L’Eredità di Jack Bogle, Fondatore di Vanguard

JackBogle

Ad 89 anni si è spento Jack Bogle, l’uomo che aveva fondato Vanguard, la prima società al mondo che gestisce fondi passivi a basso costo, anticipando la venuta degli ETF. In questo post raccogliamo la sua eredità attraverso tre consigli sempre validi per investire.

Chi Era Jack Bogle?

John Clifton Bogle nel 1974 aveva fondato Vanguard, la prima società di gestione di fondi passivi. Fu uno dei primi a capire che il problema della scarsa redditività dei fondi comuni di investimento era legata ai costi assurdi che gli stessi addebitavano ai sottoscrittori.

Già all’Università Bogle aveva studiato il nesso tra costo di un prodotto finanziario e sua redditività. In un mercato che diventava sempre più concorrenziale riuscire a fare meglio del mercato era difficile. Tanto valeva clonarne pari pari i rendimenti riducendo la differenza, dovuta ai costi di gestione.

Il Testamento di Bogle in 3 Punti

Devo molto a Bogle. Sebbene in Italia la sua figura fosse poco nota, all’interno della finanza globale Jack era un mito. Nella prefazione ad uno dei suoi ultimi libri, Warren Buffett scriveva:

Più che ascoltare il canto delle sirene dei gestori gli investitori dovrebbero seguire i consigli di Bogle – Warren Buffett

La semplicità dei consigli che Bogle dava era disarmante, sulla stessa linea di SegretiBancari, ma non per questo banale o di scarsa efficacia. Ecco il riassunto di quello che ha raccontato durante una vita, aiutando folle di investitori ad ottenere performance migliori.

I Costi Contano!!

Questa frase è ripetuta come un mantra nei libri di Bogle. Che vuole essere certo che il messaggio arrivi forte e chiaro. Le commissioni dei fondi comuni sono la causa principale delle loro scarse performance.

Il mercato finanziario è troppo concorrenziale per i gestori che vi operano. Questi, al netto dei costi, non riescono a generare rendimenti tali da compensare i loro stipendi e gli altri oneri.

Immagina di investire in un fondo bilanciato che costa l’1,20% l’anno di commissione di gestione. Il fondo ha una composizione 50-50, equi-ripartita tra azioni ed obbligazioni.

Se il mercato azionario rende il 7% e i bond il 2% il guadagno annuo sarà del 3,30%. Lo stesso portafoglio, se replicato con ETF a basso costo come quelli del corso GRATUITO IC Warm Up, avrebbe reso il 4,25%. Ma c’è dell’altro…

I costi corrodono così tanto le performance che un portafoglio composto da ETF e poco esposto al rischio azionario avrebbe reso quanto un bilanciato 50-e-50. La tabella mostra i dettagli del calcolo:

fondi passivi vs fondi attivi - jack bogle vanguard

Attenzione ai Guadagni Facili

Bogle ultimamente metteva in guardia dall’investimento inconsapevole in Borsa. La sua esperienza gli aveva insegnato che i guadagni offerti dal mercato azionario nel tempo supereranno quelli prodotti dai bond, ma bisogna tenere presente tre aspetti:

Il Dividend Yield

Il rendimento da dividendo, ottenuto rapportando la somma dei dividendi pagati dalle società e il valore dell’indice di cui le stesse fanno parte è un dato fondamentale. Esso è un primo “pezzo” in cui il guadagno futuro dei mercati sarà scomposto. Negli anni il dividendi yield è rimasto all’incirca costante.

Il Tasso Futuro di Crescita degli Utili

La crescita economica è un altro fattore fondamentale nella stima dei rendimenti del mercato azionario. Se questa in passato ha fatto esplodere i rendimenti, in futuro probabilmente il mondo crescerà meno velocemente.

Le Variazioni del Rapporto Prezzo/Utili

Una salita del rapporto farà crescere i rendimenti ottenibili dalle azioni. Viceversa una discesa verso la media storica o una stabilità del rapporto farà sì che i guadagni azionari siano modesti.

Nei prossimi anni i guadagni attesi da un portafoglio di azioni, secondo Bogle, non supereranno il 5-6% l’anno. Sono finiti i tempi dei rendimenti a due cifre e chi crede di ottenerli senza rischiare l’osso del collo è uno sprovveduto. Fine della storia.

Non pensare che con le obbligazioni le cose vadano meglio. Il trend secolare di crescita dei bond è finito pure lui. Quindi per il futuro bisogna:

  • avere attese realistiche di rendimento e stare con i piedi per terra
  • minimizzare i costi
  • diffidare dalle promesse di facili guadagni

Anti ETF Manifesto

Gli ETF sono fondi passivi che vengono quotati in borsa come fossero azioni e in un certo senso sono l’evoluzione del fondo passivo stesso. Ma Bogle metteva in guardia gli investitori da quei prodotti che secondo lui erano “lupi travestiti da agnelli“.

Bogle non amava gli ETF per due ragioni: Essendo quotati essi vengono usati per lo più per fare trading e non all’interno di una stabile strategia di portafoglio. In secondo luogo la concorrenza ha reso questi prodotti per nulla remunerativi per chi li offre. Quindi il mercato sarà presto (e in parte lo è), inondato da ETF Strutturati.

Due Modi per Concretizzare l’Eredità di Jack Bogle

SegretiBancari e Bogle condividono la stessa filosofia di investimento, basata sulla consapevolezza, sulla semplicità e sulla indipendenza dai prodotti cari e consigli interessati.

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Giacomo Saver – Ceo di Segretibancari.com

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