I conti deposito sono ancora investimenti sicuri?

Purtroppo per te i conti deposito non sono più investimenti sicuri. C’è un grosso rischio che devi conoscere

investimenti sicuri“Come sarebbe, Giacomo!! I Conti Deposito non sono più investimenti sicuri?” Claudio sobbalzò dalla poltroncina di pelle nera che c’è nel mio studio. Era passato a trovarmi quando venne sconvolto dalla mia affermazione. Lui voleva vincolare soldi ma la riposta che ottenne fu profondamente diversa.

Forse anche tu sei sobbalzato sulla sedia ed hai subito pensato al FITD, non è vero? Invece i rischi dei conti deposito sono altri.

Investire in conti deposito

Come sempre, il pericolo si nasconde là dove meno te lo aspetti. E Claudio, infatti, era venuto da me proprio perché era scaduto un vincolo sul suo conto. E il nuovo tasso non lo soddisfaceva più. “A quanto devo vincolare per ottenere un rendimento del 2% netto”, mi chiese smarrito. “A cinque anni?” – “a NOVE ANNI” risposi mentre gli porgevo la tazzina con un ottimo Nespresso.

Infatti per avere un rendimento medio netto del 2% bisogna investire nel BTP maggio 2023. Ora stai iniziando a comprendere dove stiano i rischi dei conti deposito, vero?

Mettiamo a fuoco l’immagine che appare sfumata nella tua mente…

Investimenti sicuri: da che punto di vista?

Quando parliamo di investimenti sicuri facciamo comunemente riferimento a investimenti che non perdono. Ma il solo trascorrere del tempo implica una perdita secca pari al tasso di inflazione. Ok, non fare quella faccia, oggi l’inflazione è bassa, ma chi ti dice che resterà su questi livelli anche per i prossimi anni?

Se il rendimento dei conti deposito è troppo basso, perderai in termini di potere di acquisto, alla faccia degli investimenti sicuri. Ma il “bello” deve ancora venire.

Se hai superato gli “anta” come me è facile che tu abbia una concezione lineare del rendimento. Nella tua testa rendimento ed interesse sono sinonimi, poiché sei abituato agli anni ’90 in cui gli investimenti sicuri per antonomasia erano i titoli di stato che pagavano interessi elevati e direttamente proporzionali al tempo. Bastava vincolare soldi per ottenere rendimenti elevati.

Leggimi bene: il tasso di rendimento era costante (e coincideva con il tasso di interesse) mentre gli interessi crescevano giorno dopo giorno a quel tasso. Quindi se i tuoi investimenti rendevano il 5% l’anno significava che quello era il tasso di crescita di un anno intero.

Dopo 6 mesi dall’investimento iniziale avevi il 2,50% di guadagno. E oggi?

Perdite e guadagni

Oggi il tasso di rendimento non è costante ma oscilla parecchio da un mese all’altro. Così, ad esempio, potresti ritrovarti con un tasso dello ZERO SPACCATO per i primi sei mesi dell’anno e poi ottenere un rendimento del 12% nei successivi sei. Il che significa che in media avrai ottenuto un guadagno del 12% in un anno ma non distribuito in modo uniforme.

Niente per i primi mesi e tutto ‘distribuito’ sulla seconda parte dell’anno. Ora hai compreso perché i conti deposito vincolati non sono più investimenti sicuri: perché rendono troppo poco e non ti permettono nemmeno di pareggiare con l’inflazione.

In più ‘bloccano’ i tuoi soldi per periodi lunghi precludendoti la possibilità di investire meglio quando ci sarà l’occasione.

Ecco allora che cosa fare:

  • resisti alla tentazione di vincolare i tuoi soldi. lasciali liberi sul conto. E’ vero che renderanno meno ancora, ma la differenza è minima e non ti conviene avere le mani legate;
  • ricorda che da qui a fine anno potranno ‘aprirsi’ occasioni sui mercati finanziari (obbligazionari ed azionari) che potrebbero permetterti guadagni elevati in pochi mesi che compensano il tempo ‘perduto’
  • non avere fretta. Se oggi i tassi sono bassi accontentati e aspetta che si presenti qualche occasione propizia così come il pescatore passa ore a guardare l’acqua lenta del fiume per poi tirare fuori la sua cena in pochi minuti.

Ma se per guadagnare pochi centesimi in più avrai vincolato i tuoi risparmi, come farai quando si presenterà un’occasione favorevole (ad esempio un piccolo storno sull’azionario che rende profittevole l’investimento?)

Buone riflessioni 🙂

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

109 commenti
  1. Scusa ma perché dici non sicuri?… Su un periodo superiore all’anno credo anche io sia inopportuno vincolare… I tassi sono al minimo. Una minima impinnata inflattiva e vai che il guadagno se ne va. Ma questo non vuol dire che non siano sicuri…
    E le occasioni che potrebbero capitare?… Crollo dei mercarti? Così si compra a poco?.. Oppure intendi che con questi rendomenti diventano appetibili tutta una serie di operazioni che rendevano poco ma che comunque sempre più di quello che rendono i conti deposito ma che sono un pò più rischiosi?

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  2. Dottore Saver ma che sta a dì?
    Il conto deposito che renderà il 12% nella seconda parte dell’anno.

    Comunque ho capito cosa intende.
    Ci rifletterò sopra.

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    1. @ Ciro
      Non c’è nessun conto deposito che renda il 12%, infatti. Io mi riferivo ad un altro investimento che desse quel risultato compensando il mancato guadagno provocato dai bassi rendimenti del conto deposito.
      Perdona la confusione e buona settimana…

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  3. Credo anche io che investire il proprio denaro in conti di deposito allo stato attuale sia davvero una pessima idea. Personalmente l”unico che ho attualmente in portafoglio è il vecchio Rendiamx con rendimento superiore al 4%. Volevo solo sottolineare che diversi conti di depositi permettono di svincolare il denaro quando volete e senza spese per cui se proprio non trovate altre idee di investimento (spero per voi di no) il conto di deposito è cmq meglio del contocorrente.

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  4. Veramente per investimento sicuro ho sempre inteso la salvaguardia del capitale,gli interessi so da tempo che sono ,tra virgolette,a rischio.Allo stato attuale conviene tenere i soldi parcheggiati sul c/c,sotto i 100 mila e in diverse banche per chi ne ha tanti,lo stato italiano riesce a pagare interessi irrisori pur essendo a rischio.Il problema è l’imposta di bollo che erode lo 0,2% annuo…..attendiamo tempi migliori.

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  5. Salve
    secondo il mio modestissimo parere il buon Giacomo( e lasciatemelo dire : sicuramente molto ma molto più in gamba di noi potrebbe …anzi no..ha ragione!Se per caso ci dovesse essere uno storno( specialmente nell’azionario) sarebbe meglio avere qualche soldino ” liquido ” per poterne approfittare, e con poche settimane raddoppiare il magro guadagno ( magari sicuro ) del conto deposito, ma si sa’….chi non risica non rosica!
    Meditate gente …meditate!

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    1. @ Giuseppe
      Grazie per i complimenti. Meglio ‘rischiare e rosicare’ quando le condizioni sono favorevoli, ecco perché oggi starei liquido in attesa di occasioni migliori. Un abbraccio e buona settimana a tutti…

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  6. Condivido l’osservazione di Giacomo!
    le tasse (imposta di bollo allo 0.20%) aumentano e i rendimenti con questi magri tassi si assottigliano.
    E’ vero che i tassi verranno mantenuti ancora bassi, come da ultimo provvedimento della BCE, ma per quanto???
    L’inflazione ora è bassa ma al suo peso ma potrebbe aumentare rapidamente!!
    Ovviamente rendimenti decenti si anno ormai sopra vincoli dell’anno e in un anno di cose ne succedono, comprese opportunità nell’azionario!!
    Il conto deposito rimane sicuramente meglio del conto corrente ma in questi periodi di carestia, una valida formazione finanziaria che faccia cercare migliori opportunità è da prediligere secondo me.
    Personalmente credo vada appunto ridotta la parte di capitale da dedicare a conti deposito a favore di azionario ed obbligazionario, ma con molte cautele e con consapevolezza

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  7. Anche secondo me in questo momento non conviene assolutamente vincolare soldi sui conti deposito e adottare politiche di attesa volte a sfruttare altre opportunità di mercato che potrebbero crearsi. La “sicurezza” dell’investimento va valutata considerando tutti i profili di rischio, quindi anche quello di tasso. Ad ogni modo, segnalo quella che potrebbe essere un’ottima soluzione di parcheggio: conto deposito (libero) Findomestic: tasso 2% lordo per somme superiori a 7.500 euro e liquidazione degli interessi semestrale. Bollo a carico della banca per il primo anno.
    Un caro saluto a tutti.

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  8. Buon giorno a tutti,

    Vi giro quest’articolo di Francesco Guerrera che ritengo interessante!
    Editoriali

    30/06/2014

    I rischi di investitori troppo cinici

    francesco guerrera

    «I mercati trasferiscono soldi da chi è attivo a chi è paziente». Le famose parole di Warren Buffett, che di pazienza e di mercati qualcosina ne sa, sono la chiosa ideale alla prima metà del 2014.

    Chi è stato paziente in questo periodo è diventato più ricco. Magari non ricco come Buffett, il cui genio per gli investimenti vale circa 65 miliardi di dollari, ma certo più ricco di come aveva incominciato l’anno. Il bello di questi sei mesi di grazia è che quasi tutti i tipi di investimenti sono all’attivo: dalle azioni – sia in Paesi sviluppati che in mercati emergenti – alle obbligazioni e perfino l’oro.

    Non è assolutamente normale: di solito, se le azioni salgono perché i mercati si aspettano una ripresa economica, le obbligazioni e l’oro calano per paura dell’inflazione e di un rialzo dei tassi d’interesse. Questa volta no. Gli indicatori sono al verde tutti insieme appassionatamente per la prima volta in più di vent’anni. E come se ciò non bastasse, i mercati sono calmissimi. Guardatevi intorno: c’e un conflitto in Iraq che potrebbe fomentare venti di guerra nel Medio Oriente e far aumentare il prezzo del petrolio; una nuova dittatura militare in Thailandia, uno dei più grandi produttori di riso del mondo; e Putin si è annesso la Crimea, aumentando tensioni geopolitiche sulla soglia dell’ Europa.

    E i mercati? «I mercati se ne fregano», mi ha detto un capo di una banca di Wall Street l’altro giorno, con un’espressione tra il sorpreso e il preoccupato. Poi ha alzato il suo bicchiere di vino e mi ha detto: «Beviamo per non dimenticare questo grande momento».

    Il momento sarà anche grande ma fa un po’ paura. Un mercato menefreghista è un mercato vulnerabile al ritorno di realtà politiche ed economiche che rimangono molto poco rassicuranti.

    Un’altra fase famosa di Buffett è: «Abbi paura quando gli altri sono avidi e sii avido quando gli altri hanno paura».

    I numeri che vengono dall’America, l’Europa e la Cina non sono granché.

    Proprio questa settimana, le stime ufficiali hanno dichiarato che il prodotto interno lordo Usa è calato di quasi il 3% nei primi tre mesi dell’anno – un risultato choccante per un’economia che, in teoria, dovrebbe essere in piena ripresa. I mercati azionari sono saliti, ragionando che un’economia anemica costringerà la Federal Reserve a tenere aperti i cordoni dello stimolo ancora per un po’.

    Ma la realtà è che il primo trimestre ha segnato il più grande tonfo dell’economia Usa in cinque anni, un dato molto allarmante che non dovrebbe essere ignorato. La povera Europa è in condizioni simili ai giocatori azzurri in Brasile: vecchia, lenta e senza fiato. E persino il dragone cinese non è più capace di crescere a scavezzacollo come un tempo.

    I banchieri centrali sono preoccupati. «Gli investitori sono troppo compiaciuti di se stessi», mi ha detto un alto ufficiale della Fed l’altro giorno. Quando gli ho chiesto se la banca centrale potesse fare qualcosa per instillare un po’ più di realismo nei mercati ha allargato le braccia e sorriso, senza dire nulla.

    Diciamocelo chiaramente: l’unico motivo per cui investitori grandi e piccoli comprano beni e azioni è la presenza delle banche centrali. I tassi bassi, le misure di stimolo e le parole melliflue da parte di Janet Yellen, Mario Draghi e Haruhiko Kuroda curano tutti i mali dei mercati in questo momento.

    I «fondamentali» – gli utili delle aziende, la crescita economica e il quadro geopolitico – mancano ma in un periodo in cui ci sono poche alternative allo stimolo delle banche centrali, la fortuna aiuta i pazienti.

    Durerà? Certo non così. I prossimi sei mesi saranno un periodo di scelte difficili per investitori, imprenditori e banchieri.

    La dicotomia tra azioni e obbligazioni ritornerà. O le economie ricominciano a tirare, aiutando i mercati azionari e danneggiando beni del tesoro e debito aziendale; o si cade verso la crescita-zero, uno scenario che decimerebbe gli utili, i posti di lavoro e le azioni delle aziende.

    La ripresa rimane il caso più probabile ma anche lì i rischi abbondano. Un ritorno di fiamma dell’economia, soprattutto in America, risveglierebbe lo spettro dell’inflazione. Dopo sei anni di vacche magre in pochi si ricordano che la Fed ha una visione apocalittica dell’inflazione. Al primo segno di rialzo nei prezzi al consumo e dei salari, la Yellen e i suoi potrebbero aumentare i tassi, una mossa che gli investitori odiano e non si aspettano.

    Vista la situazione, la calma olimpica dei mercati fa paura. Conosco investitori di rango che già stanno uscendo dai mercati, contenti dei primi sei mesi e preoccupati del futuro incerto e, forse, cinico e baro che li attende.

    Ma sono in minoranza. Come spesso accade, gran parte dei signori del denaro e i loro discepoli sono convinti che il bicchiere è mezzo pieno. Nei primi sei mesi del 2014 hanno avuto ragione.

    Per ora, le parole di Buffett vanno accompagnate a quelle di George Bernard Shaw: «La regola d’oro è che non ci sono regole d’oro».

    Francesco Guerrera è il caporedattore finanziario del Wall Street Journal a New York.

    Buona Lettura!

    Credo che chi come me non opera nel settore abbia sempre più bisogno di essere illuminato dalle preziose indicazioni di Giacomo e Roberto.

    Grazie, e buon lavoro

    Rispondi
    1. @ Rosanna
      Grazie per aver condiviso con noi questo interessante articolo. Da tempo scriviamo che il mercato finanziario è artificialmente sorretto dalla liquidità delle banche centrali e che si tratta quindi di una ripresa fragile.
      Inoltre il fatto che i volumi siano in ribasso nonostante le quotazioni crescano non è un buon segno.

      Per questi motivi farei attenzione, oggi, agli investimenti azionari, lasciando correre i profitti laddove ci sono ma non aumentando le posizioni in modo sconsiderato. Un caro saluto e grazie per la tua fiducia e per le parole di apprezzamento. A presto…

      Rispondi
  9. Ciao Giacomo
    Con riferimento alla reale convenienza di investire nei conti deposito, considerando i tassi bassi del momento, volevo chiedere se ritieni possa essere una strategia opportuna vincolare il 10-20% del capitale (e comunque rimanendo sotto i 100.00 euro) nel CONTO DEPOSITO BANCA MARCHE che ad oggi ha un tasso pari al 2,90 lordo (2,146 netto) con vincolo di 2 anni.
    grazie.

    Rispondi
    1. @ paolo
      Io non lo farei. Banca Marche è commissariata e secondo me il 2,90% di interesse non è “attrattivo” per il rischio che corri. Un abbraccio e a presto.

      Rispondi
      1. Salve, ho un conto deposito banca marche scadente a maggio 2016. Volevo chiederle un consiglio, vista la particolare situazione in cui verte la banca, se lasciare maturare il vincolo fino alla scadenza oppure disinvestire … sempre che mi restituiscano i soldi! Grazie

        Rispondi
        1. @ Sector
          Temo che non sia possibile disinvestire visto che c’è la bagarre in corso. Se il credito è inferiore a 100.000 euro io aspetterei anche perché se riuscisse mai a disinvestire perderebbe comunque gli interessi e quindi tanto vale.

          Rispondi
  10. Chiacchiere , chiacchiere …

    Rispondi
  11. salve giacomo,
    cosa pensi del conto deposito findomestic?
    Senza spese, somme sempre disponibili rendimento netto 1.50% a 12 mesi!
    non mi sembra che attualmente ci siano alternative migliori..
    aspetto lumi..
    grazie!

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Come sempre per i conti deposito le regole da osservare sono due:

      a – il rendimento e la possibilità di svincolare anzitempo le somme investite
      b – la diversificazione.

      Ok per il conto Findomestic ma non mettere tutti i tuoi soldi lì… ora che è scomparso il bollo minimo puoi aprire più conti deposito senza penalizzazioni di tipo fiscale.

      Rispondi
  12. salve giacomo,
    che tu sappia bancadinamica è affidabile per i conti deposito?! Magari è nelle stesse condizioni di banca delle marche è mi sfugge…
    ho visto che investimenti a 18 mesi offre 2.75% loro.
    grazie come al solito!

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Non mi risulta sia commissariata. Ad ogni modo valgono sempre le solite considerazioni (applicabili per qualunque banca):
      1 – non mettere mai tutti i soldi in un unico conto deposito
      2 – fidarsi (ma non troppo) del FITD
      3 -preferire quelle banche che permettono lo smobilizzo anticipato delle somme depositate
      Un abbraccio caro Vincenzo e buona settimana!!

      Rispondi
  13. salve giacomo!
    grazie. puntuale come al solito! 🙂
    Visto che hai richiamato la FITD, colgo l’occasione per chiederti banche come PrivatBank che aderiscono al Fondo lettone (con garanzia sempre fino a 100.000 euro) , invece che alla FITD sono affidabili?!!!

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Onestamente non saprei risponderti, nel senso che l’affidabilità vale fino a prova contraria ma è difficile da quantificare in anticipo. Io preferirei fidarmi del FITD italiano, che conosciamo, piuttoato che di quello lettone 🙂
      Ma si tratta solo di una mia idea, ovviamente…

      Rispondi
  14. Carissimo Giacomo,
    Sono un po’ perplesso in quanto tempo fa consigliavi vivmente conto suibl vincolato, conto che non permette lo svincolo anticipato, ora suggerisci di non depositare su conti di questo tipo mettendo in ansia a chi lo ha gia’ fatto.
    E’ un po’ difficile essere sempre in linea con i consigli dell’ultima ora non potendo movimentare il portfoglio.
    Grazie per un tuo commento.
    AdrianoV

    Rispondi
    1. @ Adriano
      Mi dispiace di averto creato ansia, ma i miei consigli – che mutano al variare delle condizioni di mercato – riguarda solo la scarsa convenienza a tenere i soldi bloccati.
      La sicurezza dei conti deposito è fuori discussione, ciò che potrebbe accadere è che si ‘aprano’ delle occasioni di investimento e che tu non possa coglierle perché i tuoi soldi sono bloccati, ma niente di più… Stai sereno, amico mio, e a presto!!

      Rispondi
  15. @Adriano,
    giacomo oggi consiglia, rispetto a ieri dei depositi non vincolati, per dare maggiore flessibilità agli investimenti. Questo aspetto oggi è di particolare importanza visto i tassi di interesse particolarmente bassi.
    Il tuo investimento credo che riconosca tassi sicuramente migliori rispetto a quelli attuali, per cui anche qualora i tassi dovessero aumentare credo che il rendimento del tuo conto deposito sarebbe comunque valido.
    Nel breve non c’è nessuna possibilità che i tassi risalgano. Anzi credo che questa politica accomodante vada avanti acnora per un pò..!!
    Francamente credo che tu possa dormire sogni tranquilli!! 😉

    Rispondi
  16. Salve, sono due giorni che cerco di capire come reinvestire un Bpt appena scaduto…la Ubi banca mi propone un obbligazione a 4 anni,che parte il 5 settembre,e rende 1,6 lordo, 1,18 netto…ma a 4 anni mi sembra troppo…anche se mio padre,titolare del conto, vuole un investimento sicuro…anche a costo di rendimenti inferiori…poi il Ratzinger di Ubi e’ pure basso…Generali mi propone una assicurazione vita a premio unico legata alla gestione separata Gesav,impignolabile ecc… Che attualmente rende il 3,9% lordo,ma occorre togliere 1,4 di spesa e nel caso di ritiro anticipato, dal secondo anno, con una penale dal 2,5 all’1% il 5 anno…conoscibilità di ritiro degli interessi e il 10% dell’investito senza penale…poi c’è conto arancio che sul vincolato a 12 mesi rende 1,7 lordo e 1 lordo sul non vincolato…aiutatemi…non so proprio cosa fare! Grazie!

    Rispondi
    1. @ Osvaldo
      Le banche tendeono purtroppo a consigliare sempre i loro investimenti, per poter guadagnare sulle commissioni di vendita. Un’alternativa è quella di investire in conti deposito, attendendo condizioni migliori, oppure replicare un portafoglio modello a basso rischio di cui parliamo qui:

      http://www.formazionefinanza.com/

      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  17. Salve!
    Così recita Mediolanum:

    Con InMediolanum Conto Deposito tutte le somme depositate saranno remunerate e, se vincoli i tuoi risparmi, puoi ottenere un interesse fino all’ 1,70% annuo.

    Non mi soffermo sul mio passato di modesto investitore con scarsissima propensione al rischio (dico solo che, tra l’altro, avevo sottoscritto un fondo pensione Fideuram dal quale ritenni di recedere non appena le condizioni me lo avessero permesso senza rimetterci gran che).
    Questa è la situazione attuale:
    ho in giacenza su un c/c Mediolanum, che non applica alcun interesse, una cifra modesta dalla quale ho pensato di poter sottrarre € 10.000 per l’adesione al citato Conto Deposito che, in realtà, mi andrebbe a corrispondere un interesse netto del 1,26% con vincolo annuale.
    Se non altro andrei a recuperare le spese annuali.
    Cosa ne pensa?
    Grazie.
    Sandro.

    Rispondi
    1. @ Sandro
      I conti deposito sono ottimi strumenti di investimento, ma per alcune banche sono ‘prodotti civetta’ che servono ad acquisire nuovi clienti in attesa di vendere loro fondi e polizze. Sottoscriva pure il conto deposito, ma declini ogni offerta successiva che il promotore finanziario (Family Banker) le farà.
      Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  18. I conti deposito delle banche ExtraBanca, Banca Privata Leasing e Banca Farmafactoring, mi sembra che offrano tassi superiori rispetto alla media delle altre banche.

    Visto che sono tassi che vengono offerti a tutti, non soltanto per nuova liquidità, non vorrei che queste banche fossero più rischiose di altre, perché in genere nessuno regala niente: potrei ipotizzare che abbiano bisogno di molta liquidità perché sono in difficoltà con i bilanci oppure possano permettersi tassi alti perché investono in operazione molto rischiose oppure usino il conto deposito a fini pubblicitari per poi reindirizzare il cliente verso prodotti più remunerativi per la banca, ovviamente sono soltanto le prime cose che mi sono venute in mente, non avendo nessun dato a riguardo.

    Sai se le banche ExtraBanca, Banca Privata Leasing e Banca Farmafactoring sono mediamente più rischiose rispetto alla media delle altre banche?

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Certamente sì. Le attività “sottostanti” a due di queste banche (leasing e factoring) sono attività rischiose soprattutto in una fase di economia stagnante. Poichè sia il leasing sia il factoring sono – in definitiva- dei crediti verso terzi è probabile che qualche insolvenza ci sia stata e che le banche siano “assetate” di liquidità.

      Da qui a dire che alcune banche sono più rischiose di altre ce ne passa, c’è comunque il FITD ma eviterei di andare a sbattere contro un muro “tanto ho l’airbag”. Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
      1. OK.

        Riguardo a ExtraBanca sai se è mediamente più rischiosa rispetto alla media delle altre banche?

        Rispondi
        1. Non sai nulla riguardo a ExtraBanca (https://www.extrabanca.com/it/)?

          Rispondi
          1. @ Alessandro
            No, di preciso no ma valgono sempre le solite considerazioni fatte in passato:

            non mettere mai tutti i soldi su un unico conto deposito, tenere il saldo abbondantemente sotto i 100.000 euro e restare su nomi conosciuti. Inutile correre rischi eccessivi per briciole di rendimento in più.

            Se voglio rischiare tanto vale spostare il mio focus su investimenti più remunerativi che non i conti deposito. Chi li sceglie vuole in primis la sicurezza e la garanzia del capitale al 101%, per quello ha dato quei due consigli…

          2. Sono consapevole che è bene diversificare, infatti pensavo in ogni caso di non metterci più del 25% del portafoglio.
            .
            Il conto deposito di ExtraBanca vincolato a 3 anni (con possibilità di svincolo anticipato concesso a discrezione della banca) ha un rendimento netto del 2% (al netto anche del bollo).
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            .
            Anche investendo un 25% del portafoglio (decisamente sotto il limite dei 100.000 del FITD) nel conto deposito ExtraBanca, pensi comunque che il rischio non sia compensato da un rendimento del 2% (al netto anche del bollo) per 3 anni?

          3. @ Alessandro
            No, penso che il rendimento sia adeguatamente compensato dal rischio, anche perché nessun titolo a breve scadenza offre un rendimento simile. Come giustamente scrivi l’importante è diversificare tra più conti per una tranquillità assoluta.
            Un caro saluto e a presto.

      2. Il factoring e il leasing è più rischioso dei prestiti ai privati e alle aziende?

        Rispondi
        1. @ Alessandro
          E’ impossibile generalizzare. Secondo me è più rischioso se fatto ad aziende che potrebbero diventare più insolventi di un privato a reddito fisso. Ma è una generalizzazione basata sul buon senso e non supportata da dati reali. Un caro saluto e a presto.

          Rispondi
          1. In un messaggio precedente avevi detto che le banche che fanno leasing e factoring sono più rischiose.

            Sono più rischiose rispetto a quali?

            A quelle che fanno soprattutto investimenti nei mercati finanziari oppure prestiti ai privati e aziende?

          2. @ Alessandro
            Secondo me sono più rischiose rispetto a quelle che finanziano i privati ed i pensionati con la cessione del quinto dello stipendio. Ma sono considerazioni ‘qualitative’ poiché è praticamente impossibile conoscere il vero rischio di una banca.

  19. I certificati di deposito Mediobanca, collocati presso CheBanca, hanno bisogno di appoggiarsi su qualcosa, come per es. un conto corrente CheBanca?

    Per versare, vincolare e prelevare dal certificato di deposito è possibile fare tutto in filiale e avere l’operatività web soltanto interrogativa, non dispositiva?

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Sì, i certificati di deposito necessitano di solito di un dossier titoli sul quale ‘parcheggiarli’. Non conosco l’operatività di Che Banca ma presumo che si possa fare tutto on line magari con l’ausilio della nuova firma elettronica.

      Rispondi
      1. Se dici che per i certificati di deposito Mediobanca serve il dossier titoli, quindi serve anche un conto corrente CheBanca?

        Per me è fondamentale l’operatività allo sportello in filiale e che l’operatività web sia soltanto interrogativa (NON dispositiva).

        PS: se non ricordo male anche tu usavi un conto corrente CheBanca?

        Rispondi
        1. @ Alessandro
          Credo di sì. Forse basta anche solo un conto deposito ma comunque un rapporto continuativo devi averlo. Personalmente uso Fineco, con Che Banca ho solo il conto deposito e nulla di più…

          Rispondi
          1. Sono riuscito a trovare alcune risposte alle mie domande direttamente sul sito CheBanca: ci avevo già guardato, ma evidentemente non lo avevo fatto con sufficiente attenzione.
            .
            Per aprire un certificato di deposito serve il conto corrente “Conto Corrente” o “Conto Yellow”.
            .
            .
            Però c’è ancora una cosa che non ho capito:
            .
            sia per il “Conto Corrente CheBanca” SENZA l’opzione assistenza in filiale (per versare, prelevare, ecc) ,
            sia per la gestione dei certificati di deposito (per vincolare, svincolare, ecc),
            è possibile fare tutto in filiale allo sportello (cioè anche SENZA Bancomat)
            e
            avere l’operatività web soltanto interrogativa, NON dispositiva?

          2. @ Alex
            Non so risponderti, purtroppo. Non usando Che Banca ignoro quali siano le loro regole. Forse qualcuno che ci legge si è trovato nella tua condizione ed ha la risposta, altrimenti ti chiedo la cortesia di interpellare direttamente Che Banca chiamando il loro numero verde.

  20. Attualmente Mediobanca non ha difficoltà ed è tra le banche più sicure d’Italia (almeno per adesso)?
    .
    PS: ovviamente sono consapevole che bisogna comunque diversificare.

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Mediobanca ha subito due ribassi di rating ma secondo me resta comunque un istituto affidabile considerata anche la sua importanza “politica”…

      Rispondi
      1. Sono consapevole che il rating ha un importanza relativa, comuqneu se non sbaglio più o meno ha il rating uguale a Intesa San Paolo e Unicredit?

        Rispondi
        1. @ Alessandro
          Mi sembra di sì ma non ne ho la certezza assoluta…

          Rispondi
          1. Invece Banca Sistema come è messa?

          2. Volevo dire…

            Attualmente Banca Sistema è affidabile oppure ha qualche difficoltà?

          3. @ Alessandro
            Purtroppo non posso saperlo. Valgono sempre le solite considerazioni ‘prudenziali’ ossia diversificare tra due o tre conti deposito in modo da non cadere in trappola nemmeno nel caso di default della banca.

          4. Il sito di Banca Sistema riporta:

            “Banca Sistema è specializzata nell’acquisto di crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
            Nasce nel 2011 e opera nel settore del Factoring con l’obiettivo di reindirizzare correttamente la domanda finanziaria delle imprese, garantendo liquidità e sostegno nella relazione con i debitori pubblici.

            L’offerta di Banca Sistema include servizi di factoring pro soluto, pro solvendo, finanziamenti alle PMI, rimborso crediti IVA annuali e trimestrali, conti correnti, conti deposito, fidejussioni, cauzioni, servizi di deposito titoli, reverse factoring e il servizio di certificazione dei crediti PA. La Banca è attiva anche nel comparto dell’acquisto e della gestione di crediti finanziari e commerciali in sofferenza, oltre che della gestione e recupero crediti tra privati, grazie alla partecipazione nell’azionariato di Candia S.p.A. e St.Ing S.p.A”

            Sono attività più “rischiose” della media?

          5. @ Alessandro
            Secondo me sì soprattutto laddove la banca acquista crediti commerciali non scaduti accollandosi il rischio emittente (factoring pro soluto). Se i crediti fossero tutti vantati nei confronti della pubblica amministrazione non ci sarebbero problemi, ma poiché non è così qualche rischio in effetti c’è…

          6. I tassi sopra la media già mi avevano fatto venire qualche dubbio, però considerando che, mi sembra, hanno soltanto 3 filiali (meno costi) e che forse fossero interessati a espandersi, speravo non ci fossero rischi dietro a quel tasso elevato, ma capisco dalla tua risposta che non è così.

            Grazie per la risposta.

          7. @ Alex
            Grazie a te. Per qualunque cosa sono qui…

  21. I certificati di deposito Mediobanca “tasso fisso one coupon” a 3 anni (https://www.chebanca.it/wps/wcm/connect/bb385f3f-c378-46bf-9bcd-079190a3aacc/FOGLIO_INFORMATIVO_CONTRATTO_QUADRO.pdf?MOD=AJPERES) sembrerebbero interessanti, però non ho capito una cosa.

    Il 2,10% lordo è totale o annuale?

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Annuale. Il tasso di interesse è sempre espresso in percentuale su base annua…

      Rispondi
    2. A me sembra totale.

      Rispondi
    3. One o zero coupon intendono sempre con rimborso a fine periodo, quindi dopo 3 anni. Ovviamente il 2,10% è la cedola totale dopo 3 anni, in linea con il resto delle obbligazioni. Lascerei perdere, fra 3 anni i tassi e l’inflazione non sappiamo a che punto saranno, ora come ora dimentica investimenti obbligazionari semplici, molto meglio qualcosa agganciato all’inflazione che dovrebbe andare al 2% nei prossimi anni (e se no, avremo ben altri problemi che quelli dei tassi bassi) o un banale conto deposito che puoi svincolare quando ti pare se le cose dovessero girare al meglio e almeno ha la garanzia del fondo interbancario fino a 100k euro. Rassegnati: più di uno 0,50-0,80% all’anno sarà difficile da trovare ovunque.

      Rispondi
      1. Non sono obbligazioni.

        Si tratta di un certificato di deposito con possibilità di svincolo dopo 1 annuo, che nel caso di svincolo anticipato gli interessi diventano quasi 0.

        Rispondi
    4. Ho telefonato al numero per i NON clienti (visto che ancora non sono loro cliente), però era evidente che la persona con cui ho parlato non sapesse assolutamente nulla dei certificati di deposito, sebbene apprezzi moltissimo il fatto che abbia cercato con il massimo impegno possibile di capire dal foglio informativo se il tasso fosse annuale o totale, però il risultato è stato disastroso per usare un eufenismo; ovviamente la colpa non è degli operatori, ma di chi dovrebbe occuparsi della loro formazione.

      Ho provato tramite messaggi ed e-mail, ma il risultato non è stato migliore.

      Forse al servizio telefonico per i clienti sono più preparati, ma non lo saprò mai, visto che ho deciso di non diventare cliente CheBanca, perché credo che il tasso sia totale, perciò troppo basso.

      Riguardo al tasso dei Certificati di Deposito Mediobanca “Tasso Fisso One Coupon”, non ho la certezza (e mai l’avrò perché a questo punto non credo valga la pena di andare in filiale, visto che non è vicinissima, anche se non eccessivamente lontana), però credo che il tasso sia totale e credo che in realtà il rendimento annuale del “Tasso Fisso One Coupon” sia leggermente maggiore del “Tasso Fisso”, come sarebbe logico.

      Sembrano uguali soltanto perché adesso i tassi sono bassi e nel tasso vengono riportate soltanto le prime due cifre decimali, infatti se si guarda la precedente emissione si nota che il “Tasso Fisso” a 5 anni ha un rendimento annuo del 1,35% lordo, mentre il “Tasso Fisso One Coupon” sempre a 5 anni ha un rendimento del 6,80% lordo totale, quindi 1,36% lordo annuale.

      Presuppongo il “Tasso Fisso One Coupon” abbia capitalizzazione composta annuale (cioè gli interessi annuali vengono rinvestiti allo stesso tasso del capitale investito): ovviamente quale sia meglio tra i due dipende dai tassi futuri che ovviamente non si possono sapere in fase di sottoscrizione.

      Rispondi
      1. @ Alessandro
        Purtroppo è vero. Gli operatori che rispondono al telefono non provengono dal mondo bancario ma dai call center e spesso non sanno risolvere i problemi. Sono preparati a dare indicazioni “di massima” ma si fermano lì…

        Rispondi
        1. È esattamente l’impressione che ho avuto parlando al telefono, cioè di un venditore, non di un bancario.

          Rispondi
          1. @ Alessandro
            Purtroppo è proprio così…

  22. Ciao Killer dal foglio informativo vedo:
    Tasso di interesse lordo annuo e
    Pagamento cedole: annuale

    Rispondi
    1. Ci sono vari tipi di quei certificati di deposito.

      Quelli a cui sono interessato io sono quelli “Tasso Fisso – One Coupon”, che non hanno cedole e gli interessi vengono tutti liquidati alla scadenza, da non confondere con quelli “Tasso Fisso” o altri.

      Rispondi
  23. Onecoupon…..un solo strappo….ha ragione il killer.A questi tassi li tengo sul conto e poi me la rischio sulle azioni con un capitale decimale rispetto a quello che dedico solitamente alle obbligazioni

    Rispondi
    1. Che ci sia “un solo strappo” non ci sono dubbi.

      Il dubbio è se abbiano riportato il tasso annualizzato oppure quello totale.

      Rispondi
  24. Buongiorno Giacomo.
    Ho scoperto da poco il suo interessante sito.
    Volevo chiederle un gentile parere:
    ho un conto corrente Intesa ma nell’ ottica di diversificare volevo aprire due conti deposito, tra quelli che attualmente rendono “meglio”.
    Si tratta di IBL banca e Santander.
    Posso dormire sonni tranquilli sulla solidità dei due Isituti?
    Grazie ,Claudio

    Rispondi
    1. @ Claudio
      Secondo me sì. Entrambi gli istituti non dovrebbero presentare nessun tipo di problema di solidità per cui vada tranquillo. Per prudenza, come giustamente scrive, ne apra due così da non legare le sorti del suo investimento ad un solo titolo. Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  25. Viste la sua disponibilità e competenza, vorrei chiederle un consiglio. Ho una liquidità di circa 100.000 euro, per il momento da non utilizzare, e vorrei investirli su conti deposito, anche diversi e frazionando la cifra. Ho aperto un conto su CheBanca, ma attualmente non ho vincolato alcuna somma perché gli interessi corrisposti mi sembrano troppo bassi. Più interessante mi sembra l’offerta di Banca Marche sul suo conto deposito, vincolato anche a un anno. Cosa ne pensa? E’ una banca sicura attualmente?

    Rispondi
    1. @ Mirella
      Banca delle Marche è commissariata perché sta navigando in acque poco sicure. Da tempo si attende l’arrivo di un investitore disposto a comprarla ma siamo ancora al nulla di fatto. Io le sconsiglio di investire in conti deposito ad alto rendimento per evitare di impegolarsi con istituti bancari che potrebbero riservare sorprese sgradevoli.
      Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  26. Salve cosa mi consigli di fare per investire in un buon tasso fisso?

    Rispondi
    1. @ Donatella
      Oggi purtroppo è impossibile investire ottenendo un buon tasso da un unico investimento. La cosa migliore da fare è cercare di ricevere un buon rendimento dall’intero portafoglio grazie ad una serie di strategie e di tattiche che puoi impostare da sola con il mio aiuto dal vivo. Per saperne di più vai a questo link: http://www.investitorelibero.it.
      Buon proseguimento e a presto!!

      Rispondi
  27. Egr.Dott.SAVER,
    durante le vacanze sarebbe buona cosa spegnere il tablet (come ci suggerisce nel Suo ultimo post) e dedicare più spazio ad altre attività che non siano di carattere economico e finanziario.
    Ma i mercati non si fermano mai e bisogna mantenere una pur minima “operatività”.
    Tra le informazioni a carattere economico lette in questi ultimi giorni ecco CHE BANCA proporre un Conto Deposito promozionale fino al 31 Agosto 2015 ad un tasso del 1,80% annuo lordo ai nuovi clienti che vincoleranno la liquidità per 6 mesi.
    Di questi tempi mi sembra una buona opportunità scevra di rischi per la solidità del gruppo Mediobanca ma rimanendo comunque sotto ai 100.000 Euro per godere della garanzia del FITD.
    Quando le banche pagano interessi superiori alla media però lasciano sempre qualche dubbio: alla fine dei 6 mesi cercheranno di sottoporci altri prodotti più complessi?
    Cosa ne pensa?

    Rispondi
    1. @ Geo
      Non ho ancora analizzato l’offerta di Chebanca ma da quello che mi scrive mi sembra ottima. Non si preoccupi pe ri prodotti troppo complessi: è sufficiente evitarli qualora venissero proposti 🙂 Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  28. Egr.Dott.SAVER,
    per un problema “tecnico” è andata in fumo l’opportunità di adererire al Conto Deposito di CHEBANCA le cui condizioni erano quelle che avevo appena citato nel mio precedente intervento.
    Vista la situazione attuale dei mercati e avendo a disposizione un po’ di liquidita (proveniente dall’estinzione del Conto Deposito YouBanking di Banca Popolare) oggi stesso mi sono buttato a capofitto per cercare nuove occasioni orientate sempre verso questi strumenti.
    Riassumo brevemente:
    CHEBANCA offre adesso fino al 30 settembre 2015 un tasso del 1% netto vincolando le somme versate per 12 mesi, oppure lo 0,70% netto a 6 mesi e altro ancora per scadenze più brevi;
    SANTANDER: 1,50% lordo a 12 mesi senza nessun tipo di vincolo;
    La migliore resta ancora BANCAMARCHE ma, leggendo la risposta data appena sopra a Mirella, qui il discorso si fa più complicato.
    Come sempre ogni Sua indicazione, anche di altre banche diversificando quindi tra più conti, è quanto mai gradita.

    Rispondi
    1. In questo periodo mantenere una parte cospicua in liquidità è un obbligo. L’ offerta di chebanca! è piuttosto interessante perché paga gli interessi in anticipo e permette di frazionare senza limitazioni, giusto nel caso si dovesse sbloccare delle somme: entrambe le cose le ritengo molto comode. Per il resto almeno fino al 2016 (e di questo passo forse oltre) non c’è niente da fare.

      Rispondi
      1. @ Francesco
        Il sistema per investire che finalmente sta per essere svelato ad Investitore Libero dice che ora è tempo di stare liquidi e attendere. Non mi sbilancio a fare previsioni su “quando” rientrare perché sarà il sistema stesso a dirlo ma sono anche io convinto che si tratterà di mesi più che di giorni.
        Un caro saluto e a presto!!

        Rispondi
    2. @ Geo
      Sono certo che con la preparazione che ha accumulato dopo parecchi mesi che mi segue caro GEO ora ha tutti gli strumenti per scegliere i migliori conti deposito in cui investire. Un consiglio vorrei darle: non vincoli le somme depositate per poterle reimpiegare in modo più redditizio non appena le cose cambieranno.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  29. Rettifico: anche gli interessi applicati da CHEBANCA sono al lordo delle ritenute fiscali.
    Chiedo scusa.

    Rispondi
  30. Si, in effetti La sto seguendo giornalmente ormai dal lontano marzo 2013, mentre la mia prima “apparizione” nei commenti risale a maggio dello stesso anno e da allora come si suol dire “ne ho fatta di strada” ma come sempre nella vita, mai abbastanza.
    Per quanto riguarda il mio intervento di cui sopra, so già le Sue raccomandazioni: “ non mettere mai tutti i soldi su un unico Conto Deposito, tenere il saldo abbondantemente sotto i 100.000 euro e restare su nomi conosciuti”.
    Sfumata l’opportunità con CHEBANCA, penso che rivolgerò la mia attenzione su SANTANDER che, come Istituto, mi sembra, non dovrebbe presentare nessun tipo di problema e senza vincoli di alcun tipo come mi ha appena suggerito.
    E’ d’accordo?
    Desidero naturalmente ringraziarLa con cordialità per l’apprezzamento rivoltomi.

    Rispondi
    1. @ Geo
      Sì caro Amico, sono d’accordo. Tempo fa anche io ero cliente di Santander e non ho mai avuto problemi, sono stati solerti puntuali ed efficienti. Grazie per i suoi complimenti e a presto. Leggerla è sempre un piacere!!

      Rispondi
  31. OK, dopo questa Sua testimonianza rassicurante aprirò presto il Conto Deposito con SANTANDER “parcheggiando” un po’ di liquidità, senza nessun vincolo, in attesa di tempi migliori.
    La ringrazio per l’attenzione che come sempre dedica ai miei interventi.

    Rispondi
    1. @ Geo
      Grazie a Lei. Senza la vostra partecipazione il sito muore 🙂

      Rispondi
  32. Gentile Giacomo, pensando di investire una discreta somma su un conto deposito ho messo a confronto sul Sole24 ore le diverse possibilità, e mi sembra di aver inquadrato nel conto WIDIBA (gruppo Montepaschi) il più remunerativo. Le vorrei comunque chiedere se ci sono problemi su questo specifico conto o posso andare tranquillo ad accenderlo.
    Grazie per la risposta

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      “Tranquillo” è una parola grossa. Diciamo che dietro Widiba c’è MPS che non è propriamente una banca in una situazione florida. Io farei attenzione…

      Rispondi
  33. Potrei avere un consiglio circa l’opportunità di sottoscrivere ad oggi il conto deposito non vincolato di Santander (1,5% lordo annuo)? La mia idea era quella di diversificare su una seconda banca, in modo da avere due volte la garanzia dei 100k€ interbancari (anche se, in realtà, su tale garanzia comincio ad avere dei dubbi, in caso si dovesse applicare il bail in a due o più grandi banche).

    Rispondi
    1. @ Frank
      Se stai sotto i 100k non credo che avrai problemi. Eppoi ora non precipitiamo le cose: non è che tutte le banche siano sull’orlo del default. Un caro saluto e grazie per il commento.

      Rispondi
  34. Grazie a te.
    Anche per la nota di ottimismo…

    Rispondi
  35. Tra i conti deposito attuali, il conto Che Banca! a 1 anno offre un tasso per vincolo (comunque svincolabile) dell’1%.

    Poiché ha una somma sul conto deposito Che Banca (attualmente libero, essendo scaduto il vincolo semestrale al tasso promozionale dell’1,80%), secondo Lei, non volendo in questo periodo molto delicato effettuare investimenti potenzialmente più remunerativi (azioni, obbligazioni, fondi, ecc.) ma più rischiosi, un nuovo vincolo a 1 anno con Che Banca può essere una soluzione accettabile? (somma investita: circa 50.000 Euro)

    Rispondi
    1. @ Fausto
      Secondo me sì. Per quanto “allettante” il rendimento offerto da Che Banca non mi sembra fuori mercato, per cui non credo nasconda insidie particolari. Per maggiore prudenza e per sua tutela diversifichi comunque le somme che intende vincolare non mettendole tutte presso il medesimo istituto, e soprattutto stia sotto i 100.000 euro per ogni conto – per prudenza.Un caro saluto e buon proseguimento con Segreti Bancari.

      Rispondi
  36. Salve Giacomo,
    vorrei conoscere, se è possibile, la sua opinione su Bancadinamica, sul conto deposito a 12 mesi, con un 1,80% vincolati a 12 mesi. Vorrei aprire un conto corrente online e questo mi sembra, a parità di altre condizioni, una buona scelta. Ha senso aprire il conto e con una parte del mio capitale vincolarlo a 12 mesi e il resto lasciarlo libero sul conto stesso?
    Grazie e a presto
    Luigi

    Rispondi
    1. @ Luigi
      Purtroppo non posso fare analisi approfondite su singoli istituti per mancanza di tempo. A metà giugno 2016 abbiamo offerto, tramite il sito segretibancari.com, un teleseminario in diretta dove il prof. Vincenzo Migliaccio dell’Ufficio Analisi e Mercati spiegava come fare ad individuare le banche più sicure grazie all’uso di coefficienti patrimoniali e ad una procedura ad hoc.

      In linea di massima conviene, se non hai gli strumenti di analisi che ti occorrono, tenere il saldo congiunto del conto corrente più il conto titoli al di sotto dei 100.000 euro che rappresentano la soglia di protezione del Fondo Interbancario.

      Grazie a te e a presto.

      Rispondi
      1. Grazie Giacomo per la tua risposta. E’ proprio poco tempo che ho scoperto il vostro sito e lo trovo veramente ben fatto e interessante.
        Continuerò a seguirlo sicuramente.
        Ciao
        Luigi

        Rispondi
        1. @ Luigi
          Grazie a te. Per qualunque cosa sono qui per te e per tutti gli Amici che ci leggono.

          Rispondi
    2. Cassa di Risparmio di San Miniato? Suvvia, francamente eviterei di mettere soldi in un microistituto per strappare uno 0,8% in piu’ lordo. Il rapporto rischio/rendimento non mi sembra conveniente. Le principali banche on-line hanno dietro istituti nazionali/internazionali di primaria grandezza, rimarrei ancorato a quelli senza cercare un rendimento che non esiste, dettato dalla necessita’ di attirare clienti.

      Rispondi
      1. Grazie Francesco.
        Non hai tutto i torti… ne so veramente poco e quindi ho cercato su internet: è uscito fuori questo conto corrente che sulla carta non era male..
        In fin dei conti cerco qualcosa di molto semplice (ed efficace): conto online zero spese con bancomat e possibilemente carta prepagata compresa. Se anche l’imposta di bollo fosse pagata dalla banca, bhe…io mi riterrei sufficientemente soddisfatto.
        Comunque, in ogni caso, ti ringrazio per la risposta.
        Luigi

        Rispondi
  37. Buongiorno, sto cercando un conto di deposito, (vincolo max di 12 mesi), il mio principale obiettivo è la sicurezza e il mantenimento del capitale, cerco una banca solida per evitare bail in, default, so che il conto deposito ha la tutela del FITD fino a 100.000 per depositante, ma vorrei evitare! Mi è stato detto di scegliere tra i conti deposito delle banche controllate dalla BCE, ho trovato quello di CheBanca del gruppo MedioBanca, due domande:

    1)che ne pensate?

    2) nel foglio informativo l’emittente è CheBanca gruppo bancario Mediobanca , quando l’emittente è una societa’ di un gruppo, è come dire che l’emittente è il gruppo stesso? Quindi la solidità di Mediobanca è esattamente la stessa di CheBanca?

    Lascio link a cui ho trovato il conto deposito di cui sopra, Grazie in anticipo!

    http://img.gruppomol.it/documenti/CCO/pdf/46/foglio-informativo-Conto-Deposito.pdf

    Rispondi
  38. Salve Giacomo, in passato seguendo i sui suggerimenti è andato tutto a buon fine… e per questo La ringrazio. Ora le chiedo un parere riguardo all’adesione al deposito vincolato x 2 anni al 2,5 % presso la Banca Popolare di Vicenza. Ora con l’acquisizione del Fondo Atlante, secondo Lei è più sicura e solida, e x quanto tempo? Grazie e cordiali saluti
    Gianni

    Rispondi
    1. @ Gianni
      Non so dirle se la situazione della banca migliorerà onestamente. Io eviterei comunque di mettere la testa nella bocca del leone per pochi spiccioli di rendimento…

      Rispondi
  39. Salve a tutti, volete prendere il 5 % annuo? C’è la possibilità con la ” borsa del credito”.Fanno la publicità anche su radio 24,potrebbe essere una buona idea o no.Giampiero

    Rispondi
    1. @ Giampiero
      Non ho sentito la pubblicità, ma tassi così alti sono “sospetti” a mio modo di vedere. Conviene fare molta attenzione a dove mettiamo i nostri soldi in questo momento per evitare sgradevoli sorprese dopo…

      Rispondi
  40. Ho un ammontare di capitale che vorrei investire. Gli investimenti rischiosi non fanno il caso mio quindi mi sono orientato in investimenti meno rischiosi come i conti deposito. Ho fatto diverse ricerche su internet e devo dire che ho trovato le offerte di Amicus molto interessanti. In modo particolare mi interessa il piano di investimenti unico dove c’è un buon ritorno sugli investimenti

    Rispondi
    1. @ Riccardo
      Attenzione all’emittente. A volte per non fare investimenti a rischio gli investitori mettono a repentaglio il proprio capitale. Il caso Astaldi insegna…

      Rispondi
  41. Salve, vorrei investire su un conto deposito online di MeglioBanca della Banca popolare del Frusinate, un buon tasso medio del 2.6% per somme a 60 mesi ( somme svincolabili ), mi sembra un buon prodotto ed una banca solida, cosa ne pensa?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Michele
      Io eviterei banche che offrono tassi fuori mercato. Se devono attirare i risparmiatori con delle super offerte significa che c’è qualche cosa che non va, almeno in teoria, ma perché rischiare?

      Rispondi

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