Ribassi di borsa: 3 errori da non commettere

Mercati guidati da attività anomala dell’amigdala. Sovrareazione alle notizie. Trading system impazziti. Ma l’investitore sa sempre cosa fare.

Ribassi di borsa: caratteri comuni

I ribassi di borsa sono tutti uguali. Sebbene ognuno di essi sia innescato da un fattore diverso, ci sono alcuni elementi che li accomunano tutti. Così come gli errori che gli investitori commettono e di cui non tarderanno a pentirsi.

La prima cosa da sapere è che il nostro cervello reagisce alle notizie dei ribassi attraverso un’attività anomala dell‘amigdala. Si tratta, secondo Wikipedia, “di un complesso nucleare situato nella parte dorsomediale del lobo temporale del cervello che gestisce le emozioni e in particolar modo la paura.

La paura diventa presto panico, scatena vendite che a loro volta producono altri ribassi secondo le “curve di retroazione” (George Soros). Tutto ciò fa sì che i mercati reagiscano in modo eccessivo alle notizie, soprattutto quelle negative. Il fatto che una grossa fetta degli scambi sia governata da trading system automatici esaspera questa situazione.

In momenti simili è indispensabile avere una guida che ti dica esattamente cosa fare o cosa non fare. Il supporto umano, insieme ad una strategia collaudata, è ciò che fa la differenza, come sanno gli iscritti al servizio Investment Club. Se non ne sei convinto scarica gratuitamente i nostri portafogli e scopri il nostro approccio di investimento.

I danni maggiori, tuttavia, non li fanno i ribassi di borsa. Al contrario sono gli investitori ad auto flagellarsi commettendo tre sbagli frequenti e insidiosi.

Errori comuni durante i ribassi

Non avere un piano

Nel momento stesso in cui decidete di investire è di fondamentale importanza stendere un piano che guidi le vostre scelte future. Si tratta di una “mappa” simile a quella di evacuazione degli edifici in caso di incendio.

Grazie ad un programma preciso le scelte che andranno fatte in condizioni perturbate vengono pianificate in anticipo, con calma e lucidità. Una buona alternativa consiste nel rivolgersi ad un team di esperti che “ragioni al posto vostro”, guidandovi nelle scelte migliori anche nei momenti difficili, come facciamo all’interno dell’Investment Club.

Concentrarsi sulle perdite

Molti investitori non contestualizzano le perdite associate al portafoglio. Essi, al contrario, ragionano sui singoli investimenti. Ad esempio se il titolo X perde il 10%, ma quel titolo pesa per il 15% del totale, la riduzione complessiva sarà solo dell’1,50%. Ma l’investitore ignora questo dato.

Oltre a ciò, per effetto dell’ancoraggio, le perdite vengono determinate con riferimento a quanti soldi avevamo prima del ribasso. Se, ad esempio, il controvalore totale è passato da 100 (costo storico) a 150 (massimo assoluto) per poi ridiscendere a 130, l’investitore penserà di aver perso 20.

Evitare di guardare troppo spesso il portafoglio durante i ribassi è utile, poiché frena l’attività cerebrale dell’amigdala. Ed evita vendite impulsive.

Enfasi eccessiva al breve periodo

Quello che succede da un mese all’altro o da un anno all’altro non è rilevante. L’investitore, infatti, deve concentrarsi sull’impatto che una certa situazione avrà sul lungo periodo.

Ad esempio, il ribasso dei mercati è provocato da una riduzione permanente degli utili aziendali? O si tratta di una contrazione della quale tra 5 anni non ci sarà più traccia?

Ricordate che i prezzi delle azioni fluttuano molto più rapidamente dei fondamentali economici. Se le borse perdono il 30%, ad esempio, non significa che i fondamentali siano peggiorati di quel livello. Al contrario potrebbe essere solo un panico di breve periodo.

La mancanza di una strategia, insieme con una iper attenzione agli scossoni giornalieri, produce danni enormi. Alcuni investitori, in breve, mediano “a caso” le proprie posizioni senza riguardo alcuno per la propria tolleranza al rischio.

Altri, invece, da leoni diventano pecore correndo a vendere per paura di perdere tutto.

Chi si iscrive all’Investment Club resta piacevolmente sorpreso dal nostro approccio. Invece di vendere previsioni, che non siamo in grado di fare, aiutiamo i nostri iscritti a fare le cose giuste nel momento giusto, contenendo la loro ansia o la loro avidità, a seconda dei casi.

Non ti senti pronto per iscriverti? Inizia a scaricare gratuitamente i nostri portafogli e a capire in concreto come operiamo. E se anche non diventerai mai nostro cliente, fai in modo di evitare di commettere gli errori visti durante i ribassi. E sarai davanti al 90% degli investitori italiani, che con il loro temperamento mediterraneo comprano alto e vendono basso.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver CEO di Segreti Bancari

P.S. Aggiornamento gratuito sul Covid 19 nella puntata del 30 ottobre del Podcast di Segreti Bancari. Cercalo su iTunes, Spotify, google podcast o semplicemente vai a segretibancari.com/podcast.

2 commenti
  1. Buongiorno Giacomo, mi sembra giusto, visto che la crisi covid-19 si sta ripetendo nè più nè meno, che tu suggerisca delle raccomandazioni per evitare che gli investitori si facciano prendere di nuovo dal panico. A marzo, però, il virus ci ha colti impreparati, ma in qualsiasi caso, come ti avevo scritto allora, avevo acquistato etf azionari a prezzi al minimo. E, col senno del poi, debbo dire che è stata una buona scelta. Ora, ho riservato una piccola dose di liquidità per reagire ad un possibile peggioramento dei mercati e, di nuovo, se ci sarà la possibilità comprerò a prezzi ribassati senza alterare più di tanto il mio portafoglio. E vada come vada.
    Saluti.

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    1. @ Giovanni
      Gli articoli che scrivo su Segreti Bancari hanno un valore “evergreen” e non sono necessariamente legati al momento attuale. Trovi le mie analisi, i commenti e lo studio della situazione attuale nella newsletter settimanale INVESTO. Grazie per il tuo commento.

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