Quando Vendere le Obbligazioni e i BTP

Obbligazioni e BTP. Quando vendere? E Quali Parametri considerare?

Questo Post è dedicato a tutti gli Amici che privatamente mi hanno posto queste domande: “quando è ora di vendere delle obbligazioni?” e “è ora di vendere i BTP?”

La risposta alla domanda se vendere o meno le obbligazioni nel caso generale e i BTP nello specifico non è banale né scontata. Essa dipende soprattutto dalle motivazioni per le quali l’investimento è stato fatto. Se la durata dei BTP o delle obbligazioni è troppo lunga rispetto alle esigenze che tale somma andrà a soddisfare e se hai avuto un guadagno importante, io oggi venderei. Se l’investimento in obbligazioni è stato fatto seguendo la strategia del goal frame, allora è opportuno tenere.

Proseguendo nella lettura, però farai grandi passi avanti nella tua formazione e diventerai padrone di un metodo che ti permetterà di fare delle valutazioni generali sull’opportunità o meno di vendere dei bond prima della scadenza.

Il rendimento delle obbligazioni

Il punto di partenza di ogni valutazione è il rendimento. Giusto per essere certo che tu sappia come calcolare questo dato in modo semplice, ti ripropongo un tutorial fatto dalla mia bravissima collaboratrice Laura:

Come mai il rendimento è un dato così importante? Perché esso ti permette non solo di fare delle valutazioni sull’opportunità di investire in un bond prima dell’acquisto, ma anche di determinare se convenga o meno continuare a tenere un bond in portafoglio, soprattutto se il suo prezzo è ben al di sopra del valore di rimborso.

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Quando hai delle obbligazioni il cui prezzo è sopra la parità, per valutare se venderle o meno devi eseguire i seguenti passaggi:

  • determina il rendimento dei bond sulla base del prezzo di mercato di oggi, come se stessi per acquistarle
  • cerca altre obbligazioni che, per quella scadenza o per una successiva, diano un rendimento superiore a quello offerto dal bond che hai.

A questo punto potrai vendere le obbligazioni vecchie per investire in quelle nuove.

Il metodo nel dettaglio

Se potessi andare a fondo della questione, mi chiederesti il motivo della regola che ti ho appena enunciato, giusto? Perfetto 🙂 Te la dirò. Il rendimento che otterrai a partire da oggi, tenendo le obbligazioni fino alla loro scadenza, sarà quello a cui rinuncerai vendendole prima. In economia il concetto di costo inteso come rinuncia è noto come costo opportunità.

Quindi se tu liquidi ora i bond rinunci ad un rendimento pari a quello determinato seguendo il procedimento del video ed inserendo come prezzo il valore di oggi. In questo modo potrai uscire dal blocco provocato dalla fatidica domanda: “è meglio tenere le obbligazioni e prendere le cedole o è meglio incassare la plusvalenza e vendere oggi?”.

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E’ però opportuno che tu abbia un’alternativa. Se non ce l’hai il rischio è quello di dover reinvestire i tuoi soldi ad un tasso di mercato diverso dal precedente e verosimilmente più basso. Non insisterò mai abbastanza sul fatto che investire è questione di metodo. E tutto quello che facciamo qui e altrove è sempre finalizzato a farti acquisire degli strumenti metodologici per fare le scelte finanziarie più opportune.

Torniamo ai BTP?

Lo stesso discorso delle obbligazioni si applica ai BTP. Se ne hai comprati con scadenze molto lunghe, che vanno al di là delle tue esigenze, ed oggi sei in forte guadagno l’idea di liquidare tutto non è malvagia. Il trend sui BTP è ancora positivo, ma i tassi non potranno scendere all’infinito e per questo motivo non conviene scherzare troppo con il fuoco. Mentre un trend azionario teoricamente non ha limiti, le obbligazioni non potranno crescere oltre alla somma aritmetica delle cedole future e degli interessi.

Quindi oggi le probabilità sono sfavorevoli al mantenimento di un BTP fino alla scadenza, se questa supera la durata prudenziale descritta nell’Investimento Perfetto. Quindi, nel nome del “vendere e pentirsi” puoi pensare di liquidare i BTP con durata oltre decennale.

Se invece per te investire in BTP aveva uno scopo definito, legato ad esempio all’esigenza di integrare la pensione o di comprare un’auto nuova od una casa, allora farai bene a tenere i tuoi bond. In questo caso, vendere prima non solo significa rinunicare alle cedole, ma anche dover trovare un’alternativa nella quale investire da oggi alla scadenza. E tu ed io sappiamo che oggi di alternative valide per investire in obbligazioni OGGI non ce ne sono.

I tassi sono così bassi che per migliorare i rendimenti occorerebbe correre rischi sproporzionati. Meglio, in questo caso, tenere i tuoi cari vecchi BTP.

Prima di salutarti ho una domanda per te. A quanti amici hai girato un post o hai parlato di Segretibancari? Scrivilo nei commenti!! Fammi sapere se intendi aiutarmi a diffondere la formazione finanziaria indipendente!!

Ti aspetto qui sotto e ricorda che “sharing is caring” 🙂 Condividi questo post su Facebook ed aiuta i tuoi amici a investire in obbligazioni e BTP.

104 commenti
  1. Carissimo Dottor Giacomo Saver,
    il tuo consiglio l’ho seguito alla lettera e ho realizzato una buona plusvalenza sui btpi!
    Aggiungerei anche di tenere in considerazione il costo della compravendita dei titoli: se è a forfait ed è minimo, conviene!!
    Un immenso grazie per la tua opera di divulgazione!!!
    Buon fine settimana imbiancato a tutti! 🙂

    Rispondi
    1. @ Giuliano
      Grazie come sempre per i tuoi interventi puntuali e spiritosi!!
      A presto.

      Rispondi
      1. Carissimo Dott. Giacomo,
        volevo sentire un suo parere riguardo una mia indecisione.
        Ho un Btp-01ag21 3,75% D15 di 30.000 € acquistato a 95,02 ed oggi quota 116,69….conviene venderlo?
        In più mi è sorto un dubbio, se il prezzo dei BTP scenderà al di sotto del prezzo di acquisto rischio di non prendere neanche più le cedole semestrali?
        Un grazie in anticipo.

        Rispondi
        1. @ Francesca
          Le cedole semestrali del BTP sono sempre e comunque garantite. Io terrei il BTP perché ad oggi non ci sono altre alternative – a parità di rischio – dove investire. A meno che il peso del titolo sul suo portafoglio sia molto alto non lo venderei… Grazie a lei e a presto.

          Rispondi
    2. Dottor Giacomo Saver,
      Sono al terzo anno di eco e comm. e ho studiato un po’ di teoria relativa ai differenti titoli di stato, ma essa rimane limitata ad una visione teorica. So che il prezzo attuale del mio BTP è dato dalla sommatoria attualizzata dei flussi finsnziari futuri (cedole, prezzo di rimborso), che grazie a questa stessa formula posso determinare il rendimento del mio titolo in qualsiasi momento considerando la quotazione al momento del calcolo, ma non ho ancora ben compreso come, concretamente si “specula”

      Rispondi
      1. @ Romain
        Si ‘specula’ scommettendo sul futuro andamento dei tassi di interesse. Il prezzo dei BTP è funzione inversa del rendimento richiesto dal mercato (che è una media che tiene conto della struttura a termine dei tassi di interesse), per cui se mi aspetto un innalzamento della curva allora dovrà vendere un BTP (o un BTP future) nell’aspettativa che il prezzo scenda per colpa del rialzo dei tassi.

        Se mi aspetto uno spostamento della curva verso il basso allora dovrò comprare BTP il cui prezzo, se l’aspettativa è corretta, dovrà crescere.
        Una volta verificatosi l’evento atteso eseguirò l’operazione opposta, ricomprando o rivendendo lo stesso titolo ed incassando un utile.

        Rispondi
      2. Dottor Giacomo Saver,
        Sono una studentessa alle prese con un esame di matematica finanziaria e mi chiedevo: trovandomi alle prese con un portafoglio contenente titoli di varia natura e volendone vendere alcuni allo scoperto, le rispettive cedole andrebbero considerate ancora come flussi in entrata, come flussi in uscita o dovrebbero considerarsi nulle?

        Rispondi
        1. @ Carlotta
          Le cedole su obbligazioni vendute allo scoperto non dovrebbero essere considerate, poiché gli interessi saranno pagati direttamente a colui che ti ha prestato i titoli oggetto dell’operazione.

          Rispondi
  2. Ciao Giacomo , per forte guadagno (quindi anche al netto delle tasse sul capital gain del 20%) che cosa intendi?

    Rispondi
    1. @ Alessio
      Difficile quantificarlo con precisione… Diciamo che se il gain supera il 10-15% è ottimo.

      Rispondi
  3. Giacomo,
    secondo te ha senso acquistare adesso dei btp, di durata residua piuttosto limitata (2/3 anni) e con quotazioni non troppo al di sopra i 100?
    Nei prossimi mesi ci aspettiamo dei bruschi cali delle quotazioni dovute alle vicende politiche però a regime i prezzi dovrebbero salire e si potrebbe fare un buon guardagno in conto capitale…..come la vedi?

    Rispondi
    1. @ Guglielmo
      Non credo sinceramente che i BTP brevi avranno grosse oscillazioni. Credo piuttosto che sia molto meglio versare i soldi su un conto deposito vincolato piuttosto che non comprare dei BTP.
      I tassi sono “risicati” ed il gioco non vale la candela.
      Andare sulle durate lunghe, peraltro, è sconsigliabile perché signifcherebbe assumersi rischi notevoli.
      Oggi i BTP non sono così attranti: meglio i conti deposito a mio avviso…

      Rispondi
  4. Altro bellissimo articolo, grazie Giacomo.
    Già consigliato da tempo il sito agli amici e ora abbiamo deciso (finalmente) di regalarci per Natale “L’investimento perfetto” !
    Buon we a tutti!

    Rispondi
    1. @ SteV
      Grazie davvero per tutto… Io ti rinnovo la mia disponibilità per ogni tua esigenza. E lo stesso ovviamente vale per tutti gli Amici che ci leggono 🙂
      Buon week end!!

      Rispondi
  5. Dunque, avendo in portafoglio dei btp a lunghissima scadenza (scadaranno tra 12-25 anni), ed essendo questi in ampio attivo sulla quotazione, mi conviene ad oggi venderli per comprare btp a breve scadenza o btp indicizzati nonostante questi ultimi abbiano cedole e rendimenti di gran lunga inferiori di quelli che vado a vendere? Giusto? Ciao

    Rispondi
    1. @ Nicola
      Bè, il discorso di vendere le obbligazioni vale se mantieni inalteralta la scadenza e se trovi alternative più redditizie rispetto ai bond che liquidi.
      Vednere oggi BTP con scadenza molto lunga ha senso nell’ottica di ridurre i rischi. Non andrei però su BTP brevi, perché il loro rendimento è modesto. In questo senso prediligerei maggiormente i BTPi (stando anche su scadenze più lunghe) o i conti deposito vincolati per le durate “brevi”.

      Rispondi
  6. Ottimo consiglio/i come sempre, parole semplici per concetti forse complicati ai più.
    Riguardo ai BTPI forse non sono d’accordo con Giuliano , si hai avuto una plus sostanziosa se li hai presi durante la bufera , ma è anche vero che in un’ottica di rivalutazione conviene tenerli…..come sto’ facendo….o sbaglio tutto??
    Grazie Giacomo!!

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Non credo assolutamente che “sbagli tutto”. Penso solo che se la tua ottica è quella della rivalutazione (e intendi dall’inflazione) allora sono meglio i BTPi e non i BTP normali.
      Buon fine settimana!!

      Rispondi
    2. @ Giuseppe.
      Effettivamente l’affare è stato fatto a luglio quando qualsiasi operazione significava infilare la testa nel nodo scorsoio… però il detto “compra quando scorre il sangue per le strade”, sì è rivelato efficace in questo caso.
      Buon fine settimana!

      Rispondi
  7. Ciao Giacomo, sto consigliando il blog a tanti, ma saprai bene quanto é difficile estirpare certe convinzioni dalla testa delle persone. Molti, anche per pigrizia, si affidano ciecamente alla banca per poi chiedermi se hanno fatto la cosa giusta. Io lì rimando al tuo blog ma spesso é troppo tardi. Ci vorrà un pò di tempo ma alla fine il verbo si diffonderà.
    Grazie per il bel post
    Marco

    Rispondi
    1. @ Marco75
      Grazie a te, di vero cuore!!

      Rispondi
  8. Giusta la vendita ma il ricavato?
    Conto deposito o entrare pian piano in borsa, con etf spalmati su tre quattro grandi indici? E’ prematuro?
    Mah!
    Buona Giornata!

    Rispondi
    1. @ Diridin
      Oggi io starei “liquido”. Gli indici di borsa sono ancora in una fase di incertezza o di “terminal trend” nel senso che corrono da parecchio. Quindi forse è prematuro pensare di comprare ora, a meno di organizzare un piano di ingresso programmato così da differenziare anche rispetto al momento di ingresso.
      Un’idea potrebbe essere quella, come giustamente osservi, di spalmare gli acquisti su tre/quattro ETF nell’arco di 6-8 mesi…

      Rispondi
  9. Ciao Giacomo,
    Grazie per il post… volevo chiederti: ha senso vendere Btp in buon gain per diversificare (anche per comprare qualcosa con rendimento più basso)? In altri termini: il 75% del Ptf in Btp/Btpei è troppo?

    Rispondi
    1. @ Enrico
      Secondo me ha senso liquidare parte dei BTP lunghi per accorciare la durata media del portafoglio.
      In particolare starei sui conti deposito vincolati – per la parte breve – e sui BTPi per le scadenze un po’ più lunghe. Ma rientrerei in parte dai BTP lunghi, perché a mio avviso il rischio non è più compensato.
      Ciao!!

      Rispondi
  10. Buona sera Dottor Giacomo,grazie per il meraviglioso post di oggi ,propio quello che fa per mé.
    Mi sono appena letto lo ZIBALDONE .(mi serve un po di relax) e l’ho passato ad alcuni amici.
    Sto cercando di coinvolgerli per “L’investimento perfetto”!
    Grazie e buon week end.! MARIO

    Rispondi
    1. @ Mario
      Grazie a te e buone vacanze!! (Se non ci sentiamo prima!!)

      Rispondi
  11. Ciao Giacomo ho appena richiesto il pacchetto dell’investimento perfetto, volevo chiederti un pò di cose sui btp
    ho preso diversi pacchetti- ho comprato un pacchetto da 50.000 subtp01-08-2023 prez.96- poi un’altro pacchetto da 50,000 prez.91, poi ho comprato per 30,000 btp01-02-2037 prez 81, vorei rivenderli quando superano (lo spero) i 110 cosa mi consigli, penso che i tassi d’interesse per un bel pò non saranno alzati, anzi forse è il caso di portarli a zero vista la situazione economica, ciao e grazie della risposta se puoi sulla mia mail

    Rispondi
    1. @ Marco
      Ok, ti rispondo via mail privatamente…

      Rispondi
  12. Gentile dott Saver,
    mi complimento per la chiarezza e soprattutto la tempistica di questo post riguardante il BTP, un prodotto detenuto da molti risparmiatori in portafoglio. Le chiedo però di chiarirmi il concetto da Lei espresso : – le obbligazioni non potranno crescere oltre alla somma aritmetica delle cedole future e degli interessi – Alla luce di ciò, come dovremmo calcolare l’ipotetica quotazione del bond che, per dirla in termine di analisi tecnica, dovrebbe trovarsi in una situazione di ipercomprato e che ci dovrebbe sconsigliarne l’acquisto? Nel caso di acquisto di una obbligazione, non è il rendimento attualizzato, rispetto ad altri bond di pari scadenza e rating, che ci dovrebbe guidare nella scelta?

    La ringrazio e la saluto cordialmente

    Rispondi
    1. @ Carmela
      Le singole obbligazioni, per il fatto di essere titoli che pagano capitale ed interessi entro una data certa di scadenza, non hanno il potenziale di crescita delle azioni. Queste ultime possono essere sostenute da attese di dividendi crescenti, il che porta alla creazione di bolle speculative.
      Al contrario, le obbligazioni non potranno andare oltre la somma di capitale ed interesse, il che corrisponde ad un tasso di attualizzazione dei flusi futuri pari a zero.

      A mio avviso per questo motivo non è utile utilizzare l’analisi tecnica in ambito obbligazionario. Personalmente non investo in obbligazioni quando il loro rendimento non è pari ad almeno 1,2 o 1,5 volte il rendimento di un titolo di stato di pari durata.

      Se ha altri dubbi la prego di riscrivere!!

      Rispondi
  13. Ciao Giacomo, come ti ho già scritto ho fatto a richiesta del tuo ultimo pacchetto-investimento perfetto- volevo chiederti un parere- la banca un pò di anni fà mi fece acquistare un’obbl. unic. con resa del 2,5% lordo, sù 30,000€ perdevo circa 2.000€, ho venduo queste obbl.e ho fatto comprare dalla banca bp-01-02-2037 al prezzo di 81- spendendo ( quota capitale-30.000) 24.385,00, compreso lo 0,35% commissione.
    Dimmi se il mio calcolo è giusto–obbl. 30.000-2.000=28.000—
    btp-quota capitale 30.000- comprato a 81, speso 24385-i 2.000 persi con l’0bbl.- guadagno €3165,00 se il btp lo vendo a 100, e da un anno che ho mollato le azioni e m sono buttato sui btp, almeno le cedole sono sicure, quando capita posso speculare sul prezzo di acquisto, capisco che i btp a lunga scadenza possono avere delle variazioni di prezzo notevoli ma se capita non li vendo, tanto i soldi che investo sono soldi che non mi servono, per me sono come un fondo pensione, posso dirtiche sei mitico, grazie per i consigli che ci dai, ciao e buona iornata.

    Rispondi
    1. @ Marco
      Hai fatto bene. Grazie al basso prezzo dei BTP hai comprato lo stesso nominale che hai liquidato con le Unicredit pagando meno di quanto hai incassato.
      In questo modo, a scadenza, riprenderai i 30.000 e terrai la differenza tra il prezzo di vendita del bond e quello di acquisto dei BTP in tasca sin da subito.
      Per ogni tua esigenza sono qui.
      Un caro saluto!

      Rispondi
  14. Buongiorno, e complimenti ottimo sito!
    necessito di una precisazione sui 2 passaggi per valutare se vendere o meno un obbligazione.
    faccio un esempio
    se ho comprato un obbligazione nel 2010 che a scadenza 2015 rende il 3% netto
    comprando oggi la stessa identica obbligazione rende a scadenza 2% netto.

    quindi…

    “cerca altre obbligazioni che, per quella scadenza o per una successiva, diano un rendimento superiore a quello offerto dal bond che hai.”

    il rendimento superiore e’ inteso al 3% cioe’ al bond preso nel 2010 oppure a quanto rende oggi?
    cioe seguendo l’esempio 2%

    grazie! e complimenti ancora

    Rispondi
    1. @ Marco
      Grazie per i complimenti. Ti rispondo volentieri: conviene vendere l’obbligazione che – ai tassi di oggi – renderebbe solo il 2% se trovi un bond che ti dà di più del 2. Il 3% non conta più, perché non tiene conto del nuovo prezzo del bond e del fatto che liquidandolo in anticipo monetizzi la plusvalenza.

      Per qualunque tuo dubbio o domanda sono a tua (e vostra) disposizione.

      Cari saluti a tutti!!

      Rispondi
      1. Vorrei cercare di capire con un esempio pratico:

        ho un BTP che se portato a scadenza (2016) renderebbe il 4,15%, mentre se venduto oggi avrebbe reso l’8,44%.

        Mi conviene vendere ora solo se trovo un bond con scadenza 2016 che mi rende almeno il 4,15?

        grazie giacomo della pazienza

        Rispondi
        1. @ Francesco
          Esatto. Tu hai comprato un BTP che, al momento dell’acquisto, rendeva l’8,44% nell’ipotesi di portarlo a scadenza.
          Ai prezzi di oggi (ovviamente più alti di quelli che valevano al momento dell’acquisto) il rendimento è sceso al 4,15%. Se trovi un titolo che ti dia più del 4,15% con la stessa scadenza ed il medesimo rischio, puoi vendere il tuo BTP e comprare questo nuovo titolo.

          E’ un piacere risponderti, non mi devi ringraziare!!

          A presto…

          Rispondi
          1. è il contrario e cioè che ho comprato un BTP che, al momento dell’acquisto, rende 4,15% nell’ipotesi di portarlo a scadenza.
            Se vendessi oggi avrei una resa dell’8,44%, ma per sostituire il bond cosa dovrei cercare un bond con scadenza nel 2016 abbia un rendimento almeno del…?

          2. @ Francesco
            In questo caso significa che da quando hai comprato il titolo i rendimenti sono saliti ed il prezzo è sceso. Quindi non ti conviene comprare un altro bond al posto di quello vecchio a meno che il suo rendimento non superi l’8,44%.
            Un caro saluto!!

        2. francesco, io ho capito cosi:
          tu hai un BTP che se porti a scadenza rende 4,15, se lo vendi oggi rende 8,44.
          prima devi fare un calcolo se compri oggi (al prezzo di oggi) quanto renderebbe quel BTP portandolo a scadenza.
          ipotizziamo 3%. Una volta individuato questo dato cerchi un Bond del 2016 che offra un rendimento superiore al 3% di pari scadenza. penso sia cosi….

          Rispondi
          1. grazie marco ora mi è più chiaro

  15. Ho venduto a 103,00 dei BTP 1st2019 comprato a 98,76 ricavando una discreta plusvalenza in pochi mesi 8/9.000 euro. Oggi i soldi sono sul c/c e dopo un iniziale entusiasmo per il guadagno conseguito, adesso non so cosa fare. Mi puoi dare un consiglio? Grazie

    Rispondi
    1. @ Antonio
      Guarda, considerata la situazione dei tassi oggi io terrei i soldi su un conto deposito vincolato. A meno che tu non abbia bisogno di ricevere interessi periodici oggi è molto meglio stare su un conto deposito che frutta interessi tutto sommato allettanti senza rischio di prezzo.

      Rispondi
  16. Ho disinvestito dei BTP portando a casa un bel guadagno, adesso ho i soldi sul c/c infruttiferi. Potresti consigliarmi qualche conto deposito redditizio con una banca solida? Grazie.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Guarda, per ottimizzare il costo del bollo e per andare su una banca solida e completa ti consiglio che Banca.
      Non è la migliore in assoluto come rendimenti, ma è solida (appartiene al gruppo Mediobanca che ha un notevole peso politico e strategico nel nostro Paese).

      Infine offre conti liberi, i depositi vincolati ed i pronti contro termine. Quindi senza aprire troppi conti in un solo “posto” hai parecchi servizi.

      Un caro saluto!!

      Rispondi
  17. sempre in relazione a quanto detto in precedenza se l’analisi tecnica non e’applicabile alle obbligazioni, come si puo’ prevedere il punto di svolta di una obbligazione di media,lunga durata per massimizzare i guadagni in caso di vendita anticipata? Grazie

    Rispondi
    1. @ Carmela
      In realtà non è vero che i principi del trend following non si possono applicare alle obbligazioi. E’ èpssibile applicarle agli indici obbligazionari mentre è più difficile applicarla ai singoli bond.

      Di fatto non è possibile prevedere il punto di svolta del prezzo di un’obbligazione media. Per questo sostengo che il mercato obbligazionario è molto più complesso di quello azionario. Ci va una certa dose di “sensibilità” e di monitoraggio dei mercati e dei tassi di interesse.

      Ad esempio, non appena ti accorgi che ci sono dei bond che rendono più di altri, quello è il momento di fare il cambio…

      Rispondi
  18. Salve Giacomo,mio figlio hà un dossier titoli al 90% di BTP e 10% di obbligazioni,adesso il BTP 1st20 quota più di 100 e lo acquistato ad 84,sono tentato a vendere ma non so dopo dove investirli essendo limitato dal giudice tutelare dei minori potendo acquistare solo TITOLI di STATO o obbligazioni delle meggiori banche.
    Grazie a Monti adesso cè lo scudo anti spead e a livelli così bassi non dovrebbe più tornare e un default è pressochè impossibile e come ha detto lei adesso il governo dovrà tenere in considerazione questo parametro come buono o cattivo governo.
    Cosa mi consiglia?
    Inoltre in filiale mi chiedono sepre di aderire al prestito titoli a favore della banca con un piccolo guadagno per me del 0,10%.
    Perchè??
    Una cosa ho impareto più il consulente preme su un prodotto più lo ignoro.

    Rispondi
    1. @ Simone
      Io terrei i BTP, in tutta franchezza. Il 2020 è una scadenza accettabile per mantenere il rischio di oscillazione di prezzo su livelli “ecologici”. Se tu liquidassi i BTP dovresti comprare altri titoli con rendimenti magari inferiori e nel cambio non otterresrti un guadagno significativo, considerato anche che bisogna pagare le tasse.

      Ottima l’idea di ignorare i consigli quanto più gli stessi sono “pressanti”. Questa regola, da sola, vale ORO perché permette di individuare in modo semplice l’interesse che ha la controparte a ‘spingere’ un determinato investimento.

      Aderisci al prestito titoli: non ti cambierà la vita, ma ti aiuterà a recuperare l’imposta di bollo dello 0,15% per il prossimo anno.

      Un caro saluto e per qualunque cosa scrivimi di nuovo!!

      Rispondi
  19. La funzione TIR(X) che calcola il rendimento, utilizzata nell’esempio video in excel, con che cosa va sostituito nel caso si utilizzi excel in ligua inglese? Ho trovato la funzione IRR che però non tiene conto delle date e fornisce un risultato diverso. Come posso procedere? Grazie

    Rispondi
    1. @ Ema
      La funzione IRR in inglese è l’equivalente del TIR. Per il Tir (x) devi cercare IRR(X), se non ce l’ahi di default forse la devi installare dal cd dell’office…

      Non per fare pubblicità, m questo è uno dei motivi per cui sono passato all’Openoffice che tra l’altro è pure gratuito 🙂

      Rispondi
        1. @ Ema
          Di nulla!! 🙂

          Rispondi
  20. Salve Giacomo, ho 54 anni, sono scaduti 200,000 euro di BTP e sono sul conto. Cosa potrei fare con detta cifra? Oggi i Btp sono cari, ed io avrei bisogno di una rendita per integrare il mio magro stipendio part time con famiglia da mantenere. Grazie mille.

    Rispondi
    1. @ tony
      Mi dispiace deluderti, ma non posso dare consigli personalizzati in questa sede.
      Se vuoi ti offro il servizio di consulenza indipendente che trovi qui:

      https://www.segretibancari.com/mentoring-finanziario/

      Contattami e ti spiegherò quali vantaggi otterrai da una consulenza indipendente.

      Grazie per la comprensione e a presto!!

      Rispondi
  21. Un concetto non mi è chiaro. Compro dei BTP decennali all’asta, al tasso del momento e li pago a 100. Dopo un pò li rivendo sul mercato secondario, che oggi quotano quasi tutti ben oltre 100, è un guadagno sicuro. Egr. Dr. Giacomo, può darmi una delucidazione in merito? Grazie infinite.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Temo di non aver ben compreso la domanda. Certo se vende i BTP ad un prezzo superiore a quello di acquisto (o di sottoscrizione in asta nel suo caso) il guadagno è sicuro. La contropartita, però, sta nel fatto che rinuncia agli interessi futuri che il titolo produrrà.

      Allora bisogna mettere insieme il guadagno immediato – ottenibile dalla vendita del BTP – con il mancato guadagno derivante dal fatto che ora abbiamo i soldi ma non più il titolo. Se il primo supera il secondo il bond è da vendere, in caso contrario no…

      Rispondi
  22. Riformulo la domanda in modo diverso. Se compro un BTP all’asta (tramite banca) lo pago a 100 e ricevo 100. Ok.
    Lo rivendo tra un mese su mercato secondario con i prezzi che quoteranno tra un mese, tutti superiori al prezzo nominale (100), ricavo un guadagno?
    Cosa mi sfugge? Di nuovo grazie Dr. Giacomo.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Certo, se vendi il BTP un mese dopo ad un prezzo superiore all’acquisto ricevi un guadagno.

      Rispondi
  23. Ho acquistato in asta a fine novembre dei BPT€i con scadenza 2026 e cedola annua del 3,1% ad un valore di 97 (prezzo di acquisto, commissioni , rateo lordo, interessi di imposta compresi) moltiplicati per il coeficiente di indicizzazione ho ottenuto un valore di 101,7.
    Ad oggi questo btp€i ha un valore di mercato di 103.16, moltiplicandolo con il coeficiente di indicizzazione attuale di 1,0502 ottengo circa un valore di 108,34.
    La mia domanda è questa: mi conviene tenerlo e fregarmene di eventuali ribassi futuri, prendendo le cedole semestrali o è utile venderlo adesso ed incassare la plusvalenza?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Io lo terrei. Oltre a pagare cedole interessanti ti protegge dall’inflazione. Se vendi quel BTPi, che cosa fai poi?
      Obbligazioni con alti rendimenti ora come ora non ne vedo. E se investi a breve termine corri il serio rischio che i tuoi soldi siano falciati dall’inflazione anno dopo anno.

      Io fossi in te terrei il titolo. Tra l’altro è fisiologico che il prezzo cresca epr effetto tra l’altro del coefficiente di indicizzazione.

      Rispondi
  24. Il discorso espresso da Paolo vale anche per un BTP€i con scadenza 2016 e cedole 3,1%?
    Spiego acquistato in asta a novembre 2012 al prezzo di 97 che moltiplicato per il coeficiente di indicizzazione è andato a 101,7.
    Ad oggi il titolo vale 103,1 che moltiplicato per il coeficiente attuale fa 108,3.
    La mia domanda è questa: mi conviene tenerlo (nonostante ci possano essere cali futuro) o mi conviene venderlo e trovare un altro investimento?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ pp
      Nel caso del 2016 il discorso cambia, perché il periodo di vita del titolo è breve. Inoltre è consigliato liquidare un BTP prima della scadenza per evitare di pagare troppe tasse…

      Rispondi
      1. “Inoltre è consigliato liquidare un BTP prima della scadenza per evitare di pagare troppe tasse..”

        Spunto interessante. Che differenza, c’è dal punto di vista fiscale, a portare un BTPi a scadenza oppure venderlo il giorno prima?

        Rispondi
        1. @ Matteo
          Sì, e la differenza sta nella “trasformazione” della rivalutazione da reddito diverso in reddito da capitale. Solo che il passaggio, criuciale per la comepnsabilità dei gain avviene prima dell’ultimo giorno…

          Rispondi
  25. Vorrei gentilmente sapere, operando on line (acquisto e vendita btp) qual’è la differenza minima, tra prezzo di acquisto
    e prezzo di vendita, entro la quale posso venderlo guadagnando qualcosa comprendendo le spese e bolli vari?
    C’è un break point, o come si chiama, che farla o non farla l’operazione il guadagno si annulla con le spese?
    Spero di essere stato chiaro. Grazie.

    Rispondi
    1. @ Antonio
      La differenza minima è data dalle commissioni che paghi moltiplicata per due perché la paghi per ogni operazione (acquisto e vendita).
      Immaginiamo, ad esempio, di pagare lo 0,19% che è lo standard per molte banche on line. Il prezzo di vendita dovrà essere quello di acquisto (senza commissione) più 0,38%.

      Non ci sono tasse, perché per definizione le imposte “cominciano” quando c’è un utile e quindi oltre il break-even.

      Questa, in estrema sintesi, è la risposta al tuo quesito. Approssimativa ma efficace direi 🙂

      Rispondi
  26. Buonasera. La ringrazio del consiglio egregio signor Giacomo.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Ci mancherebbe!! Risponderle è mio piacere e dovere…

      Rispondi
  27. Buongiorno e innanzi tutto complimenti per il sito, scoperto solo oggi, ricco di magnifici spunti di riflessione.
    Mi permetto di chiederle un chiarimento su una questione.
    Ho in portafoglio dei cct di cui vorrei allegerirmi. Nello specifico.
    Cct-lg09/16 – prezzo di carico 99,29. Andrei ovviamente in minus.
    Ho però un Btp-1ag14 4,25% caricato a 99,15 ed attualmente in gain.
    Se vendessi entrambi, posso recuperare per intero la minus maturata sul cct sulla plusvalenza del BTP?
    Posso detrarre la minus valenza sull’imposta sul capital gain? Qual è la tassazione sui capital gain da tds, sempre 12,5?
    Come si calcola il capital gain?
    la minus realizzata è accantonata per l’intero?
    Non “perdere nulla” in altri termini?
    Grazie per l’aiuto

    Rispondi
    1. @ Sandra
      Il tuo commento è davvero interessante e ricco di spunti di riflessione.
      La risposta è: sì, puoi compensare la minus dei CCT con la plus dei BTP a patto che la vendita in utile sia susseguente quella in perdita.
      Nell’ambito del risparmio amministrato puoi compensare le minus con le plus successive.
      Il “problema” è che non tutta la perdita derivante dalla vendita dei CCT è un reddito diverso (ossia compensabile).

      C’è purtroppo una parte di reddito – definito “da capitale” che purtroppo non si compensa.
      Comunque in linea di massima l’operazione comporta una compensazione fiscale e la’liquota per i titoli di stato è del 12,50%.

      Nel nuovo corso multimediale completo sugli investimenti andrai a fondo della questione fiscale degli strumenti finanziari.

      Grazie per i complimenti e a presto!!

      Rispondi
  28. Grazie!
    Un ulteriore chiarimento, cosa vuol significa:
    “Il “problema” è che non tutta la perdita derivante dalla vendita dei CCT è un reddito diverso (ossia compensabile).
    C’è purtroppo una parte di reddito – definito “da capitale” che purtroppo non si compensa”.
    Grazie ancora.
    Spero di iniziare presto il corso.

    Rispondi
    1. @ Sandra
      Significa che non tutto l’utile che ‘porti a casa’ andrà a compensare le minusvalenze, ma solo quella parte di guadagno che la normativa “qualifica” come reddito diverso.

      Complimenti per aver scelto di frequentare il corso e ricorda che per qualunque cosa sono qui per te!!

      Rispondi
  29. Salve Giacomo,i derivati della banca Monte Paschi Siena centrano con le obbligazioni?
    Io ho delle obbligazioni zero coupon MPS in scadenza tra qualche mese,cosa mi consiglia?
    Le obbligazioni hanno come garanzia la stessa emittente,non credo che la banca possa fallire ma allo stesso tempo non sono tranquillo.
    Casa mi consiglia dal suo punto di vista.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    1. @ Ivan
      I derivati sono strumenti in cui MPS ha investito, riportando ingenti perdite. Gli Zero Coupon, invece, non sono direttamente collegati ai derivati stessi.
      Solo qualora la banca fallisse, proprio per colpa del debito dei derivati, e non ci fosse nessuna forma di salvataggio esterno, allora perderesti i tuoi soldi.

      Ma credo che questa ipotesi sia piuttosto remota ora come ora quindi starei abbastanza tranquillo…

      Rispondi
  30. Gent.le Giacomo anni fa ho acquistato su consiglio di Poste un’obbligazione strutturata che per molti hanni è stata sotto la pari. Il titolo si chiama top ten Bancoposta ISIN IT0006664459 che oggi quota finalmente 127. Qualche giorno fa mi ha chiamato il consulente di poste italiane per dirmi di vendere il titolo e mettere al sicuro i miei soldi sottoscrivendo con il ricavato, la loro polizza vita “posta futuro certo”di Poste Vita. Cosa mi consiglia? Grazie anticipatamente.

    Rispondi
    1. @ Marco
      Segui il consiglio a metà 🙂 Ok per vendere il titolo, ma non sottoscrivere NESSUNA polizza vita.
      Gli unici investimenti postali interessanti sono i libretti ed i buoni fruttieri. Punto. 🙂
      Le polizze hanno gli stessi difetti di quelle vendute in banca: costose, poco redditizie e ‘vincolanti’.
      Da evitare…

      Rispondi
  31. Egr. sig. Giacomo prima di tutto grazie per la chiarezza dei suoi interventi. Mi scuso ma sono totalmente ignorante in materia. Per tali motivi le chiedo un consiglio. Qualche mese orsono vengo contattato dalla mia banca – MPS – che mi propone degli investimenti. In effetti avevo lasciato sul conto una somma eccessiva in attesa di un possibile loro utilizzo, sempre rinviato. Cmq per non tenere fermo il capitale decido di investire 50.000 su una obbligazione MPS – ISIN IT0004825763 – con scadenza a 4 anni e rendimento 4,45. Detto ciò al di là della mia preoccupazione per le notizie sul monte paschi, noto una certa sua ritrosia verso le obbligazioni. Visto che, utilizzando la sua simulazione ho appurato che il rendimento netto è del 4% – premetto che la prima cedola verrà pagata solo a febbraio 2012 – mi consiglia di cercare qualcosa di più vantaggioso e/o con uguale rischio e poi di venderle queste obbligazioni o di lasciare le cose come stanno? Mi devo preoccupare per le sorti di Monte Paschi? Mi scuso ancora ma sono al mio primo investimento. Grazie.

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Carissimo, non si reputi ignorante in materia perché non lo è. Tutti noi siamo esperti nel nostro campo e non esistono domande scontate o stupide, per cui trovo assolutamente legittimo quello che chiede. Come ho scritto rispondendo ad un altro Amico, non ho ritrosia nei confronti dei bond MPS, perché credo che la banca sarà salvata attraverso una nazionalizzazione occulta operata con i Monti Bond.

      La risposta alla domanda: “che fare” dipende dalla sua soglia di “sonno”. Se riesce a mantenere un certo distacco dalle notizie il consiglio spassionato che le dò è di non fare nulla. Se al contrario le vicende MPS le provocano notti insonni e discusioni in famiglia, attenda un rimbalzo e poi ne venda in parte fino a che il peso dei bond sul suo portafoglio sarà compatibile con la sua serenità mentale.

      Per qualunque cosa la prego di non farsi problemi e di scrivermi…
      Un caro saluto!!

      Rispondi
  32. Buonasera Giacomo, e complimenti per lo splendido lavoro che fa tutti i giorni dispensando utili consigli a chiunque li chieda. Non è facile e lo apprezzo tantissimo. Quindi ora è il mio turno e vado al dunque.
    Ho circa 40k disponili sul mio c/c che vorrei investire. Ho già iniziato mettendone 15k in un CID a 60 mesi al 4% lordo (spezzettato in piccole parti). Me ne rimangono 25k e vorrei piazzarli in btp che avessero un rendimento netto intorno al 4%, ma si va sulle lunghe scadenze, tipo il BTP 4.75% 01 Sep 2028 o il il BTP 4.5% 01 Mar 2026 o il famoso feb 2037 oggi a 89… So bene che lei sconsiglia il lungo periodo quindi, quali alternative per rendimenti del genere? Considerando le imminenti elezioni, ritiene opportuno “scommettere” su Btp augurandosi un abbassamento dei tassi o meglio aspettare fine febbraio? Grazie ancora per i suoi preziosi consigli

    Rispondi
    1. @ Stark
      Caro Amico, mi mette in difficoltà perché purtroppo non ho la possibilità di prevedere il futuro. Come scrivo da un po’ di tempo io presterei attenzione alle obbligazioni oggi, in modo particolare a quelle a lungo termine.
      Purtroppo quando i tassi sono bassi cresce – a volte inconsapevolmente – la propensione al rischio degli individui che cercano alternative di ‘ripristino’ dei rendimenti senza andare troppo per il sottile.
      Comprare BTP con scadenze così lunghe implica rischi che – a mio modesto parere – oggi non vale la pena di correre.

      Io francamente non lo farei anche perché è più probabile che i tassi risalgano (magari nell’imminenza delle elezioni) piuttosto che non scendano ancora. Ed in ogni caso aspetterei perché oggi come oggi occasioni sul mercato obbligazionario non ce ne sono più. Gli stessi bond bancari che consigliavo qualche mese fa ora hanno raggiunto prezzo elevati, idem per i CCT e per i BTPi.

      Aspettiamo un po’ prima di comprare…

      Rispondi
  33. Ciao Giacomo,oggi ho visto questo titolo su yahoo:
    Bot e Btp non saranno più garantiti dallo Stato?
    Cosa sono le CACs?
    Cosa cambia a noi risparmiatori ?
    Chi ha acquistato un BTP nel 2012 scadenza nel 2021 entra anche quello nel CACAs ?

    Grazie anticipatamente

    Rispondi
    1. @ Simone
      Stai tranquillo. Le CAC sono clausole di azione collettiva. Come puoi leggere sul sito Wallstreetitalia:
      “Le CAC regolano la possibilità, per uno stato che versa in una condizione di crisi del debito sovrano, di ricontrattare interessi, scadenze e di proporre agli investitori lo scambio con obbligazioni di diversa tipologia.”

      Quindi ci saranno delle nuove tipologie di titoli di stato che prevedono la possibilità di “ristrutturare” il debito in cambio di un interesse più alto.

      Rispondi
  34. Salve Giacomo,

    premetto che non conosco molto il mondo dei BTP, e non ho mai tradato con essi,
    a tal punto Vi chiedo se possibile chiarirmi un paio di concetti forse banali, ma che non riesco a capire…
    Mi spiego: I BTP sono caratterizzati essenzialmente dalla scadenza, e dal rendimento,
    se vedo un BTP con scadenza tra 5-6 mesi, che quota 107, con un rendimento del 5%,
    é possibile VENDERE questi BTP a 107 e riacquistarli vicino a 100 ??

    Potrei dire una cavolata, ma un suo parere molto importante!
    Grazie Mille!

    Rispondi
    1. @ Gianni
      Certo che è possibile vendere un BTP a 107 e ricomprarlo a 100. La dinamica del prezzo dipende essenzialmente da due parametri:
      a) il livello dei tassi di interesse in un certo momento
      b) la durata del titolo

      Un aumento dei tassi farà scendere il prezzo del BTP, rendendo possibile il suo riacquisto a prezzi inferiori a quelli di vendita. Se dopo la vendita i tassi scendessero, il prezzo del BTP ‘prenderebbe quota’ quotando di più del prezzo di vendita.

      Cari saluti!!

      Rispondi
      1. Grazie per la risposta Sig.r Giacomo, avrei a questo punto un dubbio:
        Vendendo a 107 o meno un’obbligazione, se la mantengo sino al termine automaticamente queste vengono riacquistate? Il tutto si chiude automaticamente?

        Grazie ancora!

        Rispondi
        1. @ Gianni
          Alla scadenza le obbligazioni vengono estinte direttamente dall’emittente che le rimborserà. E ciò avviene di solito a 100. Ciò significa che nel tuo esempio apparentemente ti converrebbe venderle oggi a 107, ma poi avresti il ‘problema’ di reinvestire la somma incassata.

          Rispondi
          1. Buongiorno Gent.mo Giacomo,

            In realtà l’idea sarebbe quella di Vendere a 107 un’obbligazione, magari a tasso fisso,
            ma che non avevo in carico, fare una cosidetta vendita allo scoperto, per sfruttare
            l’eventuale discesa del prezzo dal 107 a 100 circa, ed avere la cedola dell’ultimo periodo
            dell’obbligazione…
            Stò dicendo una stupidagine? Mi corregga pure se sbaglio!
            Grazie mille!!

  35. Ciao Giacomo,
    A valle dei risultati delle ultime elezioni, quale è la tua idea riguardo i btp/btpi? Vendere tutto e portarsi a casa un guadagno considerevole o mantenere fino a scadenza (tra 10/15 anni)?

    Chiuso e grazie,
    Emiliano

    Rispondi
    1. @ Emiliano
      Io terrei i miei BTP e i BTPi. A prescindere da quello che accadrà, non credo che le riforme siano fuori discussione. Nonn appena sono stati diffusi i risultati elettorali lo sread è risalito e la borsa ha picchiato. Non metterel’Italia in sicurezza significa accollarsi a livello planetario la responsabilità di un default di portata gigantesco.

      Credo che nessuno voglia passare alla storia come colui che ha distrutto l’Italia e l’UE. Un abbraccio…

      Rispondi
  36. Salve e chiaramente complimenti per tutte le risposte che rende a tutti noi, volevo chiederle ho un obblig. al 5,75 lordo presa al prezzo di 101 scadenza 2023 se dopo un mese tra rateo e rivalutazione della stesssa al netto delle tasse ho un profitto di 4300 euro il quesito è vendo e faccio un conto deposito anche al 3,50 lordo o la tengo ???
    grazie

    Rispondi
    1. @ Dexip
      Dipende da quanto rende l’obbligazione ai prezzi di adesso. Calcoli il rendimento del suo bond come se dovesse acquistarlo ora (troverà le istruzioni su come fare in questo video tutorial sul mio canale youtube):http://youtu.be/T_Url5F4HFw .
      Poi confronti il ‘nuovo rendimento netto’ che otterrebbe comprando l’obbligazione a prezzi correnti con quello che le offrono i conti deposito e si regoli di conseguenza.

      Perché le dico di seguire questo procedimento? Perché se tiene il suo bond fino alla scadenza, tenuto conto del suo prezzo di oggi, è come se di fatto lo ricomprasse. Pertanto non deve basarsi sul rendimento ‘passato’ del titolo ma su quello futuro da oggi in avanti. Per qualunque cosa sono qui per lei e la invito a riscrivermi quando vuole. Un caro saluto.

      Rispondi
  37. Buongiorno GIacomo
    Un dubbio mi assale…..il 25/09/12 ho comprato obbligazioni subordinate MPS 5,6% scadenza 09/09/20 al prezzo di E 96,09 , oggi valgono 91,49 , la mia domanda e ‘” c’è’ il pericolo che non paghino la cedola ” ? o , nella malaugurata ipotesi di nazionalizzazione, che le subordinate vengano annullate ?

    RIngraziandola le auguro una buona giornata

    GIan

    Rispondi
    1. @ Gian
      Dipende dal “grado” di subordinazione. Poiché molti bond in circolazione sono “Lower Tier II” l’unico rischio che corre è quello di un posticipo nel pagamento delle cedole con ‘effetto memoria’. Ad esempio potrebbe non prendere un anno di interessi per poi recuperarli l’anno successivo con l’altra cedola.

      Se le perdite di MPS dovessero coinvolgere tutti i soggetti coinvolti (come accadde a Cipro) allora è possibile che le sue subordinate perdano valore ma non credo che nemmeno in questo caso il credito sarebbe azzerato. Ci sarebbe una perdita ma non del 100%..

      Rispondi
  38. Salve, avrei una domanda.Mi conviene vendere? Situazione = da un regime amm.to capital gain la banca mi dice che ho minusval maturate per circa 2.000 €. Il mio titolo BTP 2017 5,25% venduto oggi mi darebbe plusv di circa 4.000€. Pagherei 20% tassa capital gain sulla differenza 2.000 = 400€. Portato alla scadenza naturale il titolo frutterebbe cedole per altre € 4,000. La banca mi caldeggia di vendere il BTP, incassare le plusvalenze nette (3.600€) e reinvestire il capitale in altro titolo (ipotesi tasso 2,5% per 3 anni che frutterebbe circa € 2.000); quindi 3.600+2.000= 5.600€ di interessi contro € 4.000 che maturerei alla scadenza naturale del BTP. Detto così non fa una piega l’idea di vendere… Ma non sono del tutto tranquilllo. E’ la prima volta che leggo questo sito e che cerco di capire questi meccanismi. Mi può consigliare? Grazie mille. Rick

    Rispondi
    1. @ Rick
      E’ difficile dare una risposta così a freddo senza conoscere a fondo le sue esigenze. Il tema dell’ottimizzazione fiscale è importante ma non è solo sulla base di quello che vanno effettuate le scelte di investimento.

      Anzitutto l’imposta da pagare non è del 20% ma solo del 12,50% trattandosi di BTP. In secondo luogo occorre trovare un titolo più redditizio di quello venduto per la scadenza che le interessa.

      Se desidera che sia io ad occuparmi della faccenda in modo completo ed approfondito, le chiedo la cortesia di scrivere al servizio clienti di segreti bancari (info at segretibancari.com) per ricevere maggiori informazioni sul servizio di consulenza.
      Grazie.

      Rispondi
  39. Se vendo i bot decennali prima della scadenza è prevista una penale da pagare?

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Forse ti riferisci ai BTP decennali, perché i BOT hanno scadenza al massimo a 12 mesi. Ad ogni modo non ci sono penali, fatta eccezione per la commissione bancaria di vendita e per l’imposta sulla plusvalenza. Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  40. Con il senno agli anni di crisi del 2008/2009. Gli investitori si erano spaventati … Ci sono stati certamente più venditori che compratori nel mercato. Gli sconti erano enormi.
    In sostanza, quello che il mercato stava dicendo era: ‘Pensiamo che questi mercati si ridurranno ulteriormente … stiamo scontando il loro prezzo.’
    Ma questo non ha molto senso. Il giorno dopo il mercato potrebbe salire, o andare ancora di più verso il basso.
    Come potete immaginare, quando i mercati si appiattiscono, lo sconto si restringe.
    Questo è il suggerimento. Se sei un investitore contrarian ti piace acquistare nel punto di massimo pessimismo. E questo è un buon momento per guardare su quali settori troviamo i fondi di investimento profondamente scontati.

    Rispondi
    1. @ Speedplus
      Concordo con te sul fatto che la strategia contrarian offre ottimi ritorni in caso di investimento in obbligazioni. Ho però qualche perplessità sull’applicazione della strategia al mercato azionario. In questo caso andare contro corrente può costarti caro dal momento che possono passare parecchi giorni (se non addirittura mesi) prima che il trend si inverta.

      Per i bond va bene adottare un approccio contrarian ma per le azioni preferisco un approccio trend following.

      Rispondi
  41. Buona giornata Giacomo,volevo chiedere se si potrebbe fare trading,tipo un azione acquistando un BTP (IT0005210650 )con importi di una certa entità sfruttando anche le variazioni al di sotto del 1%,in più la tua visione sullo spread su quali livelli lo vedi sul medio termine?GRAZIE.

    Rispondi
    1. @ Antonio
      Puoi fare trading con qualunque prodotto finanziario, purhcé abbia una elevata volatilità tale da permetterti un’operatività vantaggiosa. Io non mi occupo di trading né faccio previsioni, ma aiuto gli investitori con patrimoni pari o superiori a 100.000 € ad investire seguendo un piano di lungo termine.

      Rispondi
  42. Gentilmente vorrei capire una cosa sui BTP.
    Ho notato che durante una seduta c’e’ qualcuno che vende 3 milioni di euro e il valore scende repentinamente; ma chi li compra?

    Poi queste cifre non si vedono nella lista delle offerte/richieste.

    grazie mille.

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Dove ha visto il “passaggio” di cifre così importanti in vendita?

      Rispondi

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