Come fare una corretta pianificazione degli investimenti

pianificazione finanziaria investimenti

La pianificazione finanziaria degli investimenti è un processo che conduce alla creazione di un piano personalizzato per raggiungere obiettivi concreti.

Perché gli investitori odiano la pianificazione finanziaria degli investimenti?

Pianificare gli investimenti significa, in breve, fare un’analisi interiore delle proprie esigenze e del livello di ottimismo/pessimismo che nutriamo per il futuro. Si tratta di un lavoro meticoloso e approfondito, mentre gli investitori vorrebbero arrivare subito ad una soluzione miracolosa. Chi non ha tagliato corto sulla programmazione dei propri investimenti domandandosi banalmente “a me interessa solo guadagnare“?

In verità il processo che porta alla costruzione di un portafoglio personalizzato va fatto in più step e, cosa apparentemente assurda, è indipendente dalle previsioni circa il futuro andamento dei mercati.

Come pianificare gli investimenti

Una corretta pianificazione degli investimenti parte dall’analisi di alcuni fattori, ciascuno dei quali ha un’influenza diretta sul tipo di portafoglio da costruire.

Pianificazione finanziaria degli investimenti e orizzonte temporale

L’orizzonte temporale è uno degli aspetti più importanti da prendere in considerazione nella realizzazione di un programma di investimento. La rischiosità di un portafoglio, infatti, tende a diminuire con il passare del tempo. Ciò implica che dovrebbe esserci un legame diretto tra la quota di investimenti rischiosi e la durata dell’operazione di impiego.

In breve la quota azionaria dovrebbe andare da un minimo del 20% ad un massimo dell’80% crescendo al crescere dell’orizzonte temporale. Il resto, invee, potrà essere investito in bond.

La tolleranza al rischio

La capacità psicologica di sopportare oscillazioni negative dei controvalori investiti influenza direttamente la programmazione degli investimenti. Vuoi approfondire imparando a costruire un portafoglio personalizzato in completa autonomia? Prova il corso Welcome. È gratis!

La tolleranza psicologica al rischio prevale sull’orizzonte temporale. In breve se l’orizzonte temporale è lungo ma si è timorosi di subire perdite, meglio limitare la quota azionaria.

Fattori che influenzano la tolleranza al rischio

  • Età: tanto più si è giovani tanto più si tende ad essere ottimisti e a sopportare più rischi
  • composizione del nucleo familiare: la presenza di figli o soggetti da tutelare diminuisce la tolleranza al rischio
  • prospettive di carriera: un lavoro stabile con retribuzione in crescita aumenta la capacità di sopportare rischi
  • patrimonio familiare: la presenza di immobili, liquidità, polizze vita “sicure” aumenta la tolleranza al rischio.

Pianificazione finanziaria investimenti e diversificazione

Quando si pianificano gli investimenti è bene non fare affidamento sulle previsioni a breve termine dei mercati. Tanto più se il piano finanziario che stiamo costruendo è di lungo periodo. Per tale ragione esso va legato a classi di attivo “evergreen” piuttosto che a mode passeggere.

Quelle che seguono sono alcune linee guida per la creazione di una strategia di pianificazione degli investimenti. Chi vuole approfondire potrà continuare su Welcome.

Il ruolo delle azioni

Un portafoglio di lungo periodo, affinché sia redditizio, deve avere una quota importante di azioni. I bond, infatti, servono per lo più a stabilizzare i rendimenti. È difficile pensare che un portafoglio di sole obbligazioni sia idoneo a creare performance se l’orizzonte temporale supera i cinque anni.

Tuttavia è bene non concentrare la quota azionaria su un Paese o settore specifico. Al contrario è meglio inserire tutte le aree geografiche del mondo, dando ad ognuna di esse un peso che va da un minimo del 5% ad un massimo del 30%.

L’importanza dei ribilanciamenti

Riportare periodicamente il peso delle varie classi di attivo al livello originario è davvero importante. In definitiva ciò permette di comprare basso e di vendere alto, sfruttando a proprio vantaggio le fluttuazioni cicliche dei mercati.

Costi e tasse sotto controllo

Usare strumenti efficienti, come gli ETF e limitare le movimentazioni non necessarie permetterà di risparmiare costi inutili, sfruttando il potere dell’interesse composto.

Esempio pratico di pianificazione a lungo termine

Quello che segue è lo scheletro di un portafoglio per un investitore con un orizzonte temporale di lungo termine e una tolleranza al rischio elevata. Se costruito con prodotti efficienti e ribilanciato nel tempo esso potrà rendere fino all’8-10% annuo medio a fronte di una volatilità del 20%.

Si tratta di un modello da cui partire, che dovrà essere personalizzato in base alle singole preferenze dell’investitore, delle sue esigenze e della tolleranza al rischio:

  • azioni Usa (large, mid e small cap): 20%
  • azioni Europa (large, mid e small cap): 20%
  • Asia/pacifico 10%
  • emergenti: 10%
  • immobili: 5%
  • oro: 5%
  • obbligazioni corporate: 10%
  • bond ad alto rendimento: 10%
  • titoli inflation linked: 10%

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

Un commento
  1. Questo articolo è davvero prezioso, fornisce infatti chiare coordinate per orientarsi nel mare magnum della pianificazione finanziaria. In particolare trovo illuminante la chiarificazione circa il rapporto tra orizzonte temporale e tolleranza del rischio, con la relativa prevalenza di quest’ultimo.

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