Previdenza complementare

Previdenza complementare

Nota anche come “secondo pilastro”, il fondo di previdenza complementare può essere collettivo o individuale. Nel primo caso parleremo di fondo pensione, nel secondo caso di piano individuale pensionistico (PIP).

Le forme pensionistiche complementari

È nota a tutti l’importanza di dotarsi di forme pensionistiche complementari, al fine di coprire il differenziale tra l’ultimo stipendio percepito e la pensione pubblica maturata. Tuttavia molti fondi di previdenza integrativa sono da evitare.

Essi, infatti, non si limitano a “congelare” i soldi del lavoratore fino al raggiungimento dell’età pensionabile. A causa dei notevoli costi di gestione i fondi pensionistici offrono rendimenti inferiori a quelli realizzati, in media, dagli stessi mercati in cui essi investono.

Per questa ragione, noi di SegretiBancari sconsigliamo, in linea di massima, l’adesione alle forme tradizionali di previdenza complementare.

Consapevoli dell’importanza dell’argomento consigliamo a tutti di fare un accantonamento ai fini pensionistici, senza tuttavia usare prodotti inefficienti.