Investimenti Poste Italiane: Ora Sono GUAI!!

investimenti poste italiane

La privatizzazione delle Poste Italiane quali Conseguenze avrà per i tuoi soldi?

Dopo tanto parlare siamo arrivati ai fatti. La privatizzazione di Poste Italiane avrà conseguenze per i miei risparmi? E’ il caso di preoccuparsi o tutto resterà come prima? Se hai bisogno di ricevere una consulenza gratuita che ti aiuti a fare chiarezza sul complicato momento che stiamo attraversando, sei nel posto giusto.

In particolare vedremo che la privatizzazione di Poste Italiane ha conseguenze per tre tipi di persone:

  • i titolari dei libretti di risparmio e dei buoni postali
  • i dipendenti delle poste stesse
  • i “potenziali clienti”

Privatizzazione di Poste Italiane: Conseguenze per buoni postali e libretti

I primi ad essere preoccupati per la privatizzazione di Poste Italiane sono i titolari dei buoni e dei libretti di risparmio. “Se fino ad oggi il risparmio postale era davvero sicuro, che cosa capiterà ai miei soldi da ora in avanti?”.

Lascia che ti dica due cose:

  • anzitutto la privatizzazione sarà solo parziale, poiché ad essere ceduto sarà il 40% del capitale delle Poste che resteranno in mano pubblica per la maggioranza delle azioni. In questo modo la vendita sarà solo un’operazione finanziaria per “fare cassa”, mentre a livello sostanziale non cambierà nulla;
  • i buoni postali ed i libretti sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati dalle Poste.

Ciò significa che dalla privatizzazione delle stesse non arriveranno novità di rilievo. Immagina, ad esempio, che cosa accadrebbe se venisse ceduto il negozio sotto casa dove acquisti i tuoi accessori tecnologici. Che differenza fa se la gestione passa da Giuseppe a Lucia?

Forse il Samsung Galaxy non sarà più lo stesso? Certo che no.  Cambia il distributore ma non il produttore, che è quello che conta per te. Allo stesso modo la privatizzazione di Poste Italiane non avrà conseguenze dirette sui libretti e buoni postali che continueranno ad essere emessi dalla Cassa Depositi e prestiti e a godere della garanzia dello Stato.

Anzi, della doppia garanzia: non solo dello Stato ma anche della stessa Cassa Depositi e Prestiti 🙂 Se hai questi investimenti puoi stare tranquillo/a da un primo punto di vista. Farai bene, però, ad evitare un pericoloso rischio, che scoprirai tra un attimo.

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Privatizzazione Poste Italiane, conseguenze per i dipendenti

“Io non sono un dipendente delle poste. Perché mai me ne parli?” Te lo spiego subito. Dopo essere diventati dipendenti di un’azienda in cui entra la mano privata, i “postali” dovranno fare una cosa sola: VENDERE, VENDERE, VENDERE. Soprattutto gli investimenti di Poste Italiane che all’azienda rendono moltissimo.

Tieni presente che il peso dei servizi finanziari  sui ricavi totali delle Poste era del 50,50% nel 2002, mentre oggi ha raggiunto il peso dell’80%. Tanto per darti un’idea nel caso di Deutsche Post il comparto “finanza” pesa per il 53% del totale.

Riesci a intravvedere la conclusione cui voglio arrivare?

Potenziali clienti: PERICOLO!!

La privatizzazione di Poste Italiane avrà tra le conseguenze il potenziamento della vendita di prodotti finanziari spazzatura da cui farai assolutamente bene a stare alla larga. In particolare ti verranno proposte molte polizze sulla vita, spacciate come investimenti sicuri, ben sapendo che chi si rivolge in Posta vuole, appunto, avere la certezza che i suoi risparmi non saranno perduti.

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E grazie ai suoi 13.676 sportelli diffusi sul territorio nazionale insieme con la spinta provocata da premi per i dipendenti più aggressivi, è facile intuire che poste Italiane diventerà un collocatore di strumenti finanziari che sono destinati a scottare i tuoi soldi  per colpa dei costi nascosti di cui sono pieni zeppi.

 Pensa ai tuoi amici: fai conoscere loro questo post cliccando sulle icone che trovi qui sotto affinché possano vivere tranquilli se hanno investimenti in posta. E tu segui questi semplici accorgimenti:

  • se hai buoni postali e libretti di risparmio non preoccuparti ma continua a sceglierli con fiducia;
  • evita di sottoscrivere QUALUNQUE FORMA di investimento assicurativo o fantasioso che la posta ti proporrà in futuro;
  • investi nella tua formazione finanziaria per sapere sempre come investire. Per te che vuoi diventare consapevole nella gestione dei tuoi investimenti i soldi spesi in materiale di formazione di qualità sono il miglior investimento che tu possa fare.

Dubbi? Domande? voglia di “chiacchierare”? Ti aspetto nei commenti…

Giacomo, il pioniere dell’Investimento Consapevole

103 commenti
  1. Buongiorno Giacomo,
    tutto giusto e condivisibile come sempre. Vorrei solo fare una precisazione: i dipendenti delle poste hanno già iniziato con la campagna di vendita di questi “investimenti sicuri che proteggono il capitale”. Per quanto mi riguarda; poste, banca e assicurazioni private vanno raggruppate nello stesso insieme. Un insieme dal quale stare alla larga o, comunque, da prendere con le molle.
    Andrea

    Rispondi
    1. Volevo farle una domanda, per diversificare senza costi in poste come posso fare, non sono un esperto ma vedo che comunque per comprare titoli ci sono sempre commissioni.. Quindi optavo per un fondo monetario, che mi consiglia.

      Rispondi
      1. @ Dancana
        Purtroppo non posso dare consigli in questa sede perché la questione è troppo complessa e non ho abbastanza informazioni per poterla aiutare. Posso però insegnarle un metodo molto potente ed efficace per imparare da sola ad investire i suoi risparmi. Per questo è nato il corso dal vivo Investitore Libero. Si iscriva al corso e le garantisco che sarà in grado di prendersi cura dei suoi investimenti da sola in completa autonomia…

        Rispondi
  2. Ho letto molto sul risparmio postale della cdp in questi ultimi due anni e mezzo.
    Posso assicurare che è molto raro veder distinguere chiaramente tra cdp e poste.
    Complimenti per il post 🙂

    Rispondi
    1. Scusa, non ho capito, forse che i BOP non sono interamente di CDP, ma in parte anche di Poste?

      Rispondi
      1. @ Alberto
        I prodotti “bancoposta” sono emessi da CDP e venduti dalle Poste. Quindi è la CDP il vero ‘debitore’. Se non mi sono saputo spiegare bene, sono qui 🙂

        Rispondi
        1. Attenzione. Buoni e libretti sono della cdp. I prodotti Bancoposta tipo i conti corrente (Bancoposta Click etc.) sono di Poste Italiane.

          Mi sono accorto che c’è un refuso nel tuo articolo. Dove dici : “Anzi, della doppia garanzia: non solo dello Stato ma anche delle stesse poste…” Bisognerebbe sostituire poste con Cassa Depositi e Prestiti.
          Un saluto

          Rispondi
          1. @ Killer
            Grazie per la precisazione. Ma se allora i conti sono delle Poste in questo caso la doppia garanzia non c’è…

    2. @ Killer
      Ti ringrazio infinitamente. Ricevere i complimenti da una persona preparata come te mi fa davvero piacere…

      Rispondi
  3. Ciao Giacomo,
    io ho i fondi BP AZIONARIO E INTERNAZIONALE dal 2009 che mi sta’ rendendo il 45% il primo e il 61 il secondo.
    Che mi consigli di fare?
    Un saluto e ti seguiro’ stasera sul Webinar

    Rispondi
    1. @ Massimo
      Se il fondo è ben gestito puoi continuare a tenerlo contando sulla grande diversificazione. In caso contrario vendili perché anche se il mercato continuerà a crescere i tuoi fondi saranno ‘azzoppati’ dalle commissioni.

      Rispondi
  4. Buongiorno, volevo chiedere a Killer e Giacomo se l’obbligazione Infrastrutture 2019 indicizzata all’inflazione italiana (che ho in portafoglio) ed emessa da una società di Cdp (Infrastrutture appunto) gode della doppia garanzia di cdp e dello stato. Attualmente sono illiquide e negoziabili solo a patto di avere una banca che offre l’operatività sulla Borsa di Lussemburgo. Ma se c’è la doppia garanzia le terrei tranquillamente fino a scadenza. Peraltro le ho acquistate ben sotto la pari. Grazie mille per la risposta

    Rispondi
    1. Immagino di sì. Non ne sono certo. Vediamo cosa dice Giacomo.
      L’ISIN dovrebbe essere IT0003621452 (Rep. Italiana 2,25% 31-7-2019, già Infrastrutture spa (Ispa)).
      Ne aveva parlato Beppe Scienza.

      Rispondi
    2. @ Paffuto
      In linea teorica no. Le obbligazioni hanno la sola garanzia della solidità patrimoniale dell’emittente, ma in questo caso l’emittente e lo stato coincidono (come dimostra anche dal fatto che la denominazione è cambiata) e quindi di fatto hai la garanzia anche dello Stato.

      Rispondi
  5. Ciao Giacomo, gradirei un tuo giudizio sul titolo codice ISINXS0991673434 (emittente Palladium Securiites). Grazie

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Mi dispiace non poterti aiutare ma non è questa la sede adatta per richiedere consigli ed analisi personalizzate su singoli titoli. Un abbraccio.

      Rispondi
  6. Buongiorno Giacomo, riguardo ad un piccolo investimento che voglio iniziare con delle piccole somme mensili di accantonamento, mi sembra adatto l’acquisto di buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione.
    Se fosse adatta questa soluzione , devo aprire un conto deposito postale (bancopostaclick) ed acquistare in autonomia le quote dei buoni.
    Ti chiedo cortesemente una tua opinione.
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Enzo
      Confermo che, secondo me, i buoni indicizzati restano un’ottima forma di investimento nonostante i tassi siano scesi anche per questa categoria di strumento finanziario.
      Superba l’idea di aprire bancoposta click, che ti permetterà di sfare in autonomia tutet le operazioni che ritieni opportune senza perdere tempo allo sportello postale. Concordo su tutta la linea e ti auguro buona settimana.

      Rispondi
  7. Se io apro un il conto banco posta click per sottoscrivere dei buoni postali indicizzati, posso usarlo anche come conto di riferimento per un altro conto deposito (per es. conto rendimax)?

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Certamente sì, senza alcun tipo di problema. Il conto bancoposta click ha un suo codice Iban ed è assimilato ad un conto corrente bancario. Un abbraccio e a presto.

      Rispondi
  8. Buongiorno Giacomo, stamattina in Posta mi hanno proposto “postafuturo certo 2011” in quanto non c’è bollo di stato e già dopo un anno potrei ritirare il tutto recuperando le commissioni pagate. Ho già di buoni postali cointestati ( me e mia figlia), vorrei diversificare, mettendo due polizze a nome singolo dei due cointestatari per evitare l’eventuale patrimoniale se la mettono da un certo tetto in su. O mi consigli meglio due conti deposito in altra banca? Grazie, aspetto una tua risposta prima di decidere. Un saluto. Fausta

    Rispondi
    1. @ Fausta
      Francamente eviterei di sottoscrivere una polizza vita in Posta così come in banca. Al di là del soggetto che te la propone, si tratta sempre di contratti cari ed inefficienti le cui commissioni finiscono con il ‘corrodere’ gran parte del rendimento che potresti ottenere.
      Molto meglio stare sui due conti deposito (che potrebbero essere contosuibl o rendimax) che non su postafuturo certo:)
      Un abbraccio e buona settimana.

      Rispondi
  9. complimenti per l’articolo .

    Rispondi
  10. Complimenti per l’articolo pur essendo da sempre convinto sostenitore dei prodotti di risparmi di Poste Italiane per semplicità e sicurezza e remunerazione media , oggi mi trovo ad assistere quando entro negli uffici consulenza di persuasione su prodotti sofisticati e pieni di commissioni che equiparati ai semplici libretti postali ci vorranno un paio d’anni per avere un segno + , comunque alcuni consulenti propongono e ti lasciano a te la scelta , ma i più sembra che vendono frutta e verdura , con stima Luciano Castronovo .

    Rispondi
    1. @ Luciano
      Purtroppo il ‘business’ delle Poste si sta sempre più spostando sulla gestione del risparmio che, tra l’altro, è un’attività a rischio zero per l’Ente. E ho anche notizia di premi che percepiscono i dipendenti che vendono polizze e prodotti di investimento ‘sofisticati’.

      Io resto della mia idea: meglio usare solo i buoni postali ed i libretti e abbandonare tutte le altre sedicenti proposte di investimento. Un caro saluto e grazie per i complimenti!!

      Rispondi
  11. I postali anche ora sono venditori, il bello è che la gente li considera amici in quanto in posta la gente riceve:
    la pensione , paga bollette e tasse, fa le raccomandate
    e riceve la posta a casa.

    Il bello è che nessuno in Italia si è accorto che questi speculano su un servizio di stato come se fosse un azienda privata in regime di un quasi monopolio

    La più grossa banca italiana ha 5600 sportelli le poste ne hanno più di 10000 ma una volta non c’era l’antitrast…???

    Rispondi
    1. @ Anto
      E’ proprio così. Le poste – grazie al loro ruolo di istituzioni – hanno manovra facile nel carpire la fede delle persone e proporre loro prodotti finanziari scadenti e pericolosi.

      Rispondi
  12. Salve Sig. Giacomo, Le vorrei chiedere un parere riguardo una proposta fatta in questi giorni dalle poste..
    Io ho dei buoni fruttiferi cartacei intestati a me, mio padre e mia madre. Premetto che sono tutti risparmi miei ma cointestati solo per un discorso di sicurezza in caso di mia mancanza.. 3 anni fa é venuta mancare mia mamma e ora, le Poste mi han detto che i buoni non si possono tenere attivi fino alla scadenza per la mancanza di un intestatario..
    Io ho chiesto di reintestarli per farli continuare a fruttare, ma mi han detto che non é possibile..
    Così un consulente finanziario delle Poste mi ha consigliato di fare un’ assicurazione finanziaria, facendo il cambio di questi Buoni Fruttiferi.. Lui mi ha spiegato (almeno per quel che mi ricordo), che questa assicurazione finanziaria va a lavorare su mercati di basso rischio garantendomi un rendimento 4,5 % LORDO e netto sarà all’ incirca del 2,5 %.. e che
    questa somma é vincolata solo per il primo anno.. dopodiché funziona come se fosse un conto corrente normale, cioè che io posso prelevare o versare in qualsiasi momento..
    Ci sono 2 scelte di durata: 10 o 20 anni..
    Non so però come si chiama questo tipo di assicurazione finanziaria e non ho fatto alcuna ricerca al momento a riguardo..

    Lei cosa ne pensa in merito?..

    Cordiali Saluti

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Io eviterei di sottoscrivere una polizza delle poste. E’ vero che non è possibile tenere attivi dei buoni cointestati con una persona deceduta, ma piuttosto sottoscriva altri buoni (indicizzati all’inflazione) ma lasci perdere le assicurazioni.

      Se l’inflazione tornerà su livelli del 2% (e non ci vorrà poi molto)i buoni indicizzati le renderanno quanto la polizza al netto dei costi e non avrà sorprese. Inoltre potrà incassarli in ogni momento senza penalità.

      Rispondi
    2. Non so se per i buoni cartacei è lo stesso, però nel caso dei buoni dematerializzati in caso di morte di uno dei cointestatari viene aperto un libretto temporaneo intestato soltanto ai contestatari ancora in vita in modo che i buoni possano essere portati alla loro naturale scadenza: ciò è scritto nel regolamento.
      .
      Nel caso non fosse possibile mantenere i buoni attuali, anch’io consiglierei di sottoscrivere nuovi buoni.
      .
      Potresti valutare i buoni “indicizzati all’inflazione Extra”, se puoi rispettare le relative condizioni, sono più convenienti di quelli “indicizzati all’inflazione”.

      Rispondi
      1. Ti consiglio di verificare il foglio informativo relativo alla serie dei tuoi buoni, perché prendendo per esempio la serie “W03” ho visto che non viene fatta distinzione tra cartacei e dematerializzati (la mia risposta precedente era riferito al regolamento del libretto riguardo ai buoni dematerializzati), in questo caso è scritto alla sezione “Limiti alla circolazione dei buoni” (in altre serie il nome della sezione potrebbe essere diversa), che riporta:

        “[…] non sono cedibili, salvo il trasferimento per successione per causa morte del titolare […]”

        Puoi provare a chiedere anche direttamente all’assistenza CDP al numero 800-421421 o all’indirizzo e-mail risparmiopostale@cdp.it

        Non mi meraviglierei se ti avessero detto che i buoni non sono trasferibili perché non lo sapevano oppure soltanto per venderti un prodotto conveniente per loro (e molto probabilmente non conveniente per te).

        Rispondi
  13. La ringrazio vivamente del consiglio da Lei espresso! ho dato un ‘occhiata ai buoni indicizzati all’ inflazione, però al momento la serie attuale non è proprio generosa.. Lei come vede per il prossimo periodo il fattore dell’ inflazione legato alle prossime serie di buoni che verranno emessi più avanti?..

    Rispondi
    1. Vedi miei messaggi sopra…

      Rispondi
    2. @ Roberto
      Cosa intende per “fattore di inflazione?” caro Roberto? Forse intende il tasso di interesse reale che si aggiunge al tasso di inflazione? In questo caso credo che con le prossime emissioni non ci saranno grandi novità. I rendimenti sono bassi per tutti e la Posta non ha nessun motivo per pagare troppo caro il denaro.

      Secondo me il buoni indicizzati restano un ottimo strumento per investire una parte del portafoglio per l’investitore che non ha tempo o le conoscenze necessarie per muoversi in autonomia sui mercati finanziari.

      Rispondi
  14. @Alessandro
    Allora, io ho dei buoni cartacei serie Q – Q/P datati 1990 -1991 e altri più recenti serie A-9 del 2002 – 2003..
    Per quel che riguardo il foglio informativo dei primi dove posso trovarlo?..
    Poi; per fare i BFP indicizzati EXTRA, nel portale delle poste c’é scritto questo:

    – Piano di Risparmio:”risparmiodisicuro EXTRA”

    Dal 10 dicembre 2014 è disponibile “risparmiodisicuro EXTRA”, il nuovo Piano di Risparmio che offre un extra rendimento, tramite il quale è possibile sottoscrivere, con cadenza periodica ed in modo automatico, le seguenti tipologie di Buoni:
    BFP 3anni EXTRA
    BFP Indicizzati all’Inflazione EXTRA

    Il Piano di Risparmio “risparmiodisicuro EXTRA”, riconosce un extra rendimento (in aggiunta al tasso base) sul Buono legato alla Prima Rata, in presenza dei seguenti requisiti:
    “risparmiodisicuro EXTRA” deve rimanere attivo per almeno tre anni dalla data di adesione dello stesso;
    per almeno tre anni dalla data di sottoscrizione di “risparmiodisicuro EXTRA”, l’importo totale delle Rate successive sottoscritte in un anno, deve risultare non inferiore all’importo totale delle Rate medesime sottoscrivibili ogni anno, secondo quanto definito al momento dell’adesione;
    le Rate successive non devono essere oggetto di rimborso anticipato, anche parziale, per almeno tre anni dalla data di sottoscrizione di “risparmiodisicuro EXTRA”.

    Può essere sottoscritto presso l’Ufficio di apertura del proprio conto corrente BancoPosta o Libretto di Risparmio Postale, esclusivamente da persone fisiche maggiori d’età. Titolare del Piano di Risparmio è il sottoscrittore dello stesso. Il sottoscrittore può decidere le caratteristiche del Piano di Risparmio, nel rispetto degli importi minimi sottoscrivibili dei Buoni prescelti, previsti nei Fogli Informativi. In particolare il sottoscrittore può stabilire:
    la periodicità delle sottoscrizioni: mensile, trimestrale, semestrale o annuale;
    il giorno di addebito delle rate: 5 o 27 del mese.

    Con la cadenza periodica prescelta dal sottoscrittore, verrà addebitato l’importo della rata indicato sul conto corrente BancoPosta o sul libretto di risparmio individuato dal sottoscrittore e di cui lo stesso è titolare e contestualmente verranno sottoscritti i Buoni, emessi in forma dematerializzata, senza sostenere alcun costo.

    Rispondi
    1. Tutte le informazioni sui buoni postali le puoi trovare su http://www.cdp.it/ e alla pagina http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/Risparmiatori/Iprodottidelrisparmiopostale/Buonifruttiferipostali/CercaFogliInformativi/index.htm trovi tutti i foglio informativi.
      .
      Purtroppo per i tuoi buoni del 1990/91 non sono disponibili i fogli informativi perché troppo vecchi, quindi l’unico consiglio che posso darti è di chiedere all’ufficio postale se possono stamparti una copia, sperando che l’abbiano disponibile.
      .
      Non sono se dietro ai buoni cartacei ci sono riportate le caratteristiche generiche oppure specifiche della serie: in quest’ultimo caso dovresti trovare tutto scritto dietro al buono cartaceo.
      .
      Per quanto riguarda agli A9, mi sembra di capire che hai già trovato il foglio informativo e che c’è scritto:
      .
      “Clausole di limitazione della circolazione:
      non cedibili, trasferibili esclusivamente per successione per causa di morte del titolare o per cause che determinino la successione nell’intero patrimonio del titolare.”
      .
      .
      Non ho capito la domanda relativa ai buoni inflazione Extra, comunque per sottoscriverli serve un Libretto Postale o Conto Corrente Postale (se ti serve soltanto per i buoni ti consiglio il Libretto Postale) perché sono dematerializzati.
      .
      Detti attivare il Piano di Risparmio Extra: non ci sono spese né per il Piano di Risparmio Extra, né per la sottoscrizione dei buoni che viene effettuata in automatico (è sufficiente che sul Libretto Postale/Conto Corrente Postale ci sia la somma sufficiente per la sottoscrizione, nel caso non ci fosse non verrebbe sottoscritto il buono e perderesti il tasso premiale).
      .
      Le rate possono essere sottoscritte annualmente, semestralmente, trimestralmente o mensilmente e scegliendo il giorno 5 o 27 del mese.
      .
      La rata iniziale non deve essere superiore a 5 volte la somma delle rate sottoscritte in ciascun anno.
      .
      Per prendere il premio sulla rata iniziale, la rata iniziale deve essere portata a scadenza (10 anni) e quelle successive non devono essere rimborsate (anche parzialmente) prima di 3 anni dall’attivazione del Piano di Risparmio Extra, inoltre il Piano di Risparmio Extra deve rimanere attivo per almeno 3 anni.
      .
      .
      Per esempio sottoscrivendo oggi 05/02/2015:
      .
      .
      1) caso con rata annuale con addebito il 27 del mese
      .
      05/02/2015: apertura Piano di Risparmio Extra
      06/02/2015 (giorno lavorativo successivo all’apertura del Piano di Risparmio Extra): addebito rata iniziale di 5.000 euro
      27/02/2015: addebito 1^a rata di 1.000 euro
      27/02/2016: addebito 2^a rata di 1.000 euro
      27/02/2017: addebito 3^a rata di 1.000 euro
      07/02/2018: può essere chiuso il Piano di Risparmio Extra e si può rimborsare anticipatamente la 1^a, 2^a e 3^a rata: totale 3.000 euro
      06/02/2025: scadenza naturale della rata iniziale: 5.000 euro
      .
      .
      2) caso con rata semestrale con addebito il 27 del mese
      .
      05/02/2015: apertura Piano di Risparmio Extra
      06/02/2015 (giorno lavorativo successivo all’apertura del Piano di Risparmio Extra): addebito rata iniziale di 5.000 euro
      27/02/2015: addebito 1^a rata di 500 euro
      27/08/2015: addebito 2^a rata di 500 euro
      27/02/2016: addebito 3^a rata di 500 euro
      27/08/2016: addebito 4^a rata di 500 euro
      27/02/2017: addebito 5^a rata di 500 euro
      27/08/2017: addebito 6^a rata di 500 euro
      07/02/2018: può essere chiuso il Piano di Risparmio Extra e si può rimborsare anticipatamente la 1^a, 2^a, 3^a, 4^a, 5^a e 6^a rata: totale 3.000 euro
      06/02/2025: scadenza naturale della rata iniziale: 5.000 euro
      .
      .
      ATTENZIONE
      .
      In entrambi gli esempi la prima rata è il 27/02/2015, NON 2016.

      Rispondi
  15. @Giacomo
    Si per fattore di inflazione intendevo proprio quello, il tasso di interesse reale che si aggiunge al tasso di inflazione..
    Di seguito voglio specificare, che sono un piccolo risparmiatore, che ho poco tempo e completamente estraneo alla finanza..
    Mi accontento di poco purché continuativo nel tempo..
    Se Lei mi dice che quel che mi hanno proposto le Poste del mio paese é una bufala per il risparmiatore, ma di fatto solo per i loro interessi, allora mi limito a seguire il Suo consiglio..

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Secondo me può sottoscrivere tranquillamente i buoni postali indicizzati. Male che vada avrà un guadagno modesto in termini reali ma la protezione del capitale dall’inflazione. E potrà riscattare i buoni quando lo vorrà senza penalizzazioni…

      Rispondi
  16. @Giacomo
    si intendevo proprio quello..il tasso di interesse reale che si aggiunge al tasso di inflazione..
    Di seguito specifico che io sono solo un piccolo risparmiatore che non ho tempo e privo di conoscenze in materia di finanza, quindi mi accontento di poco purché continuativo nel tempo.
    Se Lei mi dice che l’assicurazione finanziaria( se così si chiama) §é una bufala per il risparmiatore ma va ad ingrassare i suddetti, allora seguirò il suo consiglio.. o altre proposte in merito..

    Rispondi
  17. @Alessandro

    i buoni degli anni 90 nel retro hanno solo la tabella di riferimento con la percentuale degli interessi negli anni..
    Per gli A9 non ci sono problemi infatti il foglio in formativo é proprio quello che hai postato..
    Scusami del mio ultimo post sopra, riguardo i BFP inflazione extra, in quanto non la ritenevo una domanda ma solo
    un’impronta in formativa – per sapere se erano quelli che mi proponevi..

    @Giacomo – Alessandro

    allora ho letto il prospetto informativo dei BFP indicizzati extra.
    io però avrei una certa somma da depositare che riguarda l’insieme dei buoni citati sopra e i risparmi che ho sul conto corrente, sempre delle Poste..
    morale, mi piacerebbe essere consigliato per un investimento che mi permetta di fare un deposito unico..
    I BFP indicizzati extra, se non ho capito male, si alimentano con rate..
    Quindi credo che non siano la soluzione più ideale. (almeno credo)
    Voi cosa ne pensate?

    Cordiali Saluti

    Rispondi
    1. @ Roberto
      E’ vero, gli Extra richiedono il versamento di rate periodiche. Puoi fare in due modi diversi:

      a – scegli i buoni indicizzati tradizionali

      b – investi su un conto deposito parte della cifra e periodicamente la usi per sottoscrivere i buoni extra (ad esempio annualmente) beneficiando sia degli interessi sul conto deposito sia del maggior tasso degli extra rispetto agli standard.

      Rispondi
    2. Ti confermo che i buoni indicizzati all’inflazione Extra di cui hai riportato le caratteristiche sono quelli che ti avevo indicato.

      Per quanto riguarda le rate, oltre a quello detto da Giacomo, considera che è sufficiente pagare le rate soltanto per 3 anni, mentre il tasso premiale viene riconosciuto sui 10 anni, quindi dopo 3 anni dall’apertura del Piano di Risparmio Extra puoi rimborsare le rate, eccetto quello iniziale, per reinvestirle in altri buoni indicizzati all’inflazione Extra o altro.

      Secondo me la cosa migliore è fare un calcolo per vedere se con il tasso premiale del buono indicizzato all’inflazione Extra hai un rendimento maggiore, considerando anche quanto ti rendono gli importi investi in altro in attesa di essere usati per le rate successive, rispetto a altri investimenti in cui investire subito tutto l’importo.

      Per investire i soldi in attesa di usarli per le rate una soluzione interessante potrebbe essere il libretto postale Smart (vedi dettagli nel foglio informativo per avere il tasso premiale), considerando la situazione attuale dei tassi, anche se gli attuali tassi dureranno fino a fine giugno e probabilmente verranno cambiati ogni 6 mesi e per adesso l’andamento è verso il basso.

      Altrimenti per investire subito tutto ci sarebbero i buoni “3×4 Risparmi Nuovi”, “3×4” (se non sono nuova liquidità o non puoi aprire un nuovo libretto postale con intestazione diversa da quello vecchio) oppure i “3 anni”, tuttavia visti i tassi bassi, basta un piccolo aumento dell’inflazione per renderli meno convenienti anche degli “indicizzati all’inflazione NON Extra”.

      Nel caso fossi disposto a usare prodotti diversi da quelli delle Poste, ci potrebbero essere altre soluzioni come le obbligazioni, anche se i rendimenti sono comunque abbastanza bassi, eccetto se non si è disposti a aumentare il rischio.

      PS: riguardo ai vecchi buoni, se non li avessi già rimborsati, come ti ho già spiegato più approfonditamente nei messaggi precedenti, ti consiglierei di

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    3. PS: riguardo ai vecchi buoni, se non li avessi già rimborsati, come ti ho già spiegato più approfonditamente nei messaggi precedenti, ti consiglierei di insistere all’ufficio postale, perché soprattutto per la serie A9 credo non ci siano dubbi che siano trasferibili in caso di morte di uno degli intestatari (puoi farli leggere la parte del foglio informativo in cui dice che sono trasferibili), al massimo ti potrebbero obbligare a dematerializzarli su un Libretto Postale.

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  18. Un Saluto a Voi
    allora ho una novità a riguardo della mia questione e tengo a voler informare anche coloro che potessero avere una questione analoga alla mia.
    Come da me citato inizialmente, mi era stato detto dal Direttore delle Poste del mio paese che i buoni cartacei – essendo cointestati con i miei genitori – in mancanza di uno di loro, non possono continuare a fruttare fino alla scadenza.
    Oggi mio padre é andato a parlare con il direttore.. e sapete cosa gli é stato detto?.. che i buoni possono continuare a fruttare.. e che loro si erano proposti con quella menata dell’ assicurazione finanziaria con la seguente motivazione:
    “Noi pensavamo che Lei (inteso io) volesse preservare i suoi risparmi in caso di decesso di mio padre, in quanto se così fosse entrerebbero in successione perché io ho una sorella..
    ora il ragionamento ci può anche stare, ma il fatto che il direttore prima dica una versione e poi un’altra questo non é accettabile..

    Grazie comunque per la vostra collabarazione

    Roberto

    Rispondi
    1. Grazie per l’aggiornamento: sicuramente sarà utile anche ad altri nel caso si trovassero in una situazione simile.

      Non voglio pensar male, però non riesco scacciare il dubbio che ti avessero detto che i buoni non sono trasferibili in caso di decesso al solo scopo di farti sottoscrivere la loro assicurazione finanziaria.

      Ovviamente non escludo che si sia trattato soltanto di un equivoco.

      Rispondi
    2. @ Roberto
      Grazie a lei per aver condiviso la sua esperienza. Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  19. @Alessandro

    Anche io ho pensato la stessa cosa.. anche perché il giorno del primo incontro avevo espressamente specificato che i buoni erano risparmi miei personali, cointestati solo per il caso di necessità in mia mancanza..
    e nel caso di mancanza di mia madre mia sorella non aderiva a una procedura di successione in quanto é al corrente di questi miei risparmi..
    Ma la cosa subdola che non vi ho raccontato é che il consulente finanziario, mi ha detto queste testuali parole:
    – se io lasciassi decorrere a scadenza tali buoni, nel momento in cui si mettono i buoni nella macchina per il calcolo del valore di ogni sin solo buono, mancando un intestatario la macchina non potrebbe rilasciare l’estratto conto perché NON VI é UN DOCUMENTO IDENTIFICATIVO DELLA PERSONE MANCANTE…

    Non so se avete capito la storia.. ma in sostanza dice che x cambiare i buoni c’é una macchina che esegue tale funzione e sembra che si necessiti di un documento di identità..

    Io non so se é vero o se é fantascienza, comunque vi giuro che é la verità.. anche xché non avrei mai perso tempo e non mi sarei mai messo a ricercare forum su queste cose già che come premesso mi accontento di poco..
    Poi la cosa più strana é che il consulente e il Direttore delle Poste mi han detto questa versione; mentre solo il direttore rivolto a mio padre ha detto che i buoni possono fruttare fino alla fine della scadenza..

    Ognuno la veda come meglio crede..

    Cordiali Saluti

    Rispondi
  20. Credo sia vero che se al momento della scadenza uno degli intestatari fosse deceduto il buono non possa essere rimborsato, comunque anche se fosse vero sarebbe sufficiente fare il trasferimento agli intestatari rimasti in vita e poi procedere al rimborso, anche se credo che richieda un po’ di tempo, presuppongo almeno 1 mese, ma comunque non credo molto di più: la procedura dovrebbe essere simile a quello che accade ai libretti e conti correnti cointestati nel caso di decesso di uno dei cointestatari.

    Comunque credo che la procedura più corretta sia quella di fare il trasferimento dei buoni ai cointestatari rimasti in vista appena dopo il decesso (per i dematerializzati, mentre non so se sia possibile anche per i cartacei o se bisogna attendere la scadenza), sia da un punto di vista formale, sia per evitare di attendere alla scadenza i tempi necessari per il trasferimento.

    Rispondi
  21. Salve, sono nuovo, volevo chiedere un suo parere. Ho acquistato azioni poste lotto minimo 500 , quali saranno i miei guadagni.
    Da come ho capito, ci saranno sia sui dividendi del 2015 con una cedola nel 2016 ed anche sul rialzo dell’azione, se ci sara^.
    tutto ciò è corretto? grazie in anticipo

    Rispondi
    1. @ Nando
      Sì, i guadagni delle azioni derivano dai dividendi pagati e dalla rivalutazione (possibile) del prezzo del titolo nel corso del tempo. Fai attenzione però a non sottoscrivere nulla di cui non sei sicuro e che non hai compreso ed analizzato a fondo.

      Rispondi
    2. In molti abbiamo preordinato il pacchetto di 500 azioni (il minimo) al prezzo ora deciso di 6.75 euro cadauna. Credo che nel breve , considerando la lieve flessione del mercato dopo i casi Cina- Fed- Grecia – Scandalo auto , possa rivelarsi un buon investimento. L idea è quella di sfruttare un eventuale surplus nel breve o in alternativa cogliere il bonus di 1 azione ogni 20 (5%) che verrà dato dopo 1 anno .

      Rispondi
      1. @ Roby
        Può essere una buona idea. La cosa più importante è avere degli obiettivi di investimento chiari ed una strategia definita prima e non dopo l’investimento.

        Rispondi
  22. Salve Giacomo, cosa possono propormi di sottoscrivere, oltre quello che ho firmato. scusa il fastidio grazie

    Rispondi
    1. @ Nando
      Nessun fastidio. E’ un vero piacere risponderti. Non ti faranno sottoscrivere niente di più, ci mancherebbe. solo volevo metterti in guardia dal fatto di investire in strumenti finanziari che non conosci appieno perché potresti trovarti di fronte a rischi che non avevi ben calcolato o a situazioni diverse da come le avevi immaginate.
      Tutto qui… A presto e buon fine settimana.

      Rispondi
  23. Le due domande da porsi principalmente prima di pensare all acquisto del titolo sono :
    – A QUALE TIPO DI INVESTITORE E’ RIVOLTO IL TITOLO DI POSTE ?
    Qui non parliamo di un titolo sicuro al 100% con capitale garantito a scadenza poichè l’azione di per se non ha scadenza. Il mercato dei titoli è soggetto alla volatilità ed in questi ultimi mesi causa crisi Grecia , Cina e tassi Fed ci siamo trovati spesso in altalena. Inoltre il mercato azionario è reduce da importanti rialzi e nessuno puo’ avere la certezza di una continuità di crescita nel tempo . Il risparmiatore idoneo a questo tipo di investimento è sicuramente quello di un profilo disposto a mantenere nel portafoglio per un lungo periodo il titolo di Poste Italiane.
    Inoltre al risparmiatore lungimirante nel tempo che conserveranno i titoli assegnati in collocamento per 12 mesi verrà offerto un bonus di 1 azione gratuita per ogni 20 assegnate.
    -NEL CASO DI NECESSITA SARA’ POSSIBILE VENDERE LE AZIONI IN MIO POSSESSO ?
    Non esiste alcuna limitazione alla libera trasferibilità delle Azioni oggetto dell’Offerta Globale di Vendita.

    Se le due risposte coincidono con le aspettative di ognuno possiamo anche investire subito.In alternativa si puo’ comunque fare trading online investendo cifre irrisorie rispetto al pacchetto minimo di 500 azioni a 6.75 euro cadauna del titolo

    Rispondi
  24. volevo sottoscrivere un PIP Postaprevidenza Valore ci si può fidare?

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Sconsiglio la sottoscrizione di Piani Previdenziali per l’alto costo che grava sugli stessi. Ci si può fidare delle poste (ed in ogni caso i PIP non sono soggetti al default dell’emittente) ma li eviterei per colpa dei costi e della rigidità. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
      1. e vincolare il libretto per metà dei risparmi a 12 mesi? tassi daschifo, ma almeno ci dormi su. ciao

        Rispondi
        1. @ Wendy
          Sì secondo me può essere una soluzione. Purtroppo il mercato oggi non offre grandi possibilità di guadagno. La cosa importante è proteggere il capitale evitando perdite, il tempo per guadagnare arriverà più avanti 🙂

          Rispondi
  25. Buongiorno, se la cdp usa i soldi raccolti dai libretti postali e i bfp per investire un 20% in azioni e il resto in obbligazioni bancarie e debiti della pa, ed essendo divenuta una banca a tutti gli effetti se subisce delle perdite o una fuga dai depositi, non dovrebbe seguire le regole del bail in e come farà prestando soldi a non avere sofferenze in bilancio?

    Rispondi
    1. @ Leonardo
      In teoria probabilmente sì ma in pratica no perché il Bancoposta tecnicamente non è una banca…

      Rispondi
  26. Ai buoni emessi dal 2012 và applicata oltre alla tassazione 12,5%, anche l’imposta di bollo 2%.
    Sui calcoli di cassaddpp,sezione calcola il rndimento del tuo buono ,non è evidenziata l’imposta di bollo, quindi sè non tieni presente questa vai nel “pallone” alla scadenza rimani abbastanza deluso.

    Rispondi
    1. @ Michele
      L’imposta di bollo è dello 0,20% non del 2% :). Oggi gli investimenti postali rendono poco, è vero, ma la situazione presto o tardi cambierà e torneranno ad essere di nuovo convenienti.

      Rispondi
  27. Salve, volevo sapere se le poste sono soggette al Bail In come le banche, volevo sapere se alla posta sono rischiosi i libretti di risparmio in caso di fallimento posta.

    Rispondi
    1. @ Egle
      No: la Posta non è soggetta al Bail In per il semplice motivo che non è una banca. I libretti sono garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti, in caso di default della Posta, e godono della garanzia aggiuntiva dello Stato. Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  28. Buongiorno,
    vorrei sapere gentilmente il conto Bancoposta Click, di quali garanzie gode a tutela del correntista e se è soggetto a bail in. Saluti.

    Rispondi
    1. @ Dany
      Il conto Bancoposta è gestito da Poste Italiane che non è una banca, per cui non è soggetto al Bail In. Un caro saluto e a presto 🙂

      Rispondi
  29. buongiorno, vorrei sapere gentilmente come posso investire il mio risparmio in poste italiane, con scadenze che vanno da 1 max 2 anni.La ringrazio e cordialmente la saluto

    Rispondi
    1. @ Franca
      Grazie per la domanda. Il modo migliore per investire in posta consiste nell’usare solo prodotti come i buoni postali e/o i libretti lasciando perdere le polizze e gli altri investimenti proposti allo sportello.
      A questo indirizzo troverà l’elenco completo degli strumenti migliori che le poste mettono a sua disposizione per investire in modo consapevole, semplice e redditizio: https://www.risparmiopostale.it/. Se ha dubbi o domande sono a sua completa disposizione…

      Rispondi
      1. Grazie per la sua risposta. Se possibile volevo un suo parere per un investimento nel fondo BANCOPOSTA MIX 1 CLASSE D e per un contratto di collocamento di Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati.
        Distinti saluti.

        Rispondi
        1. @ Franca
          Ti rispondo volentieri. Il Bancoposta Mix è da evitare. Ad esso ho dedicato un episodio di #investimentiimpossibili sul mio canale Youtube; puoi vederlo qui, il video è corto ma istruttivo.
          I Buoni postali sono strumenti di investimento interessanti e privi di costi, particolarmente adatti per l’investitore alle prime armi. Se mi dici quale tipo di buono ti interessa sarò più preciso. Aspetto tue notizie e ti auguro buona settimana.

          Rispondi
  30. Ciao a tutti, volevo sapere che rischi ci sono nell’investire risparmi in buoni postali. E’ una somma considerevole
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Roberta
      In teoria i Buoni Postali sono sicuri perché godono dell’avallo, ossia della garanzia dello Stato. Ad ogni modo non investire una somma considerevole in un solo tipo di prodotto finanziario, per maggiore tutela e per ottenere rendimenti maggiori di quelli offerti dalle Poste.

      Rispondi
    2. I buoni postali sono un investimento sicuro, però i rendimenti sono quasi 0, infatti, considerando l’imposta di bollo dello 0,20%, il buono Ordinario (http://portalecdp.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/013613.pdf) (l’unico tipo rimasto oltre quello per minori) rende lo 0% se tenuto fino a 15 anni, con tasso incrementale fino ad arrivare allo 0,08% netto annuo al raggiungimento dei 20 anni.
      .
      Visti questi rendimenti consiglierei un conto deposito (o equivalente) presso almeno due banche (o più, in base anche alla cifra investita), in ogni caso l’importo investito (sommato ad altri importi presso la stessa banca sul conto corrente/libretto/conto deposito o equivalente) deve essere inferiore a 100.000 euro per banca (200.000 euro se cointestato), in modo da essere protetti dal FITD

      Rispondi
  31. Salve, sento sempre dire lontano dai prodotti Assicurativi senza che poi vengano spiegate le giuste motivazioni . Si dà risalto sempre al discorso costi che sicuramente sono leggermente più alti rispetto ad altri prodotti . Ma dei benefici fiscali goduti fino agli scorsi ? Sono 30 anni che diversifico e faccio ricorso ai prodotti Assicurativi ” da voi demonizzati” e devo dire che forse è stato l’unico strumento dove effettivamente ho accumulato denaro ( salvadanaio ) . Per chi non ha disponibilità di grandi somme , per chi non ha entrate stratosferiche ma riesce a mettere da parte solo 100/200€ al mese cosa cavolo consigliate ? I Conti deposito ? Vi siete mai fatti un calcolo di quanto vi costa un conto corrente ? E allora ? E’ la stessissima cosa .Non ti regala niente nessuno ma almeno non dite cose giusto per dire. Saluti

    Rispondi
    1. @ Claudio
      Leggi per favore le testimonianze di chi ha perso parecchi soldi con le polizze vita, e ti renderai conto che non parlo a vanvera. Se hai scelto questi contratti per 30 anni e non hai termini di paragone puoi giungere alla conclusione di “aver fatto un buon affare”, ma che mi dici se inquesto stesso periodo avessi investito in un paniere di BTP? I tuoi guadagni sarebbero stati sicuramente maggiori…

      Rispondi
  32. Cdp xche’ non rende a scadenza quello che ha promesso al momento di far sottoscrivere ibfp

    Rispondi
    1. @ Name
      Per favore puoi rifare la domanda? Temo di non aver capito bene… Grazie.

      Rispondi
  33. salve potrei sapere seL’assicurazione ” poste futura paqrtecipa 2016 ” è un investimento sicuroe se conviene farla grazie aspetto una sua risposta

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Le assicurazioni sulla vita, siano esse di Poste Italiane o di una qualsiasi altra Compagnia o banca, sono da evitare in quanto prodotti finanziari cari ed inefficienti. Puoi saperne di più sulle assicurazioni leggendo questo.
      Grazie per avermi scritto e a presto!!

      Rispondi
  34. Grazie Giacomo, mia moglie ha sottoscritto la polizza ” poste futura paqrtecipa 2016 adesso come puo rimediare?

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Trovi tutto in questa guida che ti spiegherà in dettaglio cosa fare. Ti auguro buona lettura e buon proseguimento 🙂

      Rispondi
  35. Grazie Giacomo, ma mia moglie ripeto ha sottoscritto una poliza che si chiama posta futura partecipa 2016 e ha versato la somma di 10000 euro, quindi la somma è già stata versata…

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Credo che a questo punto ti convenga tenerla. Essendo un contratto a premio unico non ha senso parlare di riduzione: tienila ma per ilfuturo stai alla larga da questi investimenti.

      Rispondi
  36. grazie Giacomo per i consigli, grazie di cuore

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      di nulla: grazie a te per avermi scritto. Ti auguro una buona giornata e per qualunque cosa sono qui…

      Rispondi
  37. Ho investito una somma importante su polizza vita Fidelity II. Può darmi suo consiglio? Grazie

    Rispondi
    1. @ Patrizia
      Purtroppo non posso fare analisi a richiesta qui e me ne scuso ma non ce la faccio proprio per ragioni di tempo. La ringrazio per avermi scritto e le auguro buon proseguimento con Segretibancari.com

      Rispondi
  38. Appena me ne sono accorto ho ritirato tutti i miei averi ( 50% della liquidazione ) dagli sportelli famelici delle poste : capisco gli zero interessi dato il momento difficile che stiamo attraversando , ma che per prestare denaro alla cassa depositi e prestiti debba anche pagare questo proprio non riesco a digerirlo . Naturalmente la stessa cosa è stata fatta da tutti i miei parenti conoscenti ed amici . Credo che passerà molto tempo prima che gli sportelli postali ci rivedano . Auguro a tutti i depositari di informarsi e seguire di corsa il nostro esempio.

    Rispondi
  39. qui come al solito non si capisce nulla si dice tutto al contrario di tutto , unica cosa che si capisce che c’e un corso da fare ovviamente a pagamento quello e chiaro e poco ma sicuro ,

    Rispondi
    1. @ Antonella
      E’ vero: la sicurezza non l’avrai mai. Quello che posso insegnarti io, se lo desideri, è un metodo per investire in modo semplice e consapevole, ma come giustamente osservi non posso farlo qui in poche righe…

      Rispondi
  40. Salve, sono Iole e vorrei un consiglio su Postafuturo certo che mi è stato consigliato come dipendente postale. La mia domanda è al di la’ del poco rendimento se rischio qualche cosa di più grave , la situazione delle banche non mi fa stare tranquilla, spero un tuo consiglio .

    Rispondi
    1. @ Iole
      I rischi dell’investimento sono piuttosto contenuti cara Iole. Il problema sta nel fatto che la polizza difficilmente renderà qualche cosa visti i costi che gravano sul contratto. In questo post affronto l’argomento che le interessa in dettaglio. Le auguro buona lettura 🙂

      Rispondi
  41. Buonasera vorrei mettere dei soldi che ho su un libretto di risparmio postale come libretto Smart, ove il capitale è vincolato per un anno ci si può fidare?

    Rispondi
    1. @ Carmelo
      Mi dispiace non poterla aiutare ma ho abbandonato il filone degli investimenti postali da quando il target di Segretibancari.com sono diventati investitori con una patrimonialità pari o superiore a 100.000 euro.

      Rispondi
  42. Buona sera,
    letto l’articolo. Io sono, in genere, abbastanza diffidente sulle assicurazioni vita; ciò nonostante 2 anni fa circa abbiamo ceduto alle lusinghe di poste ed abbiamo sottoscritto una polizza vita. Inoltre abbiamo anche aderito ad una forma di previdenza integrativa (non siamo lontanissimi dalla pensione e quindi ritenevamo costi e rischio sopportabili).
    Il ragionamento da lei proposto vale anche per le assicurazioni già sottoscritte? ed anche per le forme previdenziali?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Pierangelo
      Purtroppo i fondi pensione (e i prodotti della previdenza integrativa nel loro insieme) sono sconvenienti perché vengono venduti con la promessa di un alto rendimento grazie alla deducibilità fiscale. In realtà i vantaggi fiscali sono molto meno importanti di ciò che sembra ed inoltre i tuoi soldi vengono bloccati e resi indisponibili per molto tempo.
      Io farei attenzione con questi prodotti…

      Rispondi
  43. Riflessione sulla CDP,
    Se vi scaricate la relazione annuale della CDP, troverete dei dati interessanti gli attivi totali, ( raccolta tra i risparmiatori ) ammonta a 410 Miliardi di euro, mentre il patrimonio netto ammonta a 37,5 Mld a livello consolidato, cioè solo 8,7%, poi se andiamo a verificare gli investimenti straordinari che la CDP ha fatto troviamo nell’ordine:
    Atlante: 750 milioni per rilevare banche in crisi ( le 2 banche sono state acquistate da Intesa per 1 euro )
    Giasone: 500 milioni (promessi) per acquistare sofferenze
    A garanzia delle 4 banche “risolte”: 400 milioni
    Saipem: esborso complessivo di 900 milioni
    Fondo di Turnaround: 200 milioni
    Fondo per il Turismo: 100 milioni
    ILVA: 400 milioni
    Poste Italiane: 3 miliardi (acquisto del 35% dal MEF) Io stato Ti do carta e Tu CDP 3 Mld di risparmio degli Italiani.
    In sintesi la CDP è il bancomat dei vari governi, per cui sino a quando la raccolta sarà maggiore dei rimborsi nessun problema, ma se si inverte la tendenza…. la storia dimostra che ” To Big To Fail ” non esiste.
    A buon intenditor poche parole

    Rispondi
    1. @ Roby
      Indubbiamente nessuno è troppo grande per fallire come dimostrano i default “autorevoli” di grandi azienda Usa.
      Grazie per aver condiviso le tue riflessioni con noi…

      Rispondi
  44. salve…le chiedo solo un consiglio, sono possessore di azioni postali..secondo lei, faccio bene a tenerle o dovrei venderle…grazie

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    1. @ Pluto90
      La scelta se tenere o meno un titolo dipende essenzialmente dagli obiettivi di investimento e dalla tolleranza al rischio. Quando le ha comprate, che intenzioni aveva? Le chiedo questo perché è importante comprendere il contesto in cui si è fatta una certa scelta. Inoltre come è composto il suo patrimonio?

      Rispondi
  45. Grazie Giacomo, ero proprio alla ricerca di un articolo come questo e quando ho scoperto che lo trattavi anche tu, beh è stato un sospiro di sollievo perchè so bene quanto sei preparato in materia.
    Una cosa sola non mi è chiara, ma in caso di bail in … se ho i risparmi dentro un libretto mi fanno lo stesso il bail in ? un abbraccio caloroso e buona fine e buon inizio d’anno. Continua cosi che vai forte.

    Rispondi
    1. @ Play
      No, la normativa sul Bail In alle poste non si applica, perché Bancoposta non è una banca. Grazie per gli auguri che contraccambio volentieri.

      Rispondi

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