Tre Consigli per Investire al Meglio100000 euro

consigli per investire 100000 euro

Articolo Aggiornato l’11 luglio 2018

Investire 100 mila euro in banca in modo sicuro e redditizio è semplice, ma non facile. Tra il tuo capitale ed il successo finanziario si frappongono alcuni ostacoli che è bene conoscere e superare. Fatto ciò ti darò le “ricette” per investire i tuoi soldi in modo sicuro e redditizio, a seconda dei tuoi obiettivi e della tua personale tolleranza al rischio.

La Dimensione del tuo Capitale Non Conta!!

Se sei un investitore di lungo corso è probabile che nella tua mente scatti un ragionamento di questo tipo. “Ho 100.000 euro da investire, sono un privilegiato perché il mio capitale equivale a circa 200milioni di Lire. DEVO ottenere un guadagno superiore a quello che ottiene il mio vicino di casa che di euro ne ha solo 10.000.” Giusto?

Purtroppo no!! Il ragionamento è del tutto errato. Oggi le alternative per investire sono le stesse per tutti: sia che tu sia un milionario, sia che il tuo capitale ammonti ad un pugno di migliaia di euro. Quindi la redditività che otterrai, in termini percentuali, non dipende da quanti soldi investi.

Semmai al crescere del capitale disponibile crescerà il numero di strumenti con cui costruire le allocazioni che tra poco ti darò.

Il primo consiglio per investire 100000 euro in modo redditizio e sicuro è semplice: il guadagno è la diretta conseguenza dell’asset allocation che andrai a costruire ma non è direttamente connesso con la dimensione del tuo capitale. Concentrati sulla strategia e non sulla dimensione patrimoniale.Oggi la finanza è molto più democratica del passato quando “negoziavi” il tasso di interesse a seconda del capitale disponibile.

Fai Attenzione ai Consulenti!!

Ai tempi in cui lavoravo in banca, come gestore di patrimoni, il cliente che aveva un patrimonio di 100000 € era una persona “affluent” da trattare con garbo evitando di proporgli i soliti prodotti spazzatura, come i fondi comuni di investimento o le polizze vita. Oggi purtroppo non è più così. L’aggressività dei consulenti finanziari è cresciuta e se anche sei un cliente benestante verrai sollecitato a sottoscrivere prodotti scadenti, come tutti gli altri.

Se hai 100.000 euro da investire non pensare di essere un cliente privilegiato. In banca ti accomoderai agli uffici del piano terreno, e se anche ti faranno salire al primo piano, al “Private“, la musica non cambia. Il 99% di quello che ti proporranno è da evitare, perché le soluzioni per investire sono scadenti al pari di quelle proposte a tuo cugino che di euro ne ha 30.000.

Come e Dove Investire 100000 € nel 2018?

Per investire con successo ti basta fare alcune semplici operazioni. Per prima cosa limitare i costi, scegliendo prodotti finanziari low cost, come gli ETF. In secondo luogo dovrai evitare di fare movimentazioni eccessive al tuo portafoglio. Infine dovrai scegliere una ripartizione tra le varie classi di attivo idonea a raggiungere i tuoi obiettivi.

Consigli per Investire 100.000 € in modo Sicuro

La sicurezza assoluta, in finanza, non c’è mai stata né mai ci sarà. Mettilo in conto. Se per te la sicurezza significa che il tuo capitale non dovrà mai scendere, nemmeno un giorno, allora hai due alternative soltanto:

  • il conto corrente
  • un buon conto deposito.

Sono questi gli unici strumenti finanziari che ti danno la certezza assoluta di non perdere mai. Ma attento. Non c’è solo il problema della solidità della banca. Quello lo risolvi aprendo un paio di conti. Il vero problema è l’inflazione. Investi il tuo capitale in questo modo solo se pensi di doverlo spendere entro i prossimi 3  anni.

Investire soldi nei conti deposito per periodi lunghi oggi è una delle cose peggiori che tu possa fare perché se è vero che il tuo capitale non scende, è vero che perderà comunque potere di acquisto.

Come Investire 100 mila Euro in Modo Prudente

Se il tuo obiettivo è quello di ottenere un guadagno del 2-3% medio annuo e sei disposto ad accettare una volatilità contenuta, diciamo entro il 7 o l’8% complessivo allora puoi costruire la tua allocazione in questo modo:

  • Azioni: 20%
  • Obbligazioni: 70%
  • Commodities e Liquidità: 10%

Se fatta usando gli strumenti adeguati, questa allocazione ti permetterà di investire al meglio il tuo capitale senza correre grossi rischi. Tieni presente che dovrai mantenere l’investimento per almeno 4 o 5 anni ed accettare comunque periodi negativi, il cui impatto tuttavia sarà limitato nel tempo.

 

Investire 100.000 € in Modo Redditizio

Se non ti accontenti del 2-3% medio annuo dal tuo capitale, puoi ambire ad ottenere rendimenti migliori. A patto di pagarne il relativo prezzo, in termini di volatilità. Prima di vedere le due asset allocation che ti propongo, permettimi di ricordarti una cosa fondamentale. Investendo in modo più redditizio accrescerai anche la volatilità che il tuo portafoglio potrà subire nel corso del tempo.

Per attutire questa volatilità, un buon modo di procedere consiste nel mantenere più a lungo l’investimento rispetto al caso precedente. La regola secondo cui il tempo abbatte la volatilità è una delle poche certezze che abbiamo, in quanto investitori.

Un Approccio più Conservativo

Un portafoglio che rappresenta un buon compromesso tra redditività e sicurezza è il seguente:

  • Azioni: 40%
  • Obbligazioni: 50%
  • Liquidità e Commodities: 10%

La volatilità che ti troverai presto o tardi a fronteggiare è del 12 – 15% circa. Il rendimento potenziale potrà arrivare ad un 5-6% annuo. Non fare movimentazioni “di pancia” al portafoglio, tenere bassi i costi ed essere pazienti sono elementi chiave per ottenere successo.

Una Strategia più Aggressiva

Se il tuo obiettivo è fare in modo che il capitale cresca molto negli anni e sei disposto a tollerare una volatilità del 30% o più, puoi seguire questa ripartizione:

  • Azioni: 70%
  • Obbligazioni: 25%
  • Liquidità e Commodities: 5%

In quest’ultimo caso abbassiamo la quota di liquidità (poco remunerativa) per tenere molto alta la quota di azioni, che nel tempo sono più redditizie. Un rendimento realistico, facendo una media su 8-10 anni è del 7-8% annuo.

Quando Investire i tuoi Soldi?

La scelta del momento di ingresso riveste una grande importanza agli occhi degli investitori. Tuttavia vorrei essere chiaro su due aspetti.

Se pensi che indovinare il momento giusto di ingresso/uscita ti metta al riparo la volatilità, sei fuori strada.

Nessun sistema di timing è perfetto e presenta i suoi punti deboli. Invece di cercare di schivare l’ostacolo farai bene a imparare a conviverci, come fa mio zio con il diabete. Sappi che subire delle fluttuazioni negative è il prezzo da pagare per ottenere un rendimento, come la sudata è lo scotto da pagare per arrivare sulla cima del monte. Se ti senti a disagio con un certo livello di volatilità, invece di pensare a come annullare le oscillazioni, scegli un profilo di investimento meno aggressivo.

Un ribasso presto a tardi arriverà.

Non ci sono dubbi, né è possibile annullarne completamente gli effetti. Quello che puoi fare è contenere i danni, scegliendo una allocazione ottimale per te ed accettandone le conseguenze. Ad esempio un eccesso di prudenza conduce, nel tempo, a risultati mediocri in termini di guadagno ma ti fa dormire tranquillo.

Se hai la liquidità ferma sul conto non aspettare il prossimo ribasso, che potrebbe arrivare quando tu avrai già prelevato il tuo capitale.

Elaine Garzarelli, una analista di Wall Street molto famosa negli anni ’80,  ha atteso invano 20 anni che la borsa Usa crollasse. Durante questo periodo le quotazioni sono salite moltissimo, ma i suoi clienti non ne hanno beneficiato.

Se hai deciso di seguire i miei consigli per investire, tanto vale che tu lo faccia subito. Se ti serve un aiutino per capire quando entrare e quando uscire dai mercati, ti offro il mio aiuto.

Ma ricorda che si tratta pur sempre di una questione meno importante di quanto credi.

Giacomo Saver

Segretibancari.com

 

52 commenti
  1. Bel post, molto chiaro, e facile da replicare, e sopratutto è GRATIS….

    Grazie 1000 Giacomo, per tutte le informazioni disinteressate che ci dai.

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    1. @ Giovanni
      Grazie infinite. E’ un piacere poterti essere utile 🙂

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  2. Quanti anni si intende x Obbligazioni a breve termine ? Bond governativi o un mix diversificato con corporate e obbligazioni Internazionali ? In attesa di ricevere le slides e la tua lezione su Dove Investire nel 2017. Quando la inviate ? Potreste almeno scrivere qualcosa sui tempi?

    Rispondi
    1. @ Gab
      Ho inviato per due volte la registrazione del Teleseminario agli iscritti: sia martedì sia ieri. Per favore controlla nello SPAM perché dovresti aver ricevuto tutto. Durante il video darò il link per scaricare il file Excel con i 3 ETF di cui parlo e le slide ma per conoscere il link è indispensabile guardare con attenzione TUTTO il video fino alla fine.
      Per breve termine di solito si intendono titoli governativi ed obbligazioni private aventi una vita residua compresa tra 1 e 3 anni. Puoi comporre tu un portafoglio di titoli aventi quelle caratteristiche oppure comprare un ETF ad hoc che faccia il lavoro al posto tuo.
      Per qualunque domanda o chiarimento sono qui per te. Grazie per avermi scritto.

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  3. Buongiorno. Mi sono finalmente iscritto ad Investitore Libero!
    Ci vediamo a Riccione

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    1. @ Marco75
      Volentieri!! Sarà un piacere conoscerti e aiutarti a cambiare completamente il tuo modo di investire. A presto e grazie per esserti iscritto.

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      1. Dove trovo il nome dell’hotel dove si svolgerà il corso?

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        1. @ Marco75
          Trovi tutto inserendo il tuo nome e la tua email in fondo a questa pagina. Ad ogni modo l’hotel è il Lungo Mare di Riccione. Grazie per esserti interessato al mio corso dal vivo Investitore Libero.

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  4. Buon giorno,
    grazie per il chiaro articolo , come sempre del resto. Chiedo come mai suggerisce per il 2017 di investire una parte in singole azioni e non in un ETF?

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    1. Non lo consiglia.
      Per l’azionario da due opzioni, una alternativa all’altra. La prima (e sconsigliata) è un investimento diretto in azioni. La seconda (alternativa alla prima e consigliata) è di investire in un ETF azionario globale.

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    2. @ Massimo
      Grazie per aver scritto il suo commento. Io eviterei di investire in singole azioni, preferendo ETF diversificati che espongono a rischi di perdita molto inferiori. Se, tra i miei “venticinque lettori”, c’è qualcuno che ama le azioni e vuole comprare i singoli titoli naturalmente potrà farlo ma mettendo in conto la possibilità di perdere TUTTO il capitale investito.
      Ecco perché “tratto” diversamente azioni singole ed ETF: con gli ETF non si perderà mai tutto il capitale investito mentre con le singole azioni è possibile, a meno di realizzare una diversificazione efficace comprando almeno 20 – 30 titoli diversi.
      Se ha altre domande sono felice di risponderle…

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  5. Buongiorno Giacomo, ho seguito il tuo webinar sulle previsioni del 2017, attualmente ho un portafoglio di ETF con il servizio di Adviseonly, ma credo di avere troppi strumenti precisamente 7 tra azionari obbligazionari e materie prime. Riesco a gestirlo con difficoltà, le commissioni bancarie incidono parecchio sul mio PAC, secondo la tua esperienza, quanti strumenti deve avere un portafoglio ETF con il metodo dei PAC?

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    1. @ Emanuele
      Per un PAC sono sufficienti due ETF: averne troppi è solo oneroso dal punto di vista della gestione del piano. Un caro saluto e a presto…

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  6. Ottimo post come sempre.
    Volevo fare un domanda, visto che un anno per l’investimento in borsa e’ un tempo piuttosto breve, ritieni che sia utile, trascorso l’anno, un ribilanciamento del portafoglio mantenendo le stesse percentuali ?
    Ciao e a presto

    Rispondi
    1. @ Fabio
      Questa è una delle possibilità. Io preferisco non bilanciare il portafoglio ma seguire un approccio diverso, di tipo “trend following”, ma anche il ribilanciamento va bene se non hai gli strumenti per identificare la presenza (e la persistenza) di un trend.

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  7. Ciao Giacomo, ho finito di leggere il tuo libro: complimenti, è davvero interessante. A proposito degli esempi di asset non mi è chiara una cosa: quando parli di % dell’asset in liquidità mi aspetterei di lasciare quesi soldi sul conto corrente, in modo da averli sempre disponibili, mentre viene indicato un ETF “Liquidità”. Come funziona questo ETF? Non è una vera liquidità nel senso che potrei perdere parte dei soldi se l’andamento dell’ETF è negativo quando decido di ridestinare i soldi?Grazie, ciao.

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    1. @ Cristian
      l’ETF di cui parlo nel libro è alternativo al conto corrente. Gli ETF di liquidità investono in strumenti obbligazionari a breve scadenza, che “rinnovano” per loro conto mano a mano che essi scadono e questo è per te un vantaggio.
      Il fatto che l’ETF scelga solo bond con scadenza breve fa sì che sia “praticamente impossibile” subire dei ribassi di valore su un periodo di tempo “ragionevole” (qualche mese).

      Se hai altre domande o dubbi sono qui per te 🙂 Grazie per aver letto il mio libro e per i complimenti…

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      1. Per chi investe per la prima volta è meglio seguire fedelmente gli asset del libro o, per la parte Azioni, usare gli ETF del seminario? Grazie e complimenti per il tuo lavoro.

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        1. @ Cristian
          Secondo me gli asset del libro, perché quelli rappresentano un intero portafoglio diversificato e, quindi, dotato di una sua logica unitaria. Per qualunque domanda sono qui per te e grazie per avermi scritto…

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      2. salve, in rif. ad etf liquidità, non sono d’accordo, visti i tassi attuali sono in gran parte negativi ormai da tempo.

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        1. @ Luca
          Hai perfettamente ragione. L’unico motivo per cui convengono è per evitare il Bail In perché gli ETF non sono aggredibili in caso di default.

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  8. Per uno che si trova a fare il primo investimento consigli di seguire fedelmente uno degli asset che proponi nel libro o utilizzare, per la parte azioni, gli ETF consigliati nel web seminar? Grazie e complimenti per il tuo lavoro

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    1. Scusa la ripetizione della domanda, errore mio!!

      Rispondi
      1. @ Cristian
        Nessun problema… 🙂

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  9. ciao Giacomo,
    procedendo per fasi, ho pensato al mio obbiettivo e allo spazio temporale.

    Per il 2017 e 2018, ho bisogno di sistemare il mio patrimonio,che attualmente è composto da una cozzaglia di prodotti, probbabilmente male assortiti , e molto costosi.
    Dal 2019 al 2029 invece vorrei prendere una cedola di circa 2500 euro al mese,o 30.000 annui, senza consumare il capitale. massima perdita sopportabile dalle mie coronarie 10%.

    Da ora studio la strategia. hai idea di che capitale a grandi linee mi occore?

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    1. @ Giovanni
      Ho applicato per te la strategia di investimento che insegno ad Investitore Libero. Date le tue ipotesi e il tuo grado di rischio ci vorrebbe un capitale di circa 700.000 euro per stare “sicuri”. Se verrai a Riccione l’1 e il 2 aprile imposteremo insieme la strategia che massimizza la probabilità di raggiungere il tuo obiettivo.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
      1. Bhe io avevo calcolato, minimo 2.000.000!!! sbaglio se credo di otterere lo stesso risultato di “investitore libero”, dal investiment club??
        è un po che seguo segreti bancari e lo trovo interessante soprattutto la regola di investire low cost, questo mi ha portato ad avere molta liquidità, perchè ogni volta che vado in banca per rinvestire un prodotto a scadenza non prendo decisioni in merito. 🙁

        Rispondi
        1. @ Giovanni
          Le basi del processo di investimento sono le stesse, ma l’Investment Club ha un “ingrediente segreto” che ad Investitore Libero non posso trasmettere: la mia esperienza 🙂 Grazie per il tuo commento e a presto!!

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  10. e se ho uno zero in meno, me li consumo? 🙂

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    1. @ Etnas
      Assolutamente no, ma sei nel posto “sbagliato”. Il sito segretibancari.com si rivolge ad un target di investitori con un patrimonio di almeno 100.000 euro. Chi ha un patrimonio più piccolo troverà poco giovamento da quello che leggerà qui :(. Grazie infinite per avermi scritto e a presto!!

      Rispondi
  11. Buongiorno Giacomo

    ho controllato anche nella casella SPAM, ma non ho ricevuto la video registrazione del seminario del 10 gennaio, al quale mi ero iscritto versando la quota simbolica di 1 euro.
    Per cortesia, inviamela di nuovo
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Enzo
      Grazie per la segnalazione. Ho appena provveduto all’invio. Un caro saluto e alla prossima…

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  12. In assoluto credo che questo sia uno dei post più importanti del sito. Se il 90% degli investitori italiani ne facesse tesoro avremmo un livello medio di consapevolezza finanziaria altissima. Purtroppo ne abbiamo una bassissima invece.

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    1. @ Francesco
      Grazie infinite per le parole di apprezzamento nei confronti del mio lavoro. Davvero…

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  13. Ottimi spunti, anche se reputo ad oggi 07/2018 un investimento in obbligazioni controproducente… e in perdita.
    Per un portafoglio prudente non sarebbe meglio investire il 70% di obbligazioni diversamente?

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    1. @ Stefano
      Credo di no. proprio perché le obbligazioni rendono poco il loro compito è quello di stabilizzare il portafoglio non di dare redditività “esagerate”.
      A quello ci pensa l’equity.

      Rispondi
  14. Giacomo, mi sembra che tu tra un investimento in un PIC o in un PAC preferisca il primo. Definita la propria corretta asset location suggerisci di procedere con un PIC. Se ho capito giusto mi puoi spiegare quali vantaggi ci trovi ?

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      Il PAC rischia di farti stare troppo tempo fuori dal mercato, il che diventa controproducente se la tendenza di fondo resta positiva.
      Se opti per il “fai da te” il PAC è meglio, ma se sai cosa fai allora credo che l’investimento in un’unica soluzione sia da preferirsi.

      Rispondi
  15. In pratica quando c’è il ribasso possiamo approfittare della situazione per acquistare quote azionarie ad un prezzo più basso. Giusto?

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Dipende dal tuo approccio. Quella è una possibilità, anche se occorre fare attenzione perché mediare in perdita non sempre è una buona idea…

      Rispondi
  16. Cosa ne pensate su “investire nel crowdfunding”? Tipo questo:
    https://www.wearestarting.it/offering/eysba
    Non si capisce se sono più i rischi o i margini di guadagno.
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Sei fuori tema. per domande non inerenti al contenuto dell’articolo scrivi sulla pagina Facebook di Segretibancari. Grazie.

      Rispondi
  17. Ciao, una piccola curiosità, ammettendo di avere i 100.000 euro e di optare per il portafoglio “aggressivo”=> 70% di azioni, allora basterebbe mettere 70.000 euro in un ETF sull’ MSCI world? o anche all’interno dei 70.000 euro è “meglio” diversificare?

    Rispondi
    1. @ Sergio
      A mio avviso è meglio diversificare perché non è una buona idea avere il 70% del capitale in un solo prodotto.

      Rispondi
  18. Salve dott.giacomo avrei una domanda un po’ insolita:
    Ho un conto cospicuo cointestato a firme congiunte con mia moglie e non abbiamo figli…cosa succede in caso di morte di uno dei due?
    C’e Rischio che gli eredi(genitori e o fratelli e sorelle di entrambi)possano pretendere qualcosa?
    Come evitare in via del tutto legale che accada ciò o meglio che io o mia moglie entrassimo in possesso dei nostri sacrifici?
    Grazie per il consiglio…
    Ossequi

    Rispondi
    1. La legge assegna i 2/3 del 50% del patrimonio al coniunge, 1/3 agli ascendenti e fratelli/sorelle suddiviso in parti uguali. Questo indipendentemente dalla presenza o meno di testamento, che può essere impugnato se la leggittima viene violata (naturalmente deve esserci la volontà di impugnarlo, diversamente il testamento viene fatto valere e amen). Al coniuge spetta sempre e comunque l’usufrutto della casa coniugale indipendentemete dalla questione delle quote di proprietà.

      Rispondi
      1. Aggiungo che normalmente proprio sui conti correnti/titoli le banche sono parecchio fiscali. Normalmente il 50% del patrimonio cointestato viene bloccato nella disponibilità fino alla chiusura della successione (per legge o testamento che sia). E di solito per *parecchio* tempo (mesi spesso o anni in caso di impugnazione).

        Rispondi
    2. @ Lello
      In caso di decesso di uno dei due si aprirebbe una successione legittima, con ripartizione delle quote tra gli eredi (coniuge più altri eredi del defunto). non c’è modo di aggirare i discendenti che hanno diritto alla quota di legittima. Per maggiori informazioni può contattare o consultare un legale. Un caro saluto.

      Rispondi
  19. Ma stiamo scherzando?
    Cioè tra marito e moglie legalmente sposati il 50% che è già di diritto è di un coniuge in vita l’altro 50% è in successone agli eredi?
    Chi più erede è di un congiunto
    Ma forse non mi sono spiegato bene…
    Allora tutti i sacrifici che si fanno risparmiando ricchezza privandosi anche di certe cose per poi darli ai fessi?
    Penso che con testamento si risolva…
    Grazie comunque

    Rispondi
    1. Non il 50%, ho scritto 1/3 del 50% ovvero il 16% del totale del patrimonio. E’ la legge, e un testamento che violi questo principio è impugnabile. Il testamento regola come viene dovoluto il restante, fermo restando i diritti di tutti i leggittimari (coniuge, figli e in mancanza di questi ultimi genitori e fratelli) alla loro quota parte. Può piacere o non piacere.

      Rispondi
  20. Tante belle parole ma l’unica cosa chiara é certa oggi, é IL RISCHIO.
    Vogliono sia così!
    ROSCHIO MAL RETRIBUITO MA CERTO.

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Il rischio è una componente ineliminabile degli investimenti e della vita. Anche camminando per strada corri dei rischi.

      Rispondi

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