Conviene Investire in Obbligazioni in Dollari Neozelandesi?

investire in dollari neozelandesi

Investire in obbligazioni in dollari neozelandesi è DAVVERO un buon affare? Scopriamolo insieme.

Investire in obbligazioni in dollari neozelandesi affascina per via del rendimento allettante. Ma l’esame del bond XS1408406020 emesso da Bnp-Paribas nasconde una sorpresa.

Con i tassi ai minimi leggere che un bond offre una cedola del 6,50% fisso per i primi due anni fa letteralmente balzare dalla sedia. Almeno così ha fatto chi è venuto a conoscenza, nelle settimane scorse, dell’emissione della nuova obbligazione denominata in dollari neozelandesi. La banca emittente ha un buon grado di affidabilità (rating A), la valuta è solida e le cedole (quelle iniziali, almeno) interessanti.

La quotazione del titolo sul MOT di Borsaitaliana, poi, ne garantisce la liquidità. Eppure, scavando più in profondità, qualche cosa non convince del tutto.

Come Investire in Obbligazioni Neozelandesi

L’idea di base è decisamente buona: investire in obbligazioni in dollari neozelandesi emesse da società con buon merito creditizio, per aumentare i rendimenti in un contesto di mercato particolarmente avaro di guadagni. Tu che sei un investitore consapevole e vuoi investire in modo redditizio i tuoi soldi ti sei informato bene: si tratta di un titolo senior. Quindi, per come te l’ho raccontata, nessun problema. Tutti dovremmo investire in questo titolo vero?

Ecco le sue caratteristiche:

  • Emittente: Bnp-Paribas
  • Scadenza: 25/5/2026
  • cedole: annue, pari al 6,50% lordo per i primi due anni, poi Libor a 3 mesi + 0,25% con massimo 6,50%
  • ISIN: XS1408406020

Se sei venuto ad Investitore Libero non hai sentito parlare di obbligazioni in dollari neozelandesi, eppure sai bene come ottenere rendimenti elevati dai tuoi soldi, compatibilmente con il livello di rischio scelto. Come mai?

Conviene investire in obbligazioni in dollari neozelandesi?

Investire in obbligazioni estere comporta rischi aggiuntivi che molto spesso non sono ben chiari.

Anzitutto sia le cedole sia il capitale sono espressi in una valuta diversa dall’euro. In pratica quando investi compri in euro l’equivalente del prezzo di acquisto espresso in dollari; le cedole che incasserai, anche se fisse nell’ammontare, sono di fatto a tasso variabile perché l’importo che riceverai cambierà a seconda del cambio vigente al momento del pagamento.

Per finire anche il valore nominale a scadenza sarà pagato in NZD. La conseguenza? Un andamento sfavorevole del tasso di cambio potrebbe azzerare del tutto la convenienza dell’investimento trasformando un titolo redditizio in un falò brucia- soldi. Investire in obbligazioni in dollari neozelandesi conviene solo se:

  • il tuo capitale è sufficientemente diversificato tra più titoli di emittenti diversi ed espressi in valute diverse
  • il peso complessivo delle valute estere non superi il 10-15% massimo del portafoglio
  • hai una strategia complessiva di portafoglio al cui interno “collochi” i bond esteri

C’è poi un’altra cosa interessante che voglio dirti…

Analizziamo le Obbligazioni Bnp-Paribas in dollari neozelandesi…

Alma Lura è centro per la formazione e gli studi finanziari di Verona che ha elaborato – con riferimento al titolo in oggetto – tre scenari probabilistici differenti. Sai bene che non amo le probabilità, perché secondo me non sono perfettamente in grado di catturare i veri rischi dei prodotti finanziari, ma è meglio orientarsi con la stella polare che muoversi a caso, non credi?

Ecco, allora, quello che emerge dallo studio:

  • le probabilità di ottenere un rendimento negativo dalle obbligazioni in dollari neozelandesi è del 40% circa. In questa ipotesi a scadenza otterresti una perdita in conto capitale che è stimata nell’ordine del 23%;
  • le chanche di ottenere un rendimento positivo ma “non esaltante” sono del 53%. In questa ipotesi il rendimento stimato è del 13,11% complessivo, abbastanza scarsino…
  • le probabilità di ottenere un rendimento soddisfacente (stimato nel 38% complessivo) sono solo del 7%.

Riassumendo…

Investire in sole obbligazioni in dollari neozelandesi non conviene. Sebbene scegliendo un emittente solido eviti il rischio di default, non puoi eliminare la possibilità di subire perdite in conto capitale ‘provocate’ dall’andamento sfavorevole del tasso di cambio.

Quando investi in titoli denominati in una valuta diversa dall’euro, anche se si tratta di bond a tasso fisso, di fatto fai sempre un investimento a tasso variabile, poiché gli importi pagati sono costanti nella valuta estera, ma variabili una volta convertiti in euro.

Puoi diversificare il tuo portafoglio investendo in obbligazioni espresse in una valuta estera, ma fai in modo di avere un ‘bel paniere’ di divise estere. Anche se le valute in cui investi sono singolarmente solide, il loro valore fluttua ogni giorno sul mercato dei cambi (forex) per cui senza un’attenta diversificazione rischi di fare andare il tuo capitale sulle montagne russe.

Personalmente preferisco diversificare i miei investimenti grazie agli ETF obbligazionari. Ne trovi moltissimi, anche espressi in valute straniere, ma con all’interno una grande diversificazione per area geografica, emittente e valuta.

Il video che ti propongo ti aiuterà ad approfondire i vantaggi degli ETF obbligazionari:

A te qualcuno ha proposto di investire in obbligazioni in dollari neozelandesi? Che cosa gli hai risposto?

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

8 commenti
  1. Caro Giacomo,
    e come non essere d’accordo? Appunto, è molto meno faticoso prendere un etf diversificato in bond valuta estera invece di stare col patema d’animo circa il cambio su un singolo titolo, col rischio pure di vedere decurtato a scadenza il capitale investito. A quel punto, se tanto mi da tanto, mi tengo i 1500 USD di Venezuela 2027 (praticamente una briciola e non di più, default o non default…)
    Alla prossima!

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    1. @ Andrea
      Sono d’accordo con te. Anche io al posto tuo terrei il Venezuela (che peraltro pesa poco sul totale) senza aggiungere singoli bond in valuta estera. Un caro saluto e alla prossima!!

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  2. Considerando invece il dollaro USA , in questo momento di nervosismo dei mercati, potrebbe essere conveniente un’esposizione su Bond sovranazionali che quindi esclude il rischio emittente ma non quello relativo al cambio euro/dollaro? Oppure è da preferire in ogni caso un ETF in dollari a un bond di emittente sovranazionali.? Grazie

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    1. @ Gianna
      Se acquisti un bond sovranazionale annulli il rischio emittente e resta solo il rischio di cambio. Tuttavia avrai comunque un rischio cambio nei confronti di poche valute che è meglio annullare scegliendo un ETF che al suo interno investe in prodotti finanziari espressi in un paniere di valute e non in una soltanto…

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  3. Ciao Giacomo, il ragionamento non fa una grinza ma parte dal presupposto di fare l’investimento in un’unica soluzione: ripartendolo invece in più fasi in funzione dell’andamento del cambio le cose cambiano …..

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    1. @ Sergio
      Sì, se usi la tecnica del Dollar Cost Average le cose cambiano, ma occorre comunque diluire molto gli acquisti nel corso del tempo. Ottima osservazione, bravo!!

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  4. Ciao Giacomo,
    Cosa ne pensi dei bond portoghesi?
    Ho notato un discreto rendimento dai bond quotati in
    euro e un buon rendimento in una quotata in USD
    (XS1085735899).Al 2024. Ciao grazie

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    1. @ Marco
      Secondo me questi bond sono troppo volatili. Il loro rendimento non giustifica i rischi per cui eviterei di investirvi.

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