Fonchim: analisi del fondo pensione

fonchim

Fonchim è il fondo pensione dei lavoratori dell’industria chimica e farmaceutica. Ecco come funziona e se conviene davvero.

Fonchim: chi sono gli aderenti?

Fonchim è un fondo pensione chiuso. esso, cioè, è riservato ai lavoratori dei settori chimico, farmaceutico ed affini (Gpl, vetro, lamade, e minero-metallurgico).

Si tratta di un fondo ad adesione volontaria e a capitalizzazione. I contributi versati, in breve, vengono investiti in uno a scelta tra i comparti del fondo e vi restano fino al raggiungimento dell’età pensionabile.

Da questo punto di vista, Fonchim è un prodotto rigido, che blocca i tuoi soldi fino al momento della tua pensione. A titolo di esempio, al di fuori dalle ipotesi previste dalla legge, non potrai rientrare in possesso dei tuoi soldi prima della scadenza.

Come funziona Fonchim

I tre comparti di investimento

Al momento dell’adesione è possibile scegliere il comparto in cui fare confluire i soldi versati. A seconda del tipo di investimento, la gestione finanziaria del fondo sarà più o meno aggressiva.

Secondo il modello Life Cycle, che avrai modo di approfondire grazie ai nuovi corsi di formazione di Segreti Bancari, con il passare del tempo dovresti scalare marcia e passare ad un comparto aggressivo ad uno più prudente.

Comparto crescita

Il comparto crescita di Fonchim prevede una ripartizione del portafoglio sbilanciata a favore delle azioni. In modo particolare il portafoglio è composto per il 60% da azioni e per il restante 40% da obbligazioni.

Comparto stabilità

Questo comparto, invece, prevede una maggiore partecipazione al mercato obbligazionario. Intendo dire che le azioni coprono appena il 30% del totale, mentre le obbligazioni prendono il 70% del portafoglio.

Comparto garantito

Il comparto garantito prevede la certezza della conservazione del capitale.

In pratica quasi tutto il capitale versato è investito in obbligazioni. Le azioni, al contrario, rappresentano solo il 5% del totale.

Il rendimento di Fonchim

Come sai non è possibile determinare a priori il rendimento di un investimento. Tuttavia possiamo analizzare il comportamento passato dei comparti di Fonchim e trarre qualche considerazione sulla sua convenienza.

La tabella che segue mostra i rendimenti di Fonchim negli ultimi anni:

fonchim-rendimento

Sebbene i guadagni siano in apparenza interessanti, dei semplici portafogli di ETF avrebbero fatto meglio, come vedremo più avanti.

I punti deboli di Fonchim

A mio parere non sempre conviene sottoscrivere Fonchim. Sebbene i contributi versati siano deducibili, nel limite massimo previsto dalla legge, il fondo pensione presenta alcuni punti deboli che è bene conoscere.

Fonchim riscatto

Riscattare il fondo non è semplice a causa dei vincoli previsti dalla normativa. In sintesi lo statuto di FONCHIM permette il riscatto dell’80% o del 100% della posizione individuale maturata in caso di cessazione del rapporto di lavoro per:

  • procedura licenziamento collettivo (già mobilità) 
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo
  • fallimento azienda
  • dimissioni volontarie
  • cambio contratto
  • promozione a dirigente
  • fine tempo determinato
  • licenziamento per giusta causa
  • raggiungimento età pensionabile (con meno di 5 anni di iscrizione al Fondo)

A fronte della convenienza fiscale nell’adesione al fondo, paghi il vantaggio in termini di rigidità di uscita. Valuta quindi bene cosa fare.

Rendimenti insoddisfacenti

I rendimenti di Fonchim sono bassi a causa di due ragioni. In primo luogo i costi e le inefficienze gestionali. in secondo luogo per colpa della gestione troppo prudente anche nel comparto aggressivo.

La tabella qui sotto confronta i rendimenti di Fonchim con quelli di tre portafogli di ETF:

fonchim-confronto-rendimento

Come puoi vedere la differenza di performance è così grande da compensare, praticamente sempre, il vantaggio fiscale.

Per concludere, Fonchim conviene solo se ti mancano pochi anni al pensionamento e puoi sfruttare il vantaggio fiscale. In questo modo il guadagno che otterrai deriverà unicamente dallo sgravio fiscale.

Tuttavia se ti mancano parecchi anni alla pensione, è meglio optare per un portafoglio di ETF.

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Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di SegretiBancari.com

4 commenti
  1. Ciao giacomo
    Ottima analisi ma non viene preso in considerazione il contributo dell’azienda. Inoltre il vantaggio fiscale dipende dalla fascia di reddito

    Rispondi
    1. @ Alele
      Sì, non ho considerato il contributo datoriale, è vero. Per quanto riguarda il recupero fiscale, invece, esso è aleatorio e non così vantaggioso perché le prestazioni saranno pagate a scadenza. Occorre fare una valutazione caso per caso.

      Rispondi
  2. L’iscrizione al Fonchim per me è stata la salvezza dopo la mobilità. Non potendo usufruire della quota 100, non potendo andare in pensione subito, grazie alla legge Fornero, se non nel 2022, ho aderito alla RITA. Essendo iscritto ad un fondo pensione come il FONCHIM, sto riscattando tutta la somma trimestralmente sino alla pensione, con una tassazione ridotta e con la possibilità di scaricare le tasse. Scusate se è poco.
    Cordiali saluti.

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  3. Ciao Giacomo, manca un tassello molto importante nella tua analisi.
    Chi aderisce a Fonchim aggiunge alla propria contribuzione anche quella del datore di lavoro, generalmente uguale o di poco superiore, che per chi non aderisce andrebbe perduta. E’ questa la piu’ grande convenienza per gli aderenti che quindi hanno una quota a loro carico del 50 per cento. Per quanto riguarda il riscatto e’ prevista la possibilita’ di riscattare il 30 per cento del proprio montante in qualsiasi momento e senza motivazione.

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