Investire a lungo termine: i migliori investimenti di lungo periodo

investire a lungo termine

Investire a lungo termine: la mia esperienza di ex bancario con le azioni e con gli ETF negli ultimi 30 anni.

Articolo aggiornato il 14 settembre 2021

Quali sono gli investimenti di lungo periodo?

Un investimento di lungo periodo, di norma, è fatto per raccoglierne i frutti dopo una decina di anni circa. Al contrario gli investimenti con un orizzonte temporale compreso tra i 5 ed i 10 anni sono impieghi di medio periodo. Infine gli investimenti con scadenza inferiore sono detti di breve (o brevissimo) termine.

Investire a lungo termine significa cercare di massimizzare il tasso annuo di rendimento, così da sfruttare l’interesse composto, per parecchi anni, anche se ciò comporta una certa volatilità nel durante.

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Investire a lungo termine con le azioni

Malgrado i crack finanziari, le depressioni, le guerre, le recessioni, dieci diverse amministrazioni presidenziali e numerosi cambiamenti nella lunghezza delle gonne, le azioni in generale sono i migliori investimenti a lungo termine, perché hanno reso quindici volte più delle obbligazioni e trenta volte più dei buoni del tesoro

PETER LYNCH

Nel famoso libro “Stocks for the long run“, il prof. Jeremy Siegel mostra un grafico come questo:

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Il messaggio che traspare è piuttosto eloquente. A dispetto di alti e bassi inevitabili, l’investimento in azioni ha offerto rendimenti superiori a tutte le altre forme di impiego. Sebbene lo studio sia rivolto al mercato americano esso può essere esteso, come vedremo, all’azionario globale.

Quanto è lungo il lungo periodo?

Se è vero che le azioni globali sono il miglior investimento di lungo periodo, è altrettanto vero che nessuno ha a disposizione cento anni prima di raccoglierne i frutti. Una delle critiche rivolte allo studio di Siegel, infatti, è che esso è utile per investitori come le società o le fondazioni, ma non le persone fisiche.

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Il grafico che segue, elaborato dall’Ufficio Analisi e Mercati di Segreti Bancari, mostra come l’investimento in azioni presenta un rischio decrescente mano a mano che ci avviciniamo alla scadenza quindicennale.

Mentre sulle durate corte c’è parecchia distanza tra il rendimento minimo, massimo e medio conseguibile, mano a mano che allunghiamo l’orizzonte temporale i tre valori tendono a convergere. In definitiva un investimento completamente azionario ben difficilmente avrà un ritorno negativo, dopo dieci anni.

Esso, al contrario, ha ottime probabilità di guadagnare di più di qualunque altro investimento proteggendo, al tempo stesso, l’investimento dall’inflazione. Quanto visto è relativo alle azioni globali.

Borsa italiana alla prova del tempo

Chi pensa che investire in azioni italiane sia un’ottima idea, purtroppo dovrà ricredersi. L’Ufficio Studi di Mediobanca, infatti, ha dimostrato come investire nella borsa italiana sia stato fallimentare per l’investitore.

A dispetto del lunghissimo termine, infatti, Piazza Affari non ha remunerato in modo soddisfacente gli azionisti. Se consideriamo, poi, che l’italiano medio concentra i suoi impieghi su pochi titoli è facile capire come mai siano pochi gli investitori che ottengono performance dalle azioni. Nonostante le aspettino per molti anni.

Quali sono le migliori azioni per il lungo termine?

Scegliere azioni per fare un investimento di lungo periodo è arduo. Infatti non è detto che le società migliori oggi siano ancora sul mercato tra parecchi anni. Al contrario molte delle aziende più redditizie di oggi, venti anni fa non esistevano.

Oltre a ciò comprare singoli titoli azionari espone l’investitore al rischio specifico. Esso, in breve, consiste nella possibilità che vicende legate a quell’azienda in particolare possano condurre a perdite anche se il mercato, nel suo complesso, sta andando bene.

Fatta questa premessa, chi cerca azioni interessanti in cui investire (e non vuole farsi aiutare da noi) potrà seguire queste linee guida:

  • ROE di almeno il 15% negli ultimi anni,
  • azioni di aziende con pochi debiti,
  • azioni di aziende che investono molto in ricerca,
  • che abbiano una posizione di mercato predominante,
  • investire in compagnie e marchi solidi, che continueranno ad esistere anche tra 30 anni.

I migliori ETF azionari da comprare per il lungo periodo

La cosa più semplice da fare per investire nel lungo periodo in modo redditizio è comprare un ETF azionario globale. Ciò permette di suddividere il capitale su circa 1.600 titoli diversi quotati nei principali mercati del mondo. Ecco i due migliori prodotti attualmente disponibili:

Ishares Core Msci World – IE00B4L5Y983

Si tratta di un prodotto ad accumulazione quotato su Borsa Italiana che costa lo 0,20% l’anno e permette di investire in tutti i mercati sviluppati del mondo.

Lyxor Ucits Etf Msci All Country World – LU1829220216

L’ETF permette di investire a lungo termine sull’indice MSCI AC WORLD. Sebbene sia simile al precedente, esso comprende anche alcuni Paesi Emergenti. Il costo annuo di gestione è dello 0,45%, ma il prodotto è molto liquido e scambiato. Anch’esso, inoltre, è ad accumulazione.

Investire nel lungo termine con un portafoglio

Se mettere tutti i propri averi in azioni può apparire troppo rischioso, una soluzione può essere un portafoglio azionario. In particolare una buona opzione consiste in un profilo di investimento in cui la quota azionaria fluttui tra un minimo del 50% ad un massimo dell’80%.

Questo permette di avere sempre una quota impiegata in obbligazioni, che permettono di attutire la volatilità. Inoltre se la gestione è fatta con un certo dinamismo i risultati, nel tempo, potranno essere davvero elevati. Chi vuole approfondire potrà continuare su backstage.

Chi, invece, preferisce un portafoglio di lungo periodo evergreen che non richieda movimentazione potrà investire per il 70% in uno dei due ETF visti sopra e per il 30% nell’ETF obbligazionario iShares Euro Aggregate Bond – IE00B3DKXQ41.

Lungo periodo e timing di ingresso

Molti investitori sono preoccupati di entrare nel mercato azionario nel momento sbagliato. Ad esempio di subire una perdita appena dopo aver investito. Tuttavia chi pensa al lungo termine non dovrebbe porre un’enfasi eccessiva su ciò che succederà nei prossimi mesi o anni.

Sebbene le fluttuazioni dei mercati siano imprevedibili, è ragionevolmente certo che un portafoglio a forte vocazione azionaria come quello visto, ha ottime probabilità di rendere bene già dopo 4 o 5 anni. Un impiego 100% azionario, invece, potrà richiedere più tempo. Tuttavia anche chi avesse investito ai picchi della bolla del 2000, dopo 15 anni avrebbe comunque guadagnato.

Ciò a prescindere dal fatto che il sottostante fosse un portafoglio aggressivo con una quota di bond oppure un portafoglio del tutto azionario.

Cosa fare quando il periodo diventa medio

Un investimento di lungo periodo potrà diventare di medio dopo alcuni anni, per poi trasformarsi in un impiego di breve termine quando saremo in prossimità dello smobilizzo. In tal caso è utile seguire un approccio noto come “Life Cycle“. In breve, mano a mano che ci si avvicina alla data di utilizzo del capitale, si ridurrà progressivamente la quota azionaria, fino a portarla ad un 20-25% massimo.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

14 commenti
  1. Buonasera Giacomo, complimenti per questo articolo, esaustivo e chiaro come sempre.
    Ho un solo dubbio: Il portafoglio IC Warm-Up, che citi alla fine dell’articolo, comprende un ETF Hedged ma mi pare che in un tuo Post del luglio 2016 tu non consigliassi particolarmente questo tipo di ETF. Quindi immagino che il portafoglio IC Warm-Up abbia al suo interno una strategia che consente di avere anche un hedged; ho capito bene?
    Grazie.
    Luigi

  2. @ Luigi
    Grazie per la domanda. La scelta di “hedgiare” o meno il portafoglio è del tutto personale. Io preferisco non farlo per beneficiare della diversificazione valutaria ed avere una protezione contro la svalutazione (possibile) dell’Euro, ma in un portafoglio ha senso sia inserire prodotti “coperti” sia prodotti “con rischio di cambio”.
    Per qualunque domanda o dubbio sono qui 🙂

  3. Buongiorno,
    ho ricevuto solo il primo video dei 4 titoli, come devo fare per vedere gli altri?
    Grazie

  4. Buongiorno Giacomo, grazie per il post molto chiaro e convincente. Mi sembra che dai tuoi articoli il problema fondamentale è quello di mantenere freddezza e distacco dai nostri investimenti. Se si adotta una strategia bisogna non farsi influenzare dal primo colpo di vento. Del resto gli indicatori economici sembrano buoni dappertutto. E’ vero:alla larga dalle singole azioni. La verità è che quando si acquista un singolo titolo, io non so cosa vado a comprare. Chiarisco: non potrò mai sapere che cosa hanno in testa un Tim Cook o un Marchionne. E se, per esempio, domani mattina fanno un bel profit warning? Dal canto mio, pur non avendo la disponibilità minima per l’investment club, mi trovo bene con i tuoi consigli. Anzi, le correzioni le vedo come una manna dal cielo e ogni qual volta aggiungo un altro pezzettino. Insomma una specie di Pac “casareccio”. Grazie e un caro saluto.

  5. buongiorno Giacomo,
    volevo chiederti la differenza tra un etf core msci world e un etf msci world.
    Inoltre tu consigli di inserire in un portafoglio sia prodotti ” hedgiati ” che prodotti nn “hedgiati”; nel caso di un etf world li cosigliesti entrambi, magari dividendo equamente il capitale in entrambi i 2 etf ?
    grazie buona giornata

  6. @ Adriano
    Grazie per il tuo interessamento. Riceverai i video successivi direttamente via email, per favore ricordati di controllare lo spam. Se per caso dovessi avere problemi ricontattami e sarò lieto di aiutarti…

  7. @ Andrea
    Sottoscrivo in pieno quello che dici. Investire singole azioni comporta rischi aggiuntivi che è bene conoscere e soppesare. A mio avviso dovrebbe comprare singoli titoli solo chi ha davvero la capacità di sceglierli con oculatezza, mentre l’investitore comune spesso investe in azioni di società “solite note” che magari sono di moda ma hanno fondamentali traballanti…
    Grazie per il tuo commento e a presto 🙂

  8. @ Renata
    L’indice è sempre lo stesso, la differenza sta nel fatto che l’ETF che replica il primo indice non paga il dividendo, mentre quello che replica il secondo indice invece distribuisce il dividendo.
    In base alla strategia di portafoglio che scegli di impostare potranno esserci sia prodotti hedged sia non hedged. Io di norma preferisco lasciare il cambio libero di fluttuare, ma si tratta di una mia idea, tu puoi fare la scelta che ritieni più opportuna per te.
    Un caro saluto e grazie per il tuo commento…

  9. ciao avevi pubblicato 4 etf su cui investire per un rendimento medio del 5% , non riesco più a trovarli come mai?

  10. Purtroppo non ho ricevuto alcuna mail con i video promessi, neanche nelle spam.
    Grazie per un intervento risolutivo.
    Adriano

  11. @ Maurizio
    Si tratta di “contenuto a tempo” che è stato rimosso, per quello non li trovi più, mi dispiace. Un abbraccio…

  12. @ Adriano
    Problema risolto… ora riceverai tutto 🙂 Grazie per la pazienza…

  13. Ciao Giacomo, non riesco ad ottenere gli altri 3 video, nella spam non c’è niente, puoi aiutarmi?
    Grazie.

  14. @ Pietro
    Fatto… ora riceverai di nuovo tutto 🙂 Un caro saluto e a presto!!

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