In Quali BTP è Meglio Investire Oggi?

i migliori-btp- per-investire-oggi

Mentre gli investitori esteri hanno, almeno in parte, venduto BTP nei mesi scorsi, la minor domanda di titoli governativi italiani è stata compensata dalle richieste provenienti dai residenti: investitori privati, banche e assicurazioni. Secondo Sfefan Kreuzkamp di DWS e Matteo Ramenghi di UBS l’Italia non presenta rischi particolari nel breve termine.

Ecco allora una guida ragionata all’investimento in BTP, per coloro i quali vogliono approfittare delle tensioni sullo spread per mettere in portafoglio titoli del debito pubblico italiano a prezzi decisamente più convenienti di qualche mese fa. La mia analisi sui migliori BTP in cui investire oggi parte dalla grande distinzione tra titoli a lungo termine e a più breve scadenza.

Investire in BTP a Breve Termine

I BTP brevi sono quelli che hanno – al momento del loro acquisto – una vita residua inferiore o uguale ai tre anni. Si tratta di titoli con elevata liquidità naturale, nel senso che grazie alla loro scadenza ravvicinata ritorneranno in forma liquida in breve tempo. Acquistare BTP brevi presenta alcuni vantaggi e dei limiti che è bene che tu conosca.

I Vantaggi di Investire in BTP a Breve Scadenza

La ragione per cui gli investitori esteri preferiscono i BTP con scadenza ravvicinata è semplice. Grazie alla durata corta essi potranno scegliere di non rinnovarli qualora le cose peggiorassero, senza essere costretti ad effettuare delle vendite anticipate penalizzate da un eventuale ribasso dei prezzi. Se temi che l’Italia possa andare in default, investire in BTP corti ti permetterà di rientrare in possesso dei tuoi soldi in un lasso di tempo contenuto, se non addirittura breve.

Il secondo vantaggio che offrono i BTP con durata breve sta nella possibilità di beneficiare di un rialzo dei tassi. Se lo spread continuerà a crescere o i tassi saliranno, potrai reinvestire il valore ottenuto dai titoli vecchi in BTP nuovi più redditizi.

Gli Svantaggi dei BTP “corti”

Investire nei BTP con durata limitata a 2-3 anni, presenta dei limiti. In primo luogo qualora lo spread dovesse scendere e i tassi riportarsi su un livello inferiore, saresti penalizzato. Al momento del rinnovo, i nuovi BTP che andrai a comprare offriranno guadagni inferiori a quelli che sono appena scaduti. In questo scenario sarebbe stato meglio avere bond più lunghi, per godere maggiormente dei rendimenti elevati.

In secondo luogo il rinnovo dei titoli alla scadenza implica il pagamento di una nuova commissione bancaria. Tanto più la durata dei tuoi BTP è breve, tanto maggiore sarà il turnover del portafoglio e tanto più alti saranno i costi bancari.

I Migliori BTP a Breve Scadenza in cui Investire Oggi

Fatte le doverose premesse, ecco i migliori BTP in cui puoi investire:

BTP-15OT21 2.30% – IT0005348443

  • Quotazione: 100,63
  • Cedola: 1,15% semestrale, pagata il 15 ottobre e il 15 aprile
  • Scadenza: 15/10/2021
  • Rendimento: 1,75% annuo

BTP-15OT20 0.20 – IT0005285041

  • Quotazione: 97,67
  • Cedola: 0,10% semestrale, pagata il 15 ottobre e il 15 aprile
  • Scadenza: 15/10/2020
  • Rendimento: 1,35% annuo

Investire in BTP a Lungo Termine

I BTP a lungo termine hanno una durata, al momento dell’acquisto, superiore ai 5 anni. Essi hanno una elevata liquidità artificiale, grazie alla quotazione sui mercati regolamentati, ma una ridotta o nulla liquidità naturale a causa della scadenza lontana nel tempo.

Se li acquisti sappi che qualora dovessi aver bisogno di soldi prima della scadenza, dovrai venderli sul mercato a prezzi correnti. E non c’è nessuna garanzia che il valore di vendita superi il costo di acquisto.

I Vantaggi di Investire in BTP a Lunga Scadenza

Investire oggi in BTP a lunga scadenza presenta il vantaggio di “bloccare” i rendimenti. Se i tassi scenderanno grazie al rientro delle pressioni speculative contro l’Italia, potrai bloccare i rendimenti al livello attuale per molti anni a venire. Se ritieni che l’Italia uscirà presto da questa situazione di stallo senza grossi traumi, i BTP lunghi fanno al caso tuo.

Il secondo vantaggio dei bond governativi a lungo termine sta nel fatto che evitando rinnovi frequenti non ti troverai a pagare troppe commissioni bancarie. Oggi li compri e poi non ci pensi più fino alla naturale scadenza del titolo.

Gli Svantaggi dei BTP “lunghi”

Investire in BTP con scadenza lontana nel tempo ti espone a due tipi di problemi. Anzitutto se i tassi cresceranno il valore dei tuoi BTP scenderà, e lo farà in misura proporzionale alla vita residua del titolo. E’ indubbio che i BTP a lungo termine siano più volatili di quelli a breve termine.

In secondo luogo qualora la situazione dell’Italia peggiorasse, non potrai attendere la scadenza per rientrare in possesso dei tuoi soldi, ma sarai costretto a ricorrere al mercato, subendo un ribasso delle quotazioni.

I Migliori BTP a Lunga Scadenza in cui Investire Oggi

Evitando di investire in BTP la cui durata supera i 20 anni, ecco i migliori titoli da comprare oggi se desideri sfruttare il livello dello spread:

BTP-01ST38 2.95 – IT0005321325

  • Quotazione: 88
  • Cedola: 1,475% semestrale, pagata il 1 marzo e il 1 settembre
  • Scadenza: 1/9/2038
  • Rendimento: 3,42% annuo

BTP-01MZ32 1.65 – IT0005094088

  • Quotazione: 81,06
  • Cedola:0,825% semestrale, pagata il 1 marzo e il 1 settembre
  • Scadenza: 1/3/2032
  • Rendimento: 3,21% annuo

Ancora Confuso?

Permettimi di aiutarti se sei in alto mare con le tue scelte finanziarie. Entrambe le risorse che ti suggerirò sono GRATUITE, per cui non devi preoccuparti del loro costo 🙂

Se hai domande relative al post scrivi il tuo commento qui sotto. Grazie.

Giacomo Saver

23 commenti
  1. Buongiorno, nel complimentarmi con Lei per la chiarezza degli articoli, avrei un quesito:qualora si dovessero avere in portafoglio btp scadenza 2025, per i quali si ha, alla data attuale, una perdita in conto capitale di circa 50.000 euro ma coscienti, nella costruzione della asset allocation, di portarli a scadenza, con l’unica preoccupazione, oggi, di un eventuale default Italia o Haircut, cosa proporrebbe? Potrebbe essere utile vender una parte di btp lunghi e riacquistarne con scadenza 2020 o 2021? Si perderebbe in conto capitale (per la parte venduta) ma si acquisterebbe agli ottimi prezzi attuali con durate brevi. La perdita in conto capitale poi, sarebbe compensata dagli interessi che, nel frattempo i btp con durata lunga continuano a distribuire. Oppure, come ha scritto in un Suo articolo, ” …l’Italia è troppo grande per fallire….” ? Ringraziando anticipatamente distintamente saluto.

    Rispondi
    1. @ Marco
      Credo non sia conveniente fare il cambio. Vendendo i BTP lunghi subisce una perdita in conto capitale che, con i tassi attuali, sarebbe solo in parte recuperata grazie ai rendimenti dei titoli più brevi. Semmai occorre ragionare sulla esposizione complessiva del suo portafoglio al rischio Italia ed eventualmente rimodulare quella.

      Rispondi
  2. Buon giorno Giacomo , noto che hai selezionato btp con prezzo basso piuttosto che con cedola alta. c’è un motivo particolare?

    Rispondi
    1. @ Simone
      No. Ho selezionato i titoli che rendono di più. Il rendimento è un dato sintetico che combina la cedola e il prezzo. Se il secondo è molto basso compensa gli effetti di una cedola risicata.

      Rispondi
  3. Buongiorno, per quanto riguarda le nuove emissioni di btp? i tassi dei rendimenti se non erro dipenderanno dalle domande che ci saranno? Per sapere orientativamente quale sarà il tasso definitivo,mi posso orientare sul valore riportato da bloomberg? Grazie

    Rispondi
    1. @ Cermelo
      I nuovi BTP non avranno tassi di rendimento molto diversi da quelli attuali, per le scadenze per le quali saranno emessi. Attenzione però a non confondere la cedola con il rendimento perché sono due cose diverse.

      Rispondi
  4. BUONA SERATA GIACOMO,VOLEVO CHIEDERTI SU UN ACQUISTO DI UN BTP CON SCADENZA DICEMBRE 2026 COME CONSIDERARLO LUNGA SCADENZA MI SEMBRA DI CAPIRE?SULLA SITUAZIONE DEFAULT DEL NOSTRO PAESE SECONDO IL TUO PARERE PUÒ ESSERE UN EVENTO CHE UNO STATO RIESCE CON DELLE STRATEGIE DI AUMENTO DI TASSE PATRIMONIALI ECC.. RIESCE A GESTIRE UN EVENTO COSI NEGATIVO?GRAZIE.

    Rispondi
    1. @ Antonio
      Non scrivere in maiuscolo perché equivale a gridare. Purtroppo non so cosa succederà allo Stato e al debito pubblico. Nessuno lo può sapere in anticipo. Visto che l’Italia ha il terzo debito pubblico al mondo credo che prima di arrivare ad un default si percorreranno altre strade (tassazione, taglio dei serivzi pubblici, ecc).

      Rispondi
  5. Grazie.

    Rispondi
  6. Buongiorno Giacomo, credo che tra le 2 soluzioni andrebbero inseriti i Btp indicizzati : ad es. il btpi 32 1,25% acquistato a 86 con inflazione accumulata del 3% sia una valida alternativa. Perché non li ha considerati ? Grazie

    Rispondi
    1. @ Sergio
      I BTP indicizzati sono un’ottima alternativa. Non li ho considerati perché ho preferito stare sui generici BTP. Grazie per il suggerimento.

      Rispondi
  7. Quando si parla di rendimento annuo si intende il rendimento al netto delle commissioni?

    Rispondi
    1. @ Francesco
      No, parlo di rendimento al netto delle tasse. L’incidenza della commissione di acquisto non è considerata.

      Rispondi
  8. salve ,il commento che voglio fare e particolare, mettiamo come ipotesi che il debito italiano venga paragonato al greco, in un caso del genere andando a scadenza quali pericoli incontrerebbe un investimento in titoli di stato? dalle poche mie informazioni risulta che chi detiene questi titoli sta recuperando ….

    Rispondi
    1. @ Sandro
      Se il debito pubblico verrà rinegoziato non tutti i bond saranno pagati. Alcuni di essi potranno essere stralciati, ossia perdere il proprio valore.

      Rispondi
      1. ok ma perdendo di valore arrivati alla scadenza rimborserebbero sempre 100? scusa ma non capisco cosa si intende per stralciati?

        Rispondi
        1. @ Sandro
          No. Se il credito venisse stralciato a fronte di 100 € di nominale ne rimborserebbero, ad esempio, 80 con una perdita di 20.

          Rispondi
  9. Buongiorno, approfitto ancora della Sua gentilezza, convincendomi sempre più che il Suo corso ” investiment club”, deve essere davvero interessante, vista la professionalità, chiarezza e spontaneità che, pur con le sole risposte gratuite, ci permette di confrontare ed imparare.
    Riprendo dalla prima domanda che ha pubblicato: premesso che 40% del patrimonio è investito in btp con una notevole perdita in conto capitale, 40% in buoni postali ed il restante 20% distribuito tra c/c ed etf world , sarebbe opportuno vendere …diciamo un 10% dei btp per rinvestirli in bei z.c. in $ scadenza 2026 al prezzo attuale di 76.50 circa? Avrei la diversificazione in $, un valore algebrico positivo, dato dalla perdita conto capitale btp ma guadagno dato dallo zero coupon, mantenendo la volontà di tenere il titolo fino a scadenza e con l’ obbiettivo della pensione. Cosa ne pensa? Oppure ha qualche altro suggerimento? Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti

    Rispondi
    1. @ Marco
      A mio avviso se vende i BTP e compra bond in dollari fa una cosa saggia, a patto di selezionare accuratamente i titoli da comprare. Gli zero coupon per lo più sono emessi da emittenti privati il che comporta l’assoggettamento al rischio emittente.
      Non ho nessun corso che si chiama Investment Club. Ho un percorso che si chiama Investitore Libero; l’Investment Club è un servizio informativo per investire 🙂

      Rispondi
      1. concordo sul fatto che non sarebbe male diversificare con investimenti in $, ma per scadenze lunghe come quella di Marco non potrebbero verificarsi ulteriori perdite dovute al cambio euro dollaro?

        Rispondi
        1. @ Michele
          Sì, certo. Sulle scadenze lunghe al rischio cambio aggiungi il rischio derivante dalle fluttuazioni del sottostante. Per questo è importante avere una strategia globale.

          Rispondi
  10. Buon giorno Giacomo; Ho letto con interesse il post e nella mia ignoranza non capisco il calcolo del rendimento del BTP 020% OT20.
    Mi chiedo come faccia con cedola annuale del 0,20% quotato a 97,67 (abbastanza vicino alla parità) ad avere un rendimento annuale sopravvalutato dell’1,35%.
    Cosa mi sfugge??
    Un grazie anticipato per la spiegazione; Cordiali saluti.

    Rispondi
    1. @ Berto
      Questo video ti spiega come si calcola il rendimento di un’obbligazione. Seguilo passo passo e tutto sarà chiaro: https://www.youtube.com/watch?v=T_Url5F4HFw

      Rispondi

Rispondi o Commenta