Investire in Titoli di Stato BTP Non Conviene Più. Ecco Perché, Secondo Dbrs

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Investire in titoli di stato, BTP, non conviene più secondo l’agenzia di rating canadese Dbrs per tre ragioni fondamentali: l’incertezza politica, il sistema bancario sotto pressione e la ripresa più fragile del previsto.

E’ duro accettare che le cose sono cambiate e che alcune certezze su cui fondavi la tua vita finanziaria negli anni ’90 non esistono più. Tuttavia accettare il nuovo scenario che si è creato e prendere atto che investire in titoli di stato oggi non ha più molto senso ti permetterà di recuperare quel rendimento che hai perso, e cerchi affannosamente di ritrovare.

Sono Giacomo Saver, fondatore della Bert Consulting e Direttore di Segretibancari.com. Negli ultimi anni i miei post sono stati letti da migliaia di persone, che grazie ad essi hanno imparato ad investire in modo consapevole, semplice ed indipendente i loro soldi. Il motivo è semplice: avendo lavorato in banca per circa venti anni ho maturato una certa esperienza in materia di investimenti, e gli strumenti da “insider” di cui dispongo mi permettono di vedere le cose da un’angolazione molto particolare.

Ma che cosa ha portato al tramonto dei BTP che tanto amavamo negli anni addietro?

Quando conveniva investire in titoli di stato? Storia dei BTP

Negli anni 90 il rendimento dei titoli di stato era molto buono. Ricordo dei BTP che pagavano il 12,50% annuo lordo e che, una volta sottratta l’imposta allora pari al 12,50%, offrivano un tasso netto del 10,9375%.

Se consideri che quei titoli costavano “cento” ti rendi conto di come fosse facile guadagnare in quel periodo. Sono sicuro che anche tu, come e e come molti altri, acquistavi BTP a piene mani, perché i titoli di stato italiani erano davvero un ottimo investimento.

L’arrivo dell’Europa ha cambiato le carte in tavola per due motivi:

  • l’Italia, con l’Euro e la BCE, ha perso la propria sovranità monetaria e non può più stampare moneta per finanziare il proprio debito
  • i tassi di interesse sono scesi ed ora ci troviamo in una situazione anomala e pericolosa: il debito pubblico è elevatissimo mentre i rendimenti sono ai minimi storici.

Il rendimento dei titoli di stato ai minimi storici in corrispondenza di un rapporto debito Pil molto alto rendono sconveniente investire in titoli di stato BTP, oggi, 2016

Le opinioni della società di rating canadese Dbrs e di un grosso gestore americano confermano la veridicità di quello che stiamo dicendo.

Perché investire in titoli di stato BTP non conviene più?

Il primo motivo per cui ti consiglio di prendere con le molle i BTP, specie quelli a lunga scadenza, risiede nell’incertezza politica. Il referendum sulla riforma costituzionale mette sotto pressione il Governo e l’incertezza, si sa, non piace ai mercati. Il debito pubblico italiano è il terzo al mondo ed il secondo in Europa, per cui i titoli di stato si muovono continuamente sul filo del rasoio: basta poco perché l’umore degli investitori cambi, i rendimenti crescano ed i prezzi crollino. Ecco perché è meglio allargare i propri orizzonti e non limitarsi ad investire in titoli di stato.

Qui trovi quattro strumenti finanziari che ti aiuteranno a ‘sostituire’ i tuoi “vecchi”  BTP con altri investimenti più redditizi..

Il sistema bancario sotto pressione è la seconda mina vagante che i governanti dovranno disinnescare: le banche sono grandi acquirenti di titoli di stato, e di BTP, ma ora che queste sono in difficoltà non hanno più le risorse per assorbire i nuovi titoli emessi sostenendo la domanda. Andiamo avanti grazie all’acquisto a tappe forzate della BCE, ma a tutto c’è – o ci sarà – un limite. Cosa accadrà allora?

Una ripresa economica forte aumenterebbe il Pil, insieme con il gettito fiscale, riducendo il rapporto Debito/Pil e aiutando il rientro dello stesso. Purtroppo in Italia la ripresa è fragile e questo potrebbe essere il terzo problema.

Alternative per investire? Eccole

Se il tuo portafoglio è ancora “pieno zeppo” di BTP inizia a venderli. Non basarti sulla cedola ma guarda quale è il loro rendimento ai prezzi di oggi. In pratica chiediti: se dovessi investire in titoli di stato, BTP, che già hai quale sarebbe il rendimento che otterresti da oggi alla scadenza, tenuto conto del prezzo di mercato che i titoli hanno raggiunto? Se ora non compreresti i titoli in cui hai investito forse essi rendono troppo poco e sono da vendere.

Una volta ripulito il tuo portafoglio da BTp poco remunerativi imposta un piano per investire che abbracci più strumenti possibili:

  • obbligazioni internazionali
  • azioni
  • obbligazioni corporate a breve scadenza
  • commodities

Per ognuna di queste quattro asset class ho preparato per te uno strumento a bassissimo costo in cui investire. Ti darò anche il codice ISIN, oltre ad una spiegazione dettagliata di come ognuno di essi funziona. Puoi scaricare tutto gratuitamente andando qui.

Traballa la “A-low” di rating di Dbrs all’Italia, investire in titoli di stato BTP non conviene più, ma i tuoi amici lo sanno? O i loro portafogli sono pieni di titoli di stato? Invia loro questo articolo per aiutarli a migliorare i rendimenti dei propri portafogli riducendo i rischi.

A presto e… sempre in kontatto 🙂

Giacomo Saver

Fondatore della Bert Consulting e Direttore di Segretibancari.com

15 commenti
  1. Nella consapevolezza che l’economia, o meglio, i mercati finanziari, NON sono una scienza esatta, sei stato Chiaro ed esaustivo, come sempre. Mi dici una tua opinione sul c.d. Profit maximizer, se non altro per l’enorme interesse che sta suscitando in queste settimane. Grazie.

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    1. @ Francesco
      Eviterei di usare delle piattaforme che promettono di fare soldi in fretta. Se vuoi arricchirti in poco tempo rischi di perdere tutto il tuo capitale perché o cadi nelle grinfie di qualche imbroglione o corri rischi eccessivi rispetto a quelli che puoi effettivamente tollerare. Per qualunque altra tua richiesta sono qui.

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  2. Alti rendimenti ma anche alta inflazione: per molto tempo è stata a due cifre. Comunque di carta moneta ne circolava e ciò rendeva euforici e più propensi a spendere. Anche indebitandosi. Ciò dopava l’economia che ha continuato a tirare finchè non ci si è accorti che tutto ruotava attorno ad una voragine di debiti nella quale rischiavamo di cadere.
    Certo, finchè è durata non ci voleva tanto a far fruttare il risparmio. Erano i tempi in cui tra le poche certezze c’era quella che lo Stato non può fallire. Solo il povero La Malfa (padre) osava steccare nel coro. Peccato che nessuno lo volesse ascoltare.

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    1. @ Giovanni
      La tua memoria storica è davvero notevole. Sono d’accordo con tutto quello che hai scritto 😉

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  3. dovremmo vendere tutti i fondi con in portafoglio i btp italiani che diminuiranno di quota .sono contrario a vendere i btp prima della scadenza.sono titoli che a scadenza restituiscono il valore investito se comprati a 100 .quando mettete dei post del genere mi pare di essere in banca con il mio consulente.che mi proponeva di vendere i miei btp per comprare un fondo che aveva btp in portafoglio.

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    1. @ Sandro
      I BTP in effetti rendono poco o nulla per cui oggi come oggi starei alla larga da questi investimenti. Sono più favorevole all’investimento in titoli di stato internazionali che non domestici. Anche qui i prezzi sono alti, ma comunque c’è più guadagno e meno rischio che con i nostri BTP.

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    2. @ Sandro

      Ciao, veramente il suggerimento che io ho già seguito e’ quello di ridurre i BTP e comprare ETF obbligazionari, azionari, su commodities.
      E non di certo famigerati fondi comuni con 1,5% – 2% di costi “occulti”.

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      1. @ Fabrizio
        Hai fatto davvero bene, ti faccio i miei complimenti per la tua operazione.

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        1. concordo che comprare btp a questi prezzi non va bene. ma vendere quelli in carico a 99?? per comperare prodotti a capitale di rischio con quote altissime mi sembra un pessimo affare . comunque buona fortuna ragazzi.in finanza chi più ne a ne metta ciao

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          1. @ Sandro
            Vendere i BTP per investire in azioni potrebbe essere un’ottima o una pessima idea: dipende dal progetto di investimento che si ha impostato. Credo che un investitore in BTP non debba passare subito alle azioni, per lo meno non per quote importanti del proprio capitale, perché si tratta di investimenti troppo diversi tra loro che richiedono competenze specifiche ad hoc.

          2. @ Sandro
            E’ difficile dare una risposta semplice ad un quesito cosi:
            – la duration dei BTP è lunga o corta? se scadono fra 1-2 anni si potrebbero tenere, se scadono fra 5-10-15 anni non so
            – hai tutto il portafoglio in BTP o solo una parte? (se ne hai il 20% ok, se il 100% secondo me bisognerebbe riallocare su ETF parte dei BTP)
            – all’interno della tua pianificazione finanziaria come sono le percentuali di azioni/obbligazioni/liquidità?

            insomma, qui c’è tutto il lavoro di Giacomo con i corsi di “investitore libero” 🙂

  4. Caro Giacomo a quello che vedo e sento in giro ci sono spine dappertutto ma è davvero possibile che il risparmio sia davvero finito? Ciao saluti.

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    1. @ Tommaso
      Assolutamente no. Il “problema” è che non possiamo più fare finta di niente ma dobbiamo imparare l'”ABC” della finanza per individuare le criticità in ciò che facciamo.
      Solo se siamo un po’ formati potremo evitare di cadere nelle trappole finanziarie che di tanto in tanto ci capitano davanti…

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  5. Ciao Giacomo… Io ho dei Btpi a lunga durata 2026-2035-2041
    comprati quando i prezzi erano sotto 100. Li avevo comprati con l’obiettivo di tenerli fino a scadenza. Oggi vedendoli guadagnerei circa 10000 euro. Le cedole sono alte (3.1, 2.35, 2.55) e non so se tenerli o venderli considerando la possibilità di un haircut futuro. Che fare?
    Grazie.

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    1. @ Giampaolo
      In linea di massima i BTP sono da vendere, perché il loro prezzo già “sconta” le cedole future che incasserai come interessi. Questo articolo ti spiega in dettaglio tutto ciò che c’è da sapere 🙂
      Ti auguro buona lettura…

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