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	<title>ETF Monetari - le nostre opinioni</title>
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	<description>Investire in modo consapevole</description>
	<lastBuildDate>Tue, 05 Nov 2024 10:40:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>I migliori ETF liquidità per investire a breve termine</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/etf-liquidita-scopri-i-migliori-etf-monetari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2024 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF monetari]]></category>
		<category><![CDATA[ETF, indici e fondi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.segretibancari.com/etf-liquidita-scopri-i-migliori-etf-monetari/">I migliori ETF liquidità per investire a breve termine</a> proviene da <a href="https://www.segretibancari.com">Segreti Bancari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='I migliori ETF liquidità per investire a breve termine' data-link='https://www.segretibancari.com/etf-liquidita-scopri-i-migliori-etf-monetari/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/ETF-liquidita.png" alt="" class="wp-image-28329" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/ETF-liquidita.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/ETF-liquidita-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>
<!-- /divi:image -->

<!-- divi:paragraph {"style":{"typography":{"fontSize":18}}} -->
<p style="font-size:18px"><strong>Gli ETF liquidità permettono di investire a breve termine evitando il rischio di default dell&#8217;intermediario. Magari in attesa di entrare sui mercati in un secondo momento. Essi sono pertanto adatti a te che vuoi investire in modo tranquillo evitando di esporti ai rischi tipici del mercato azionario.</strong></p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:heading -->
<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono gli ETF di liquidità</h2>
<!-- /divi:heading -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Quando parliamo di ETF monetari – o ETF liquidità – ci riferiamo a strumenti finanziari idonei ad<strong><a href="https://www.segretibancari.com/investimenti-sicuri-a-breve-termine/"> investimenti sicuri di breve termine</a></strong>. Questa particolare tipologia di prodotto finanziario viene spesso guardato con diffidenza dagli investitori, non solo per le rendite modeste, ma soprattutto per le spese che comporta. Infatti essi addebitano costi che incidono sul rendimento finale, anche se in misura ridotta rispetto a ciò che l&#8217;investitore &#8220;disinformato&#8221; crede.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Tuttavia questo strumento finanziario è particolarmente adatto in due situazioni specifiche:</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:list -->
<ul><!-- divi:list-item -->
<li>quando sai già, presto o tardi,  di aver bisogno di disinvestire in modo improvviso e non puoi permetterti di sopportare fluttuazioni &#8220;marcate&#8221; dei controvalori investiti;</li>
<!-- /divi:list-item -->

<!-- divi:list-item -->
<li>quando non vuoi esporti al rischio dei mercati azionari, ad esempio perché ritieni che in un certo momento le quotazioni siano troppo alte.</li>
<!-- /divi:list-item --></ul>
<!-- /divi:list -->

<!-- divi:heading -->
<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere i cloni monetari?</h2>
<!-- /divi:heading -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Da questo punto di vista possiamo affermare che questi fondi hanno senso solo come investimento della <strong>liquidità strutturale</strong>. Ovvero essi non si prestano molto bene, a causa dei costi che presentano, per parcheggiare somme liquide in attesa di essere spese o investite a breve. </p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Infatti se questo è il vostro obiettivo vi consigliamo senza indugio di dare uno sguardo ai conti deposito o addirittura tenere fermi i soldi sul <strong>conto corrente</strong>. Se, invece,  desiderate <em>proteggere</em> il capitale da un eventuale<em> bail-in</em>, gli Exchange Traded Funds a breve scadenza potrebbero essere un’ottima scelta.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Essi sono pertanto indicati per gli investitori che <strong>temono un crollo dei mercati</strong> ma, al tempo stesso, non vogliono lasciare somme ingenti sul conto corrente per evitare il rischio di credito nei confronti dell&#8217;intermediario.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Anche tu sei disorientato dall&#8217;andamento ondivago dei mercati? <strong>Ecco come reagire</strong> e <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">cogliere le migliori opportunità</a></strong>.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:heading -->
<h2 class="wp-block-heading"> I migliori ETF Euro per gestire la liquidità </h2>
<!-- /divi:heading -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Gli investitori interessati a gestire le proprie disponibilità liquide possono attingere ad un vasto ventaglio di scelte disponibili. Sul segmento <strong>ETFPlus di Borsa Italiana</strong>, infatti, sono quotati ad oggi <strong>14 fondi passivi </strong>che clonano il mercato monetario in diverse valute, oltre a tre prodotti dedicati a indici obbligazionari a brevissimo termine, con scadenza inferiore a 12 mesi, assimilabili a strumenti monetari.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Quella che segue è una selezione dei migliori strumenti disponibili.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph {"fontSize":"medium"} -->
<p class="has-medium-font-size"><strong>db x-trackers II EONIA UCITS ETF 1C (EUR) ISIN &#8211; LU0290358497</strong></p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Si tratta di un prodotto a replica <strong>sintetica</strong> che clona il <strong>Deutsche Bank EONIA Index.</strong> La classe C reinveste i dividendi, mentre la D li distribuisce. Per quanto riguarda la gestione del rischio, db x-trackers resetta lo <em>swap</em> quando l&#8217;esposizione del rischio di controparte raggiunge il 5% del valore patrimoniale.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Il fondo ha un patrimonio di <strong>6.322 mln</strong> di euro, costa lo 0,10% l&#8217;anno, ha sede in Lussemburgo ed è disponibile dal 25 maggio 2007.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph {"fontSize":"medium"} -->
<p class="has-medium-font-size"><strong>Lyxor Euro Overnight Return &#8211; ISIN FR0010510800</strong></p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Usa la replica <strong>sintetica</strong> per tracciare il <strong>FTSE MTS EONIA Investable Index</strong>. In pratica, il fondo possiede un paniere sostitutivo di titoli composto da bond<em> investment grade</em> denominati in euro.<br>In seguito, Lyxor accende un contratto swap Otc (Over the counter) con una controparte che è quasi sempre Société Générale, capogruppo di Lyxor.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>L’ETF reinveste i dividendi e non svolge attività di prestito titoli.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Il fondo è disponibile dal 13 settembre 2007, costa lo 0,10% l&#8217;anno, è domiciliato in Francia e ha un patrimonio di<strong> 1.332 mln</strong> di euro.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph {"fontSize":"medium"} -->
<p class="has-medium-font-size"><strong>PIMCO Euro Short Maturity &#8211; ISIN IE00B5ZR2157</strong></p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Il benchmark è l<strong>&#8216;FTSE MTS EONIA</strong>.<br>Il fondo investe principalmente in un mix di emissioni governative e societarie di tipo <em>investment grade</em> denominate in euro con scadenze brevi, per lo più fino a un anno. Tuttavia, a discrezione del gestore del fondo, il prodotto può investire in obbligazioni garantite da ipoteca o emesse da mercati emergenti, sempre a condizione che il rating sia<em> investment grade</em>. </p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Il patrimonio è di <strong>1.929 mln di euro</strong>, il costo annuo dello 0,35%. La distribuzione dei dividendi è mensile. Inoltre il fondo è disponibile dall&#8217;11 gennaio 2011 ed è domiciliato in Irlanda.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph {"fontSize":"medium"} -->
<p class="has-medium-font-size"><strong>iShares € Ultrashort Bond – ISIN IE00BCRY6557</strong></p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Si tratta di un ETF a <strong>replica fisica</strong> con campionamento, che <strong>distribuisce</strong> dividendi semestrali, e costa lo 0,09%.<br>Dal punto di vista del portafoglio, questo è molto diversificato. Sebbene il fondo investa solo in obbligazioni dell’area Euro, esso ha in casa 552 diversi bond. </p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>La cedola media ponderata degli stessi è dell’1,82%, mentre la <em>duration</em> del portafoglio è di nemmeno 5 mesi. Per quanto riguarda la tipologia di emittente, invece, il portafoglio è piuttosto concentrato. Il 50% del totale, infatti, è investito in bond emessi da <strong>banche</strong>, sia in Europa sia negli Stati Uniti, ma sempre denominati in euro.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Infine, per essere compresi nell’indice, i titoli devono avere determinati requisiti sia dal punto di vista del rating sia della durata. In breve le obbligazioni dovranno avere una <strong>vita residua massima di un anno</strong> se a tasso fisso, e di <strong>3 anni se a tasso variabile</strong>. Il patrimonio ammonta a <strong>2.710</strong> <strong>mil di euro</strong>, mentre l&#8217;ETF è disponibile dal 16 ottobre 2013 ed è domiciliato in Irlanda.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:heading -->
<h2 class="wp-block-heading">I nostri consigli</h2>
<!-- /divi:heading -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Gli ETF di liquidità sono una <strong>valida alternativa ai conti deposito</strong> per un impiego temporaneo di risorse finanziarie. Essi presentano questi vantaggi importanti:</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:list -->
<ul><!-- divi:list-item -->
<li><strong>reinvestono in automatico le cedole e non sono soggetti a tassi promozionali</strong>, a differenza ad esempio dei conti deposito. Ciò li rende adatti per quelle situazioni in cui sai di dover spendere quei soldi ma non sai quando, ad esempio perché hai deciso di comprare casa ma non sei ancora andato a rogito, oppure vuoi stare liquido perché temi di investire nei mercati nel momento sbagliato;</li>
<!-- /divi:list-item -->

<!-- divi:list-item -->
<li><strong>non presentano il rischio di bail in</strong>. Quindi puoi tranquillamente parcheggiare cifre molto importanti su un ETF di liquidità, senza doverti preoccupare della solidità patrimoniale della banca presso cui sono custoditi. <em>In caso di dissesto dell&#8217;intermediario, infatti, non perderesti nulla</em> perché non si tratta di un credito ma di uno strumento finanziario su cui hai la piena proprietà.</li>
<!-- /divi:list-item --></ul>
<!-- /divi:list -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Tieni però presente che questo tipo di prodotto è particolarmente <strong>sensibile ai costi</strong>, che sono di due tipi:</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:list -->
<ul><!-- divi:list-item -->
<li>di <strong>compravendita</strong>, relativi alle commissioni che la banca ti applica quando compri e quando vendi;</li>
<!-- /divi:list-item -->

<!-- divi:list-item -->
<li>di <strong>gestione</strong>, che sono quelli che l&#8217;ETF addebita attraverso la riduzione del valore della quota, in modo analogo ai fondi comuni a gestione attiva.</li>
<!-- /divi:list-item --></ul>
<!-- /divi:list -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Usa gli ETF di liquidità solo se pensi di tenere l&#8217;investimento &#8220;fermo&#8221; per alcuni mesi. In caso contrario i costi potrebbero corrodere del tutto i rendimenti.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:heading -->
<h2 class="wp-block-heading">Per questo siamo qui…</h2>
<!-- /divi:heading -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Era il 7 dicembre del 2009 quando pubblicammo il nostro primo articolo su blogspot. Una data simbolica, perché a Milano è festa patronale e Milano è la capitale della finanza. Da allora non abbiamo mai interrotto la nostra missione per aiutarti ad&nbsp;<em>investire in modo diverso, usando la testa</em>&nbsp;e non lo stomaco e credendo nella semplicità.</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Ecco come si concretizza il nostro impegno per te:</p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:list -->
<ul><!-- divi:list-item -->
<li>E se stessi sbagliando tutto?&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">Scopri come investire in modo sano</a></strong></li>
<!-- /divi:list-item -->

<!-- divi:list-item -->
<li>all’interno del nostro Ufficio Studi con analisi e approfondimenti settimanali premium.&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investo-la-newsletter-dell-investitore-consapevole">Scopri di più.</a></strong></li>
<!-- /divi:list-item --></ul>
<!-- /divi:list -->

<!-- divi:paragraph -->
<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>
<!-- /divi:paragraph -->

<!-- divi:paragraph -->
<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
<!-- /divi:paragraph --></div>
			</div>
			</div>			
				
				
			</div>		
				
				
			</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Come investire la liquidità ferma sul conto corrente</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/investire-liquidita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ETF monetari]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi tiene troppa liquidità sul conto diventa più povero. Scopriamo quali sono le contromisure necessarie per ottimizzare questa importante asset class di un portafoglio. Una delle domande ricorrenti tra gli investitori riguarda l&#8217;impiego della liquidità in eccesso che, al momento, non desiderano allocare in strumenti finanziari più aggressivi, come ad esempio ETF azionari o altri [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/11/investire-liquidita.png" alt="investire liquidità" class="wp-image-27940" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/11/investire-liquidita.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/11/investire-liquidita-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>Chi tiene troppa liquidità sul conto diventa più povero. Scopriamo quali sono le contromisure necessarie per ottimizzare questa importante asset class di un portafoglio.</strong></p>



<p>Una delle domande ricorrenti tra gli investitori riguarda <strong>l&#8217;impiego della liquidità in eccesso</strong> che, al momento, non desiderano allocare in strumenti finanziari più aggressivi, come ad esempio ETF azionari o altri asset più o meno volatili.</p>



<p>In questo articolo esamineremo gli strumenti più efficaci per<strong> ottenere rendimenti dalla liquidità</strong>. È importante comprendere che detenere liquidità costituisce, di per sé, una forma di investimento, e pertanto è fondamentale valutare attentamente tutte le alternative disponibili prima di prendere una decisione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meglio non bloccare i risparmi sul conto</h2>



<p>Mantenere liquidità sul conto corrente presenta due principali svantaggi: innanzitutto, <strong>il denaro non viene impiegato per generare reddito</strong>, e in secondo luogo, <strong>il potere d&#8217;acquisto viene eroso dall&#8217;inflazione</strong>.&nbsp;</p>



<p>In passato, quando i tassi erano bassi e l&#8217;inflazione sotto al 2%, detenere liquidità poteva sembrare ragionevole. Tuttavia, con l&#8217;attuale <strong>aumento dei tassi da parte della Bce</strong> (portando il tasso di base al 3%) e un&#8217;infrazione del 10% in Italia, lasciare i fondi sul conto potrebbe non essere una scelta saggia.</p>



<p>L&#8217;incremento dei tassi d&#8217;interesse a livello globale <strong>ha reso più interessanti alcuni strumenti</strong> precedentemente poco attraenti. Mentre molti mantengono un fondo di emergenza per coprire spese impreviste, è opportuno rivalutare la dimensione di questo cuscinetto in considerazione dell&#8217;alta inflazione e degli aumenti dei rendimenti. Investire parte di esso in strumenti poco volatili e facilmente liquidabili potrebbe essere una strategia prudente.</p>



<p style="font-size:20px">Investire la liquidità è solo il primo passo. Lasciati condurre verso strategie migliorative, con il nostro servizio di <a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investment-club-backstage">consulenza personalizzata</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanti soldi tenere sul conto?</h2>



<p>Lasciare una somma eccessiva sul conto corrente, specialmente considerando l&#8217;attuale contesto economico caratterizzato da un&#8217;inflazione resistente, <strong>può comportare un impatto negativo</strong> sui risparmi.&nbsp;</p>



<p>La questione su quanto denaro dovrebbe essere conservato sul conto corrente <strong>non ha una risposta definita</strong>, poiché dipende dalle esigenze specifiche di ogni famiglia e dagli obiettivi di investimento.&nbsp;</p>



<p>In generale, si consiglia di mantenere in liquidità <strong>una somma sufficiente per coprire le spese quotidiane</strong> e le necessità future per almeno 3/6 mesi. Considerando le tasse legate alla giacenza media annua, superare i 5.000 euro comporta costi aggiuntivi. Inoltre, si evidenzia il <strong>limite di copertura offerto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi</strong>, che è di 100.000 euro.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/06/SB-Banner-Website-300x250-3.png" alt="" class="wp-image-21993" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/06/SB-Banner-Website-300x250-3.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/06/SB-Banner-Website-300x250-3-20x17.png 20w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Come investire la liquidità</h2>



<p>Con la premessa fatta prima, ossia che il denaro fermo in conto è un <strong>costo nel lungo andare</strong>, vediamo quali sono le alternative migliori<em> </em>per un impiego sicuro dei nostri risparmi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conti correnti</h3>



<p>Surrogato del &#8220;portafogli&#8221; i conti correnti non offrono più, da anni, alcuna forma di remunerazione. Essi presentano il vantaggio di avere un<strong> trattamento fiscale agevolato</strong> (l&#8217;imposta è fissa e si applica solo su giacenze superiori a 5.000 € annui). Tuttavia essi implicano anche <strong>costi</strong> di tenuta conto sempre più alti.</p>



<p>Il nostro consiglio è usare i conti correnti per il parcheggio delle somme &#8220;prudenziali&#8221; o di quelle che verranno spese entro breve termine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">ETF monetari</h3>



<p>Si tratta di fondi passivi che replicano l&#8217;andamento di un determinato indice di riferimento (benchmark) con costi bassi. Il mercato sottostante è di solito rappresentato da<strong> titoli di Stato a breve durata</strong>. Esistono anche prodotti ultrashort, che impiegano il denaro in strumenti a brevissima scadenza. Essi, però, offrono una scarsa o nulla remunerazione, per cui vanno inseriti con cura all&#8217;interno di un portafoglio e solo in determinati contesti.</p>



<p>Il nostro consiglio è quello di orientarsi su strumenti che abbiano come sottostante titoli<em> </em>investment grade con durata compresa tra <strong>1 e 3 anni</strong> al massimo. Nonostante gli ETF monetari implichino il pagamento di una commissione, il rialzo dei tassi di interesse dovrebbe riportare in utile questi prodotti. Occorre ricordare, infine, che il controvalore investito è soggetto all&#8217;imposta di bollo dello 0,20% annuo sul conto titoli.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fondi obbligazionari a breve scadenza</h3>



<p>Si tratta di prodotti del risparmio gestito che hanno come sottostante obbligazioni con un<em> </em>rating elevato e scadenza breve. A nostro avviso sono da <strong>evitare</strong>. Essi, infatti, addebitano commissioni di gestione piuttosto elevate che nel tempo finiscono con il deprimere la performance.</p>



<p>Mentre i costi sono rimasti fermi agli anni &#8217;90, quando i tassi viaggiavano sopra il 5%, la situazione attuale richiederebbe una revisione al ribasso degli oneri. Altri gestori, più imprudenti, invece<strong> investono le disponibilità del fondo in prodotti rischiosi </strong>nel tentativo di ripagarsi le commissioni di performance. Questo porta a danni notevoli in campo agli investitori, come le recenti cronache finanziarie hanno raccontato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Conti deposito</h3>



<p>Sono il parcheggio ideale per le somme che si vogliono tenere a disposizione. Essi possono essere <strong>liberi o vincolati</strong>. Nel primo caso è possibile prelevare in qualsiasi momento. Nel secondo, invece, occorre attendere la scadenza del vincolo o dare un notevole preavviso.</p>



<p>Sebbene siano privi di costi (ma soggetti all&#8217;imposta di bollo dello 0,20% l&#8217;anno) questi strumenti sono meno remunerativi delle azioni ed obbligazioni. Essi, inoltre, pagano interessi stabilmente inferiori rispetto al tasso di inflazione.</p>



<p>Questi, in breve, i loro <strong>vantaggi</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>interesse assicurato</li>



<li>massima garanzia dei risparmi fino a 100.000 € grazie al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD)</li>



<li>trasparenza</li>



<li>assenza di costi</li>



<li>accesso rapido ai propri soldi</li>



<li>facilità di smobilizzo.</li>
</ul>



<p>Gli <strong>svantaggi</strong>, invece, riguardano i seguenti aspetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tassi di interesse variabili in base alle condizioni del mercato</li>



<li>remunerazione elevata solo per vincoli lunghi o importi ingenti</li>



<li>penalità in caso di smobilizzo anticipato delle somme vincolate</li>



<li>erosione monetaria nel lungo periodo a causa inflazione.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Libretti e buoni postali</h3>



<p>Il libretto postale è simile al conto deposito. Esso, tuttavia, è sottoscrivibile in posta. I Buoni fruttiferi, invece, sono <strong>titoli</strong> che si possono incassare in qualsiasi momento senza alcuna penalità. </p>



<p>L&#8217;unico problema è che gli interessi vengono pagati solo dopo un certo periodo e si perdono in caso di <strong>riscatto anticipato</strong>. Infine, sebbene il risparmio postale goda della garanzia dello Stato, la remunerazione è tutto sommato modesta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Per determinare il miglior strumento finanziario adatto a ciascuno, è fondamentale <strong>porsi alcune domande fondamentali</strong>. Valutare il proprio livello di avversione al rischio, la disponibilità di capitali per la diversificazione, le competenze per effettuare acquisti autonomi e la tolleranza alla volatilità è essenziale.</p>



<p>Una volta risposto a tali domande, è possibile <strong>selezionare l&#8217;opzione più appropriata</strong>. Ad esempio, per chi ha un breve orizzonte temporale e limitate competenze tecniche, un conto deposito potrebbe offrire un rendimento minimo ma sicuro. Chi mostra <strong>una maggiore avversione al rischio</strong>, un orizzonte temporale più lungo e teme la volatilità potrebbe preferire la gestione separata.&nbsp;</p>



<p>Coloro con <strong>competenze di base per investire autonomamente</strong>, ma dispongono di capitali limitati, potrebbero optare per ETF obbligazionari. Per chi ha capitali considerevoli e desidera specifiche esposizioni a Paesi o aziende, l&#8217;acquisto di obbligazioni o titoli di Stato potrebbe essere una scelta appropriata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori risorse</h2>



<ul class="wp-block-list">
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<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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