Rialzo in borsa: ecco come finirà

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Il rialzo in borsa finirà. Non è questione del se ma del quando. Gli scenari possibili, in definitiva, sono tre: crollo, stasi e ripresa.

La fine del rialzo di borsa

Le Banche Centrali ci hanno abituato a rialzi di borsa praticamente infiniti. Tuttavia, come diceva John Pierpont Morgan, l’unica certezza è che i mercati fluttuano. Essi, dunque, non potranno crescere per sempre. In definitiva sono tre gli scenari possibili con cui si rientrerà da livelli di quotazione storicamente elevati.

Prima di vederli uno ad uno, dal più traumatico a quello ottimistico, permettimi di ricordarti che il Team di Segreti Bancari è a tua disposizione per aiutarti ad investire grazie ai nostri portafogli costantemente ottimizzati.

# 1 Crollo improvviso

Il rialzo di borsa potrebbe avere una fine traumatica, come accadde nel 2020 in seguito allo scoppio della pandemia globale da COVID-19. In modo particolare potrebbe esserci un “innesco” che cambia la percezione del rischio da parte degli investitori. In un contesto in cui la fame per il rischio è tanta, un cambiamento dell’umore del mercato avrebbe conseguenze importanti.

Secondo BlackRock l’indice che misura il rischio geopolitico percepito è ai minimi del 2017. Ciò significa che gli investitori stanno sottostimando i pericoli relativi. Eppure qualcosa cova sotto la cenere. I pericoli di attacchi informatici non sono da sottovalutare. Il mondo è sempre più digitalizzato, sicché un atto di cyberterrorismo sarebbe quanto mai deleterio.

Inoltre gli Usa, su richiesta del Presidente Biden, stanno indagando sulle origini del COVID. Non è escluso che il virus sia “fuggito” da un laboratorio di analisi di Wuhan invece di essere partito dal mercato del pesce. Se così fosse i rapporti tra Usa e Cina, già tesi, peggiorerebbero ulteriormente.

Infine la rivalità tra le due potenze in merito al dominio tecnologico è tutt’altro che sopita. Se dovesse esserci un evento che crea turbolenza sui mercati questi scenderebbero all’improvviso.

La buona notizia, in questo caso, è che il panico è passeggero. Il ribasso offrirebbe quindi l’occasione per acquistare o aumentare le posizioni.

# 2 – Un mercato laterale pone fine ai rialzi di borsa

Un rialzo di borsa eccessivo può essere “diluito” grazie ad un periodo di stasi. Se trascorre del tempo senza che il mercato si muova, il tasso di rendimento viene “normalizzato” attraverso una sua riduzione spontanea.

L’esempio che segue illustra il concetto. Immaginiamo che per 3 anni il mercato sia cresciuto del 10% su base annua. Si tratta di un dato superiore alla media storica che ipotizziamo essere del 6%. Se, però, nei 2 anni successivi il mercato “sta fermo”, ossia non rende nulla, dopo 5 anni il guadagno medio sarà del 6%.

In altri termini il tempo ha smaltito gli eccessi. Le quotazioni sono ritornate lungo un sentiero di crescita del tutto sostenibile senza passare attraverso un crollo. Il vantaggio di questa soluzione consiste nel fatto che il rialzo di borsa, di fatto, termina in modo naturale senza traumi.

Non farti trovare impreparato di fronte all’andamento ondivago dei mercati. Scopri i nostri portafogli.

# 3 – Ripresa degli utili

L’indicatore principale che rende i mercati “cari” è il Price/Earning (P/E) Esso viaggia attualmente intorno a 25 contro una media storica di 15-20. Tralasciamo il legame che intercorre tra tassi di interesse e prezzo/utili per concentrarci, invece, sul rapporto in sé.

La crisi pandemica ha ridotto di molto i profitti aziendali. Ciò significa che il P/E si è impennato sia a causa della crescita del numeratore, sia della contrazione del denominatore. Tuttavia un rialzo degli utili del 5% sarebbe sufficiente per portare il rapporto a 20.

Un rialzo di borsa, in questo caso, sfumerebbe grazie al ridimensionamento degli indicatori di onerosità per effetto della crescita degli utili aziendali.

E tu sei pronto?

Aspettare un crollo per iniziare ad investire non ha senso. In definitiva quando le quotazioni scenderanno, se lo faranno, potrebbero non ritornare ai livelli attuali. Immagina, infatti, che il mercato cresca ancora prima di correggere. La correzione potrebbe finire in corrispondenza di nuovi massimi, più elevati degli attuali.

La cosa importante è avere una strategia chiara, una flessibilità operativa che ottimizzi l’allocazione in base al momento di mercato e una corretta visione del rischio. In tutto questo possiamo esserti utili grazie ai nostri portafogli.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

2 commenti
  1. Credo che, qualora si abbia costruito l’ asset allocation in base alla propria tolleranza al rischio, la volatilità rappresenti semplicemente qualcosa di fisiologico: con l’occasione La ringrazio ancora, perchè dalle Sue continue “pillole di riflessione” ognuno di noi ha sicuramente potuto imparare qualcosa, soprattutto a conoscere sè stessi ed i propri limiti.

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  2. Se guardo al mio portafoglio vedo che è arrivato ad una plusvalenza quasi pre-covid, con parte obbligazionaria in leggero negativo, ma una parte azionaria con sostanziosi guadagni a doppia cifra. Anzi, ero convinto di un inizio di ritorno alla media ma, a quanto pare, la parte azionaria continua a crescere. Tuttavia, non mi preoccupo, poichè il mio portafoglio è ben diversificato e perfettamente in linea al mio rischio. Anzi, con un pò di liquidità per fronteggiare un eventuale storno. Anche se, come è stato menzionato, aspettare un crollo per iniziare ad investire non ha senso, sarebbe anche realistico pensare che entrare con la maggior parte del capitale in questo momento sarebbe rischioso, e avrebbe senso, semmai, entrare con molta prudenza in modo molto diluito.

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