Investimenti di lungo periodo: i 3 mercati del decennio

investimenti lungo periodo 2020

America, Giappone e Turchia sono i vincitori del decennio. Escludendo l’effetto valutario. Ma chi ha corso in passato continuerà a farlo anche in futuro?

Il lungo periodo (andato)

Gli investitori inconsapevoli hanno l’abitudine di scegliere gli investimenti sulla base del recente passato. Quelli consapevoli, invece, allargano i propri orizzonti e fanno valutazioni diverse. Tuttavia la tentazione di gettarsi sui best performer storici potrebbe, se estremizzata, condurre a errori per il futuro.

Analizziamo, in sintesi, cosa è successo nel decennio 2010 – 2020. Ciò ci aiuterà a capire cosa fare o non fare oggi. In particolare vedremo quali siano stati i migliori investimenti del lungo periodo passato. Ci interrogheremo sulla sostenibilità del loro trend. Esamineremo, infine, tre mercati da tenere d’occhio per il futuro.

I 3 migliori investimenti azionari

America

L’S&P 500 ha reso, nel decennio passato, il 12,12% annuo. Si tratta di un dato in valuta locale che non tiene conto dell’andamento del tasso di cambio.

Intendo dire che l’investitore in euro avrà ottenuto una performance diversa, se non ha coperto il rischio valutario.

Giappone

L’indice NIKKEI 500 ha reso, nel passato lungo periodo decennale, l’11,26% annuo. Tuttavia la performance non corrisponde al guadagno di un ipotetico investitore. Questi, infatti, avrebbe corso il rischio valutario, che aumenta o riduce il rendimento.

Turchia

L’indice Bix 100 è passato da 517 punti di fine 2009 ai 1147 di fine 2019. Sebbene il rendimento medio annuo sia stato dell’8,29%, la fluttuazione della valuta potrebbe aver azzerato per intero il guadagno.

Cosa ci aspetta nel prossimo lungo periodo?

È ragionevole immaginare che i mercati che hanno corso di più nel passato siano quelli che performeranno meno in futuro. Da un lato, infatti, incombe sull’investitore la legge del ritorno in media. Dall’altro l’esplosione della volatilità potrebbe essere di cattivo auspicio.

Ecco, in sintesi, la volatilità degli ultimi 6 mesi degli indici esaminati. Tra parentesi la media storica. La volatilità recente superiore alla media degli ultimi 3 anni è un segnale di tensione dei prezzi e di mutamento di scenario.

  • America: 49,01 (17,12)
  • Giappone 25,52 (18,66)
  • Turchia 37,29 (22,13).

Sebbene le scelte di investimento debbano basarsi su ciò che non sappiamo, come sanno gli iscritti ai nostri corsi di formazione, viene spontaneo farsi una domanda.

Se i mercati appena visti sono in tensione, quali sono quelli che nel decennio passato hanno reso meno? In teoria, seguendo questa impostazione, essi potrebbero essere i migliori del lungo periodo futuro.

I 3 peggiori investimenti del passato

Austria

Il mercato azionario austriaco è una nicchia all’interno del Continente europeo. Sebbene la volatilità sia esplosa nel recente passato, il rendimento medio annuo è stato di -0,01%.

In definitiva, pur essendo vicino alla Germania, l’investitore in azioni austriache non ha beneficiato della stessa performance.

Cina

L’azionario cinese è passato dalle stelle dei primi anni 2000 alle stalle del 2020. Il rendimento medio annuo è stato, infatti, di appena l’1,54% l’anno. Occorre ricordare, tuttavia, che parliamo di un Paese in forte crescita e di peso nello scacchiere globale.

Italia

Il rendimento passato della borsa italiana è stato deludente. Con appena l’1,35% annuo l’investitore in azioni domestiche è stato penalizzato.

Prima di salutarci

Credere che oggi sia opportuno investire nei tre mercati appena visti, in assenza di ulteriori valutazioni, è un errore da evitare. Non è detto, infatti, che per forza di cose chi ha perso nel passato vinca nel futuro.

Allo stesso modo ha poco senso eliminare un mercato solo perché nel decennio passato ha reso molto. Saper investire è una cosa seria. Per questa ragione chi vuole approfondire i temi dell’investimento consapevole imparando in autonomia a costruire un portafoglio personalizzato, potrà proseguire con i corsi di A Scuola di Investimenti.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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