Elezioni di Midterm Usa: Come Investire alla Viglia dell’Evento che Scuoterà i Mercati

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Le elezioni di Midterm Usa sono un evento che si ripete ogni quattro anni. Esse seguono di due la nomina del Presidente degli Stati Uniti e precedono di due la nomina di quello successivo. Sebbene gli elettori non siano chiamati ad esprimere giudizi sull’operato del Presidente in carica, il voto assume un ruolo politico molto importante.

E i mercati finanziari di certo non stanno a guardare, soprattutto se il passato recente ha consegnato agli investitori uno dei più grandi rialzi della storia. E’ il momento giusto per investire o è bene attendere l’anno prossimo? Quale sarà l’effetto della votazione sui principali mercati?

Cosa Sono e Perché Sono Importanti le Elezioni di Medio Termine

Con le elezioni di Midterm i cittadini americani sono chiamati alle urne per nominare membri del Congresso, delle Assemblee Direttive dei singoli Stati e i Governatori di alcuni Stati.

Anche se il voto non contribuisce alla nomina del Presidente, esso esprime un attendibile giudizio politico sull’operato di chi è in carica. L’esito del voto, infatti, permette di fare una previsione attendibile circa l’esito delle successive votazioni presidenziali che avranno luogo il secondo anno successivo. Oggi il mondo è diviso attorno alla controversa figura di Donald Trump e delle sue politiche economiche (leggi anche: Investire con Trump Presidente).

E’ logico attendersi che le lezioni di Midterm saranno particolarmente infuocate ed al centro dell’attenzione degli operatori e dei mercati finanziari. Quando le borse crescono da nove anni, praticamente ininterrottamente, i nervi degli investitori si fanno tesi. E le notizie in grado di scuotere i mercati sono seguite con sempre maggiore attenzione e apprensione.

Come Investire alla Vigilia delle Elezioni di Midterm Usa

Per rispondere ai dubbi di chi vuole sapere come e dove investire i suoi soldi, o come ottimizzare un portfolio già investito, è utile fare un’indagine storica. Ho elaborato le serie storiche degli indici Morgan Stanley Capital International in valuta locale, senza tenere conto dei dividendi,  dal 1990 ad oggi, sulle tre principali aree geografiche del Pianeta.

Quello che il passato ci consegna è un messaggio chiaro, ma che va letto con attenzione. Se è vero che la storia è maestra di vita è anche vero che se i mercati ripetessero esattamente gli schemi del passato gli investitori più ricchi sarebbero i librai.

L’analisi riguarda il mercato azionario, che è quello più sensibile agli sbalzi di umore degli operatori. Inoltre le borse destano più preoccupazione a causa dei rialzi, mentre i bond già da tempo danno segnali di stanchezza.

Mercato Azionario Usa

La tabella mostra cosa è successo all’indice azionario MSCI Usa dopo uno, due e tre anni dalle elezioni di Midterm.

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Come puoi vedere la media dei rendimenti ad un anno è stata, in dollari, di quasi il 14%. Non ci sono stati anni negativi in nessuna delle sette tornate elettorali considerate. Lo scenario cambia se allunghiamo il periodo di riferimento: dopo due anni la media dei rendimenti sul periodo scende al 18,50% e si affaccia il segno meno.

Dopo tre anni il numero di periodi negativi è cresciuto (abbiamo avuto un ribasso tra il 1998 ed il 2001, e tra il 2006 ed il 2009, in occasione della crisi della Lehman).

Quello che emerge da questi dati è che le elezioni di Midterm hanno un effetto positivo a breve termine, mentre nel più lungo andare il loro impatto sulla borsa americana si riduce notevolmente.

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Mercato Azionario Europeo

Se è fuor di discussione il fatto che le elezioni Usa siano un evento americano, è indubbio che le sue ripercussioni si fanno sentire in ogni capo del mondo. La tabella ti mostra cosa è accaduto in Europa nell’anno immediatamente successivo alle elezioni ed in quelli seguenti:

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Come puoi vedere la reazione dell’Europa è simile a quella degli States. Sei volte su sette la performance dell’indice MSCI Europe è stata positiva un anno dopo le elezioni. Nei due e tre anni successivi l’evento è meno impattante e le borse del Vecchio Continente sembrano più legate all’andamento della loro economia che non a questioni politiche esterne.

E’ interessante notare come Wall Street abbia sempre offerto guadagni migliori dell’Europa. Tuttavia non dimenticare che l’andamento dell’indice è in dollari e che una svalutazione della moneta verde ridurrebbe il risultato finale per un investitore europeo.

Mercati Emergenti

I mercati emergenti sono l’area geografica più delicata, anche alla luce della guerra commerciale e dei dazi imposti dall’Amministrazione Trump. Vediamo insieme cosa ci dice la tabella:

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Come era logico attendersi da un investimento ad alto rischio e alto rendimento, i Paesi Emergenti hanno offerto rendimenti più alti di Europa ed Usa ma a fronte di rischi maggiori.

La media dei rialzi nell’anno successivo alle elezioni di Midterm Usa è stato di quasi il 30%.  Tuttavia per tre anni su sette l’indice MSCI Emerging Market ha perso nei dodici mesi successivi al voto. Allungando l’orizzonte temporale il rendimento diventa positivo.

Mentre negli Usa l’effetto di breve periodo è positivo ma tende a svanire negli anni successivi, le borse dei Paesi Emergenti si comportano in modo opposto. Nel breve non è possibile fare delle previsioni, tuttavia due fenomeni si ripetono con regolarità:

  • il forte rialzo medio dei mercati un anno dopo il voto
  • il rialzo positivo nei tre anni successivi.

Quest’anno abbiamo un motivo in più per guardare con attenzione agli Emerging: essi hanno stornato molto per effetto delle politiche restrittive di Trump, ma potrebbero rimbalzare fortemente nei prossimi dodici mesi.

Considerazioni Finali su Elezioni Usa e Investimenti

Le elezioni di Midterm hanno un forte effetto sui mercati finanziari. Tuttavia questo sembra essere mediamente positivo (almeno per Usa ed Europa) ed esaurirsi in breve tempo. La turbolenza che potrà scatenarsi è quindi più pane per i denti dei trader di breve periodo che non per gli investitori di lungo termine.

Quello che maggiormente interessa agli investitori sono le prospettive economiche a medio termine, più che non i risvolti politici di un evento a corto raggio. Un possibile allentamento del laccio al collo dei mercati emergenti potrebbe fare salire in modo significativo l’indice MSCI Emerging Markets. Sempre che il futuro non ci riservi misteriose sorprese.

Giacomo Saver

Segretibancari.com

4 commenti
  1. Ciao Giacomo, grazie come sempre per l’utile ed interessante articolo.
    Nonostante l’indicazione di massima relativa allo scenario delle elezioni americane di mid-term, considerato anche l’importante correzione dei mercati del mese di ottobre, i tuoi “indicatori” suggeriscono di uscire dal mercato? Grazie mille

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    1. @ Ivan
      Se sapessi cosa accadrà domani sarei un super-eroe della Marvel. Gli indicatori che seguo non sono miracolosi, ma vanno inseriti all’interno del contesto nel quale sono utilizzati.

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  2. Alla fine quali sono le performance dei portafogli ottimizzati che proponi a 1000 eur?

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    1. ò Luca
      Per quanto contino le performance passate le trovi qui: https://www.segretibancari.com/investmentclub

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