Tassi negativi sui conti: scopri le implicazioni

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I tassi negativi sui depositi potrebbero diventare una realtà. Ecco le implicazioni per gli investitori.

Tassi negativi: un abominio divenuto realtà

Cosa significa avere un tasso di interesse negativo sul conto corrente o sul conto deposito? Semplice: che invece di essere la banca a pagare una remunerazione per le somme parcheggiate, sarà il cliente a farlo.

In breve ciò significa che è il correntista a pagare la banca affinché gli custodisca il denaro. Sebbene la cosa appaia come assurda, si tratta in definitiva della naturale evoluzione di un processo già in atto.

Basti ricordare, a titolo di esempio, che molti bond offrono rendimenti negativi. In breve, l’investitore in obbligazioni si trova già nella situazione di pagare per investire su moltissimi titoli.

Conti correnti con tassi negativi

La bomba è scoppiata la settimana scorsa. Jean-Pierre Mustier, in qualità di presidente della European Banking Federation ha sdoganato la presenza di tassi negativi sui conti correnti.

Intendo dire che il banchiere ha aperto ad una ipotesi che in alcuni Stati europei è già una realtà. Tuttavia poiché Mustier è anche l’amministratore delegato di Unicredit, i timori si sono subito accesi.

Le fervide menti degli investitori italiani hanno cominciato a dubitare che anche i soldi fermi sui conti correnti potranno subire “prelievi” sotto forma di interessi negativi.

Purtroppo chi non comprende le basi della finanza e non sa che pesci pigliare quando si tratta di investire, finisce con il lasciare i soldi sul conto corrente. In particolare egli subisce due tipi di danno, uno economico ed uno psicologico.

Dal primo punto di vista perde le opportunità che un investitore preparato sa cogliere. Dall’altro subisce l’influsso di notizie come questa che alimentano ansie e timori.

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Le conseguenze dei tassi negativi sui depositi

Premesso che al momento nulla fa pensare che venga introdotto un interesse negativo sulle somme depositate in banca, vediamo cosa accadrebbe se ciò diventasse una realtà.

Anzitutto gli investitori cercherebbero, come è giusto che sia, una maniera per non vedere diminuire il proprio saldo sul conto corrente. In modo particolare le persone vittima dell’inerzia operativa inizierebbero finalmente ad investire.

Oltre a ciò il fiume di denaro che si sposterebbe dai conti correnti/conti deposito finirebbe sul mercato finanziario, facendo crescere i prezzi dei prodotti quotati. In modo particolare quelli più rischiosi.

Uno spostamento di denaro dai conti a rendimenti negativo verso obbligazioni con tassi di interesse negativo, infatti, sarebbe privo di senso.

E’ quindi ragionevole supporre che gli investitori impiegherebbero il denaro “sottratto” ai conti correnti, in attività finanziarie più redditizie ma anche rischiose.

Interessi negativi? Ecco cosa fare

Sebbene i tassi negativi sui conti correnti siano solo una eventualità, è bene iniziare a prendere le contromisure.

La prima cosa da fare è domandarsi se tutti quei soldi fermi sul conto hanno una ragione di essere. Infatti molti investitori, per paura di rischiare o per mancanza di conoscenza circa il vero funzionamento dei mercati, tengono somme ingenti bloccate per anni.

E’ importante capire che i soldi fermi sul conto corrente sono uno spreco. A titolo di esempio pensa alle opportunità che perdi. Se avessi ottenuto il 4% netto l’anno, negli ultimi 5 anni avresti perso il 22% della somma impiegata. 22 mila Euro su 100.000 fermi sul conto, per capirci.

Inoltre avresti subito la perdita derivante dall’inflazione che, come un tarlo, riduce il potere di acquisto del tuo capitale.

Lo snellimento del saldo del conto corrente è il modo più efficace per contrastare i tassi negativi sui depositi, se mai ci arriveremo. Ma dove mettere i soldi tolti dal conto?

Il rimedio finale ai tassi di interesse negativi

Prendi oggi stesso la decisione di investire. Se temi i tassi di interessi negativi, sfrutta questa paura a tuo vantaggio. Definisci la quantità di denaro che potrebbe servirti all’improvviso e tienila ferma sul conto.

Se anche ci sarà un prelievo sotto forma di tasso negativo, esso sarà pochissima cosa e potrebbe non essere nemmeno applicato sotto una certa soglia.

Fatto ciò, investi la differenza. In questo modo aumenterai i rendimenti dei tuoi investimenti trasformando la paura in un’arma vincente.

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Think different, invest differently

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

6 commenti
  1. Con un’interesse netto sulle somme detenute in C.C. allo 0,0qualcosa ed un’inflazione attorno allo 0,2% già oggi i soldi lasciati in conto corrente hanno un rendimento negativo. Pensandoci bene l’unico vantaggio reale di mettere i soldi in banca sta nel fatto che li sono (relativamente) più al sicuro che sotto il materasso.
    Effettivamente l’unica contromossa sarebbe quella di investirli per farli fruttare, ma investire richiede una competenza che se uno non ce l’ha non se la può dare dall’oggi a domani. Se si aggiunge che il risparmiatore è anche tendenzialmente tirchio intravvedo per la consulenza gratuita (e pelosa) delle banche vastissime possibilità di guadagni.

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  2. sono 2 anni che i nostri governanti dicono all’Europa che gli italiani sono i più’ grandi risparmiatori e questo e’ il miglior metodo per far pagare agli italiani il proprio debito pubblico.

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    1. @ Giovanni
      Non è detto. E’ un modo per incentivare l’investimento e scoraggiare la tenuta dei soldi fermi sul conto.

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  3. Draghi probabilmente voleva fare in modo che le banche, con i tassi negativi, erogassero più soldi alle imprese. Ma questo ha avuto un effetto boomerang, e se in futuro le banche applicassero tassi negativi anche sotto i 100000 euro? Potresti cambiare banca. E se le banche facessero cartello? Ci sono troppi ma , il dato di fatto e’ che c’e’ in corso una distorsione finanziaria imprevedibile.

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  4. Buongiorno Sig. Giacomo, ho creato un portafogli di 4 etf da lei indicati nel warm up gratuito con ottime soddisfazioni e di questo gliene vorrei rendere merito. Alla luce di quanto sopra e in considerazione dei tassi negativi sulla parte obbligazionaria, mi chiedevo se quel tipo di portafoglio fosse da ritenersi ancora valido e nel caso si abbia liquidità per implementarlo convenga utilizzare gli stessi etf??? Grazie

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    1. @ Francesco
      Il portafoglio Warm Up è un portafoglio davvero semplificato. Se vuole investire seguendo il nostro metodo visiti la pagina: https://www.segretibancari.com/investmentclub/. Grazie.

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