Hai Davvero Bisogno delle Cedole delle Obbligazioni?

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Questo articolo è una provocazione rivolta a chi non può fare a meno delle cedole sui bond, e per ottenerle ricerca costantemente obbligazioni con cedola elevata. Dimostreremo che non sempre questa strategia è vincente, perché quello che in apparenza è poco rischioso, in realtà diventa instabile e poco redditizio.

Che Cosa Sono le Cedole

Dare una definizione di cedola è semplice. Si tratta degli interessi periodici pagati da un’obbligazione di tipo standard che alla scadenza rimborsa il capitale. Il nome cedola deriva dai tagliandini che una volta venivano attaccati alle obbligazioni cartacee. In corrispondenza con le date di scadenza le cedole venivano staccate, ossia materialmente separate dal titolo, e presentate in banca per l’incasso.

Nel tempo la parola “cedola” è stata usata anche per descrivere i frutti periodici pagati dai fondi comuni di investimento, dagli ETF e talvolta dalle azioni. Le cedole sono tassate al momento del pagamento con aliquota del 12,50% o del 26% a seconda che l’emittente sia uno Stato o un privato.

Anche se è possibile reinvestirle, di solito chi sceglie titoli con cedola elevata lo fa per ottenere un reddito periodico dal proprio investimento.

Identikit dell’Investitore che Ama le Cedole

Chi costruisce un portafoglio in grado di pagare cedole elevate di solito è una persona con un’età superiore a 50 anni, che ha accumulato un buon capitale,  vorrebbe smettere di lavorare o integrare il proprio reddito senza consumare il capitale. Il suo obiettivo di investimento può tradursi nella ricerca di un guadagno modesto ma costante, che si traduca in somme che periodicamente vengono accreditate sul conto.

Chi ha letto il mio libro “Entro io e il Mercato Scende – Come diventare un investitore Libero” ha incontrato mia nonna Orsolina e mia zia Giuliana, che ne amministrava parte degli averi. Zia amava creare un portafoglio di obbligazioni strutturato in modo tale da avere ogni mese una cedola. Un piccolo “stipendio” accreditato sul conto senza sforzo.

La riduzione dei tassi di interesse ha portato questi investitori su una strada molto pericolosa. Più di quanto credano…

Il Miraggio dei Portafogli a Cedola Alta

Chi sceglie le obbligazioni con cedola alta di solito finisce, presto o tardi, per cadere nei bond dei Paesi Emergenti o in titoli ad alto rischio. Sono solo questi i titoli in grado di generare un reddito elevato. Il problema sta nel fatto che molto spesso questo investitore sottostima il rischio insito nella sua scelta.

Se investisse diversamente guadagnerebbe di più rischiando di meno.

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Il grafico confronta un indice obbligazionario Paesi Emergenti ad alta cedola (linea blu) con un portafoglio composto per la metà da azioni e per la metà da obbligazioni europee (linea azzurra). Negli ultimi 7 anni la differenza tra un portafoglio composto SOLO da bond emergenti e uno composto da azioni e da bond sicuri è schiacciante.

Ovviamente si sarebbe potuto fare ancora meglio, costruendo un portafoglio misto che avesse tutte le classi di attivo. Come ti ho detto all’inizio, però, questo post serve a provocare in te una riflessione.

Nel periodo selezionato un portafoglio bilanciato 50/50 avrebbe reso 10 volte di più di un investimento con cedola alta: l’81,03% contro l’8,07%. Impressionante, non trovi?

Se credi che un portafoglio composto per metà da azioni sia stato più rischioso di uno composto da bond Paesi Emergenti, sei fuori strada. Nello stesso periodo la volatilità dell’indice azionario emergente è stata del 9,86% contro il 5,82% del portafoglio. La discesa massima è stata del 12,12% del portafoglio contro il 22,89% dell’indice emerging bond.

Come mai un portafoglio di obbligazioni con cedola alta è meno efficace di un portafoglio composto da azioni ed obbligazioni standard, in euro?

I Due Errori Miopici del Cacciatore di Cedole

Ci sono due aspetti da tenere presenti che riguardano l’investimento in bond con cedola elevata. Sono importanti, ma sfuggono all’attenzione di molti.

La Distorsione da Tassazione

Le cedole vengono tassate nel momento stesso in cui sono prodotte. Ciò significa che se le stesse non sono regolarmente consumate il loro reinvestimento diventerà penalizzante per l’investitore accorto. Immagina, ad esempio, di ottenere 1.000 € lordi. Al netto della tassazione incasserai, nell’ipotesi migliore, 875 € che reinvestirai, perdendo 125 € che lasci subito allo stato.

Su periodi lunghi il differimento delle imposte è un beneficio enorme. Peccato che se le cedole sono prestabilite non puoi ottimizzare questo aspetto.

La “Fissazione” del Reddito Costante

La ragione per cui i cacciatori di cedola guardano solo ai bond è che così facendo credono di incassare importi costanti. In realtà le cedole raramente sono fisse; basta avere dei titoli denominati in valuta estera per accorgersene. La ricerca della presunta sicurezza è ciò che frena gli investitori in cerca di cedole dal fare scelte più redditizie.

Immagina per un attimo di investire in un portafoglio 50 e 50 come quello che ti ho mostrato. Il suo rendimento non è affatto stabile ma varia ogni anno per effetto del saliscendi delle quotazioni. Ma nel tempo la sua performance supererà di gran lunga quella di un portafoglio composto solo da obbligazioni ad alta cedola. Devi solo accettare che non tutti gli anni saranno uguali e prelevare anno per anno in tutto o in parte ciò che ti serve.

Puoi Sempre Convertire un Portafoglio da Crescita in uno da Cedola

Pensare che un portafoglio bilanciato non sia in grado di offrire redditi periodici è un madornale errore. Così come il reinvestimento ti permette di trasformare un portafoglio da “reddito” in uno “da crescita”, allo stesso modo puoi vendere parte delle quote del portafoglio bilanciato per monetizzare ciò che ti serve.

L’ideale è di consolidare i guadagni facendo in modo tale che la ripartizione del portafoglio stesso non vari nel tempo. Se le azioni sono salite di più delle obbligazioni venderai maggiormente queste ultime in modo che il loro peso all’interno del portafoglio resti costante: 50 e 50.

Stesso discorso qualora le obbligazioni fossero cresciute di più delle azioni.

Quando “Cercare” le Cedole

Abbandonare la visione secondo cui solo i portafogli che pagano delle cedole sono in grado di offrire un reddito periodico richiede tempo e fatica. Molti di noi non ci riescono per colpa di retaggi culturali, ma non importa. Quello che mi prefiggevo, attraverso questo articolo, è il risveglio della coscienza, attraverso la messa in discussione di presunte realtà non opportunamente verificate.

Se le azioni ti fanno paura e psicologicamente ti senti più a tuo agio con un portafoglio di obbligazioni dalla scadenza certa, non preoccuparti. Continua pure ad investire in un portafoglio di bond ad alta cedola. In fondo ciò che conta, più della strategia in sé, è la sua sostenibilità psicologica.

Se ti affidi ad un professionista per la gestione dei tuoi investimenti potresti trovarti in portafoglio un mix di obbligazioni ad alta cedola e di azioni. In questo caso sfrutterai le correlazioni imperfette tra le classi di attivo, il che migliorerà ancor più la relazione rendimento/rischio.

Se vuoi imparare come costruire un portafoglio ottimizzato in pochi semplici step QUESTO fa per te.

Se vuoi allargare i tuoi orizzonti di investimento, hai almeno 100.000 e di capitale investito da ottimizzare o liquido da investire, QUESTI STRUMENTI ti saranno utili.

Giacomo Saver

12 commenti
  1. Ciao Giacomo a proposito del portafoglio previdenza sono a chiederti un paio di consigli in ottica ribilanciamento/investimento liquidità: il concetto è sostituire i due etf azionari a distribuzione IExxxxx0 e FRxxxxx4 con due etf analoghi ad accumulazione. Su borsa italiana ho trovato FR0xxxxxx0 analogo al IExxxx0 ma molto meno capitalizzato e liquido, per quanto riguarda il FR0010245514 non ho trovato un etf che investa sul medesimo indice Topix, tra i tanti che investono sul mercato azionario giapponese ho scelto LUxxxx0. Che ne pensi dei cambi? Anticipatamente ringrazio e saluto.

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    1. @ Mirco
      Sei off topic qui. inoltre ti prego di non pubblicare contenuti che sono stati diffusi durante un evento a pagamento nel sito, grazie. Contattami in privato scrivendo a info at segretibancari.com e ti risponderò volentieri!!

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  2. Ciao Giacomo , proprio in questi giorni stavo approfondendo una strategia in opzioni (covered call ):
    Acquisto il sottostante , compro una put a scadenza un anno a strike inferiore del 2,50% /3% rispetto al prezzo di acquisto del sottostante , e inizio a vendere call itm a scadenza mensile ..
    Ho fatto i calcoli sul ftse mib e mi esce, nello scenario peggiore , un 7,5 netto all’anno senza rischi praticamente .. Il calcolo è stato fatto non considerando l’ottimizzazione del vendere le call nei momenti di alta volatilità implicita , e tralasciando anche il discorso dei dividendi che in teoria si sommerebbero al tutto .
    Che ne pensi ? Riallaciandomi al tuo post , questo potrebbe essere un buon modo per consolidare a fine mese dei guadagni senza rischiare ..

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    1. @ Federico
      Sei Off Topico perchè in questo post parliamo di cedole obbligazionarie. Per domande “fuori tema” puoi usare la pagina Facebook di Segretibancari. Grazie!!

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  3. Giacomo, ti chiedo una precisazione. Le cedole di un ETF ad accumulazione vengono reinvestite nel ETF senza essere prima tassate ?

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    1. @ Maurizio
      Sì. I proventi di un ETF ad accumulazione non sono pagati ma vengono reinvestiti all’interno dello stesso prodotto ovviamente al lordo dell’imposizione.

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  4. io ci capisco molto poco di queste cose, ma una domanda vorrei farti:
    che rischio corro se compro dei btp per garantirmi un tot ogni 6 mesi?
    Non ho per niente voglia di fare speculazioni, mi basta anche un 3%, e intendo tenerlo fino a scadenza…
    A meno che non crolli lo stato italiano, che riscio corro?

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    1. @ Gianluca
      Per avere il 3% di guadagno devi immobilizzare il capitale per circa 15 anni. alla scadenza lo avrai indietro, ma per tutto questo tempo i soldi resteranno “bloccati” perché il controvalore potrà scendere. Se crei un portafoglio bilanciato, su un periodo così lungo, otterrai di più del 3% di rendimento. Questo è il succo del discorso. Per il resto non rischi nulla con il BTP.

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      1. non ho capito cosa intendi dire quando affermi:
        “il controvalore potrà scendere”…
        potresti gentilmente spiegarmelo in altre parole? grazie

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        1. @ Gianluca
          Il valore di mercato del tuo investimento oscillerà nel tempo e potrà scendere al di sotto del prezzo di carico in base all’andamento delle quotazioni. Tutto qui…

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          1. sig Giacomo, secondo lei che rischio c’è, in percentuale, di non vedersi restituito a scadenza l’intero importo del capitale investito in titoli? Parlo di quelli a lunga scadenza.

          2. @ Gianluca
            Impossibile rispondere alla sua domanda. Se si riferisce ai titoli di Stato al momento credo non ci siano rischi particolari, ma nessuno sa cosa riserverà il futuro…

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