Investire in oro 2024 conviene? I nostri consigli “diversi”

24 Aprile 2024

investire in oro conviene

Conviene investire in oro oggi, dopo la corsa che il metallo ha compito negli ultimi mesi? Perché farlo, i migliori strumenti che offre il mercato, i rischi e i nostri consigli indipendenti.

L’incertezza nei mercati finanziari spinge molti risparmiatori a considerare l’investimento in oro come una scelta sicura. Questo metallo prezioso è ampiamente riconosciuto come un bene rifugio per eccellenza, in grado di performare bene specialmente durante periodi di difficoltà nei mercati.

Esistono diverse modalità attraverso cui è possibile investire nell’oro, ognuna con le sue caratteristiche. Oltre all’acquisto di oro fisico, c’è la possibilità di investire in oro finanziario. Ad esempio, una strategia di diversificazione spesso include una quota di investimento in ETF legati all’oro. Questa può essere una via per intraprendere un percorso di investimento in linea con i propri obiettivi finanziari.

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Vantaggi dell’investimento in oro nel 2024

La tensione crescente del conflitto in Medio Oriente ha fatto impennare le quotazioni del metallo, che ha superato i 2.400 dollari l’oncia. Prima di conoscere le nostre opinioni sull’opportunità di inserire il metallo in un portafoglio a questi livelli di prezzo, riepiloghiamo brevemente i vantaggi di avere il prezioso tra i propri asset:

  • Storia come bene rifugio: l’oro ha una lunga storia come bene rifugio, risalente a migliaia di anni. Durante periodi di instabilità economica, politica o finanziaria, gli investitori spesso vi si rivolgono per proteggere il patrimonio. Questa fiducia si basa sulla sua scarsità intrinseca del metallo e sul fatto che lo stesso non deperisce né si può distruggere;
  • Protezione contro l’incertezza economica e finanziaria: nel 2024 l’incertezza economica e finanziaria potrebbe continuare ad essere particolarmente elevata a causa di una serie di fattori globali, come le tensioni geopolitiche, le fluttuazioni dei tassi di interesse e la volatilità dei mercati azionari. In tali circostanze l’oro può offrire una protezione contro la volatilità degli asset finanziari tradizionali.
  • Bassa correlazione con altri asset finanziari: un altro vantaggio del metallo è la sua bassa correlazione con altri asset finanziari, come azioni e obbligazioni. Ciò è particolarmente vero durante le crisi finanziarie. Ad esempio chi avesse avuto una quota importante di “gold” nel 2008 avrebbe mitigato gli effetti del crollo del mercato azionario.
  • Potenziale per il rendimento: nel corso degli anni, il prezzo è aumentato costantemente, riflettendo la sua crescente domanda come risorsa preziosa e come strumento di investimento. Sebbene l’oro possa essere soggetto a fluttuazioni di prezzo a breve termine, nel lungo periodo ha dimostrato di generare rendimenti discreti per gli investitori. Ciò accade, in particolare, nelle fasi ribassiste dei tassi di interesse reali che riducono il costo opportunità da mancata “cedola”.

Come investire in oro

Le modalità di investimento in oro sono diverse e possono essere adattate alle preferenze e agli obiettivi di ciascun investitore.

  • Oro fisico: questa modalità di investimento coinvolge l’acquisto diretto del metallo sotto forma di lingotti o monete preziose. Gli investitori possono scegliere di conservare la commodity personalmente o di depositarlo in una cassaforte bancaria o presso un custode specializzato. È importante considerare i costi e i rischi associati alla conservazione dell’oro fisico, come il rischio di furto o danneggiamento. Inoltre vanno considerati i costi associati alla negoziazione del prezioso.
  • ETF legati all’oro: gli Exchange-Traded Fund (ETF) sono fondi negoziati in borsa che tracciano l’andamento del prezzo dell’oro. Gli investitori possono acquistare e venderne quote direttamente rivolgendosi alla banca. Gli ETF (e gli ETC) offrono inoltre liquidità e trasparenza, consentendo agli investitori di entrare e uscire dal mercato in qualsiasi momento durante le ore di apertura dei mercati, ossia tra le 9 e le 17.30 ore italiane.
  • Certificati di proprietà: alcuni investitori potrebbero optare per l’acquisto di questi strumenti, che rappresentano la proprietà di una determinata quantità di oro detenuto da una terza parte. Essi consentono di investire senza dover gestire direttamente il metallo fisico, ma è importante fare attenzione alla reputazione e alla solidità finanziaria dell’emittente del certificato.
  • Azioni di aziende minerarie: si tratta di una modalità indiretta di investire. Le aziende minerarie, infatti, si occupano dell’estrazione e della produzione di oro. L’investimento “mediato” offre agli investitori l’opportunità di beneficiare dell’andamento dei profitti delle aziende minerarie, direttamente legate alle quotazioni del metallo. Tuttavia è importante considerare i rischi specifici associati al settore minerario, come la volatilità dei prezzi delle materie prime e i rischi operativi.

L’investimento in oro può essere vantaggioso, ma è importante considerare alcune variabili chiave:

  • Orizzonte temporale: l’investimento in oro è spesso più efficace nel lungo periodo, poiché il suo valore tende a crescere nel corso degli anni.
  • Volatilità e rischi: l’oro può essere volatile, quindi gli investitori dovrebbero essere preparati alle fluttuazioni di prezzo. Inoltre, le modalità di conservazione dell’oro fisico possono comportare rischi come furto o perdita.
  • Diversificazione: l’oro può essere un elemento di diversificazione all’interno di un portafoglio, ma non dovrebbe costituire l’unico investimento.

I rischi

Prima di procedere è bene conoscere i rischi che si corrono comprando il metallo oggi. Ecco i principali:

  • Volatilità del prezzo: di solito le quotazioni sono soggette a fluttuazioni significative nel breve termine, influenzate da una serie di fattori come la domanda e l’offerta globali, i tassi di interesse, le politiche monetarie, le tensione geopolitiche e le condizioni economiche. Gli investitori devono essere consapevoli della volatilità dell’investimento e preparati a tollerare eventuali fluttuazioni.
  • Rischi di conservazione: coloro che scelgono di investire in oro fisico devono considerare i rischi associati alla sua conservazione, come il rischio di furto, danneggiamento o perdita. È importante prendere precauzioni per proteggere il proprio denaro, ad esempio attraverso l’uso di una cassaforte sicura o il deposito presso un custode specializzato.
  • Commissioni e costi: gli investitori dovrebbero tenere conto delle commissioni e dei costi associati all’investimento in oro, che possono variare a seconda della modalità di investimento scelta. Ad esempio, l’acquisto di metallo fisico può comportare costi aggiuntivi come commissioni di acquisto, oneri di spedizione e costi di conservazione. Anche l’investimento in ETF comporta modeste commissioni di gestione e altri costi.
  • Rischio di controparte: coloro che investono in certificati di proprietà dell’oro devono considerare il rischio di controparte associato all’emittente del certificato. Se l’emittente di quest’ultimo dovesse incontrare problemi finanziari o dichiarare bancarotta, gli investitori potrebbero perdere parte o l’intero valore del loro investimento.
  • Diversificazione: anche se l’oro può essere un elemento di diversificazione efficace all’interno di un portafoglio, è importante ricordare che nessun investimento è privo di rischi. Gli investitori dovrebbero evitare di concentrare troppo il loro portafoglio in un singolo asset e considerare una diversificazione adeguata attraverso una gamma di asset finanziari.

I nostri consigli

Conviene investire in oro nel 2024? A nostro avviso sì. Ma non perché crediamo che le quotazioni possano ancora crescere. Nessuno, infatti, può prevedere il futuro andamento del prezzo di una certa attività finanziaria. Quello che sappiamo, tuttavia, è che il prezioso è un forte depressurizzatore di portafoglio.

Se la guerra in Ucraina dovesse acuirsi, così come le tensioni tra Iran ed Israele, l’oro potrebbe crescere ancora di prezzo. Allo stesso modo le quotazioni potranno beneficiare di un eventuale taglio dei tassi da parte delle banche centrali. Un ribasso del valore del metallo, invece, sarebbe associato ad una risalita delle quotazioni di altri asset, ad esempio le azioni.

Negli anni passati, quando i tassi di interesse erano a zero, siamo arrivati ad avere anche il 30% di oro nei nostri portafogli. Ora, però, abbiamo ridotto l’esposizione al 5% del totale del portafoglio per ragioni prudenziali. Non pensiamo di apportare modifiche a questa quota che secondo noi è ottimale per la maggior parte degli investitori.

Per questo siamo qui…

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Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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