Tre ETF Europa ESG

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Gli ETF Europa ESG permettono di investire nelle borse del Vecchio Continente seguendo criteri etici. Una comparazione di tre strumenti quotati in Italia.

ETF ESG

La sigla ESG sta per enrivonmental, social and corportate governance. Si tratta, in breve, di un criterio per la selezione di aziende che seguono rigorosi principi etici.

In particolare, inserire all’interno di un portafoglio titoli classificati come ESG permette di dare un contributo all’ambiente e allo sviluppo di politiche sostenibili.

In quest’ottica si collocano gli ETF Europa ESG. Essi, infatti, permettono all’investitore di acquistare azioni aiutando clima e persone. Non è questo il luogo adatto per dire se sia o meno il caso di comprare questi strumenti. Intendo dire che ogni investitore dovrà decidere cosa fare in modo consapevole, formandosi o facendosi consigliare da un esperto.

Dopo aver fatto questa doverosa premessa, passiamo all’esame dei tre ETF disponibili sul mercato italiano.

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ETF Lyxor Msci Europe Esg Leaders

Caratteristiche tecniche

L’ETF è a replica fisica diretta. Ossia il gestore acquista effettivamente i titoli che compongono l’indice, senza usare contratti derivati.

Oltre a ciò è utile ricordare che il prodotto è ad accumulazione dei proventi, ovvero non distribuisce cedole ma reinveste i dividendi incassati. Questa sua peculiarità lo rende interessante sotto il profilo fiscale.

Il costo annuo di gestione, invece, è dello 0,20%. Si tratta quindi di un ETF economico, i cui costi sono in linea con quelli dei migliori prodotti.

Indice replicato

L’indice clonato dall’ETF ESG Lyxor è l‘MSCI Europe ESG Leaders Net Total Return Index.

Si tratta di un paniere composto da 217 azioni europee, selezionate secondo criteri etici, che mostrano le seguenti caratteristiche.

Composizione geografica

Il Paese più importante è il Regno Unito, a cui va il 22,10% del totale. Seguono Germania, con una quota del 16,84% e Francia con il 15,39%. Il peso dell’Italia è solo pari all’1,55%.

Composizione settoriale

Al primo posto troviamo la finanza, con il 18,04% del totale. Seguono la salute (15,26%) e industria (14%).

Alla luce di ciò l’indice appare abbastanza ciclico. Intendo dire che il suo andamento sarà guidato dall’economia sottostante.

Performance

Nel 2019, anno di lancio, l’ETF sostenibile di Lyxor ha reso il 15,21%.

ETF Bnpp Easy Low Carb 100 Europe

Caratteristiche tecniche

L’ETF ESG di Bnp è a replica fisica diretta. Esso, infatti, deterrà in tutto o in parte le 100 azioni che compongono l’indice sottostante.

Per quanto riguarda i costi, l’ETF è più oneroso del precedente. Infatti la commissione annua di gestione è dello 0,30%. Si tratta, inoltre, di un prodotto ad accumulazione.

Indice replicato

Il Low Carbon Europe 100 index è composto da cento azioni europee, selezionate in base al “carbon score”. Ecco, in sintesi, le caratteristiche salienti dell’indice.

Composizione geografica

In modo analogo al precedente, il peso più grande va al Regno Unito, che copre il 15,70% del totale. Seguono Francia (14,80%) e Paesi Bassi (14,70%).

La verde Italia è al nono posto, con il 2,70% del totale degli attivi.

Composizione settoriale

Il settore più importante sono i beni di consumo ed i servizi alla persona, che coprono il 15,80% del totale. Seguono industria (11,90%) e telecomunicazioni (10,40%).

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È immediato notare come la composizione dell’indice sia del tutto diversa dal caso precedente. Essere consapevoli di “cosa si compra” è fondamentale per fare scelte corrette.

Performance

Nel 2019 l’ETF ESG Europa di Bnp ha reso il 14,39%.

ETF Ubs Euro Stoxx 50 Esg

Caratteristiche tecniche

L’ETF Esg di Ubs, al contrario del precedenti, è a distribuzione dei proventi. In particolare esso paga dividendi con frequenza semestrale.

Per quanto riguarda i costi, invece, il prodotto è il più economico. Esso richiede, infatti, un costo annuo di gestione di appena lo 0,15%.

La modalità di replica, per concludere, è fisica completa in modo simile ai due precedenti.

Indice replicato

L’indice replicato è l’Eurostoxx 50 ESG. Si tratta, in breve, di una versione “ridotta” del più noto DJ Eurostoxx 50, costruito però secondo criteri etici.

Composizione geografica

La Francia è al primo posto, nella allocazione geografica. Essa, in particolare, copre il 35% circa dell’indice. Al secondo posto troviamo la Germania che, invece, copre il 30% circa del totale. In terza posizione ci sono i Paesi Bassi con il 12%, mentre l’Italia prende il 5% dell’indice.

Composizione settoriale

I beni di consumo, che rappresentano circa il 20% dell’indice, sono il settore merceologico più importante. La finanza, invece, si posiziona al secondo posto con circa il 18% del totale. Segue, infine, l’industria cui va circa il 12%.

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Performance

Nel 2019, l’ETF ESG di Ubs ha reso il 12,22%. A questo dato, tuttavia, occorre aggiungere i dividendi pagati di cui la performance non tiene conto, essendo solo basata sul prezzo.

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2 commenti
  1. Buongiorno Giacomo, in merito a questa crisi finanziaria mi viene da pensate che tutti i gestori ed i fondi, in generale, hanno venduto in massa (probabilmente si sono attivati anche gli stop loss) sia per la crisi finanziaria e sia per il corona virus. Nel primo caso hanno pensato di massimizzare i loro guadagni, e fare come è successo negli anni di crisi 2000-2010, di vendere e poi ricomprare a prezzi stracciati. Forse pensando che, molti investitori, per paura, avrebbero venduto. Nel secondo caso in relazione al fatto che il corona virus avrebbe provocato una chiusura delle aziende con il conseguente deprezzamento delle azioni per i ridotti guadagni. La regola dell’investimento sarebbe teoricamente quella di vendere quando i prezzi sono alti e acquistare a prezzi da saldo, ma nelle finanza comportamentale quanti lo fanno?. Quindi, non cadiamo nell’errore di non comprare anche noi se il mercato si deprezza. Tanto più se un investitore fa una scelta di long time investing. Un po’ i mercati hanno ripreso, qualcosa ho acquistato e sono in attesa di vedere come si comporterà in seguito il mercato tenendo ancora un po’ di liquidita’.
    un saluto.

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    1. @ Giovanni
      Grazie per il tuo intervento, ma sei fuori tema. Questo articolo è dedicato agli ETF Europa ESG…

      Rispondi

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