Come la Diversificazione ti Aiuta ad Investire e Far Fruttare i Risparmi

come diversificare gli investimenti per far fruttare i risparmi

Diversificare gli investimenti ti aiuta a far fruttare i risparmi nel modo migliore, aumentando i rendimenti e riducendo i rischi di portafoglio. Ecco come si crea il portafoglio perfetto.

Articolo aggiornato il 19 ottobre 2017

Come diversificare gli investimenti? La risposta ad una domanda così semplice a volte è davvero fuorviante. Nella mia esperienza di ex bancario, formatore e investitore indipendente, ho sentito le risposte più varie ed ho visto commettere più e più volte il medesimo errore. Molti (troppi) investitori credono di diversificare gli investimenti semplicemente aumentando il numero di prodotti in cui investono senza preoccuparsi minimamente del contenuto degli stessi.

Ricevetti un’email, un giorno, da parte di una persona che aveva investito 250.000 € in 18 fondi diversi. Credeva di aver fatto un’ottima diversificazione, ma ad un esame più attento emerse che tutti i suoi fondi investivano in modo ridondante solo in questi strumenti finanziari:

  • azioni europee
  • titoli di stato e bond dell’area euro
  • azioni Usa

Per investire i risparmi in modo corretto e farli fruttare nel tempo è indispensabile fare una buona diversificazione di portafoglio. Per raggiungere questo risultato devi cercare di “coprire” il maggior numero delle tipologie di attività finanziarie disponibili sul mercato:

La diversificazione del portafoglio: strumenti vs contenitori

Diversificare vuol dire anzitutto prendere consapevolezza di dove abbiamo investito e con quali strumenti lo abbiamo fatto. A livello ingenuo è sufficiente aumentare il numero degli investimenti per migliorare la diversificazione del portafoglio, ma se andiamo più a fondo della questione scopriamo un elemento nuovo, di cui pochi sono a conoscenza.

Se investi i tuoi risparmi in singoli titoli, siano essi azioni od obbligazioni, il numero di prodotti da inserire in portafoglio dovrà essere elevato per ridurre il rischio associato ad ognuno degli investimenti fatti.

Se investi i tuoi risparmi in fondi comuni attivi, o passivi come gli ETF, potrai ottenere una grande diversificazione riducendo il numero di strumenti. Ogni fondo (o ETF) rappresenta infatti un contenitore di strumenti finanziari per cui con pochi prodotti puoi frazionare il tuo portafoglio in centinaia di titoli diversi.

Ecco perché sono un fervido sostenitore degli ETF e non dell’investimento in singoli titoli. Grazie ad essi è possibile diversificare gli investimenti in modo semplice e vantaggioso evitando di avere un estratto conto kilometrico, perché il portafoglio è suddiviso in 120 titoli diversi.

LEGGI ANCHE: i migliori ETF per diversificare il portafoglio

Come far fruttare i risparmi con la diversificazione

Quando scegliamo di investire i nostri risparmi la nostra attenzione cade, come è giusto che sia, sul rendimento finale che abbiamo ottenuto o che speriamo di ottenere. Tuttavia la performance di un portafoglio è solo la fine di un viaggio. Per raggiungerla dobbiamo superare ostacoli più o meno grandi, salire sulle montagne di rendimenti maestosi e scendere sotto le acque durante le fasi di un ribasso.

Tra il momento in cui decidiamo di investire e quello in cui esaminiamo il rendimento ottenuto trascorre un più o meno lungo lasso di tempo durante il quale al nostro portafoglio accadono diverse cose, riassumibili in salite e discese. Ecco il momento in cui entra in gioco la diversificazione.

Il modo migliore per diversificare gli investimenti consiste nel suddividere l’importo totale da investire in diverse “classi di attivo” che siano poco correlate, ossia il cui tasso di rendimento si muova in modo indipendente in un caso rispetto all’altro.

Se il rendimento di un investimento cresce nella stessa misura in cui un altro decresce il tasso di rendimento resterà costante, eliminando il rischio. Esempio: se ho due titoli uno dei quali rende il 10% e l’altro il 6% il rendimento medio annuo del portafoglio sarà dell’8%.

Se il primo rendimento passa dal 10% al 20%, per effetto della correlazione negativa, il secondo scenderà a -4%. Alla fine il rendimento medio sarà immutato e il mio portafoglio crescerà al tasso dell’8% anno costante.

Purtroppo è difficile trovare investimenti i cui rendimenti siano correlati negativamente, ma se suddividerai i tuoi risparmi tra più classi di attivo, beneficerai comunque di una bassa correlazione.

Una bassa correlazione fa in modo che la volatilità del portafoglio sia minore della volatilità media dei singoli titoli. Questo è il maggior vantaggio della diversificazione.

Il modo migliore di far fruttare i tuoi risparmi grazie ad una attenta diversificazione consiste nell’avere in portafoglio almeno queste diverse classi di attivo:

  • azioni
  • obbligazioni a media scadenza
  • metalli preziosi
  • obbligazioni a breve scadenza.

Un modo facile per raggiungere questo obiettivo è investire in ETF.

 

33 commenti
  1. Ciao Giacomo
    So che non puoi entrare troppo nel dettaglio ma per entrambi gli etf suggerisci quelli a distribuzione o meglio total return oppure 1 e 1 ?
    un caro saluto e a presto.

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    1. @ Daniele
      E’ indifferente il pagamento del dividendo o meno. Io personalmente preferisco gli ETF con cedola ma è una scelta personale 🙂

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  2. Buonasera,
    Gentilmente, perché nel trend base è inserito ETF corporate bond isin IE00BCRY6003, invece nel post “Un buon ETF su cui investire” è indicato ETF obbligazionario IE00B4L60045?
    Cambia qualcosa tra i due strumenti…………..

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    1. Vado a memoria, probabilmente meno duration e cedola più alta per il secondo ISIN.

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      1. Volevo dire primo ISIN

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    2. @ Alex2
      Quello del portafoglio di trend e strategie è in dollari mentre l’altro è in euro. Inoltre il primo investe in titoli high yield il secondo no.

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  3. e nel caso
    posso scegliere di investire il 25% sui due etf mondiali di ishares msci world ad accumulo:
    • In eur con copertura rischio cambio, più costoso come ter e meno liquido
    • Con cambio aperto, meno costoso e + liquido.

    Nell’ottica di un pac a medio/lungo termine, a meno di un crollo imprevedibile del biglietto verde, è sempre preferibile il secondo?

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    1. @ Daniele
      Sì, per sfruttare la massima diversificazione io sceglierei un ETF ‘mondiale’ a cambio aperto. Un caro saluto e a presto!!

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  4. Sembra (quasi) fatto apposta. Oggi in un altro sito economico esce un articolo dove uno studio parla di come con soli due etf (uno azionario mondo ed uno obbligazionario mondo) si sarebbero battuti i fondi dal 2008 ad oggi. E in questo articolo si consiglia di fare proprio così.

    Un pò come quando in un giornale si legge un articolo sui furti di auto sempre più frequenti e dopo 3-4 pagine c’è la pubblicità di un’assicurazione.

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  5. Caro Giacomo,

    buon giorno. Ti volevo fare una domanda:

    1) Se una persona ha in portafoglio l’ ETF IE00B2NPKV68 che sarebbe l’ ETF dei paesi emergenti che hai analizzato. Mi chiedo se, per una persona che ha in portafoglio questo ETF ha senso (in un ottica di diversificazione reale) andare a compare un ETF azionario sui paesi emergenti. E’ una reale e giusta diversificazione oppure non ha senso perchè se un mercato scende (quello dei bond per esempio) scende anche il mercato azionario? Tu cosa dici?

    Un saluto
    Marco

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    1. @ Marco
      Non lo farei, perché in questo modo avresti tutto il tuo portafoglio concentrato su azioni ed obbligazioni emergenti ed il rischio è troppo concentrato.
      Un caro saluto e alla prossima 😉

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  6. buongiorno Giacomo e complimenti ancora,

    considerando il “momento” dell’ area Euro ed in ottica di diversificazione, ritieni più lungimirante puntare su un etf in dollari sui mercati emergenti (pensavo ad un iShares JP Morgan Emerging isin IE00B2NPKV68) o un etf attivo MAP (Ubs Etf Map Balanced 7 isin IE00B95FFX04)?

    O è meglio puntare su etf di altra tipologia?

    Grazie mille.

    Luciano

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    1. @ Luciano
      Perché non sceglierli entrambi? Non mi stancherò mai di ripetere che non esiste l’investimento migliore, ma esiste la combinazione migliore di strumenti 🙂

      Credo che un portafoglio che li contiene entrambi sia decisamente efficace. Grazie a te e a presto!!

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  7. Ciao bene per etf world ie00b441g979 che da inizio anno ha fatto +14 % ma il corporate bond ie00b4l60045 è un po smunto… il 2%…. dal punto di vista diversificazione bene entrambi

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    1. @ Andrea
      Considera che l’ETF obbligazionario ha pagato un dividendo a giugno e questo ha ribassato il prezzo. In ogni caso è vero che il rendimento è modesti, infatti si tratta di uno strumento che investe in obbligazioni a breve termine.

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  8. Grazie Giacomo.

    la scelta di un obbligazionario high yield con duration limitata a 5 anni eviterebbe la volatilita’ del prezzo del titolo ?
    oppure gli HY sono in ogni caso troppo rischiosi in ottica di conservazione dell’ETF a lungo perchè troppo fluttuanti?

    un caro saluto!

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    1. @ Daniele
      Ottima domanda. Gli HY sono molto volatili – presi nell’insieme. La duration corta cerca di stemperare questa volatilità per evitare che alle turbolenze “implicite” si aggiungano anche stimoli esterni come la risalita dei tassi.

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  9. Una curiosità: in questo momento entreresti comprando tutto subito oppure comprando con un pac.
    Ma non è meglio un fondo a livello globale(non pagando commissioni) che non segue nessun indice e fa uso di derivati per coprirsi dai rialzi dei tassi e con duration modificata nulla ?
    Grazie e complimenti.
    Roberto

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    1. @ Roberto
      Oggi come oggi entrerei in modo graduale con un PAC per evitare di acquistare con le borse ai massimi.
      Rispondi tu stesso alla tua domanda facendo un confronto storico tra il rendimento del portafoglio di ETF e quello di un fondo a gestione attiva. Forse ti accorgerai che quasi tutti i fondi a gestione attiva hanno reso di meno pur avendo come riferimento lo stesso “universo” investibile.

      Grazie per i complimenti e a presto!!

      Rispondi
  10. Giacomo cosa ne pensi invece degli etf obbliazionari corporate o governativi agganciati all’inflazione, sono strumenti finanziari di cui se ne parla ben poco, ne vale la pena investire in questi strumenti ed esiste un timing di ingresso/uscita?

    Ti ringrazio e a presto.

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Secondo me per difendere il capitale dall’inflazione è meglio usare singoli titoli indicizzati, invece di ETF. Questo perché si è esposti ad una minore volatilità grazie alla scadenza dei titoli ed all’effetto “duration decrescente” con il trascorrere del tempo.

      Se vuoi investire in ETF che replicano indici di bond indicizzati ti consiglio assolutamente di usare un modello trend following perché si tratta di strumenti finanziari molto volatili…

      Rispondi
  11. Carissimo Giacomo,
    Io ho replicato tutto il portafoglio base in pochi giorni, tenuto conto dei SEMAFORI VERDI, senza entrare a stile PAC anche nei ETF azionari, ho sbagliato?

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    1. @ Alex2
      Sei OFF Topic. per favore usa il forum per domande sul servizio trend e strategie. Grazie.

      Rispondi
  12. a domanda :Quanto Diversificare per Ottenere Investimenti Sicuri? o Come Investire in modo Diversificato?

    IN BANCA MI RISPONDOSO SEMPRE COSI: bhe allora io le consiglio di fare una bella poliza unitet linked, con capitale garantito, della durata di 10 anni, ma poi dopo 7 si puo uscire-!!… integrandola con i ns fondi !!!

    ma non se ne puo piu?!1!!!! SONO SUPER SPREMUTOOOOOOOOOO…..

    Rispondi
    1. Caro gio272, quando ho chiesto degli Etf in banca, mi hanno risposto candidamente che sono pericolosi perche’ investono nei paesi esotici…
      Ho quasi riso per non piangere…
      Ciao a tutti gli amici del blog…

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      1. @ Carlo
        Bellissima 🙂

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    2. @ Gio272
      Purtroppo accade proprio così. In banca vogliono vendere i loro prodotti mentre del tuo successo finanziario importa ben poco…

      Rispondi
  13. Egr.Dott.SAVER,
    nel post nomina un “ETF diversificato sulle obbligazioni” codice ISIN: IE00B4L60045.
    La mia domanda può essere fuori luogo:
    perché non inserirlo nel portafoglio Trend e Strategie Base?
    Grazie.

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    1. @ Geo
      Perché questo ETF è più uno strumento da cassettista che si presta per il buy and hold e non per un portafoglio dinamico come quello di trend e strategie.
      Un caro saluto.

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  14. Gent.mo Giacomo,
    sarebbe consigliabile inserire questo Etf in un portafoglio esclusivamente obbligazionario (titoli di stato e obbligazioni bancarie) di una persona di 95 anni? Oppure mi può indicare l’Isin di un altro migliore per la particolare situazione?
    Grazie per la risposta.
    Adriano

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    1. @ Adriano
      Purtroppo non posso fornire delle alternative all’ETF di cui abbiamo parlato nell’articolo, ma ti confermo che grazie alla bassissima volatilità esso va bene anche per una persona di 90 anni. Mi riferisco, ovviamente, all’ETF obbligazionario 🙂
      Un caro saluto e a presto.

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  15. Salve signor Saver,
    le volevo chiedere se ha senso prendere metà del capitale destinata all’azionario e destinarla ad un ETF ad accumulo mentre con l’altra metà prendere un ETF a dividendi; poi fare la stessa cosa con il capitale destinato all’obbligazionario.
    Grazie e complimenti per il sito, i video e le mail che sono sempre molto interessanti

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    1. @ Domenico
      Scegliere ETF che pagano il dividendo è una scelta volta ad ottenere una certa rendita periodica ma non incide sull’asset allocation impostata. Prima viene la decisione sul “dove investire” e poi quella relativa a quali strumenti usare. A quel punto va benissimo mettere insieme prodotti a distribuzione con quelli ad accumulo, soprattutto se il capitale è elevato. In questo modo otterrai una rendita su una parte dello stesso e l crescita più rapida sulla restante parte.

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