La Vendetta dei Bitcoin

Da quando ho messo in guardia gli investitori dall’acquisto incauto dei Bitcoin, la criptovaluta non ha fatto altro che crescere. Mi sento come Warren Buffett all’inizio del nuovo millennio, quando era sbeffeggiato per il suo metodo di investimento “anti tecnologia”. Per questo vorrei tornare sulla questione dei Bitcoin e approfondire alcune questioni lasciate in sospeso nell’articolo precedente.

I Bitcoin e l’investitore consapevole

Non scordiamo mai una cosa importante. Segretibancari non è un sito che ha l’obiettivo di essere utile a tutti ed essere un punto di riferimento per chiunque. Io sono qui per aiutare le persone con patrimoni pari o superiori a 100.000 € a investire in modo consapevole, semplice ed indipendente con l’obiettivo di ottenere una equa ricompensa dal tuo denaro.

Se sei alla ricerca di investimenti ad alto potenziale, hai un capitale piccolo da moltiplicare come i pani ed i pesci, se un geek, ecc… semplicemente non sei nel posto che fa per te. Un po’ come un cacciatore che si trovi in un circolo di persone che odiano l’attività venatoria.

La cosa migliore che tu possa fare è smettere di seguirmi risparmiando il tuo prezioso tempo che corre il rischio di andare sprecato in commenti poco educati che comunque sarebbero moderati.

Detto ciò è indubbio che l’acquisto e la detenzione dei Bitcoin o di altra criptovaluta sia un’operazione ad alto rischio, che l’investitore saggio non dovrebbe compiere. PUNTO.

Non è una fonte stabile di valore e non costituisce moneta legale – Janet Yellen, Presidente Fed

La corsa senza fine della moneta

In finanza esiste un fenomeno noto come “curva di retroazione“, ben illustrato da George Soros in “The Alchemy of Finance“, secondo cui il nostro comportamento, provocato dall’osservazione della realtà che ci circonda, finisce con l’influenzare la stessa accelerando tendenze già in atto.

La crescita abnorme della quotazione dei Bitcoin sta facendo da calamita per altri speculatori, e generando nuovi acquisti nella folle corsa all’oro che secondo molti farà diventare tutti ricchi. Osserva la crescita della valuta negli ultimi anni:

E’ un caso secondo te che l’impennata sia avvenuta in concomitanza con la copertura mediatica offerta al fenomeno? Come gli incendi dolosi prosperano grazie a sostanze acceleranti che ne aiutano la propagazione, la diffusione di notizie circa la nuova moneta non ha fatto altro che attirare nuovi speculatori.

Ecco, in sintesi, ciò che è successo dopo la pubblicazione del mio controverso articolo:

  • il Chicago Board Options Exchange ha lanciato il primo futures sui Bitcoin e la valuta ha toccato i 18.000 $
  • a Rovereto è stato aperto il primo “compro euro”, negozio nel quale è possibile comprare i Bitcoin
  • due società hanno fatto domanda alla SEC per poter creare un ETF sui Bitcoin.

A nessuno è venuto il dubbio che ci siano soggetti che fanno soldi alle nostre spalle vendendo picconi e badili con cui cercare l’oro, come avveniva ai tempi del gold rush? A nessuno è venuto il dubbio che la quotazione dei Bitcoin non potrà salire in eterno ma prima o poi dovrà sgonfiarsi creando una voragine nel portafoglio di chi l’ha comprata nel suo massimo periodo di espansione?

Voce di uno che grida nel deserto

Il mio sussurro contro i Bitcoin come strumento di investimento per persone che vogliono fare crescere in modo sereno il proprio capitale nel tempo, non è stata ascoltata ma addirittura beffeggiata. Da parte di chi, nel suo inconscio, ha il terrore che le quotazioni dei Bitcoin crollino perché ha messo una quota importante del proprio capitale? O dall’arroganza di chi crede di aver fatto l’affare del secolo e mi compatisce per non averlo imitato?

La storia è maestra di vita. E in prossimità del Natale, davanti ad un camino acceso, prendetevi il tempo per leggere. Studiate la storia delle più grandi bolle speculative della storia che non contraddicono il progresso ma l’eccessiva attesa nel futuro.

La somiglianza della questione Bitcoin con i bulbi olandesi, con la Compagnia dei Mari del Sud, con la frenesia per le proprietà immobiliari in Florida, o i Nifty Fifty e con la bolla della New Economy è impressionante.

Un ottimismo patologico riversato sul mercato ha fatto crescere le quotazioni dei Bitcoin oltre ogni limite imposto dal buon senso. L’avidità attira altri speculatori che vogliono arricchirsi in poco tempo facendo crescere le quotazioni, e così via. Nel frattempo molti acquirenti della valuta, invece di venderla e godersi il frutto del caso, continuano a comprarne altra, inconsapevoli del fatto che il loro portafoglio potrebbe esplodere da un momento all’altro.

Nel 2000, quando lavoravo al private banking di una importante banca italiana, tutti erano convinti che internet sarebbe stato il futuro. In effetti la profezia si realizzò, ma molte aziende fallirono mentre altre non tornarono più alla quotazione di allora. Sviluppo tecnologico e business sono treni che raramente viaggiano insieme.

A chi mi compatisce dicendo di investire in strumenti finanziari seguendo un metodo che ha dato prova di generare risultati duraturi mentre lui si gode il 1.500% con i Bitcoin in pochi mesi rispondo così: “Amico, io non ragiono nell’arco di qualche settimana o qualche mese. Per favore non te ne andare. Ritorniamo a parlare dei Bitcoin e della loro quotazione nel 2022 e vedremo che cosa sarà accaduto“.

Nel frattempo chi vuole investire il proprio patrimonio in modo consapevole e semplice ottenendo un rendimento interessante senza correre rischi elevati farà bene a continuare a stare alla larga dalle criptovalute.

All’interno dei portafogli dell‘Investment Club o al mio corso dal vivo Investitore Libero non parleremo di questo argomento.

Se sei un sostenitore della crescita infinita della criptovaluta sei come un astemio che ha la sfortuna di trovarsi in un pub dove si spilla ottima birra. La cosa migliore da fare è lasciare il locale in cerca di un posto più adatto ai tuoi gusti.

DISCLAIMER: l’autore non detiene nè ha intenzione di comprare Bitcoin

 

35 commenti
  1. Caro Giacomo,
    mi dispiace molto per quello che avrai dovuto leggere sul tuo conto. Posso immaginarmi. Finchè si discute civilmente va bene, ma non bisogna sconfinare mai nella derisione gratuita. Seppure sia una goccia nel mare, a te va la mia piena solidarietà. Purtroppo la venalità è sorella gemella della superficialità nel non capire che la trappola bitcoin potrebbe spalancarsi in un attimo. Del resto la tua strategia è sempre stata chiarissima: guadagnare in modo magari non velocissimo ma costante. L\’investimento finanziario ci prende tempo, studio e lavoro, ma nella vita c\’è dell\’altro. Per fortuna.

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    1. @ Andrea
      Ti ringrazio. Un affettuoso saluto e a presto 🙂

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  2. Chi ha avuto il tempo e l’interesse di studiarsi cos’è il bitcoin non direbbe mai che il bitcoin a 18.000 dollari è in bolla; il bitcoin non ha un sottostante “tradizionale” e quindi se è in bolla a 18.000 dollari (e non escludo che lo sia…) allora lo era anche quando stava a 1 dollaro e lo sarà anche quando starà a 500.000 dollari, se mai ci arriverà…
    Dieto a bitcoin non c’è l’economia facilmente misurabile di un paese o di un’azienda, ma c’è una nuova tecnologia (Blockchain) che inevitabilmente impatterà, in un modo o nell’altro, il futuro di tutti noi. Questa tecnologia ci farà risparmiare enormi quantità di tempo e denaro, creerà disoccupazione e nuova occupazione, migliorerà l’efficienza e la sicurezza degli archivi di dati ora centralizzati, come ad es. la burocrazia, ecc. ecc.
    Difficile quantificarne i benefici, ma probabilmente la criptovaluta che “manterrà” la blockchain sarà proprio bitcoin o un suo erede (da fork).
    Per questo escludere totalmente da un portafoglio di investimenti i bitcoin ritengo sia un errore imperdonabile.
    Inserire l’1% dei propri risparmi in bitcoin credo sia un rischio accettabile anche per un investitore molto molto prudente e conservativo. Ma quel piccolo 1% dei propri risaparmi potrebbe determare il “raddoppio” dei propri risparmi complessivi nel giro di 3 o 4 anni.

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    1. @ Federico
      Concordo sul fatto che se uno proprio vuole una piccola percentuale di Bitcoin li può inserire in portafoglio, ma dissento con quanto scritto prima.
      Per giustificare la bolla giapponese del 1989 si diceva che le i criteri tradizionali di valutazione del mercato azionario erano “obsoleti” e che occorreva usarne altri. Nel 2000 si parlava di una “nuova era” dominata dalle nuove tecnologie.
      Suona familiare? La ragione cerca di dare giustificazione a fenomeni di sbornia collettiva perché pochi hanno il coraggio di restare freddi di fronte ad una febbre che sale giorno dopo giorno…

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  3. Caro Giacomo, se ti fossi accodato alla schiera dei sostenitori delle criptovalute (nome che è tutto un programma!) avrei disdetto il mio abbonamento all’Investment Club ed avrei rimosso “Segreti bancari” dalla lista dei preferiti sul mio computer.
    Non capisco però la tua rabbia se qualche babbeo ti irride perché ti ostini a ragionare con la testa piuttosto che con qualche altra parte del corpo: cosa hai da spartire con costoro?
    A me tutta sta storia ricorda Pinocchio e del modo di investire i suoi zecchini secondo i consigli del gatto e la volpe. Sono metaforicamente seduto alla finestra in attesa del crollo che sicuramente ci sarà e che sarà tanto più spettacolare quanto più alta sarà la quotazione di questo fenomeno parafinanziario.
    Spero solo che a quel punto non sorgano comitati di “risparmiatori” che pretendono che lo Stato li risarcisca delle conseguenze della loro dabbenaggine.
    L’Illuminismo ha definito “Dea” la ragione ed il silenzio della ragione genera mostri.
    Saluti.

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    1. @ Giovanni
      Ti ringrazio per ciò che hai scritto. Non sono arrabbiato per essere stato irriso, ma sono amareggiato nel constatare come le persone continuino a prendere per buone “verità” che non sono assolutamente tali ma solo ipotesi.
      Chi compra oggi i Bitcoin a questo livello di quotazione corre un rischio enorme e ogni rialzo del prezzo altro non fa se non accrescere il rischio.
      Purtroppo chi specula ora sulla criptovaluta lo fa nella speranza che la corsa verso l’alto sia eterna ma non sarà così purtroppo.
      Un caro saluto e a presto…

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  4. Il Bitcoin era nato come moneta non controllata né controllabile da Stati o Banche Centrali, non inflazionabile, anonima; da qui credo derivi il suo successo. In realtà pochissimi lo usano come sistema di pagamento e l\’enorme maggioranza lo usa come sistema di speculazione. Vorrei tuttavia far notare ai suoi ammiratori che sotto al Bitcoin non c\’è nulla se non \”aria fritta\”. Ha sì un prezzo determinato dalla legge della domanda (molto alta di questi tempi) e dell\’offerta, ma è privo di valore intrinseco, a differenza di un\’azione o di una commodity; è quindi impossibile per definizione determinarne il giusto valore.

    E poi un\’altra osservazione: visto che il Bitcoin, e più in generale l\’intero mondo delle criptovalute, potrebbe rappresentare per il sistema bancario una minaccia al controllo del monopolio della moneta nel futuro, se io fossi una banca farei di tutto per destabilizzare e togliere credibilità al Bitcoin e a tutto quello che ci sta attorno. Come ? O facendo pressione sugli Stati nazionali per renderne illegale l\’uso o, molto più semplicemente, \”regolamentandolo\”. Questa seconda strada è stata quella seguita attraverso la quotazione del future prime sul CBOE e, più recentemente sul CME. Trattare i futures su un mercato regolamentato sul quale i traders baseranno la loro operatività, lo ricordo, significa mettere il timone della nave proprio nelle mani di quel sistema bancario tradizionale che facilmente sarà in grado di manipolarne il prezzo (come fa con l\’oro), l\’esatto opposto degli obiettivi iniziali del Bitcoin.
    E nessuno si lamenti nel momento in cui resterà con il cerino acceso in mano! Questo avverrà quando le grandi banche d\’affari, tutte con il comune medesimo obiettivo, dopo aver enfatizzato mediaticamente il Bitcoin per farne lievitare il prezzo ed attirare così nella speculazione quanti più disperati dell\’ultima ora possibili, realizzeranno lauti guadagni shortandolo e facendone collassare pesantemente il prezzo.

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    1. Prima di scrivere secondo me bisognerebbe almeno informarsi un pò, cosa che probabilmente questo scrittore ha fatto (Il Bitcoin era nato come moneta non controllata né controllabile da Stati o Banche Centrali, non inflazionabile, anonima) ma credo si sia fermato al primo link di google. Dire “sotto al Bitcoin non c\’è nulla se non \”aria fritta\” è infatti la cosa più ignorante (nel senso che ignora) che possa essere detta. Dietro il BTC c’è una nuova tecnologia che viene già usata in molte aziende di qualsiasi genere, persino quello cinematografico dove l’avvento di una Altcoin ha permesso di ridurre tempi di produzione di mesi addirittura a poche ore. C’è uno sviluppo e un proliferare di nuove start up che si, molte periranno, ma ci sarà sicuramente la nuova apple, google, microsoft che cambieranno radicalmente il mondo della tecnologia rispetto a come lo conosciamo. Basterebbe documentarsi sulle ICO, sapendole scegliere con un minimo di criterio, si noterebbero progetti veramente interessanti e geniali.
      Dire poi che i mercati possano essere manipolati dai futures è solo in parte vero, almeno finchè i volumi saranno quelli visti ora, ma finchè la capitalizzazione REALE di BTC supererà quella dei futures (e ad oggi è in costante aumento alla media di 4-5 miliardi al giorno) ciò sarà alquanto difficile che avvenga.

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      1. Quando ho scritto che sotto il Bitcoin non c\’ è nulla se non \” aria fritta \” intendevo dire che dietro non c\’ è nulla di materiale, né un titolo obbligazionario, né un immobile sopravvalutato né niente altro, primo caso nella storia. Concordo invece con te sul fatto che l\’unica parte veramente interessante di tutta la storia sia la tecnologia della blockchain della quale sentiremo molto parlare nei prossimi anni. Il Bitcoin è solo la prima nata tra le criptovalute ma questo non significa che sarà la sola a rimanere in vita in futuro. Infatti di criptovalute ce ne sono già più di un migliaio, alcune delle quali molto più efficienti, veloci e convenienti del Bitcoin ( Ethereum, Ripple, Dashcoin, Litecoin, Monero tanto per citare le più conosciute) e molte di nuove continuano ad essere create. Quali rimarranno in vita e quali invece spariranno ad oggi non è dato sapere: se si vuole speculare almeno farlo diversificando!
        Stesso discorso per le ICOs, startups che creano monete digitali e le scambiano per soldi veri al fine di creare \” progetti \”. Più della metà di questi \” progetti \” sono dei veri e propri schemi Ponzi e falliranno in poco tempo, nel qual caso recuperare qualcosa dall\’investimento sarà impossibile. Altri progetti sono invece interessanti, ma scoprire i cavalli vincenti non è per niente semplice, significa andare a visionare il white paper di ogni ICO, analizzare l\’esperienza e la professionalità dei soci fondatori e del team di gestione, esaminare le opinioni delle varie community, ricercare il consensus degli analisti in merito all\’idea di business sul quale si è deciso di investire. Cosa non semplice per un comune risparmiatore.

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  5. Giacomo, è una vita che non ci sentiamo! Sono completamente d’accordo con te…e’ la solita illusione dei guadagni facili e veloci! Prima o poi il castello di carta cadrà e tutti quelli dal commento facile torneranno con la coda tra le gambe! Non ti curar di loro.. un abbraccio!

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    1. @ Luciano
      Ciao carissimo, è un piacere leggerti. Grazie per il tuo commento e in bocca al lupo per tutto (lavoro e famiglia). Spero di sentirti presto privatamente 🙂

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  6. Ci sono persone che hanno vinto molto bene alla roulette, altre che hanno perso. Ci sono persone che investono saggiamente ma che vogliono anche provare il brivido della vincita rapida. Nell’ultimo caso io parlo di trading. E’ chiaro che il trading è molto più rischioso di un investimento su una arco di 3-5 anni, ma penso che siamo tutti d’accordo che l’investimento è anche parecchio noioso. Un pizzico di trading dà sapore all’esistenza. E’ chiaro che non metto tutto il mio capitale in operazione di solo trading, ma un 10% del capitale ci può probabilmente stare. Anche il trading presenta classi di rischio diverso : fare un’operazione a breve su FCA, su Brembo, è una cosa e la definirei a rischio basso. Sono aziende conosciute, continuamente analizzate da professionisti, con una notevole storia di successo. Fare operazioni sul bitcoin, beh quello è altissimo rischio e io personalmente ci sto molto attento. Ma l’ho fatto e ho guadagnato il 50% in pochissimi giorni. Permettetemi anche di dire che sono un po’ stanco di questi continui discorsi sul “rischio”. Ma che cosa vuol dire? La vita è tutto un rischio. Posso uscire dal cancello di casa ed essere investito. Per questo cosa devo fare? Non uscire più di casa? Mi sembrerebbe difficile da accettare. La verità è che starò attento, guarderò sia a destra che a sinistra, starò attento anche mentre attraverso sulle strisce e non verrò investito. Alessandro con 50.000 uomini ha attraversato l’Asia ed ha conquistato un impero. Scommetto che i suoi generali glielo dicevano tutti i giorni che era un grosso rischio. Allo stesso i modo i vari consulenti finanziari me lo ripetono tutti i giorni : ma lei vuole troppo, il rischio è troppo alto. E ho capito. E li ringrazio perchè a volte esagero. Però quando riesco a fare il 10% su STM Microelectronics in un paio di settimane…eh, quella è pura adrenalina. E quando sento il consulente che mi dice “…no, non investire su Brembo perchè i prezzi sono già alti…” e poi Brembo mi fa il 30% in tre mesi, cosa devo dire? Devo essere contento? E quando sto attento e minimizzo il rischio e faccio il 2% all’anno, cos’è? posso essere felice ? No, penso proprio di no.

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  7. Buonasera Giacomo, mi piace molto l articolo soprattutto quando parla di investimenti che portano una equa ricompensa. Senza troppi mal di testa.
    Proprio perché mi piace il suo modo di ragionare mi sto avvicinando con non poche difficoltà ( perché ignorante in materia) ad INVESTMENT CLUB ….. ho trovato una piattaforma che si chiama directa …. cosa ne pensa ? Ha tutti i possibili etf che poi serviranno con I.C. ? Consigli ?
    GRAZIE

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    1. @ Marco
      Grazie per i complimenti e per aver richiesto il mio parere. Con Directa può comprare tutti i prodotti consigliati all’interno dell’Investment Club senza alcun problema. Un altro ottimo intermediario con cui operare è Fineco: anche quest’ultima permette di investire in tutti gli strumenti che compongono i portafogli.
      Un caro saluto e buone feste!!

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  8. Io credo che il principio sia guardare sia i rendimenti che il rischio… Senza escludere nessuno strumento a priori… Se guardo solo il rendimento, a mio avviso sbaglio. Come sbaglio se guardo solo il rischio.
    Il vero problema é come li stimo. Stiamo parlando di futuro! Se lo conoscessi avrei solo rendimenti e niente rischio. Uscirei sempre un attimo prima del crollo. Per cui tutto buono e tutto cattivo, ma sempre con il cervello acceso. Ponderando in maniera intelligente il rendimento con il rischio!!!

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    1. @ Tutti
      Vi auguro buon Natale e in bocca al lupo con i Bitcoin. Se la valuta arriverà a 100.000 $ sarò felice per voi, davvero…

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  9. Il fondo Pantera Bitcoin Fund ha registrato rendimenti del 25.004 per cento. Gran parte del guadagno è stato messo a segno quest’anno grazie al poderoso rally della criptovaluta Bitcoin, che ha iniziato il 2017 sotto i mille dollari
    RISCHIOSO ma beato chi ha investito anche solo 1% del proprio capitale.
    Ora anche il G7 investirà sulle monete virtuali, chissà il perché.
    É iniziata una nuova realtà è opportunità e poi diversificare è utile

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  10. Errare è umano, ma perseverare è diabolico. Dici che il Bitcoin è in bolla, è vero, ma non hai la più pallida idea del perché, se non tirare in ballo la solita storia dei tulipani. Continui a focalizzati sul prezzo dei Bitcoin, quando questi non sono altro che la punta dell’ iceberg della rivoluzione tecnologica prossima ventura, non solo nel mondo della finanza, ma soprattutto dei servizi di qualunque ordine e grado. Vai pure contro i tuoi stessi interessi, perché, chi ha costruito capitali importanti in poco tempo, grazie alle criptovalute e che magari oggi avrebbe bisogno di reinvestire questi gain stratosferici in qualcosa di più stabile, magari offerto con i tuoi servizi, se vede un tale atteggiamento di chiusura mentale se ne scappa via a gambe levate. Pure la tua affezionata costituency di pensionati e piccoli-medi imprenditori, prima o poi avrà voglia di buttarsi un po’ nell’avventura delle blockchain e dell’economia decentralizza che è roba nata per restare, nonostante tutte le bolle che inevitabilmente si susseguiranno. Ti conviene fare qualche sforzo in più.

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  11. buongiorno giacomo ho un c/c con poste italiane me la consiglila sua piattaforma di trading, o e preferibile di no e virare su altre? grazie

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    1. @ Michele
      E’ fuori argomento: qui parliamo di Bitcoin. Per domande non a tema con l’argomento trattato per favore usi la pagina Facebook Segretibancari. Grazie.

      Rispondi
  12. Salve Giacomo,

    Sulla base di quale tipo di analisi, valuti l’investimento in prodotti finanziari?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Antonio
      Il mio modello di valutazione prevede in primo luogo lo studio dei fondamentali, poi del sentiment di mercato. Infine, prima di procedere all’acquisto, valuto che l’investimento sia coerente con la strategia adottata e con la tolleranza al rischio. Grazie per la domanda.

      Rispondi
  13. Ciao giacomo; innanzitutto un grazie per i consigli saggi che ci dispensi. per quanto riguarda le criptomonete essendo un profano dell’argomento se non per una conoscenza piuttosto superficiale preferisco astenermi da investimenti incauti. la mia sensazione è che questo prodotto non sia altro che una grossa catena di S,antonio per cui se fossimo dei maghi per indovinare il timing soprattutto di uscita
    probabilmente avremmo vinto il biglietto della lotteria. ma a fronte di alcune decine di migliaia di persone che si diranno fortunate tutto il resto delle persone si troverà in mano un pugno di mosche.

    Rispondi
    1. @ Remo
      Grazie a te. Il Bitcoin va vissuto come una sorta di “lotteria istantanea gratta e vinci” e non come un investimento. Chi lo affronta con questo spirito probabilmente non resterà deluso.

      Rispondi
  14. Ciao Giacomo come sai sono iscritto a investiment club ma non lascio questo commento solo per darti il mio appoggio ma solo per dare,alcune notizie che ho appreso grazie al mio lavoro. Si hanno notizie che importanti gruppi criminali hanno utilizzato la criptovaluta per “ripulire” il proprio denaro grazie alla possibilità di sfuggire a controlli e questo ha favorito l’incremento degli scambi e di conseguenza la crescita del prezzo. Questo non vuol dire che una persona che decide di investire in bit coin sia un deliquente per forza o debba per forza stare lontana da questo investimento, ma semplicemente che il grosso giro di denaro che circonda i bit coin sia stato influenzato anche da questo. Ricordo ai “neofiti” che per ripulire denaro un criminale di solito “perde in quota capitale” invece con lo scambio in bit coin paga solo le spese dell’intermediario normalmente meno pesanti di quelle richieste per la consueta “pulizia”. La cosa che potrebbe essere interessante sottolineare è che in conseguenza a tale “interesse” anche fisco e finanza hanno acceso i radar pertanto per ogni scambio di bit coin si accende un piccolo faro sull’investitore da parte di queste ultime. ciao a tutti

    Rispondi
    1. @ Sergio
      Grazie per il tuo commento. Anche io ho avuto notizia di un imprenditore che ha avuto problemi al momento della vendita dei Bitcoin. Poiché operava con una banca di Cipro ha ricevuto l’accredito su quel conto corrente ma al momento del trasferimento della somma in Italia il controvalore è stato bloccato dalla banca ricevente in quanto mancava una dichiarazione certificata in merito alla provenienza dei fondi.

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  15. Le crypto valute sono indubbiamente un investimento ad altissimo rischio, una scommessa direi. Tuttavia secondo me presentano un aspetto che le caratterizza da qualsiasi altro investimento e che permette di ridurre fortemente il rischio: hanno incrementi di valutazione pazzeschi (anche x10 o x20 in un anno).
    Secondo me questa caratteristica permette di abbattere il rischio, questo quello che ho fatto io: ad ottobre ho messo X euro in crypto valute varie. Una cifra che ero deciso anche a perdere completamente. Oggi, dopo un mese sono diventati tre volte tanto. Questo mi permette di ritirare il budget iniziale, e rimanere investito con una bella cifra, nella possibilità che diventino dieci volte tanto in un anno… Il tutto a riesco zero, avendo già recuperato il budget iniziale.
    In pratica, investendo una cifra che si ammette di poter perdere, rischiando per uno o due mesi, ritirando poi il budget iniziale, si può investire in criptovalute. Senza perdere quello che potrebbe essere una buon treno per tirare fuori qualche soldo.
    A me sembra un modo intelligente di sfruttare la possibilità, senza fare battaglie pro o contro.

    Poi sono anche convinto che la tecnologia della blockchain e degli smart contract rivoluzionerà il futuro. Le crypto non scompariranno dall’oggi al domani.

    Rispondi
  16. Caro Giacomo, chi ti segue da anni sa bene quale sia la coerente logica e finalità con la quale analizzi i vari strumenti finanziari.
    Come hanno avuto modo di scrivere altri lettori, anch’io sarei rimasto sorpreso (per non dire perplesso…) se avessi riconosciuto all’investimento in BitCoin una funzionalità paragonabile agli altri strumenti finanziari di cui discutiamo spesso su questo sito.

    Voglio ringraziarti per avermi confermato anche in questa occasione lo spessore e la serietà dell’approccio che proponi per districarci nel complesso mondo della finanza. Sei e rimani per me un punto di riferimento apprezzatissimo.

    Sono comunque contento che un tema così attuale come quello dei BitCoin venga trattato nel sito ed ho piacere di leggere le diverse opinioni, perché sono convinto che aiutino ad aumentare la conoscenza di un argomento nuovo ed a creare in noi la curiosità per approfondirlo ulteriormente.

    Rispondi
    1. @ Massimiliano
      Ti ringrazio per le belle parole di apprezzamento e di stima e farò il possibile per continuare ad offrire contenuti di qualità per te e per tutti gli amici che mi seguono. Buone feste!!

      Rispondi
  17. Negli anni ottanta sono stato contattato da amici che parlavano di investimenti che tali non erano. Erano una serie di catene di S. Antonio che prevedevano l’acquisto di un “titolo” in conseguenza del quale ricevevo le coordinate di 7 conti ai quali fare un bonifico. Dopo i bonifici ricevevo 7 “titoli” da rivendere ad altre 7 persone, le quali, procedevano a 7 bonifici e così via. Il guadagno era che fin tanto che la catena proseguiva ricevevi dei soldi dai “titoli” e conseguenti bonifici. Fin tanto che i diversi rami della catena continuavano, sentivo di persone che percepivano tanto e facilmente, ma…
    Il problema è che sotto c’è il vuoto assoluto. L’avidita’ delle persone ha portato tante, la stragrande maggioranza, a rimanere con il cerino in mano.
    Quando la bolla esploderà, quelli che ci rimetteranno saranno notevolmente di più di chi, forse, ha guadagnato.
    Nella borsa, Etf, bond, fondi… ci sono delle economie, ci sono aziende che fanno utili, denaro vero che viene rimesso in circolo, e’ per questo che nel lunghissimo periodo le “borse”, con alti e bassi (bassi anche molto lunghi nel tempo), sono sempre, sempre aumentate.

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    1. @ Riccardo
      Ricordo anche io di quelle catene. Furono uno dei primi esempi di “multi level marketing”, oggi divenuto “network marketing”.
      Nel frattempo i Bitcoin hanno perso il 30% del proprio valore in un sol giorno…

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  18. Auguri per il 2018.
    Ti seguo da tempo e non mi sorprende la tua diffidenza verso le
    criptovalute. Al di là delle possibili fluttuazioni per me vale la regola
    “non comprare una cosa che non conosci”.

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    1. @ Angelo
      Esattamente… sottoscrivo al 100% quello che hai detto.

      Rispondi
  19. Ciao Giacomo, mi chiedo ora che il bitcoin è a 7.000 dove siano finiti tutti quelli che ti insultavano a dicembre? Non è che forse si stanno leccando le ferite e ora che magari sono in perdita non sanno che pesci pigliare??!!!

    Rispondi
    1. @ Ivan
      Grazie per il tuo commento. Probabilmente hanno meno voglia di scherzare o peggio di fare polemiche…

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