Le Gestioni Patrimoniali (GPM) Convengono Davvero?

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Articolo aggiornato il 4 settembre 2017

Gestioni Patrimoniali: conviene davvero investire in questi prodotti? Come mai, per certi versi, le GPM sono più “pericolose” dei fondi comuni?

Vanno tanto di moda tra i clienti più ricchi delle banche. Sto parlando delle gestioni patrimoniali mobiliari, note anche come GPM che vengono proposte come soluzioni di investimento altamente personalizzate. Ma la gestione patrimoniale, cos’è? Conviene davvero? Vediamo insieme tutto quello che devi sapere per investire nel modo migliore i tuoi soldi.

Cosa sono le gestioni patrimoniali?

La gestione patrimoniale è un contratto di investimento tra te e la tua banca in forza del quale tu deleghi ad un soggetto terzo la gestione del tuo patrimonio. Ovviamente la banca non potrà fare ciò che vuole, perché il contratto stesso impone limiti precisi all’operatività dell’intermediario, prima tra tutti l’obbligo di acquistare solo titoli finanziari (da qui il nome di gestione patrimoniale mobiliare, o GPM).

In apparenza investire in una gestione patrimoniale conviene: affidi i tuoi soldi ad un gestore, puoi scegliere se fare un versamento con bonifico oppure conferire i titoli che compongono il tuo portafoglio attuale, e non devi più preoccuparti di nulla. L’unica cosa da fare, al momento della sottoscrizione, consiste nella scelta dell’indirizzo della gestione patrimoniale, ossia il grado di rischio che vuoi correre in base agli obiettivi di investimento che ti poni.

Esistono poi le gestioni patrimoniali in fondi, del tutto simili alle altre che abbiamo appena esaminato, con l’unica (ma fondamentale differenza) che invece di acquistare strumenti finanziari “singoli” come azioni o obbligazioni, investono in fondi comuni.

Ma quello che ho scoperto io dopo essermi occupato di gestione patrimoniali per venti anni in banca e che sto per condividere con te è davvero sorprendente.

A differenza della consulenza, che consiste in consigli sugli investimenti che sarai libero di seguire oppure no, le gestioni implicano un contratto di mandato in forza del quale il gestore potrà effettuare operazioni sul tuo portafoglio senza per questo doverti consultare preventivamente. Tienine debito conto nel momento in cui sceglierai di sottoscrivere un contratto di questo tipo.

I Vantaggi delle Gestioni Patrimoniali

Le gestioni patrimoniali presentano due importanti vantaggi rispetto ai fondi di investimento, pur essendo le prime “riservate” ai clienti più ricchi a causa delle soglie di ingresso elevate:

  • maggiore trasparenza, perché il cliente di una gestione patrimoniale ricevere il riepilogo completo di tutte le operazioni fatte dal gestore con indicazione di prezzi e quantità comprate e vendute
  • maggior controllo, perché il cliente può impartire istruzioni vincolanti al gestore, chiedendogli ad esempio di non comprare un certi titolo o, al contrario, imponendogli di farlo.

Ma nonostante queste caratteristiche apparenti ed al fatto che le gestioni patrimoniali mobiliari vengono venduti come servizi altamente personalizzati, qualche cosa cova sotto  la cenere.

Affidarsi ad un gestore patrimoniale non è l’unico modo per aumentare i rendimenti dei tuoi investimenti riducendo i rischi. Nel mio video corso gratuito A Scuola di Investimenti ne imparerai altri 🙂

Tre Punti Deboli delle Gestioni Patrimoniali

Non so tu ma io non sarei tranquillo sapendo che altre persone possono movimentare il mio capitale senza che io lo sappia se non alla fine del trimestre. E’ questa la ragione, oltre a ciò che ti dirò tra un istante, per cui ti consiglio di stare alla larga dalla gestione patrimoniale mobiliare che, forse, la tua banca ti ha già proposto. Ma, oltre a ciò, ci sono tre punti deboli nella struttura del prodotto che devi assolutamente conoscere.

Limite # 1 : i costi

Le gestioni patrimoniali mobiliari costano come i fondi di investimento. Esse di norma prevedono una commissione di ingresso, una fee di gestione ed una commissione di performance al verificarsi di determinati eventi. Le gestioni patrimoniali in fondi sono poi le più care in assoluto, almeno fino a che non entrerà in vigore la Mifid2.

Limite # 2 : la rigidità

Se credi che una gestione patrimoniale sia il modo migliore per avere una consulenza personalizzata sei fuori strada. Ogni GPM ha un portafoglio tipo che viene replicato e che è uguale per tutti i clienti. In questo non c’è nulla di male, ma è importante che tu lo sappia per non correre la disillusione di un bambino che all’improvviso ha scoperto che Babbo Natale non esiste. Se anche conferisci il tuo portafoglio titoli nella gestione patrimoniale, questo in breve tempo sarà “convertito” nei titoli che “vuole il gestore.

La realtà è che se vuoi una soluzione di investimento davvero personalizzata devi essere tu ad occupartene in prima persona.

Limite # 3: la distanza tra gestore e cliente

C’è una separazione netta tra il “gestore commerciale” e il “gestore patrimoniale”. Il primo è quello che incontri in filiale e che ti telefona di tanto in tanto per proporti degli spostamenti al tuo portafoglio. Il secondo è il vero responsabile della tua gestione patrimoniale, ed è quello che fa le operazioni sul tuo portafoglio senza bisogno del tuo consenso.

Il servizio di gestioni patrimoniali mobiliari è accentrato, e viene delegato a poche persone che manco conosci. Questo allunga la catena, perché le tue richieste non vengono esaudite da chi effettivamente fa le operazioni, ma dal consulente commerciale che deve mettersi in contatto con l’esperto che vive a centinaia di kilometri da lui e lavora nella sede centrale della banca.

I rendimenti delle gestioni patrimoniali saranno inferiori a ciò che realizzerai facendo da solo. Inoltre la gestione patrimoniale mobiliare è più “pericolosa” dei fondi di investimento, pur essendo più trasparente di questi ultimi, perché si rivolge a investitori con grandi patrimoni.

Il target ideale di una gestione sono, infatti,  persone molto impegnate nel proprio lavoro, con redditi e patrimoni potenzialmente elevati. Ecco una “mappa” delle categorie “a rischio”:

  • medici
  • avvocati
  • dentisti
  • notai
  • ingegneri
  • architetti

Se rientri in una di queste categorie, okkio!!! In ogni caso credo che dalla lettura di questo articolo sia evidente che le gestioni patrimoniali non convengono a causa dei costi e dei vincoli che gravano su questi prodotti. Ecco perché ti consiglio d evitarle e,  se ne hai sottoscritta una, di uscire al più presto…

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

4 commenti
  1. Ho letto con interesse l’articolo, che avrei condiviso in pieno fino a un po’ di tempo fa. Mi sembra però che le controindicazioni da te indicate non si applichino alle offerte di alcune società di gestione emergenti (es. Money Farm, Euclidea). Esse offrono:
    costi bassi di gestione, sia propri che del sottostante (fondi istituzionali o ETF), nessuna commissione di ingresso o uscita, accesso anche con capitali contenuti (10.000 euro), consultazione continua del portafoglio via web, possibilità di variare il profilo di rischio durante la gestione (Euclidea) . Fra i vantaggi mi sembra poi tu abbia dimenticato di citare che le gestioni consentono la compensazione (ai fini fiscali) dei plus e minus durante eventuali ribilanciamenti di portafoglio, mentre nel fai da te sei tassato ad ogni vendita con plusvalore e perdi il credito di imposta se vendi in perdita. Sei d’accordo o mi sbaglio?

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    1. @ Vincenzo
      Sicuramente i costi di gestione sono scesi, si abbasseranno ulteriormente con la Mifid2 e su questo non ci piove. Tieni però presente due cose:

      1 – chi conosce le offerte di Moneyfarm o Euclidea o altri è una piccola frazione del mondo degli investitori. La maggior parte di essi si fida della propria banca e sottoscrive i prodotti che questa suggerisce non ponendosi nemmeno il problema dell’informazione sul web.

      2 – Con la gestione ti spossessi del tuo capitale perché non sai cosa faccia il gestore. O meglio, lo sai solo ex post ma nel frattempo c’è qualcuno che maneggia il tuo patrimonio. Questo per molti non è un problema, ma per altri sì ecco perché bisogna sempre distinguere caso per caso cosa conviene fare…

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      1. quindi cosa è meglio fare secondo voi? se foste venuti in possesso di un enorme capitale e vorreste crearvi una rendita vi affidereste ad un intermediario di una società di gestione patrimoniale spossessandovi del vs capitale o fareste da soli? …magari dopo aver fatto qualche corso ed un po\’ di pratica. e poi, come si fa a tutelarsi contro un intermediario che potrebbe sparire o chiudere da un giorno all\’altro? …ultimamente se ne sentono troppo spesso di queste situazioni.
        grazie…

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        1. @ Roberto
          Puoi imparare ad investire da solo seguendo queste indicazioni.
          Oppure puoi investire seguendo uno dei miei portafogli. Ne trovi uno gratis qui.
          Buona continuazione.

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