Investire con Trump Presidente: dove e come farlo nel modo migliore

investire Trump

Dove investire con Trump Presidente? In che modo cambierà lo scenario economico globale nei prossimi anni e come “plasmare” i nostri investimenti per aumentare i rendimenti riducendo i rischi?

Investire con Trump Presidente: ecco il nuovo dilemma che attanaglia noi, investitori. E se la risposta ad un quesito così scomodo fosse più semplice di quanto sembri?

Durante lo scorso autunno c’era un timore dilagante sui mercati, tra gli investitori e nelle sale operative. Come investire se Trump fosse diventato Presidente degli Stati Uniti? Prima del fatidico annuncio il consenso unanime era “contro” Mr Donald. Una sua vittoria, molti ne erano certi, avrebbe coinciso con un crollo verticale dei mercati.

INVECE….

dall’8 novembre 2016 al 5 aprile 2017 lo S&P in dollari, misurato attraverso un ETF “opportuno” che lo replica, si è apprezzato del 15%. E mo’ che si fa?

Investire secondo Trump: America First

Lo confesso: era un mio limite psicologico quello di “snobbare” l’America. Appresi a tralasciare il Nuovo Continente nei primi anni 2000, quando ancora lavoravo in banca all’ufficio Private Banking di un noto Gruppo Bancario privato. L’idea di allora era che gli Usa fossero troppo rischiosi, a causa anche dell’andamento del tasso di cambio tra euro e dollaro, e andassero evitati.

Peccato che il mercato azionario Usa rappresenti circa la metà della intera capitalizzazione mondiale e che, a conti fatti, sia uno dei più stabili e maturi al mondo. Ecco perché il motto “America first” deve suonare nelle tasche di noi investitori, che cerchiamo una risposta alla domanda: dove investire con Trump presidente?

A mio avviso la constatazione che il Presidente sia un “no global” e cerchi di privilegiare la sua nazione deve necessariamente venire dopo.

Il primo motivo per cui, a mio avviso, conviene ancora investire in Usa sta nel fatto che la borsa a stelle e strisce rappresenta la metà della capitalizzazione globale. Il suo ruolo di “indicatore mondiale” è peraltro sotto gli occhi di tutti: quando la borsa Usa scende i ribassi dilagano in tutto il mondo. Perché, allora, cercare riparo nei mercati del vecchio continente o in altre aree geografiche se, in un certo senso, tutto dipende dagli Usa?

Investire in ciò che Trump presidente “snobba”

Un ETF “ad hoc” sui mercati emergenti si è apprezzato, dall’8 novembre 2016 al 5 aprile 2017, dell’11,27% “quasi” quanto quello che investe nel mercato americano. E ciò accadeva nonostante la politica Trump non sia propriamente a favore degli emergenti, n’est-ce pas?

Tra l’altro un’analisi approfondita fatta sui mercati azionari mostra come i “best performer”  di oggi siano proprio Usa ed Emergenti mentre l’Europa – da anni consigliata perché sottovalutata rispetto agli altri mercati – continua ad arrancare.

Se stai pensando che investire con Trump significhi privilegiare Usa ed Emergenti stai pensando il giusto, ma prima di saltare alle conclusioni, permettimi di dirti ancora qualche cosa che ti sarà molto utile.

Anzitutto sappi che la semplicità è la massima forma di sofisticazione. Non romperti la testa nello scegliere chissà quali strumenti per investire in America e negli Emergenti. Un ETF azionario Usa (meglio ancora azionario globale così da comprendere tutto il mondo meno gli emergenti) ed un ETF azionario emerging market vanno benissimo per “sistemare” la tua parte azionaria.

Investi in ETF azionari una quota del tuo capitale all’incirca pari al doppio della perdita massima che sei disposto a tollerare. Se, ad esempio, non vuoi perdere più del 15% sul totale, investi in azioni il 30% del tuo patrimonio, dando un maggiore peso alle azioni internazionali rispetto a quelle emergenti.

Una ripartizione “furba” potrebbe essere fatta così:

  • ETF azionario globale: 10%
  • ETF azionario emergenti: 5%

Inserisci anche bond con scadenza sotto i 10 anni nel tuo portafoglio. La ragione di questo consiglio, apparentemente strano, risiede in una perla di saggezza di grande valore.

Un portafoglio di investimenti è più della somma delle parti. Grazie al “gioco” delle correlazioni un investimento diversificato sia in azioni sia in obbligazioni con scadenza “non troppo corta” ti darà la possibilità di assorbire ribassi improvvisi, perché se i tassi saliranno cresceranno le azioni; se ci sarà una recessione le azioni scenderanno  ma guadagneranno i bond grazie al ribasso dei tassi.

Come vedi investire con Trump  presidente è più semplice di quanto sembri. Non ti servirà fare operazioni particolarmente complesse né ti ci vorrà molto tempo. Scegli con cura un ETF azionario Usa (o, meglio ancora, uno azionario globale) ed uno specializzato sui Mercati Emergenti ed investi in entrambi una quota del tuo patrimonio pari al doppio della perdita massima accettabile.

Dedica il resto alle obbligazioni con media scadenza (inferiore ai 10 anni). Non scervellarti nello scegliere i bond migliori ma, ancora una volta, privilegia gli ETF che ti offrono peraltro una maggiore diversificazione ed un ridottissimo rischio emittente.

Non dimenticare, infine, di tenere una quota del tuo portafoglio in liquidità così da fronteggiare eventuali imprevisti che possono sempre presentarsi.

Più azioni Usa ed emergenti ma anche una quota di Europa (presente nell’ETF azionario globale), una buona dose di obbligazioni con scadenza non breve e una fetta di liquidità. Ecco come “Investire con Trump”.

E TU che ne pensi?

Giacomo Saver

CEO di Segretibancari.com

45 commenti
  1. Carissimo Giacomo,
    ottimi consigli, come sempre, ma sarebbero perfetti se aggiungessi anche i codici Isint degli Etf suggeriti.
    Grazie.

    Rispondi
    1. Ciao Fiorella,
      mi permetto di aggiungre un mio commento, in attesa che Giacomo risponda. Sapendo l’indice da replicare è abbastanza semplice trovare gli ETF consultando il sito della borsa italiana oppure, per esempio, il sito http://www.justetf.com andando su “Ricerca ETF” e scegliendo nell’apposita casella l’indice voluto.
      Il sito proporrà tutti gli ETF su quell’indice e bisogna pertanto decidere quale ETF scegliere tra quelli disponibili. Immagino che Giacomo in qualche articolo abbia già affrontato anche questo argomento tuttavia (a mio personale modo di vedere) mi baserei sul costo annuo, la longevità dell’ETF e il numero di scambi che sono effettuati su questo ETF (consulta per questo le statistiche di Borsa Italiana sugli ETF). Terrei infine presente che alcuni ETF distribuiscono i dividendi, altri li accumulano.
      Nella scelta dell’ETF entra in campo anche un po’ di soggettivtà e comunque, secondo me, iniziare a fare questo tipo di ricerche ci aiuta molto nella direzione di diventare indipendenti nelle nostre scelte legate agli investimenti.

      Rispondi
    2. @ Fiorella
      Grazie per il commento. Continua a seguirmi e a leggere le email che mando e ti darò le informazioni che chiedi…

      Rispondi
  2. Cosa consigli come bond a medio termine ? Puoi passarmi un isin del tuo preferito rapportato a quelli azionari consigliati? Grazie mille

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Grazie per la tua domanda. Ti do non uno ma quattro codici ISIN di altrettanti ETF in cui investire. Li trovi qui

      Rispondi
  3. Le Sue indicazioni mi sembrano prudenti e di buon senso ma ad ora non mi sembra che l’amministrazione Trump abbia assunto una direzione precisa. Ci sono troppi problemi aperti internazionali su troppe aree geografiche . Rimanderei ogni decisione più tardi.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Come scriveva Peter Lynch, gestore del leggendario Magellan Fund, c’è sempre una ragione per cui aspettare. Purtroppo chi attende non ottiene guadagni perché non si verificherà mai una situazione in cui “è tutto chiaro” e quando lo è di solito è tardi per investire perché i mercati sono “tirati”. Un affettuoso saluto e grazie per il commento.

      Rispondi
      1. @Giacomo, dov’è il pulsante per il ‘Mi piace’ per il tuo commento ? 🙂

        Rispondi
        1. @ Francesco
          Qui non c’è 🙁 Il “Mi piace” può solo essere messo sui commenti che trovi su Facebook… Grazie caro!!

          Rispondi
  4. Grazie per i saggi consigli. Pensi che siano ancora convenienti gli obbligazionari degli emergenti?

    Rispondi
    1. @ Mauro
      Dipende dalla tua strategia complessiva di portafoglio. A seconda dei tuoi obiettivi di investimento e della tua tolleranza al rischio la risposta potrà essere “sì” o “no”. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  5. Ciao Giacomo

    I consigli che hai dato sono ottimi, tuttavia vorrei chiederti: Cosa ne pensi della Leva finanziaria? E’ utile oppure è troppo rischiosa?

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Guarda caro Daniele, non è la leva ad essere pericolosa ma l’uso che se ne fa.
      Se scelgo di investire il 10% del mio patrimonio in borsa e, invece di comprare azioni per quell’importo, investo il 5% del mio capitale in uno strumento con leva 2 sto facendo un buon uso dello strumento perché avrò comunque una esposizione massima al mercato azionario del 10% complessivo.

      Se, grazie all’uso della leva, prendo posizioni su una parte troppo grossa del mio portafoglio o addirittura super il 100% allora sono in serio pericolo…

      Rispondi
      1. Non sono d’accordo Giacomo. Gli strumenti a leva vanno usati solo nel brevissimo termine per speculare. In caso opposto nel lungo termine ci perdi sempre.

        Rispondi
        1. @ Stefano
          Sì certamente… Io onestamente preferisco non usarli proprio 🙂

          Rispondi
  6. Grazie per i sempre utili consigli. Domanda, investire con il pad in tutte le stagioni e’ giusto o sbagliato? Saluti a tutti.

    Rispondi
    1. @ Giampaolo
      Il PAC è una buona idea per investire perché ti evita di sbagliare il momento di ingresso sui mercati. Se hai un patrimonio superiore a 100.000 euro, come i lettori di Segretibancari,il PAC non è una buona strategia perché la costruzione di una posizione azionaria è troppo lenta.

      Meglio, in questo caso, entrare subito nei mercati in modo coerente con i propri obiettivi e avendo un sistema corretto di ingresso/uscita.

      Rispondi
  7. Caro Giacomo,
    visto che tra gli emergenti rientra la Cina, il cui ruolo finanziario sembra destinato a crescere con gli anni, mi chiedo se non possa avere senso scegliere un etf emergenti Asia, per esempio, o Asia Pacifico, invece che un Emergenti Mondo, proprio per sovrappesare la componente azionaria cinese. Grazie e complimenti per tutto il suo lavoro.

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      Mi dispiace ma qui andiamo troppo nel tecnico e non posso darti una risposta in questa sede. Per favore continua a seguirmi e a leggere le mie email e troverai una risposta al quesito che cerchi… Grazie per il tuo commento e a presto.

      Rispondi
  8. grazie Giacomo, leggo sempre con molta attenzione i tuoi post.
    Sono chiari e diretti, devo dire che mi trovo un pò digiuno per le obbligazioni a media scadenza in cui dovrei mettere quindi almeno il 50% del capitale.
    grazie ancora

    Rispondi
    1. @ Mirco
      Perdonami ma non ho capito la tua domanda. Mi stai chiedendo se “va bene” investire il 50% del proprio capitale in obbligazioni?

      Rispondi
  9. Ciao Giacomo,
    grazie dei consigli,io sono andata su quel sito per cercare ETF ma, dimmi come faccio a capire qualè quello che fa per me,ehee dimmi per cotesia, è cosa utile puntare nel singolo stato tipo, giappone, cina, brasile ecc.
    grazie mille, stai facendo una cosa molto utile per le persone semplici ancora grazie. BUONA PASQUA 2017

    Rispondi
    1. @ Cristina
      Per ragioni di tempo non posso risponderti qui, ma ti garantisco che se continuerai a seguirmi e a leggere le email che invio agli iscritti al mio sito ti risponderò entro un mese massimo 🙂

      Rispondi
    2. chiedevo se per investimento in obbligazioni suggerisci sempre sotto forma di ETF o cos’altro ??

      Rispondi
      1. @ Mirco
        Sì. Credo che gli ETF siano il modo più semplice ed efficace per investire in obbligazioni senza prendersi rischi dal punto di vista dell’emittente e senza doversi preoccupare di controllare le singole scadenze per rinnovare i titoli.

        Rispondi
  10. Tornando a Trump e dove investire adesso, ho notato che, dopo i missili sulla Siria, l’indice VIX ha avuto un balzo del 9%…

    Rispondi
    1. @ Marino
      Credo sia del tutto normale, perché la volatilità è ciclica e a periodi di calma piatta seguono momenti di “impennata”, ma ciò a mio avviso non deve preoccupare più di tanto…

      Rispondi
  11. Il portafoglio andrebbe anche inserito obbligazioni corporate, obbl.emergenti, Hy, e valuta locale.
    Nell’azionario ci aggiungerei un filo di comodity e paesi di frontiera.

    Rispondi
    1. @ Pippo
      Ottima idea, grazie… Quelle che dò io sono indicazioni generali poi ognuno può fare le variazioni e le personalizzazioni che preferisce.

      Rispondi
  12. “riportando ” vekki post di giacomo: azionario glob min vol , corporate in€ e bond paesi em. Siamo al toppp!!!!!!!!!!!!vai giacomo

    Rispondi
    1. @ Kisio
      Grazie… non sono infallibile né un mago della finanza ma mi limito ad applicare un metodo che, nel tempo e nonostante i falsi segnali, dà risultati…

      Rispondi
      1. buongiorno Giacomo
        non avendo io 100000 ma sui 40000 e un mutuo la mia strategia èil 20/40/40 ..az. glob il primo , p.e.€.piu corp. Tengo una percentuale sempre costante facendo un pac bimestrale da 600€.Ho studiato da promotore finanziario ma non lo faccio.La mia strategia ,(visto che ha molta esperienza piu di me)cioe un pac in etf con % costanti aumentandone l’asset allocations che guadagna di meno può essere secondo lei competitiva?……ho una domanda ke nessuno sa rispondere……mio padre ha un bond sub. pop . vic. zc 6/18..(ke pacco!!!!)..se le 2 banche si fondono e mi trasformano in azioni ,potrò mai vendere questa estate ste azioni del kakkio?

        Rispondi
        1. @ Kisio
          Essendo fatto sotto forma di PAC, che per sua stessa natura abbatte i rischi, a mio avviso il suo investimento è ben strutturato. Continui a portare avanti i versamenti con costanza nel tempo.
          Non c’è una risposta immediata al suo quesito. Se la banca nascente dalla fusione sarà quotata in borsa, allora potrà vendere le azioni sul mercato dopo che la stessa sarà quotata. Per ora purtroppo non può fare nulla…

          Rispondi
  13. D\\\’accordo sugli etf azionari globali, un po\\\’meno sugli obbligazionari con scadenze a medio-lungo termine. In caso d\\\’aumenti dei tassi di sconto, non sono quelli piu\\\’ sensibili in negativo? Non sarebbe meglio privilegiare titoli a breve scadenza, con interessi flottanti, oppure legati all\\\’inflazione? Ciao Giacomo e grazie per la risposta

    Rispondi
    1. @ Valerio
      In caso di rialzo dei tassi i bond con scadenza breve subirebbero ribassi minori, ma il portafoglio non sarebbe adeguatamente ottimizzato perché tutto “teso” a guadagnare in uno scenario di crescita dell’economia. E se arrivasse una recessione, cosa accadrebbe? Le azioni scenderebbero e perderebbero pure le obbligazioni che non potrebbero beneficiare di tassi in discesa a causa della durata troppo breve…

      Rispondi
      1. Quindi la correlazione inversa tra azioni e obbligazioni è tuttora valida , visto che qualcuno sostiene che al giorno d ‘ oggi tutto è correlato sopratutto nelle fasi di crollo dei mercati ?

        Rispondi
        1. @ Giacomo
          E’ valida nel lungo andare. Quando i mercati crollano le correlazioni “saltano2 e tutto scende perché i fenomeni di panico fanno convergere i coefficienti ad uno. Diciamo che la correlazione inversa c’è ma non è stabile né è sempre verificata…

          Rispondi
  14. Ciao Giacomo,
    volevo chiederti un consiglio, ho 30000 euro su questo fondo IT0004812464 sto guadagnando circa 2000 euro compreso l’ultima cedola distribuita. in un ottica di aumenti di tassi posso tenerlo ancora considerando che sono quasi tutti obbligazioni societarie.e il 58 % in societa usa.
    Saluti
    Francesco

    Rispondi
    1. @ Francesco
      Ci sono due considerazioni da fare:
      1) l’investimento nel fondo è coerente con i tuoi obiettivi di investimento? E come esso interagisce con gli altri strumenti che hai in portafoglio?
      2) il fondo è efficiente? In caso affermativo puoi tenerlo (sempre che tu abbia risposto sì alla domanda precedente), in caso contrario farai bene a venderlo e a fare un investimento a basso costo che investa sullo stesso mercato.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  15. Giacomo, vorrei comprare Tesla. Sapresti indicarmi un etf quotato in Europa che contenga Tesla.
    Grazie e auguri di buona Pasqua!
    Ciao

    Rispondi
    1. @ Miranda
      Purtroppo non saprei dirti. Su che mercato è quotata Tesla? Iniziamo da lì cercando degli ETF diversificati che investano su quei mercati ed esaminandone il contenuto per vedere se il titolo che ti interessa è “compreso” nel paniere. Grazie per gli auguri e a presto…

      Rispondi
      1. tesla è nell etf glob. sulla robotautomazione.

        Rispondi
        1. @ Kisio
          Ti ringrazio infinitamente per la segnalazione 🙂

          Rispondi
  16. Grazie per gli ottimi consigli.

    Rispondi
    1. @ Angelo
      Grazie a te. Per qualunque cosa sono a tua completa disposizione. Un abbraccio…

      Rispondi

Rispondi o Commenta