Lehman Brothers: 4 Lezioni dal più Grande Fallimento della Storia

fallimento e default Lehman Brothers

Il fallimento (default) della Lehman Brothers ha scosso il mondo, nel lontano mese di settembre 2008. Ma come si è arrivati ad un evento così drammatico? E soprattutto, quali rischi covano sotto la cenere dieci anni dopo?

I Segnali Premonitori del Crack Lehman

Esaminando quello che è accaduto con la saggezza del giorno dopo, gli economisti sono arrivati ad una conclusione shoccante. La crisi innescata dai mutui subprime e culminata con il fallimento di molte banche era facilmente prevedibile. Ciò che non era possibile pronosticare erano gli effetti di un fenomeno che avrebbe messo in crisi il mondo intero.

Prima di esaminare quali sono i rischi attuali per il sistema finanziario mondiale, ripercorriamo rapidamente ciò che è accaduto nel periodo che portò il Pianeta alla Grande Recessione.

I Rischi della Finanza Creativa

Già nel 2005 Raghuram Rajan, capo economista del Fondo Monetario Internazionale, sosteneva che i nuovi prodotti finanziari avrebbero reso il mondo più fragile. Il suo scritto, divenuto un libro disponibile in Italia dal 2010 con il titolo “Terremoti Finanziari” fu ridicolizzato dalle autorità americane.

Quello che iniziava ad essere evidente è che il sistema finanziario andava incontro ad un eccesso di indebitamento, nascosto in modo abile con nuovi prodotti finanziari, derivati e no, che usavano il debito pregresso per crearne altro nuovo.

I Fallimenti Bancari

Il 14/9/2007 la banca Northern Rock si trovò a fronteggiare una corsa agli sportelli provocata da un calo della fiducia. Il giorno precedente l’istituto aveva annunciato perdite enormi, spingendo i clienti al ritiro delle somme depositate per paura di subire perdite.

Il 19 gennaio 2008 la banca tedesca WestLB annunciò una perdita colossale di 1 miliardo di Euro, provocata da crediti legati in mutui in forte deterioramento. Le casse di risparmio regionali e lo Stato del Nord-Reno-Westfalia coprirono le perdite, per evitare un buco da 18 miliardi.

Il 14 marzo 2008 è la volta della Bearn Sterns. La banca, che tra l’altro era l’emittente di diverse polizze index linked, si trovò in difficoltà. L’istituto, di fatto fallito, fu salvato grazie all’intervento della Fed di New York e da JPMorgan Chase che l’acquisì a prezzi di saldo.

Il Fallimento della Lehman Brothers e l’Effetto Contagio

Già nella primavera del 2008 la SEC e la FED Usa erano a conoscenza della pericolosa situazione in cui si trovava la banca. Essa, schiacciata dal forte indebitamento, aveva cercato di nascondere la situazione reale attraverso operazioni di pronti contro termine.

Queste permettevano di mostrare artificialmente bilanci puliti dai debiti, mentre in realtà le cose stavano precipitando. Il default arrivò a metà del mese di settembre.

Al fallimento della banca fecero seguito i salvataggi della Compagnia di assicurazione AIG, che aveva assicurato la solvibilità di parecchi emittenti con i CDS, Credit Default Swap. Fannie Mae e Fraddie Mac furono nazionalizzate.

La crisi arrivò in Europa e travolse le banche irlandesi, che furono salvate dal denaro pubblico. Gli effetti furono una crescita notevole dei debiti pubblici nazionali, anche in Italia.

Per scongiurare che l’assenza di liquidità dovuta alla mancanza di fiducia degenerasse portando il mondo in una grave depressione, le Banche Centrali adottarono il Quantitative Easing. Attraverso l’acquisto di titoli di debito con emissione di nuova moneta risolsero la situazione, creando i presupposti per la prossima crisi.

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4 Rischi che il Fallimento Lehman ci Consegna

Se la storia è maestra di vita, il più grande default della storia deve pur averci insegnato qualche cosa. Eppure, dieci anni dopo, esistono ancora quattro aree critiche che, se non sanate, potrebbero portare a una nuova e più feroce crisi.

L’Eccesso di Debito

11 mila miliardi di dollari. Tale è la liquidità che le Banche Centrali hanno immesso nel sistema finanziario globale. La presenza di bassi tassi di interesse ha agevolato il ricorso al debito sia da parte delle imprese e delle famiglie, sia degli Stati. Il rientro dall’eccessivo indebitamento è un problema che potrebbe inficiare la redditività di un investimento in obbligazioni.

Illiquidità e Peggioramento del Mercato dei Bond

Chi ha investito solo in obbligazioni non ha molto da stare allegro. La presenza di tassi bassi ha spinto gli investitori a preferire le obbligazioni high yield ai bond più sicuri.

Oltre ad essere aumentato in volume, il mercato obbligazionario è diventato anche più rischioso, perché la compressione dei rendimenti delle obbligazioni non esprime i rischi effettivi che l’investitore corre.

La tendenza a conservare i titoli fino alla scadenza, insieme con le regole limitanti cui gli Stati sottopongono le banche, toglie liquidità al mercato obbligazionario. Qualora dovessi rivendere un titolo prima della scadenza e questo fosse diventato illiquido, avresti seri problemi.

La Disintermediazione Bancaria

Le banche, preoccupate per il miglioramento della loro solidità, hanno smesso di concedere prestiti ai soggetti bisognosi. Questi, per reperire soldi nuovi, si sono rivolti direttamente al mercato finanziario emettendo obbligazioni finite nelle tasche degli investitori attraverso i fondi comuni di investimento.

Il legame diretto tra investitore e impresa fa sì che sia quest’ultimo a correre tutti i rischi. le banche, attraverso le società di gestione, fanno solo da tramite tra le famiglie e le imprese, vendendo alle prime i prodotti finanziari emessi dalle seconde.

La Salita dei Mercati Retta dal Debito

Conosci qualcuno che si è indebitato per investire sui mercati, approfittando dei bassi tassi di interesse? Io purtroppo sì.

Il denaro facile e a basso costo non è stato canalizzato verso l’economia reale. Molti soldi sono finiti sui mercati contribuendo a fare crescere le quotazioni di alcuni titoli ora palesemente sopravvalutati.

Due Modi per Evitare il Peggio

Non so cosa ci riserva il futuro, e non so prevedere se e quando ci sarà una nuova crisi e che portata essa avrà. Quel che è certo è che lo Tsunami travolgerà le persone impreparate.

Il primo modo per contenere i danni e guadagnare nei momenti opportuni consiste nell’affidarsi ad una persona di tua fiducia che abbia ottenuto i risultati che tuo vorresti per te.

Qualcuno che ti dica cosa fare e quando muoverti sui mercati secondo il suo esempio. Se questa è la strada che ritieni più adatta a te, inizia a scoprire dove investire accedendo al corso GRATUITO IC Warm Up.

Il secondo modo per avvantaggiarti delle crisi attraversandole in modo intelligente consiste nell’acquisire le conoscenze necessarie per investire da solo.

Se il tuo obiettivo è imparare come investire, inizia il tuo percorso formativo iscrivendoti al corso GRATUITO A Scuola di Investimenti.

Giacomo Saver- Segretibancari.com

2 commenti
  1. Bell’articolo introduttivo, ma hai saltato un aspetto molto importante del sistema che è quello che ha creato il vero problema nel 2008, e continua a crearlo ancora oggi, quello dello shadow banking.

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    1. @ Francesco
      Indubbiamente questo è vero, soprattutto in Cina, ma non possiamo farci molto purtroppo…

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