Come investire i soldi in modo sicuro

20 Giugno 2022

investire i soldi senza rischi

Come investire soldi senza rischi nel difficile e volatile anno 2022? Una guida per superare i principali ostacoli del momento: la guerra in Ucraina, l’inflazione, la rottura delle catene di approvvigionamento e una stagflazione sempre più probabile.

Come fare investimenti sicuri

Dopo l’emergenza COVID del 2020, nuove ombre oscurano il cielo per i risparmiatori. La rapida salita dei tassi ha compresso i rendimenti delle obbligazioni, che da inizio 2022 perdono in media il 20%, senza tuttavia permettere il recupero del tasso di inflazione. Le azioni, dal canto loro, sono in netto calo dopo anni di forte crescita.

La volatilità si è abbattuta sui mercati non risparmiando nessuno. In particolare i risparmiatori si sono scontrati con tre rischi tipici di mercato:

  • il rischio sistemico, che si è concretizzato nella discesa simultanea di tutti i principali indici e strumenti finanziari. Sebbene il ribasso recente sia piuttosto importante, crediamo che la fase sfavorevole non sia ancora finita;
  • il rischio di tasso. L’aumento dei rendimenti obbligazionari ha compresso le quotazioni dei titoli a reddito fisso, tradizionale porto di approdo per chi vuole investire i soldi in modo sicuro;
  • l’inflazione si è impennata, corrodendo (fino ad oggi) il risparmio in termini di potere di acquisto.

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Alla luce di quanto esposto e delle incertezze internazionali, c’è ancora spazio per investimenti senza rischi? La risposta è sì, grazie agli strumenti ed alle tecniche che vedremo. Tuttavia, prima di farlo, è importante capire bene cosa si intenda con “sicurezza” di un prodotto finanziario.

Cosa significa investire senza rischi

Quando si parla di investimenti è obbligatorio prendere atto del fatto che l’operazione stessa comporta dei rischi. Chi non vuole correre nessun tipo di pericolo non sta investendo. Al contrario sta semplicemente impiegando il risparmio. Definiamo “risparmio” la quota del capitale che una persona non è disposta a perdere, né a vedere diminuire di valore in un determinato arco di tempo.

Esistono, tuttavia, alcune cose da tenere presente. Anzitutto il rischio di credito nei confronti dell’emittente. Gli investimenti privi di rischio, infatti, sono per lo più crediti protetti (a certe condizioni) vantati nei confronti di determinati soggetti. Al di fuori delle tutele previste anche i risparmi possono incorrere in perdite.

Inoltre l‘inflazione corroderà, nel tempo, il potere di acquisto del capitale. Per tali ragioni l’impiego dei risparmi senza rischi va confinato ad una parte modesta e residuale del proprio capitale. Inoltre deve trattarsi di una cifra strettamente necessaria a permettere all’investitore di accettare serenamente la volatilità sulla restante parte del patrimonio. Quella, per capirci, che viene investita in modo redditizio.

Migliori investimenti senza rischi del 2022

Ecco quali sono, a nostro avviso, le migliori forme di investimento sicuro da utilizzare nel 2022.

Conti correnti

I soldi depositati sul conto corrente non perderanno valore. In quanto crediti esigibili a vista, infatti, le somme disponibili sul conto corrente potranno essere prelevate in tutto o in parte in qualsiasi momento, senza preavviso. È inoltre possibile spostare i propri soldi da una banca all’altra in modo istantaneo, attraverso un bonifico.

In quanto “collettori del risparmio inconsapevole” i conti correnti sono protetti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Esso garantisce i saldi dei conti fino a 100.000 euro per banca e per depositante. In caso di dissesto dell’intermediario (bail in), tuttavia, le cifre che eccedono la soglia di protezione andranno perse.

Inoltre non tutte le banche presentano lo stesso livello di sicurezza. Alcune di esse sono più forti (e sicure) di altre. Un modo per scegliere l’istituto più solido, da questo punto di vista, è attraverso l’indice CET1 che rapporta il patrimonio dell’istituto al capitale dello stesso.

In generale le banche di investimento (come Fineco o Mediolanum) e gli istituti più attenti alla concessione dei prestiti (come Intesa) hanno coefficienti migliori e vanno privilegiate da chi ricerca in primis la sicurezza.

Buoni fruttiferi postali

Si tratta di titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati presso gli Uffici Postali. La caratteristica fondamentale, oltre alla garanzia dello Stato, sta nel fatto che il loro valore non può scendere. I Buoni, infatti, saranno rimborsati in ogni caso quanto meno al valore di emissione.

Ecco , in breve, le principali tipologie. Il lettore in cerca di approfondimento sulla convenienza dei buoni postali nel 2022 potrà leggere l’articolo apposito.

  • BFP ordinari. Hanno una durata massima di 20 anni e presentano una scaletta di tassi crescente a seconda del tempo di durata dell’investimento. Gli interessi maturano dopo un anno e poi a scaglioni bimestrali. Se rimborsato entro 12 mesi dall’emissione il buono non corrisponde interessi.
  • Buoni fruttiferi 3×4. Sono titoli la cui durata massima è di 12 anni. Gli interessi, calcolati ad un tasso superiore rispetto ai buoni ordinari, vengono corrisposti ogni triennio. Se incassato nei primi 36 mesi il BFP non paga interessi.
  • BFP 4×4. Presentano lo stesso funzionamento dei precedenti, ma gli interessi maturano ogni 4 anni. La durata massima del titolo è 16 anni.
  • BFP 4 anni risparmio semplice. Hanno una durata massima di 4 anni e possono essere sottoscritti con la formula “rateale”.
  • Obiettivo 65. Utili a chi voglia ottenere una rendita mensile fino agli 80 anni, incrementabile grazie alla sottoscrizione di nuovi titoli. Lo scopo del prodotto, infatti, è la creazione di una rendita certa dai 65 agli 80 anni. Il capitale può essere rimborsato in qualsiasi momento.

Conti deposito

Rappresentano la forma elettronica del tradizionale libretto bancario. Essi fruttano un interesse rapportato al tempo di permanenza delle somme presso la banca. Nella forma libera i soldi sono liberamente disponibili. In quella vincolata, invece, le somme impiegate sono smobilizzabili solo alla scadenza o previo un preavviso lungo (circa un mese).

Naturalmente le forme vincolate sono più redditizie ma anche le più rischiose. Esse, infatti, immobilizzano il capitale per periodi piuttosto lunghi. Per attivare un conto deposito è necessario avere un conto corrente identicamente intestato. Quest’ultimo, noto come “conto predefinito” , è il tramite da e verso il quale fare arrivare i prelievi dal deposito.

Oltre a soffrire di scarsa remunerazione, i conti deposito sono soggetto all’imposta del 26% sugli interessi e dello 0,20% sulla giacenza. I prodotti più remunerativi, inoltre, sono proposti da istituti in condizioni finanziarie precarie che promettono tassi elevati per raccogliere denaro con più facilità.

Le somme in giacenza sono protette dal FITD in modo analogo ai conti correnti.

Obbligazioni governative

I titoli di Stato sono titoli sicuri, a patto che l’emittente goda di un rating Investment Grade (da AAA a BBB) e di una buona reputazione sui mercati internazionali. L’Italia, ad esempio, è al livello inferiore della scala, il che rende i BTP non particolarmente sicuri.

In aggiunta un rischio ulteriore deriva dalla durata. Un rialzo dei tassi, infatti, a parità di altre condizioni, avrà un impatto maggiore sui titoli con scadenza lunga. Chi vuole investire i risparmi senza rischi farà bene a optare per titoli con durata inferiore a 3-5 anni così da ridurre la volatilità.

Corporate bond sicuri

Le obbligazioni private, per definizione, presentano rischi maggiori rispetto ai titoli di Stato. Oltre al rischio emittente, misurato dal rating, si aggiunge anche la minore liquidità dei titoli quotati. Molti strumenti, infatti, sono emessi per importi piccoli. Oppure sono destinate ad un pubblico di investitori cassettisti (retail). Ciò implica che se si sceglie di vendere i titoli prima della scadenza non si trovano compratori. Oppure le quotazioni saranno piuttosto penalizzanti.

Il nostro consiglio è di limitare l’investimento in corporate a soli emittenti grandi e sicuri. Inoltre è opportuno contenere la durata ai 3 anni massimo, se si vuole fare un investimento sicuro. Infine è bene mettere in conto di non rivedere i soldi prima della scadenza in modo da evitare problemi con la liquidità del sottostante.

Beni rifugio e crypto asset

I beni rifugio sono prodotti “reali” che non perdono valore né a causa dell’inflazione né durante le crisi finanziarie. Essi sono normalmente poco correlati con gli investimenti tradizionali, quali azioni ed obbligazioni. Occorre tuttavia prestare attenzione. Le attività “rifugio” presentano una grande volatilità. Esse, inoltre, sono infruttifere; ciò espone l’investitore a possibili perdite quando i tassi di interesse crescono.

I classici beni rifugio sono l‘oro e gli immobili. Di recente alcuni comprendono nella categoria anche le criptovalute come il bitcoin. I crypto asset, tuttavia, hanno mostrato una forte correlazione con il mercato azionario tecnologico statunitense (NASDAQ).

Certificati a capitale protetto

I certificates che proteggono il capitale sono un buon strumento per investire i soldi in modo sicuro. Si tratta di passività emesse da una banca che garantiscono, alla scadenza, il rimborso del capitale. Durante la vita del titolo il loro valore può fluttuare. La remunerazione è legata all’andamento di un determinato indice finanziario, detto sottostante.

Molto spesso il titolo corrisponde l’incremento di valore del sottostante, con una percentuale massima (detta cap) oppure solo in parte. Gli svantaggi dei certificati sono i seguenti:

  • scarsa liquidità. Si tratta di prodotti da portare alla scadenza, soprattutto se si vuole beneficiare della garanzia del capitale;
  • limitato apprezzamento. Non tutto il guadagno del sottostante va all’investitore ma solo una parte;
  • rischio default. In caso di bail in dell’emittente il risparmiatore non avrà alcun risarcimento.

Per contro essi permettono di ottenere un profitto in caso di rialzo del sottostante senza mettere a repentaglio il capitale. Vanno selezionati ed esaminati con cura.

ETF e fondi monetari

Si tratta di prodotti finanziari che investono in titoli obbligazionari a breve scadenza. Il loro vantaggio sta nella diversificazione, sia per tipo di emittente, sia per durata del singolo strumento. Il punto debole sono i costi di gestione. Nonostante gli stessi siano piuttosto bassi (difficilmente arrivano allo 0,20%) in un contesto di bassi rendimenti gli oneri annuali sono penalizzanti.

Il nostro consiglio è di optare per prodotti che limitino la durata dei titoli sottostanti e che presentino un profilo commissionale vantaggioso.

Le regole dell’investimento a capitale garantito

L’investimento sicuro, per definizione, non esiste. La garanzia del capitale, inoltre, presenta dei costi in termini di perdita di potere di acquisto e di mancata remunerazione. Per questo consigliamo di seguire queste due semplici regole:

  • trova la strategia adatta alla tua situazione personale. Separa la quota parte del tuo capitale che può essere investita da quella che, invece, è classificabile come “risparmio”. Occupati poi di investire in modo sicuro prevalentemente la seconda. L’accoppiata di risparmio ed investimenti redditizi è ciò che ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi finanziari senza correre pericoli eccessivi;
  • quantifica il rischio che sei disposto a correre. Se non possiamo governare i mercati possiamo, tuttavia, delimitare il perimetro del rischio e prendere decisioni coerenti con la nostra capacità di tollerare perdite di breve periodo.

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Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari