solo è imprevedibile ma anche discontinuo

Mandelbrot lo chiamava “effetto Noè”. Esso sta ad indicare che i mercati finanziari (e valutari) seguono delle direttrici predefinite, ma poi all’improvviso cambiano direzione. Così come il diluvio universale si è abbattuto sulla Terra senza nessun tipo di preavviso, anche il cambio Euro Franco Svizzero ha strappato verso il basso lasciando tutto il mondo a bocca aperta.

La domanda che ti pongo io a questo punto del discorso è molto semplice:

quali strategie intendi adottare o hai adottato per evitare che un evento inatteso (il così detto effetto Noè) si scarichi sul tuo portafoglio lasciando solchi pericolosi da chiudere?

Come valutare la “direzione” della valanga

Possiamo immaginare l’andamento del cambio Franco Svizzero Euro come una valanga che si è abbattuta su un villaggio placidamente addormentato nell’ovattato candore della montagna innevata.

A te, però, non deve interessare tanto la dimensione della valanga quanto piuttosto la direzione che essa ha preso e i suoi effetti sul tuo portafoglio. Quello che stai per vedere è un grafico che mostra l’andamento comparato tra l’indice Europeo “allargato” MSCI Europe e l’indice SMI della borsa svizzera:

investire-in-svizzera

L’osservatore poco attento potrebbe ritenere che il cambio Euro Franco Svizzero ha segnato una svolta nell’andamento comparato dei due mercati, ma non è così. La linea blu rappresenta un ETF che investe nella borsa svizzera senza copertura del tasso di cambio, mentre la linea verde mostra l’andamento di un ETF sulle borse europee.

Come puoi facilmente notare, a parte il cambio Euro Franco Svizzero che si è impennato, la tendenza della Svizzera a sovraperformare l’Europa continua. Il movimento è partito circa a giugno 2014 e da allora è proseguito.

L’andamento della forza relativa tra i due mercati ci dice che l’impennata del cambio Franco Svizzero Euro ha di fatto permesso la prosecuzione di un fenomeno già ben delineato. La valanga ha continuato semplicemente la propria corsa senza cambiare direzione.

Uno dei Cavalli di Battaglia di SB

Su Segreti Bancari lo ripeto spesso:

esistono dei trend riconoscibili e persistenti nel tempo che possono essere sfruttati per investire in modo redditizio.

Non sempre è così semplice scovarli, perché ci vuole una certa esperienza, ma è possibile trovare l’onda e cavalcarla fino a che essa resta bianca e spumeggiante. Se sei iscritto all‘Investment Club non preoccuparti di quello che hai letto.

Il motivo per il quale non abbiamo investito in Svizzera è che essa ha guadagnato di più dell’Europa ma di meno degli altri mercati in cui siamo investiti. Fare meglio di un mercato “asfittico” come quello europeo non significa guadagnare ma solo fare “meno peggio”.

A Te che mi hai seguito fino qui dico “Grazie” per aver condiviso queste mie analisi. Se userai una metodologia testata per investire non dovrai preoccuparti delle conseguenze dell’andamento del cambio Euro Franco Svizzero.

Nessuno avrebbe saputo prevedere un ribasso così forte del cambio Euro Franco Svizzero, ma chi aveva analizzato la forza relativa della Svizzera rispetto all’Europa stava già ottenendo risultati migliori.

Non tenere tutto per te, condividi questo post su facebook e aiuta i tuoi Amici a diventare investitori più “smart” come te… Grazie.

Giacomo Saver – Coach Finanziario e Consulente

Fondatore e CEO di Segretibancari.com

10 commenti
  1. Buongiorno a tutti.
    La lezione che si deve trarre da quello che è successo, secondo me, è triplice:
    1) Lo Stop Loss è fondamentale; ma se usato da solo ha un potere limitato: infatti con lo strappo che si è realizzato sul cambio, molti SL sono stati “bruciati” per cui è saltata la protezione.
    2) E’ fondamentale la diversificazione del portafoglio: se ogni posizione che abbiamo aperta ha un peso contenuto allora i danni derivanti da eventi nefasti non prevedibili impatteranno solo modestamente sulla performance del nostro portafoglio.
    3) La performance del portafoglio va vista nel lungo periodo; mentre per difenderci nel breve periodo dobbiamo avere una solida strategia d’investimento.
    Come diceva Totò: “è la somma che fa il totale!”
    Comunque, detto tra noi, se il comportamento tenuto dalla Banca Nazionale Svizzeral’avesse tenuti una banca privata l’avrebbero indagata per manipolazione dei mercati: non si può dire il martedì “il cambio resterà ancorato” ed il giovedì fare quello che ha fatto.

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    1. Ciao Luca, complimenti per il tuo ottimo commento.
      Ritengo che il franco svizzero sia stato la prima vittima del QE.
      Al punto 1) rispondo che gli stop loss sono saltati per l’enorme voragine ed oscillazione non prevista;
      il punto 2) e’ giustissimo;
      il punto 3) occorre un monitoraggio continuo del portafoglio ed un eventuale aggiustamento a seconda degli eventi e della direzione del mercato, che ha un pregio: non fa certo soffrire la noia…
      L’alto esponente della Snb e’ andato in televisione ed in un intervista ha detto che che il cambio sarebbe rimasto stabile a 1,20 per molto tempo, dopo qualche giorno la protezione salta con effetti catastrofichi per gli operatori totalmente spiazzati, per l’export dello stesso paese, per le aziende anche italiane che hanno affari in quella moneta, per chi ha contratto mutui in franchi svizzeri e chi piu’ ne ha, ne metta.
      La grande lezione che io ho imparato da tutto questo e’ che nei mercati comandano solo i poteri forti che muovono le acque come un uragano. Punto…

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      1. Grazie Gigi.
        Concordo pienamente: sono le mani forti che comandano; noi possiamo solo cercare di seguirle e mai di prevedere quello che faranno.
        Un saluto a tutti.

        Rispondi
    2. ò Luca
      E’ vero che lo stop loss ha dei limiti, soprattutto in due casi:

      a – nei confronti degli eventi imprevisti che generano strappi come nel caso della rivalutazione repentina del cambio Euro Franco Svizzero
      b – quando il sottostante è molto volatile e quindi “strappa” tra il prezzo del giorno t e quello del giorno t+1

      Un caro saluto a tutti…

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  2. Draghi ha detto che l’euro è un processo irreversibile…….sta seguendo la stessa pista dello svizzerotto della BNS?bah…..gentaglia.

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    1. Ciao Gabriele, considero Draghi una persona capace e veramente in gamba, solo che adesso puo’ e deve solo pensare all’Europa, alla stabilizzazione dei prezzi, alla ripresa economica, alle banche ecc. ecc.
      A noi singoli risparmiatori rimangono solo i bassissimi tassi che servono a rimpinguare le casse in deficit degli stati.
      Sicuramente Draghi vuole dire che tornare indietro sarebbe inutile oltre che controproducente.

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    2. @ Gabriele
      Gli uomini al comando dicono tutto ed il contrario di tutto. In realtà nulla è irreversibile (pensiamo all’abbandono della parità aurea con il dollaro) per cui queste affermazioni così forti sono suscettibili di smentite. Credo anche io che l’Euro sia irreversibile ma non ci giurerei davanti ad un tribunale perché tutto è possibile come la storia ci insegna…

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  3. ma alla fine chi tempo fa ha acquistato i franchi per paura di un default dell’Italia, ora ha un doppio vantaggio. E’ protetta nel caso di default e la somma è lievitata parecchio. Questo anche per chi ha portato i soldi illegalmente in Svizzera…. Insomma, piove sempre sul bagnato.

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    1. Ogni volta che il cambio euro franco svizzero superava il tetto di 1,20, la banca centrale svizzera comprava euro, aumentando sempre di piu’ le sue riserve. Poi di fronte al deprezzamento dell’euro, ha preferito compensare con la mossa che ha sorpreso tutti…

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    2. @ Marcus
      Questa volta è andata così… ma non facciamoci prendere dai facili entusiasmi: nel marzo 1995 il cambio Marco/Lira era andato a 1218 Lire e si credeva che sarebbe andata peggio. Poi il cambio ridiscese fino a 990 lire e chi speculò contro la lira pagò, come aveva predetto il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio.

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