Come Proteggere i Risparmi dalla Brexit

come proteggere i risparmi

Come proteggere i risparmi dalla Brexit? Non ripetendo gli errori commessi in passato dai tuoi genitori.

Se lo stanno chiedendo in molti: come proteggere i risparmi familiari da eventi gravi ed inattesi, come la Brexit? Mi rendo conto che non possiamo liquidare in poche righe una faccenda così complessa, ma proviamo a dare tre consigli utili per uscire dalla palude in cui siamo capitati.

Come difendere i propri risparmi è la domanda che ti ha tenuto sveglio durante il fine settimana. Da poco hai “preso le redini” della gestione degli investimenti della tua famiglia e di colpo ti sei trovato nel bel mezzo di una crisi. La più grave degli ultimi anni (e devo dire che ormai le crisi sono diventate la regola). Che cosa non ha funzionato? Non le previsioni degli esperti, visto che il “Remain” era scontato da quasi tutti (gestori di patrimoni compresi).

Non i consigli della banca (che peraltro è lei stessa in affanno vista la caduta delle quotazioni del venerdì nero, 24 giugno 2016). Non resta che una risposta alla domanda; ed è da qui che dobbiamo partire.

Come proteggere i risparmi dalla Brexit: non è troppo tardi?

Chiariamo subito una cosa: la questione Brexit non è finita nel giro di poche ore. I suoi effetti continueranno nel tempo e si faranno sentire per i prossimi anni. Se pensi, quindi, che ormai la frittata è fatta e che non c’è nulla da fare sei completamente fuori strada. Le crisi finanziarie, negli ultimi anni, sono diventate la regola e non l’eccezione. Con l’aggravante che ogni crisi successiva è più violenta delle precedenti:

  • l’11 settembre 2001 la borsa italiana perse il 7,57% in una sola seduta
  • il 6 ottobre 2008 la borsa italiana cadde dell’8,24% in solo giorno
  • il 24 giugno 2016 il ribasso è stato del 12,48%: il peggiore di sempre.

Se ti interessa sapere come proteggere i risparmi dalla Brexit (e gestire consapevolmente il patrimonio della tua famiglia) devi prendere atto di questo:

le crisi finanziarie fanno parte del mercato, saranno sempre più frequenti e gravi, perché i mercati sono “instabili” per definizione.

Quello che puoi fare è evitare di commettere gli stessi errori che hanno commesso, in buona fede, i tuoi genitori. Ed imparare come investire in modo consapevole, semplice ed indipendente. Ecco come.

La prima regola per difendere i tuoi risparmi

Che cosa faceva tuo padre, quando si trattava di investire? Probabilmente una di queste due cose:

  • sceglieva dei titoli di stato (redditizi, sicuri e poco volatili)
  • comprava un discreto numero di azioni italiane per aggiungere un po’ di performance al suo portafoglio.

Leggi con attenzione quello che sto per dirti, perché questa “ricetta”, che in passato ha dato ottimi frutti, domani non funzionerà più.

I titoli di stato non sono più sicuri come un tempo e rendono pochissimo. Inoltre un portafoglio, per essere ben diversificato, dovrebbe contenere al proprio interno almeno 13 o 14 titoli diversi. Al di sotto di questa soglia il rischio legato all’andamento delle singole società (rischio specifico) è troppo forte: potresti trovarti in perdita perché i tuoi “pochi titoli” vanno male anche mentre i mercati crescono. In ogni caso investire in singole azioni fa andare i tuoi investimenti sulle montagne russe.

Lo ripeto da tempo: non investire in singole azioni ma piuttosto in azioni – indice. Grazie a fondi comuni di investimento passivi e a bassissimo costo (noti in finanza come ETF, Exchange Traded Funds) puoi limitare l’impatto della volatilità innescata da eventi sfavorevoli sul tuo portafoglio.

Per difendere i risparmi è meglio investire una quota maggiore del portafoglio in ETF che una piccola quota in singole azioni. Il rapporto rendimento/rischio migliorerà drasticamente.

Questo video approfondisce l’argomento:

Davvero vuoi sapere come proteggere i risparmi?

Te lo chiedo perché la risposta non piacerà alla tua famiglia. E’ controintuitiva, e per nulla patriottica, ma ti salverà. Le generazioni passate facevano coincidere l’investimento in azioni con la borsa italiana, ma ora è tempo di allargare i nostri orizzonti. Dopo i recenti cali il peso della borsa domestica all’interno del panorama globale è scesa allo 0,50%. In altre parole: fatto 100 il controvalore totale di tutte le azioni scambiate a livello mondiale, il peso dell’Italia si ferma allo 0,50.

Sorpreso?

Se vuoi sapere come difendere i tuoi risparmi dalla Brexit attuale o dalla prossima crisi finanziaria che, stanne certo, arriverà, devi diversificare i tuoi investimenti all’estero. Il motivo per cui i nostri genitori investivano in Italia è semplice, ma si tratta di un retaggio culturale che appartiene al passato:

  • fino al 1990 non era possibile fare investimenti esteri
  • investire sulle borse estere era caro e complicato (pensa anche solo ai problemi di natura fiscale)
  • essendo italiani pensiamo di conoscere la nostra realtà meglio di chiunque altro.

Oggi, invece, ci troviamo di fronte ad uno scenario molto più complicato:

  • i mercati sono interconnessi
  • investire all’estero tramite ETF quotati in Italia è semplice, conveniente e non ti espone a nessuna complicazione di tipo fiscale
  • l’Italia è un sughero nel mare. Meglio zavorrarsi bene grazie ad una diversificazione internazionale.

Brexit ha messo a nudo una verità allarmante

In Italia c’è mancanza di cultura finanziaria. Siamo la patria delle discipline umanistiche, ma in fatto di economia abbiamo tutto da imparare, e questo ci porta a compiere scelte di investimento errate. A scuola, poi, nessuno ci ha insegnato come investire i nostri soldi in modo consapevole e semplice. Le banche fanno gli affari loro e prosperano sulla nostra “non conoscenza” in campo finanziario. Eppure non puoi immaginare il tuo futuro senza una adeguata formazione in ambito finanziario.

Se non sai da che parte cominciare, quali libri leggere o quali corsi frequentare, puoi iniziare dal mio videocorso gratuito A scuola di Investimenti che inizierà a darti le prime importanti basi per investire in modo consapevole, semplice ed indipendente.

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Giacomo Saver

Fondatore e direttore della Bert Consulting

2 commenti
  1. Caro Giacomo, è sempre molto iteressante leggerti. Il passato che è andato bene, è ottimo. Gli ETF sono sicuramente vantaggiosi,ma cosa ci salverà dal prossimo probabile aumento dell’inflazione? Quale pacchetto di ETF consigli? In quale valuta? Ed in quali proporzioni, considerando una durata di cinque anni di investimento.Grazie e di nuovo complimenti. Ivo

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    1. @ Ivo
      Grazie per le domande. Esse sono così interessanti che non possono trovare una risposta qui, in poche righe. Continua a seguirmi e ti dirò esattamente come investire i tuoi soldi per il tuo futuro. Un abbraccio e a presto…

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