Come investire 200000 euro a novembre 2019

come investire 200.000 euro

Ecco come investire 200000 euro nel modo migliore, a novembre 2019, tenuto conto del diverso grado di tolleranza al rischio.

Investire 200000 euro?

Sapere come e dove investire 200000 euro per molti rappresenta un problema. Infatti, se una volta una cifra del genere permetteva di vivere di rendita, oggi le cose sono cambiate e le sfide da affrontare sono più numerose e più complesse allo stesso tempo.

Ciò che intendo dire è piuttosto semplice. Da un lato i bassi tassi di interesse rendono necessarie nuove strategie di investimento. Dall’altro le banche propongono sempre più spesso prodotti inefficaci, che catturano gran parte dei magri rendimenti ottenibili.

Occorrono quindi idee nuove e semplici, che ti permettano di raggiungere questo scopo. L’obiettivo di questo articolo è dare delle indicazioni generiche su come investire 200 mila euro, in modo che ciascuno abbia una base di partenza uniforme.

Chi, invece, vuole indicazioni più precise può fare una di queste due scelte:

Come investire 200000 euro in modo sicuro

Sebbene non ci siano certezze riguardo al futuro, è possibile investire 200 mila euro in modo relativamente tranquillo grazie ad una allocazione prudente.

Consideriamo, a tal fine, una ripartizione che prevede una quota azionaria del 20% ed una componente obbligazionaria dell’80%.

Analisi dei dati storici del portafoglio

Sulla base delle elaborazioni effettuate dal nostro Ufficio Studi, il rendimento medio annuo composto del portafoglio, dal 2010 al 2019, è stato del 5,60% annuo lordo. La volatilità, invece, è stata del 3,73%.

La massima caduta da un massimo precedente è stata del 6,12%. Possiamo parlare, quindi, di un profilo di rischio contenuto.

Analisi dei possibili scenari futuri

Per quanto riguarda il futuro le cose potrebbero andare diversamente dal passato. I rendimenti passati, in sintesi, dipendono dal positivo andamento dei mercati azionari ed obbligazionari. Questi ultimi, in particolare, sono stati “gonfiati” dalle manovre espansive delle Banche Centrali.

Sebbene nessuno possa fare previsioni attendibili circa il futuro andamento dei mercati, è ragionevole ipotizzare un rendimento medio atteso del 4%. Il rendimento nello scenario migliore potrà essere al massimo il 13%. Viceversa, nello scenario sfavorevole, la perdita potrebbe arrivare al 3%.

Gli scenari sono elaborati con un livello di probabilità del 95%.

Dove investire 200000 euro in modo equilibrato

Chi vuole ottenere di più può optare per una equi-ripartizione tra azioni ed obbligazioni. Questa allocazione è più rischiosa della precedente, tuttavia avrebbe offerto rendimenti più elevati.

Per quanto riguarda il futuro è innegabile che, in media, un portafoglio più “azionario” abbia maggiori chance. Tuttavia, se le cose dovessero andare male, le perdite sarebbero maggiori.

Come sempre si tratta di capire quanto si vuole rischiare in ambo le direzioni.

Analisi dei dati storici del portafoglio

Per quanto riguarda il passato un portafoglio composto per metà da azioni e per metà da obbligazioni, avrebbe reso il 7,91% dal 2010 al 2019. La volatilità sarebbe stata del 6%, mentre la perdita massima del 12%.

È interessante notare come la volatilità sia cresciuta più rapidamente del rendimento medio. Essa, infatti, è il doppio rispetto la caso precedente, mentre il rendimento medio ammonta al 41% in più.

Analisi dei possibili scenari futuri

Le elaborazioni fatte su base statistica ci permettono di avere delle indicazioni circa il futuro rendimento del portafoglio.

Esso, in sintesi, ha un rendimento atteso del 6,50%. Tuttavia abbiamo una probabilità del 95% di ottenere un rendimento effettivo compreso tra -7% (scenario peggiore) e + +23% (scenario migliore).

La soluzione ottimale per un investimento redditizio

Chi vuole sfruttare al massimo le opportunità di crescita, potrà seguire una impostazione più aggressiva. Essa prevede, in breve, una allocazione azionaria per il 70% del totale ed una quota di obbligazioni pari al 30%.

Si tratta, come stai per vedere, di una impostazione più redditizia ma anche più rischiosa.

Analisi dei dati storici del portafoglio

Negli ultimi 9 anni il portafoglio avrebbe reso il 9,33% annuo composto. Ancora una volta ribadisco che si tratta di un dato molto elevato, che riflette il forte trend in crescita dei mercati azionari ed obbligazionari.

La volatilità è stata dell’8,43%, mentre la perdita massima si è attestata al 16%.

Analisi dei possibili scenari futuri

Sebbene il futuro sia incerto per definizione, ecco cosa puoi aspettarti da un portafoglio con l’allocazione che abbiamo visto. Il rendimento atteso è dell’8% circa.

Tuttavia il guadagno effettivo sarà diverso da questo valore. Esso potrà variare, con una probabilità del 95%, tra un – 10% e un +30%.

Conclusione

Investire 200000 euro non è particolarmente complesso. L’importante è evitare i prodotti cari ed inefficienti che le banche propongono e avere le idee ben chiare circa il rendimento/rischio impliciti nelle scelte.

Invece di cercare di individuare il portafoglio “migliore” oggi, sulla base di previsioni discutibili, è meglio fare una scelta più radicale e optare per la strategia coerente con i rischi che si è davvero disposti a correre.

Se ti serve un aiuto per impostare da solo una strategia di investimento, continua qui.

Se vuoi sapere subito dove investire oggi, inizia da qui.

Think different, invest differently.

Giacomo Saver – SegretiBancari.com

10 commenti
  1. GRAZIE PER LE INDICAZIONI A GRANDI LINEE DR SAVER.
    QUINDI PER NON METTERE TROPPE SPEZZETTATURE DENTRO IL PORTAFOGLIO IO FAREI COSì:
    10% ETF MIB
    10% ETF IWORD
    30% ILLIMITY LIBERO
    50% DIVISO IN ETF OBBL (QUALI??) E CCT 15/9/25 CHE DICE?COMPLIMENTI PER IL SITO. OTTIMO.
    SALUTI

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    1. @ Marisa
      Se vuole sapere come investirei 200 mila Euro, le consiglio di fare riferimento a questo servizio: https://www.segretibancari.com/investmentclub/

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  2. Un post molto interessante, come sempre del resto. Complimenti a te, Giacomo. A mio modesto avviso, qualunque siano le percentuali fra azioni e bond, l’importante è saper tenere duro nei momenti di burrasca e non agitarsi troppo a cambiare compulsivamente strategia. Credo che il ribilanciamento periodico si faccia per riportare all’origine i pesi iniziali. Lì si finisce per perdere.

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    1. @ Andrea
      La capacità di mantenere la rotta nei momenti difficili è fondamentale. Essa fa parte delle abilità che insegniamo nei nostri corsi di formazione.

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      1. Direi che la formazione sia fondamentale per affrontare consapevolmente le inevitabili perdite di breve termine. Resta però il fatto che fino a quando non si prova sul campo la capacità di affrontarle e sapere anche accettare i propri errori (e le relative minusvalenze), si è ancora fermi al palo. Una cosa è la formazione, una cosa ben diversa è l’interiorizzazione e la conoscenza dei propri limiti.

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        1. @ Francesco
          Verissimo. Infatti – non a caso – nel corso A Scuola di Investimenti diamo grande spazio proprio alla psicologia dell’investitore. Questo argomento è così importante che appare più e più volte all’interno di tutto il percorso, proprio per aiutare le persone a creare un atteggiamento mentale orientato al successo. Il che, in aggiunta alle tecniche, farà davvero la differenza.

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      2. d’accordo mantenere la rotta, ma io ho comprato un etf che investe sul listino ftse mib della borsa di Milano nel 2005 pagato 31 euro ad azione. ora a distanza di 15 anni vale sui 19 euro, quindi la mia esperienza insegna che puoi avere tutta la calma di questo mondo ma se i listini non crescono puoi solo perdere voglio ricordare che ftse mib di milano nel 2007 era intorno i 45000 punti ora vale meno della metà. grazie per l’attenzione e per le utili informazioni che ci fornisci

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        1. @ Valter
          Evidentemente hai sbagliato qualche cosa. Come insegno nei miei corsi a Scuola di Investimenti sconsiglio sempre di investire nella borsa italiana. Purtroppo siamo un mercato piccolo, volatile e poco prevedibile, anche nel lungo andare.

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  3. La mia allocazione è prudente secondo quanto precisato nell’articolo. I miei timori in questo momento sono 2:
    – avendo il 3/4 del patrimonio investito in eft non vorrei avere brutte sorprese in tal senso soprattutto se si tratta di etf a replica sintetica ( da dove si vede se sono a replica sintetica?)
    – sto decidendo di puntare su qualche investimento decorrelato facendo però attenzione ad evitare investimenti illiquidi
    Saluti
    Carlo

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    1. @ Carlo
      Ti ringrazio per la testimonianza. Se vuoi che ti aiuti in modo completo e approfondito ad investire per favore fai riferimento alle due risorse contenute nell’articolo:
      1) il corso di formazione A Scuola di Investimenti
      2) il servizio “operativo” Investment Club.

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