Tre lezioni dal Warren Buffett portfolio

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Il portafoglio di Warren Buffett riflette la filosofia che lo ha reso multi miliardario. E che è alla portata di tutti.

Berkshire Hathaway, una holding mascherata

A dispetto di quanto comunemente si crede, Warren Buffett non è un gestore di portafogli. Intendo dire che la sua società, la nota Berkshire Hathaway, non è né una SGR né una Sicav. Essa non è nemmeno un fondo chiuso e pertanto non pubblica un NAV.

Al contrario la società è una holding di partecipazioni quotata in borsa. Al suo interno Buffett inserisce azioni di società che ritiene meritevoli. Proprio grazie alle sue scelte “fuori dagli schemi” egli è riuscito ad ottenere un successo straordinario in ambito finanziario.

La prima cosa che notiamo, quando si tratta di carpirne i segreti, è la capacità di Warren Buffett di seguire un proprio metodo al di fuori dagli schemi. E lo può fare perché non deve rendere conto a nessuno dei suoi risultati, se non ai suoi azionisti.

Anche noi, nella costruzione dei nostri portafogli usiamo lo stesso approccio: seguiamo il nostro metodo e la nostra filosofia, senza permettere ai condizionamenti esterni di interferire con la nostra lucidità. Per inciso anche noi come Buffett viviamo lontano dai centri nevralgici della finanza. Chieri, come Omaha, è lontana dai rumori di Piazza affari.

Ma ci sono tre lezioni precise che si possono trarre dall’esame del portfolio attuale di Buffett. Sono, in breve, gli insegnamenti che stiamo per portare a casa.

Non il solito contrarian investor

È sbagliato definire l’approccio di Buffett come “contrarian“. Sebbene sia un investitore “di valore” egli non concentra la propria attenzione solo sulle società sottovalutate. Al contrario gli interessano azioni che siano al tempo stesso sottoquotate ma presentino delle ottime prospettive future.

A titolo di esempio l’investitore ha di recente acquistato:

  • Pfizer
  • Abbvie
  • Bristol Myers Squibb

Si tratta di società rimaste indietro negli anni, per lo meno fino al 2020, che tuttavia presentano opportunità interessanti per effetto dello sviluppo di vaccini e dei rimedi contro la pandemia da Covid. Per investire con successo occorre fare una valutazione congiunta sia dei fondamentali economici sia dei trend di mercato. Inoltre bisogna evitare di seguire in modo ossessivo le mode del momento.

Questo ci conduce al secondo “segreto”.

Il Buffett portfolio è stabile

L’investitore comune è costantemente alla ricerca di nuove opportunità. In particolare quando egli riceve nuove risorse finanziarie corre a cercare nuovi titoli da inserire in portafoglio. Buffett, invece, spesso potenzia gli acquisti di azioni che già ha.

Di recente, ad esempio, ha accresciuto gli investimenti in:

  • General Motors
  • Bank of America

Se hai un portafoglio ben strutturato, che è progettato per sfruttare al meglio le condizioni attuali di mercato, e ti ritrovi con una somma importante, non cercare delle alternative. Allo stesso modo se hai delle nuove disponibilità non cercare “nuovi” titoli da comprare. Suddividi la nuova somma tra le posizioni già aperte e potenzia quelle.

Sebbene si tratti di una mossa contro intuitiva è la cosa più saggia che tu possa fare. In definitiva dal momento che i titoli che possiedi sono “validi”, perché non incrementarli?

La diversificazione funziona sempre

Buffett è noto per aver affermato che la diversificazione è per chi non sa quello che fa. In effetti i grandi miliardari concentrano i loro investimenti nelle aziende di famiglia. Essi, tuttavia, sono anche imprenditori e non solo investitori.

Warren Buffett crede molto nelle sue valutazioni. Al punto che il titolo più pesante che ha in portafoglio, la Apple, copre una quota rilevante del patrimonio totale. Tuttavia il portfolio della Berkshire detiene circa 40 diversi titoli.

La logica sottostante è chiara: occorre essere consapevoli dei propri limiti e mettere in conto che i mercati finanziari presentano una dose elevata di imprevedibilità intrinseca. La logica del “dare più importanza” ad un settore o area geografica senza esagerare (sovrappesare) o di ridurla senza eliminarla (sottopesare) è uno dei principi fondamentali che ogni investitore deve rispettare.

Ed è esattamente secondo questa logica che costruiamo e ottimizziamo i nostri portafogli, che ora puoi vedere anche tu nella loro interezza, grazie al nuovo servizio INVESTO+.

La conoscenza dei principi visti non ti trasformerà nel secondo investitore più grande al mondo. Tuttavia ti aiuterà a seguire una filosofia ed un approccio che nel tempo produrrà i suoi frutti.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

Un commento
  1. Interessante. Ma come fate a sapere in cosa e con quanto investe Buffett?

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