Maggio 2019: Tutte le Sfide che Dovranno Affrontare i Mercati

mercati finanziari sotto pressione maggio 2019 - segretibancari.com

Il Tesoro alla ricerca di 64 miliardi. La BCE che potrebbe alimentare una nuova bolla. Le ritorsioni della Cina sui Teasury. Tutte le sfide che ti attendono prima dell’estate. What lies ahead?

Il Nodo della Tenuta dei Coni Pubblici

Ci sono tre forze che metteranno sotto pressione i BTP, con possibili (ma non certe) ripercussioni sullo spread e sulle quotazioni. In particolare, dal punto di vista politico, la persistente litigiosità in seno al Governo sta alimentando l’incertezza con conseguenze evidenti sui bond pubblici.

In secondo luogo c’è la situazione internazionale. La guerra fredda tra Stati Uniti e Cina, che non accenna a fermarsi, crea instabilità. Questo spinge verso l’investimento in beni rifugio come, ad esempio, il Bund tedesco con effetti sullo spread.

Per concludere il TEsoro dovrà reperire, nei prossimi mesi, 64 miliardi di Euro a fronte di 29 in scadenza. Ciò significa che le emissioni nette saranno di 35 miliardi e che il fabbisogno finanziario potrebbe mettere sotto tensione i BTP.

Sebbene il Governo continui a dare per “fuori discussione” la permanenza nell’Euro, i mercati iniziano a puntare sul rischio Italexit. A tal proposito lascia che ti dia un dato: a inizio maggio comprare una copertura dal rischio Italia (con i derivati CDS, credit default swap) costava l’1,87%. Al contrario a metà mese il costo della copertura era cresciuto a 2,18%.

I Treasury Sotto Pressione per Colpa della Cina

Gli Stati Uniti sono una potenza. Anche per ciò che riguarda la mole del loro debito pubblico, che ammonta alla cifra astronomica di 22.000 miliardi di Dollari.

Ti dico questo perché le tensioni sul debito Usa avranno, inevitabilmente, ripercussioni pesanti sui tassi di interesse, sul Dollaro e, a cascata, sugli altri asset finanziari.

Mentre Trump fa la voce grossa contro la Cina, Pechino ha un’arma molto potente per una rappresaglia finanziaria. La Cina, infatti, è il primo investitore al mondo in Treasury, i BTP americani.

Per illustrarti quanto esplosiva rischi di essere questa situazione ti do un dato. A giugno 2018 la Cina deteneva 1.120 miliardi di Dollari del debito Usa contro 1.191 miliardi detenuti in precedenza.

Se la Cina vendesse parte dei bond, i rendimenti dei titoli governativi Usa crescerebbero, provocando un effetto a domino anche sulle borse, sulle valute e sugli altri asset finanziari.

BCE: Bubble Compliant?

La finanza digitale, con importanti “player” non bancari del calibro di Amazon, Google e Facebook pronti a scendere in campo, potrebbe alimentare una futura bolla speculativa.

In breve questa è una delle sfide che attendono il successore di Mario Draghi, che a novembre lascerà la poltrona di Presidente della Banca Centrale Europea.

D’altra parte, sottovalutare l’impatto che le nuove valute e la finanza digitale potranno avere sui sistemi finanziari potrebbe essere un grave errore. La storia rischia di ripetersi.

Nei primi anni del nuovo millennio la FED americana aveva perso di vista la crescita di un sistema finanziario ombra, che poi portò alla esplosione della bolla dei sub prime.

Il fatto che la BCE stia pompando liquidità nel sistema da circa dieci anni, non fa altro che aumentare le preoccupazioni e le tensioni degli operatori. La crescita della nuova moneta digitale rischia di rendere meno efficace la cinghia di trasmissione della politica monetaria all’economia reale.

Se i Regolatori nasconderanno la testa sotto la sabbia, facendo finta di nulla, una nuova bolla speculativa potrebbe essere in via di formazione ed essere gonfiata dalla stessa Banca Centrale che dovrebbe contenerla.

Cosa Fare nei Prossimi Mesi?

Anche se questo post ti è sembrato eccessivamente allarmistico, non prendere decisioni affrettate. Il mio obiettivo era quello di informarti, anticipandoti quello che potrebbe accadere, in modo che tu sia preparato se uno o più degli scenari previsti dovessero ripresentarsi.

Quello che credo è che nei prossimi mesi ci sarà un po’ di volatilità sui mercati, con una lateralizzazione dei trend. Una fase di stabilizzazione necessaria per far riprendere fiato agli investitori, dopo dieci anni di rialzi.

I “choppy market“, ossia quelle situazioni in cui le salite e le discese si alternano a somma zero, sono psicologicamente pesanti da sopportare. In altri termini, sebbene una salita seguita da una discesa e da una risalita successiva sia un “gioco” a somma zero, dal punto di vista emotivo non è così.

Le fluttuazioni delle quotazioni mettono sotto pressione gli investitori, che finiscono con il fare la cosa sbagliata: lasciare che le emozioni prendano il sopravvento e compiere scelte di disinvestimento affrettate di cui si pentiranno presto.

Il mio personale consiglio è quello di seguire meccanicamente il tuo piano di investimento, sia esso un PAC, un sistema trend following o contrarian.

Se hai bisogno di aiuto in questo senso, iscriviti al video corso gratis A Scuola di Investimenti.

Think different, invest differently.

Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari

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