Trading On Line: Dalla consapevolezza alle prime azioni concrete per incominciare davvero
In questo articolo leggerai il contributo dell’amico Michele Russo, che si occupa di trading
Continua la collaborazione con importanti esperti di finanza, borsa e investimenti.
Questa volta ho il piacere e l’onore di ospitare un bel post di Michele Russo, di tradingfurbo.net. Leggiamo insieme e… ascoltiamolo!!
In questo articolo voglio condividere con Te la mia esperienza di Trader.
Voglio farti capire che cosa intend io quando dico che faccio trading on line.
Mi sono accorto infatti che quando I neofiti del Trading parlano di Trading On Line, hanno quasi tutti in mente una concezione diversa di questa attività.
Partiamo innanzitutto dal definire le parole che compongono il termine “Trading On Line”: questo termine è composto dalla parola “Trading” che significa comprare e/o vendere e dalla parola “On Line” che in qualche modo richiama le funzionalità di internet.
Il termine “Trading On Line” quindi ci descrive una attività di compravendita che viene condotta di fronte allo schermo del nostro pc.
Cioè per comprare o vendere non dobbiamo recarci fisicamente nel luogo in cui si svolge tale compravendita ma possiamo collegarci con “Il Mercato” grazie ad internet e alle potenialità di questa tecnologia.
Trading On Line quindi è un termine generico che diventa più specifico se si definisce l’oggetto della compravendita: banane, patate, titoli azionari, valute o materie prime di altro genere.
In questo articolo ti parlo del Trading On Line in Azioni che è l’attività di cui principalmente mi interesso.
La facilità con cui internet ha reso possibile a tantissime persone di collegarsi con I mercati finanziari, ha fatto pensare a molti di esssi che anche il Trading On Line fosse facile da praticare.
Molti aspiranti trader che avevano propensione per I giochi e per le scommesse hanno semplicemente pensato che il Trading On Line fosse una ulteriore forma di gioco d’azzardo e si sono affrettati a cimentarsi frettolosamente in questa attività, riscuotendo altrettando velocemente una tutt’altro che lauta ricompensa e ritornando a casa con le tasche vuote (più vuote di prima).
Il Trading On Line invece è una attività seria da condurre con molta responsabilità, con metodo e preparazione.
Occorre innanzitutto attivarsi per avere tutto il necessario per iniziare …
… e il necessario comprende:
- l’attivazione di un conto per collegarsi con I mercati in tempo reale;
- un corso base di Trading On Line per cominciare a rare le prime prove in virtuale e per cominciare ad investire partendo con poco;
- l’attivazione di un conto di Paper Trading che ci consente (appunto) di fare prove in virtuale ma vivendo I mercati come se fossero reali;
- degli strumenti di analisi dei titoli che ci interessano e delle risorse che ci dicano come sfruttarli al meglio.
Lo scopo di questo articolo è fare chiarezza su una pratica che per molti è un tabù e che altri sono abituati a prendere con eccessiva leggerezza, come tutte le conquiste della vita il primo passo è la consapevolezza di che cosa dobbiamo affrontare dei nostri limiti e di che cosa dobbiamo fare per colmarli …
… il secondo passo è una serie di azioni ben orientate verso un obiettivo che in questo caso è un progetto di vita.
Grazie Michele!!
A presto!!
Giacomo Saver, il bancario pentito





Carissimo Dottor Giacomo Saver,
un’altra chicca per rendere comprenisibile a tutti il mondo finanziario!
Complimenti a te e al Dottor Michele Russo per questo bel video!!
“radar sempre accesi”!!!
Un caro saluto a tutti!
@ Giuliano
Grazie a te che sei uno dei più ‘longevi’ lettori del blog, sin dagli esordi…
A presto
Buongiorno Giacomo, fare trading significa praticamente scommettere sull’aumento o la diminuzione di un prezzo. Quando perdo i soldi li metto io, ma se vinco i soldi da dove arrivano?
Ciao
Marcus
@ Marcus
Se ‘vinci’ significa che rivendi gli strumenti finanziari acquistati ad un prezzo superiore a quello cui li hai comprati.
Sarà proprio tale differenza a rappresentare per te un guadango.
Un abbraccio fraterno
Grazie per le risposte Giacomo e Filippo. Scusate l’ignoranza ma una cosa ancora non mi è chiara. Voi vi riferite al caso in cui si comprino fisicamente delle azioni e poi si rivendano. Ma io potrei anche direttamente “vendere” azioni o dollari o quant’altro senza averli mai comprati. Sul web è pieno di siti che offrono questo”servizio” (e che non è mia intenzione sfruttare). Supponiamo che io, tramite uno di questi siti, entri nel mercato “vendendo” tot azioni (che non posseggo) ad un determinato prezzo. Sto semplicemente scommettendo con qualcuno che il prezzo scenda. Il prezzo effettivamente scende e decido di chiudere l’operazione di vendita. La differenza tra il prezzo di ingresso e quello di uscita rappresenta il mio guadagno che mi verrà corrisposto, ma da chi, dato che io effettivamente non ho mai comprato o venduto azioni?
Grazie ancora
Per Marcus
quando guadagni tu c’è qualcun altro che perde. almeno, a me l’hanno sempre insegnata così…..
@ Filippo
E’ vero, ma se usi le strategie giuste sarai tu quello che guadagna
Giacomo,
ma i market marker come funzionano? Immagino per loro non ci siano guadagni e perdite…
@ Filippo
Assolutamente sì, le perdite ci sono eccome. I Market Maker sono semplicemente operatori che si impegnano in via continuativa a comprare o a vendere strumenti finanziari su un certo mercato.
La loro presenza assicura che ci sia sempre qualcuno disposto a comprare ciò che tu vuoi vendere ed il fatto che loro scelgano un prezzo non significa che non perdano…
Immagina che un MM sia disposto a comprare a 100 e a vendere a 102. Tu gli rifili un bel po’ di titoli a 100 poi iniziano a fioccare altre vendite e il prezzo scende. A quel punto il MM stoppa i suoi acquisti mettendosi in denaro diciamo a 97 e in lettera a 99. Questo signfica che ora venderà 99 dei titoli che prima ha comprato a 100…
Dopo anche i ricchi piangono, anche i market maker perdono